{"id":121879,"date":"2016-01-20T08:17:02","date_gmt":"2016-01-20T07:17:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=121879"},"modified":"2016-01-20T08:17:02","modified_gmt":"2016-01-20T07:17:02","slug":"prosegue-lesame-del-d-l-sul-riordino-degli-enti-locali-laula-approva-lart-8-unione-dei-comuni-di-area-metropolitana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/01\/20\/prosegue-lesame-del-d-l-sul-riordino-degli-enti-locali-laula-approva-lart-8-unione-dei-comuni-di-area-metropolitana\/","title":{"rendered":"Prosegue l\u2019esame del D.L sul riordino degli Enti Locali. L\u2019Aula approva l\u2019art.8 \u201cUnione dei Comuni di area metropolitana\u201d."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari 19 Gen 2016 \u2013 La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalit\u00e0 di rito il Consiglio ha iniziato l\u2019esame dell\u2019ordine del giorno, con l\u2019art.7 (\u201cUnioni di Comuni\u201d) del Dl 176\/A sul riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna<\/p>\n<p>Sull\u2019ordine dei lavori il capogruppo dei Riformatori Attilio Dedoni ha chiesto che l\u2019assessore dei Trasporti riferisca in Aula sull\u2019incidente accaduto stamane sulla rete della metropolitana di Cagliari, con particolare riferimento al malfunzionamento di alcuni dispositivi di controllo.<\/p>\n<p>Il consigliere Paolo Truzzu (Misto-Fdi) ha ribadito la richiesta che per\u00f2, a suo avviso, va estesa anche all\u2019assessore della Sanita, perch\u00e9 la macchina dei soccorsi \u00e8 intervenuta tempestivamente ma si \u00e8 avvertita la mancanza di un punto medico attrezzato per il primo intervento perch\u00e9, dalle prime ricostruzioni, risulta che molti feriti sono stati soccorsi a bordo strada.<\/p>\n<p>Il capogruppo del Pd Pietro Cocco ha comunicato che gli assessori dei Trasporti Massimo Deiana e della Sanit\u00e0 Luigi Arru saranno presenti in Aula entro breve tempo per riferire sull\u2019incidente di Cagliari.<\/p>\n<p>Riprendendo l\u2019ordine del giorno il relatore Roberto Deriu (Pd) e la Giunta hanno espresso il parere sugli emendamenti presentati.<\/p>\n<p>Aprendo la discussione generale sull\u2019art.7 il consigliere Ignazio Locci (Forza Italia) ha osservato che la legge \u00abrichiama il testo dell\u2019art.32 del Testo unico nazionale degli enti locali, anche se i Comuni hanno iniziato relativamente da poco ad utilizzare lo strumento delle unioni\u00bb. Criticabile, ha aggiunto, \u00abil meccanismo di obbligatoriet\u00e0 che per noi \u00e8 solo il preambolo che serve a cancellare i piccoli comuni, tendenza confermata del resto da una proposta di legge nazionale del Pd che prevede l\u2019accorpamento dei comuni fino a 5000 abitanti\u00bb. Noi pensiamo, ha concluso, \u00abche questa proposta sia coercitiva, frutto di una visione miope che indebolisce l\u2019autonomia delle amministrazioni a danno delle funzioni dei consigli comunali, delle opposizioni con il loro ruolo di controllo, e della stessa democrazia sostanziale\u00bb.<\/p>\n<p>Il vice capogruppo di Forza Italia Alessandra Zedda, condividendo le argomentazioni di Locci, ha criticato il metodo legislativo seguito \u00abperch\u00e9 per l\u2019ennesima volta si stravolge in corso d\u2019opera il testo della Giunta\u00bb. Inoltre, ha proseguito, \u00ab\u00e8 irrealistico pensare che la norma porti semplificazione ed efficienza nel sistema delle autonomie, soprattutto per quanto riguarda una mole ingente di beni pubblici e la sorte dei dipendenti di questi enti di cui non ci si occupa; singolare poi, sotto questo profilo, il silenzio dell\u2019Anci di fronte ad una legge che tratta i Comuni come le ultime ruote del carro, siamo di fronte ad un processo di accentramento senza precedenti che \u00e8 il contrario di quanto serve alla Sardegna\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Edoardo Tocco (Forza Italia) si \u00e8 soffermato sul fatto che \u00abnell\u2019esperienza attuale le gestioni associate non hanno portato alcun tipo di vantaggio ai cittadini, a cominciare dal servizio dei rifiuti solidi urbani da cui sono tagliate fuori le piccole aziende sarde a vantaggio di quelle del nord e della Sicilia, e dei i servizi alla persona che saranno totalmente snaturati a favore delle centrali della cooperazione\u00bb. In sostanza, ha concluso, \u00abnon c\u2019\u00e8 nessuna grande riforma ma solo un forte indebolimento della democrazia e dei diritti dei cittadini\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Giuseppe Fasolino, anch\u2019egli di Forza Italia, ha prefigurato dopo l\u2019approvazione della legge \u00abuna serie di contraccolpi negativi sulla comunit\u00e0 sarda, espressione di un nuovo centralismo regionale che privilegia oltre ogni misura la citt\u00e0 di Cagliari a danno di tutti gli altri territori a cominciare dall\u2019intero nord Sardegna\u00bb. La riforma, a suo avviso, \u00abpoteva essere uno strumento utile per dare finalmente risposte all\u2019Isola ma questo obiettivo \u00e8 stato clamorosamente mancato, a favore di un quadro istituzionale fortemente sbilanciato che, fra l\u2019altro, far\u00e0 scomparire i piccoli comuni; in poche parole una riforma senza coraggio\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Gianni Tatti (Udc Sardegna) ha messo in evidenza che l\u2019articolo in discussione \u00ab\u00e8 di fondamentale importanza per far capire quali risposte vuole dare la Regione alle popolazioni della Sardegna centrale ed in particolare dell\u2019oristanese ed \u00e8 amaro constatare che il dibattito avvenga in assenza dei Sindaci e dell\u2019Anci che dovrebbe rappresentarli\u00bb. Io, ha ricordato, \u00abfaccio il sindaco in una unione di comuni che ha 20.000 abitanti, quindi \u00e8 assurdo dimezzare il requisito a 10.000 prevedendo poi eccezioni mirate per qualche amico senza alcun criterio oggettivo\u00bb. Tatti ha poi espresso il suo radicale dissenso nei confronti della proposta di legge nazionale del Pd, \u00abuna vergogna contro cui soprattutto la Sardegna deve ribellarsi, altrimenti meglio rimettere il mandato nelle mani degli elettori, cosa che io lo far\u00f2 dalla mia carica di sindaco di Ruinas\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Marcello Orr\u00f9 (Psd\u2019Az) ha osservato \u00abl\u2019evidente contraddizione di una legge che, da un lato, si propone di valorizzare il ruolo dei Comuni e dall\u2019altro li mortifica, privandoli degli strumenti necessari per governare le comunit\u00e0; resta invece il vuoto attorno a Cagliari ed un vuoto ancora pi\u00f9 grande nei territori dopo l\u2019abolizione delle province\u00bb. La riforma, ha aggiunto, \u00abimmagina una Sardegna che non c\u2019\u00e8 mai stata e mai ci sar\u00e0 perch\u00e9 ignora le tante specificit\u00e0 che storicamente la compongono e, quanto alle unioni dei Comuni, sono uno strumento inefficace che oltretutto si abbatter\u00e0 sui due terzi dei comuni dell\u2019Isola\u00bb.<\/p>\n<p>Dopo Marcello Orr\u00f9 \u00e8 intervenuto Gianluigi Rubiu (UDC Sardegna) che ha detto che questa riforma \u201ca tutti costi\u201d \u00e8 una riforma contro la volont\u00e0 dei sindaci, calata dall\u2019alto per accentrare il potere verso la giunta e verso Cagliari escludendo i piccoli comuni e il nord Sardegna dai finanziamenti. Inoltre, secondo Rubiu, dal capo secondo dell\u2019articolo 7 iniziano le contraddizioni: i comuni hanno l\u2019obbligo di associarsi. Questa imposizione snatura il ruolo delle istituzioni comunali che non possono scegliere.<\/p>\n<p>Per Attilio Dedoni (Riformatori sardi) questo articolo, che sembra tranquillo, nasconde molte cose che non vanno bene. La coercizione \u00e8 negativa. I comuni devono poter scegliere come e dove organizzarsi.\u00a0 Sono stati bocciati gli emendamenti: 159 (uguale al 1080 e al 1485), 2397, 2398, 2399, 2400, 2401, 2402, 2403, 2404, 2405, 2406, 2407, 2490, 2409, 2523, 2524,2525, 2410, 2411.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sull\u2019emendamento 2490 \u00e8 intervenuto Marco Tedde che, dopo aver espresso il voto a favore, ha detto che questo emendamento tende aevitare che ci sia solo una citt\u00e0 metropolitana. Tedde ha sottolineato il silenzio assordante della maggioranza e dei sindaci del Nord Sardegna. Per l\u2019esponente di Forza Italia questa legge aumenter\u00e0 la desertificazione del nord e del centro dell\u2019isola.\u00a0 Anche Marcello Orr\u00f9 (Psd\u2019az) voter\u00e0 a favore di questo emendamento che cerca di arginare i danni che crea questa legge. Questa riforma \u00e8 sbagliata e rischia di essere penalizzante per Sassari e dintorni. La Sardegna del futuro - ha detto - \u00e8 immaginata erroneamente solo su Cagliari. Questa arroganza di imporre una legge blindata non si pu\u00f2 accettare.<\/p>\n<p>E\u2019 stato approvato l\u2019emendamento 2408 (Gavino Manca e pi\u00f9), sostitutivo del comma 7 dell\u2019articolo 7, su cui c\u2019era il parere favorevole della commissione. Questo emendamento stabilisce che la giunta regionale entro 90 giorni dall\u2019approvazione della legge individui i comuni sperimentatori delle zone \u201ca burocrazia zero\u201d e con apposita delibera ne definisca le modalit\u00e0 di attuazione.\u00a0 L\u2019emendamento \u00e8 stato approvato con 34 s\u00ec e 13 no.<\/p>\n<p>Approvato anche l\u2019emendamento 2508 (Tatti e pi\u00f9), su cui la commissione si \u00e8 rimessa all\u2019aula. Questo emendamento aggiunge il comma 8 bis all\u2019emendamento 1953. Questo comma prevede che la Regione promuova ogni azione necessaria per favorire percorsi di sostegno, quali servizi di accompagnamento, incentivi e\/o fiscalit\u00e0 di vantaggio alla creazione d\u2019impresa e al lavoro autonomo, per contrastare il fenomeno dello spopolamento e della disoccupazione nel territorio individuato d\u2019intesa con lo Stato quale Area prototipo per la sperimentazione della Strategia Nazionale Aree interne. Ignazio Tatti (Udc Sardegna) ha chiesto all\u2019aula di votare a favore di quest\u2019emendamento che pu\u00f2 dare respiro alle zone pi\u00f9 depresse dell\u2019isola.<\/p>\n<p>Via libera poi all\u2019 emendamento\u00a0 \u00a02517 (Deriu) che aggiunge il comma 4 bis all\u2019emendamento 1953. Questo comma 4 bis prevede che i comuni facenti parte di una unione di comuni, il cui territorio coincide integralmente con quello di uno o pi\u00f9 isole, costituiscono sub ambiti territoriali ai sensi e con le modalit\u00e0 stabilite dal comma 4. Segue<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari 19 Gen 2016 \u2013 La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. 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