{"id":122414,"date":"2016-02-02T14:14:12","date_gmt":"2016-02-02T13:14:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=122414"},"modified":"2016-02-02T14:14:12","modified_gmt":"2016-02-02T13:14:12","slug":"approvata-la-proposta-di-regolamento-cocco-pietro-e-piu-su-modifiche-al-regolamento-di-attuazione-della-legge-regionale-23-dicembre-2005-n-23-sistema-integrato-dei-servizi-alla-persona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/02\/02\/approvata-la-proposta-di-regolamento-cocco-pietro-e-piu-su-modifiche-al-regolamento-di-attuazione-della-legge-regionale-23-dicembre-2005-n-23-sistema-integrato-dei-servizi-alla-persona\/","title":{"rendered":"Approvata la proposta di regolamento (Cocco Pietro e pi\u00f9) su \u201cModifiche al regolamento di attuazione della legge regionale 23 dicembre 2005, n. 23 (Sistema integrato dei servizi alla persona)."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 2 Feb 2016 - La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalit\u00e0 di rito il Consiglio ha iniziato l\u2019esame dell\u2019ordine del giorno con la proposta di modifica, sottoscritta da tutti i capigruppo, del regolamento di attuazione della legge regionale 23\/2005 (Sistema integrato dei servizi alla persona). La proposta, a seguito dell\u2019approvazione della legge regionale 32\/2015 (Disposizioni in materia di sanit\u00e0 pubblica. Prime misure per la copertura delle perdite pregresse), prevede che \u201cle funzioni, il patrimonio ed il personale delle Ipab che svolgevano prevalentemente servizi socio-sanitari siano trasferite alle Asl competenti per territorio, scorporandone l\u2019attivit\u00e0 sociale che, con relative funzioni e personale, sar\u00e0 invece ricollocata presso i Comuni\u201d.<\/p>\n<p>Il capogruppo dei Riformatori Attilio Dedoni, intervenendo sull\u2019ordine dei lavori, ha protestato perch\u00e9 la terza commissione ha lavorato senza i consiglieri di minoranza e la seduta, a suo giudizio, non \u00e8 valida anche perch\u00e9 si \u00e8 svolta in un orario che si \u00e8 sovrapposto a quello del Consiglio.<\/p>\n<p>Il presidente Ganau ha ricordato che il lavoro della commissione (l\u2019unica ad aver lavorato per poter avviare il percorso della finanziaria) si \u00e8 limitato all\u2019esame delle cosiddette \u201cnorme intruse\u201d ed ha chiarito che si \u00e8 trattato di un equivoco.<\/p>\n<p>Il consigliere Alberto Randazzo di Forza Italia ha osservato che a suo avviso manca il numero legale.<\/p>\n<p>Il presidente ha riposto che i lavori possono proseguire.<\/p>\n<p>Aprendo la discussione sul provvedimento all\u2019esame del Consiglio, il consigliere Luigi Lotto (Pd) ha ripercorso il contenuto delle questioni all\u2019attenzione dell\u2019Aula, cio\u00e8 \u00abla completa attuazione della legge dopo l\u2019approvazione della legge 32\/2015 e la considerazione della situazione di difficolt\u00e0 in cui versano i lavoratori delle strutture; per risolvere questa complessa vicenda maggioranza ed opposizione hanno formulato due proposte sostanzialmente identiche e quindi \u00e8 opportuno\u00a0oggi\u00a0arrivare ad una soluzione definitiva con la condivisione di tutti i capigruppo, perch\u00e9 altrimenti i tempi si allungherebbero a dopo la finanziaria\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Marco Tedde di Forza Italia ha confessato di aver temuto a lungo \u00abper le sorti di questo regolamento ed anche ieri quando \u00e8 mancato il numero legale; il consigliere Lotto ha ragione, bisogna evitare un inutile allungamento dei tempi e dare attuazione alla legge 32 votata dal Consiglio, che va a sanare una situazione incancrenita, con 200 lavoratori (oltre l\u2019indotto) che attendono risposte ed hanno 6 mensilit\u00e0 arretrate\u00bb. La fondazione S. Giovanni Battista deve assolutamente essere salvata e non ci sono alternative, ha concluso Tedde, \u00abed il regolamento ha lo scopo di prevenire ed evitare ulteriori battute d\u2019arresto\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Luigi Ruggeri (Pd) ha affermato, a differenza di Tedde, \u00abche \u00e8 utile riflettere sulle scelte che si fanno tenendo presente l\u2019interesse dei lavoratori ma anche il pubblico interesse\u00bb. La natura di questa Ipab, ha ricordato, \u00ab\u00e8 sempre stata\u00a0ibrida\u00a0ed ora non pu\u00f2 continuare a svolgere servizi perch\u00e9 la sua condizione patrimoniale non lo consente, \u00e8 impraticabile sciogliere una Ipab trasferendo beni e personale su un comune unico e quindi non resta che ricollocare le sue attivit\u00e0 nell\u2019ambito della Asl del territorio; prediamo atto del fatto che regolamentiamo meglio questo contesto e chiediamo all\u2019assessorato di gestire queste attivit\u00e0 in modo che non si producano difficolt\u00e0 simili a quelle del passato\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Salvatore Demontis, dopo aver ribadito la sua convinzione che \u00abla pubblica amministrazione non deve essere un\u00a0polmone\u00a0occupazionale\u00bb ha assicurato che non \u00e8 questo il caso, perch\u00e9 la legge obbliga a sottoporre tutte le Ipab ad un processo di trasformazione. Alcune soluzioni prospettate non erano sostenibili, ha continuato Demontis, \u00aba cominciare dalla trasformazione in Asp perch\u00e9 sarebbe stato necessario istituire nuove specialit\u00e0, incrementare il personale ed adeguare le strutture; non resta dunque che l\u2019estinzione e le modifiche apportate al regolamento intervengono proprio su questo, trasferendo funzioni e personale alla Asl\u00bb. Infine, ha concluso Demontis, \u00abva ringraziato l\u2019assessorato ha trovato una buona soluzione nel senso che si utilizzano fondi nazionali per la soppressione dell\u2019Ibap per circa 3 milioni annui, andando a costituire una disponibilit\u00e0 complessiva di 16 milioni di euro\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019assessore delle Sanit\u00e0 Luigi Arru, a nome della Giunta, ha ricordato la complessit\u00e0 della vicenda del S. Giovanni Battista di Ploaghe, dove la stessa analisi del commissario ha evidenziato la presenza sia di criticit\u00e0 che prospettive all\u2019interno dello sviluppo delle cosiddette \u201ccure intermedie\u201d. La riforma, ha sostenuto, \u00abdovrebbe trovare nuovo impulso anche in questa modifica del regolamento, che consente la collocazione del personale presso la Asl e non presso il comune, in considerazione sia della natura delle prestazioni sono socio sanitari che della presenza di pazienti dell\u2019ex ospedale psichiatrico\u00bb. L\u2019assessorato, ha aggiunto Arru, \u00abha fatto una valutazione attenta del piano industriale che dovr\u00e0 inserirsi nelle attivit\u00e0 della Asl e nell\u2019ottica del nuovo modello gestionale previsto dalla riforma, con attenzione ai costi ed allo sviluppo delle cure intermedie, ancora in\u00a0oggi\u00a0accentrate in modo del tutto improprio sulla rete ospedaliera\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo dei Riformatori Attilio Dedoni ha chiesto il voto segreto sul passaggio ad articoli, che il Consiglio ha comunque approvato con 31 voti favorevoli e 10 contrari. Subito dopo l\u2019Aula ha approvato anche i 3 articoli del provvedimento.<\/p>\n<p>Prima del voto finale, intervenendo per dichiarazione di voto, il consigliere di Forza Italia Marco Tedde ha espresso parere favorevole, sottolineando la positiva conclusione \u00abdi un lavoro iniziato ad avvio legislatura mettendo in campo tutti gli strumenti necessari e dialogando costruttivamente con i colleghi della maggioranza; ora siamo arrivati all\u2019obiettivo superando la situazione insostenibile di 200 dipendenti da 6 mesi senza stipendio\u00bb.<\/p>\n<p>Voto favorevole anche da parte dell\u2019Udc che, con Peppino Pinna, ha ricordato che \u00abfinalmente si mette fine all\u2019annoso problema del S. Giovanni Battista e soprattutto alla difficilissima situazione dei lavoratori e dei creditori\u00bb.<\/p>\n<p>Per il gruppo di Sdl Anna Maria Busia si \u00e8 espressa invece in modo contrario. E\u2019un pasticcio legislativo, ha detto, \u00abaggravato dal fatto che non si capiscono cifre e dati finanziari di questa operazione sbagliata, n\u00e9 si conosce quanto del nuovo gettito fiscale andr\u00e0 a finire al S. Giovanni Battista e non ad altri lavoratori della Sardegna\u00bb. Bisognava rispettare il percorso previsto per la trasformazione dell\u2019Ipab in Asp, ha detto, \u00abed inserire il nuovo soggetto nel quadro della riprogrammazione dell\u2019assistenza sanitaria, invece si \u00e8 voluto procedere in maniera nefasta, contro tutte le disposizioni normative in materia, ribadisco il mio \u201cno\u201d ad una decisione scellerata che aumenta la spesa sanitaria, dopo aver aumentato le entrate attraverso le tasse\u00bb.<\/p>\n<p>Per il Pd Salvatore Demontis, favorevole, ha ribadito che \u00abl\u2019assessore ha individuato una soluzione corretta e sostenibile, il ricorso a finanziamenti nazionali per la soppressione dell\u2019Ipab \u00e8 l\u2019unica strada percorribile, oltre che inattaccabile da ogni punto di vista\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere di Forza Italia Antonello Peru, favorevole, ha messo l\u2019accento sul fatto che \u00absi chiude un percorso iniziato da tempo con lavoratori, sindacati e politica, un percorso che dimostra che quando c\u2019\u00e8 unit\u00e0 le soluzioni si trovano e a questa soluzione hanno creduto assessore, maggioranza ed opposizione, per salvare una struttura che fornisce 400 prestazioni giornaliere ad alta professionalit\u00e0 in un territorio sofferente\u00bb. Chiediamo ancora all\u2019assessore, ha concluso Peru, \u00abun ulteriore sforzo per assicurare ai lavoratori che da sei mesi non percepiscono stipendio il pagamento delle spettanze maturate\u00bb.<\/p>\n<p>A nome del Pd la consigliera Rossella Pinna ha annunciato un voto favorevole sofferto ma ponderato \u00abche chiude una vicenda complessa durata oltre 10 anni con un provvedimento cui hanno lavorato con determinazione Giunta e Consiglio\u00bb. E\u2019vero che la struttura, ha affermato, \u00absi doveva mettere in sicurezza molto tempo fa ma non c\u2019erano soluzioni percorribili, cos\u00ec come non ce ne sono state per quella di \u201cGuspini per la vita\u201d, chiusa nell\u2019indifferenza generale nella precedente legislatura, determinando una sofferenza notevole per il territorio; ora voto a favore perch\u00e9 certe sciagure non si ripetano, ricordando per\u00f2 che ora mettere mano alla riapertura del centro riabilitazione di Guspini\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere di Cps Antonio Gaia ha annunciato invece la sua astensione, pur ringraziando l\u2019assessore per l\u2019impegno profuso e condividendo i problemi dei dipendenti della struttura. Per\u00f2, ha osservato, \u00abi problemi vanno risolti secondo la legge e non contro, con questo provvedimento stiamo decretando il passaggio di aliquote consistenti di personale alla pubblica amministrazione senza concorso, creando fra l\u2019altro un precedente gravissimo condivisibile sul piano politico ma sbagliato sul piano legislativo\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Sdl Roberto Desini ha annunciato il voto contrario del gruppo, \u00abnon sul merito del provvedimento perch\u00e9 riaffermiamo la solidariet\u00e0 ai lavoratori del S. Giovanni Battista ed altri nella medesima situazione, ma per l\u2019iter compiuto che secondo noi non \u00e8 completo e corretto; non conosciamo i numeri di questa operazione di accorpamento e non sappiamo nulla del piano industriale e per questo avevamo chiesto altri approfondimenti\u00bb. Ora ci chiediamo e chiediamo ai sardi, ha continuato Desini, \u00abse dopo aumento della tasse queste risorse incideranno sui risparmi della spesa sanitaria e se \u00e8 giusto trasferire i lavoratori, senza concorso, da un istituto privato alla pubblica amministrazione;voteremo contro perch\u00e9 vogliamo tutelare gli interessi generali della collettivit\u00e0 e non provocare un precedente che provocher\u00e0 altri problemi nel futuro\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere del Pd Luigi Lotto, favorevole, ha ringraziato i colleghi della maggioranza e dell\u2019opposizione per aver deciso di\u00a0metterci la faccia\u00a0e portare in porto questo provvedimento ed ha poi esteso il ringraziamento anche alla Giunta all\u2019assessore ed agli uffici che hanno costruito il percorso. Stiamo chiudendo l\u2019ultima Ipab della Sardegna, ha osservato, \u00abdopo le altre che avevamo sistemato proprio con la legge regionale 23\/2005 e siamo andati pi\u00f9 volte a Ploaghe a dare solidariet\u00e0 ai lavoratori dicendo che bisognava andare oltre;\u00a0oggi\u00a0dobbiamo fare una scelta consapevole, coerente con le norme dello Stato e della Regione\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo dei Riformatori Attilio Dedoni, contrario, ha parlato di un \u00abpapocchio realizzato, non per la condizione dei lavoratori ma perch\u00e9 non si tratta di una risposta seria, dato che quattro anni fa la struttura ha ricevuto ben 25 milioni ma nessuno ci ha detto come sono stati spesi, ed ora arriva anche il passaggio del personale alla Asl\u00bb. Le fughe in avanti, ha protestato Dedoni, \u00abnon agevolano la soluzione dei problemi e ricordo ai consiglieri regionali che se non c\u2019\u00e8 voto contrario si paga anche il solido perch\u00e8 l\u2019astensione non basta; abbiamo fatto una cosa non chiara senza prospettive di sviluppo e crescita ed una operazione di politica clientelare, andando anche a danno di privati che non hanno mai vissuto alle spalle della Regione\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo del Misto, Fabrizio Anedda (Prc) ha fatto un parallelismo tra la situazione discussa ieri in Consiglio, vertenza Alcoa, e il caso del San Giovanni Battista di Ploaghe. L\u2019esponente della maggioranza ha preannunciato voto favorevole sul provvedimento: \u00abPer dare fiducia all\u2019assessore della Sanit\u00e0 sull\u2019efficacia del nuovo piano industriale della Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Daniele Cocco (Sel) ha annunciato voto a favore ed ha ricordato al drammatica situazione degli operatori e delle loro famiglie, nonch\u00e9 l\u2019assenza di certezze nel percepire le retribuzioni. \u00abDavanti a questi lavoratori \u2013 ha concluso l\u2019esponente della maggioranza \u2013 abbiamo assunto impegni che\u00a0oggi\u00a0onoriamo dando una soluzione definitiva a un problema decennale\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, ha ricordato che il regolamento in via di approvazione \u00e8 frutto di una sintesi tra due proposte, una della maggioranza e una della opposizione, \u00e8 d\u00e0 soluzione ad una situazione non pi\u00f9 sostenibile per i lavoratori del San Giovanni Battista. L\u2019esponente della minoranza ha inoltre spiegato che i 25 milioni di euro stanziati dalla precedente Giunta, sono serviti per risanare il debito contributivo della fondazione e non potevano dunque risolvere i problemi di funzionamento e gestione della struttura di Ploaghe. \u00abVotiamo a favore \u2013 ha concluso Pittalis \u2013 perch\u00e9\u00a0oggi\u00a0gi si d\u00e0 un assetto definitivo al San Giovanni Battista e lo facciamo convintamente perch\u00e9 ricociamo alla struttura importanza e ruolo strategico\u00bb.<\/p>\n<p>Posto in votazione il testo finale del regolamento \u00e8 stato approvato con 34 s\u00ec 10 no e 3 astenuti.<\/p>\n<p>Il presidente Ganau ha quindi dichiarato conclusi i lavori, ha ricordato al convocazione alle 13 dell\u2019ufficio di presidenza ed ha preannunciato la convocazione del Consiglio al domicilio. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 2 Feb 2016 &#8211; La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. 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