{"id":121877,"date":"2016-01-20T08:16:00","date_gmt":"2016-01-20T07:16:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=121877"},"modified":"2016-01-20T08:16:00","modified_gmt":"2016-01-20T07:16:00","slug":"prosegue-lesame-del-d-l-sul-riordino-degli-enti-locali-laula-approva-lart-8-unione-dei-comuni-darea-metropolitana-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/01\/20\/prosegue-lesame-del-d-l-sul-riordino-degli-enti-locali-laula-approva-lart-8-unione-dei-comuni-darea-metropolitana-2\/","title":{"rendered":"Prosegue l\u2019esame del D.L sul riordino degli Enti Locali. L\u2019Aula approva l\u2019art.8 \u201cUnione dei Comuni d\u2019area metropolitana (2)."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 19 Gen 2016 \u2013 \u00c8 poi stato approvato l\u2019emendamento 1953, sostitutivo totale dell\u2019articolo 7.\u00a0 Secondo la nuova formulazione dell\u2019emendamento 1953 le unioni dei comuni sono enti locali con autonomia normativa, organizzativa, finanziaria e hanno potest\u00e0 statutaria e regolamentare. Esercitano le funzioni ad esse attribuite dalla legge e dai comuni che ne fanno parte.\u00a0 Il secondo comma prevede che tutti i comuni della Sardegna abbiano l\u2019obbligo di associarsi in unione di comuni, salvo i comuni facenti parte della Citt\u00e0 metropolitana di Cagliari e le citt\u00e0 medie. Al comma 3 si stabilisce che le unioni di comuni sono costituite da quattro o pi\u00f9 comuni contermini, con popolazione complessiva non inferiore a 10.000 abitanti, fatte salve le unioni di comuni con popolazione inferiore gi\u00e0 costituite alla data dell\u2019entrata in vigore della legge, da una rete urbana, da una rete metropolitana.<\/p>\n<p>Il quarto comma prevede che al fine di una migliore organizzazione dell'esercizio associato delle funzioni e dei servizi e in relazione al particolare contesto territoriale, lo statuto dell'unione pu\u00f2 prevedere la gestione delle funzioni e dei servizi per sub ambiti territoriali. Lo statuto determina le modalit\u00e0 organizzative, l'articolazione territoriale e il numero di comuni facenti parte dell'unione che costituiscono sub-ambito territoriale, il quale pu\u00f2 essere organizzato, anche attraverso convenzione, esclusivamente tra i comuni facenti parte dell'unione di comuni. La convenzione stabilisce il comune capofila e regola i rapporti tra i comuni ai sensi dell'articolo 30 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali).<\/p>\n<p>Il comma 5 stabilisce che entro 90 giorni dall\u2019approvazione del piano territoriale, i comuni non appartenenti a unioni di comuni costituiscano unioni di comuni ovvero aderiscano ad una unione di comuni gi\u00e0 esistente. Secondo l\u2019emendamento poi le comunit\u00e0 montane sono equiparate alle unioni di comuni e adeguano il loro statuto e i regolamenti alle disposizioni della legge entro 90 giorni dall\u2019entrata in vigore. Esse esercitano le funzioni di tutela, promozione e valorizzazione della montagna e gestiscono gli interventi speciali per la montagna stabiliti dalla normativa dell'Unione europea e dalla legge statale e regionale.<\/p>\n<p>Si \u00e8 quindi passati all\u2019esame dell\u2019art 8 \u201cUnione dei Comuni d\u2019area metropolitana\u201d. Sentito il parere del relatore di maggioranza e della Giunta sugli emendamenti, il presidente Ganau ha dato la parola al consigliere di Forza Italia Stefano Tunis.<\/p>\n<p>L\u2019esponente della maggioranza ha espresso forti perplessit\u00e0 sui contenuti della norma. \u201c\u00c8 l\u2019articolo dei sepolcri imbiancati \u2013 ha esordito Tunis \u2013 nella sua genesi confluiscono tutti i difetti e le modalit\u00e0 operative che Giunta e maggioranza stanno mettendo in campo da inizio legislatura\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo Tunis l\u2019articolo in discussione \u00e8 la risposta alle rivendicazioni dei territori del Nord Sardegna: \u00abAnche in questo caso, per\u00f2, il problema non viene risolto \u2013 ha rimarcato il consigliere azzurro \u2013 siete la maggioranza del differire, del \u201ccomincer\u00f2 domani\u201d. Avrei preferito un\u2019altra strada: l\u2019estensione dei confini della Citt\u00e0 Metropolitana a tutta la Sardegna. In questo modo avremmo risolto un\u2019infinit\u00e0 di problemi, a partire dalla cancellazione delle province, voi invece preferite nascondere la polvere sotto il tappeto\u00bb.<\/p>\n<p>Michele Cossa (Riformatori) ha puntato l\u2019attenzione sulle modalit\u00e0 di partecipazione dei comuni alla Rete Metropolitana. \u00abDella Rete faranno parte i territori che appartengono alla pianificazione strategica intercomunale. Entro 20 giorni i comuni potranno esercitare l\u2019iniziativa per il distacco. E\u2019 un criterio coattivo \u2013 ha attaccato Cossa \u2013 il centrosinistra che si erge a difensore dell\u2019autonomia comunale impone ai comuni di far parte della Rete Metropolitana\u00bb.<\/p>\n<p>Giudizio condiviso da Ignazio Locci (Forza Italia) secondo il quale l\u2019articolo 8 rappresenta il tentativo di compensare il mancato conferimento del titolo di Citt\u00e0 Metropolitana a Sassari. \u00abLa previsione di una Rete Metropolitana formata da due citt\u00e0 contermini di almeno 150mila abitanti mette insieme Sassari e Alghero \u2013 ha detto Locci \u2013 allo stesso tempo obbliga i comuni che fanno parte della pianificazione strategica a entrare nella Rete. Le amministrazioni non avranno scelta e saranno obbligate a stare sotto il cappello di Sassari\u00bb.<\/p>\n<p>Gianni Lampis (Fd\u2019I) ha definito la legge in discussione \u00abun minestrone indigesto per i sardi\u00bb.\u00a0 Secondo il rappresentante del centrodestra, l\u2019articolo 8 conferma la volont\u00e0 della maggioranza di aggirare il problema senza risolverlo. \u00abE\u2019 la legge dei continui rinvii \u2013 ha sottolineato Lampis \u2013 anche in questo caso si rimanda a un successivo decreto il coordinamento della disciplina statale e regionale in materia di reti metropolitane.\u00a0 E\u2019 una norma destinata al fallimento: tenta di accontentare tutti ma non soddisfa nessuno. Alla Rete Metropolitana non potr\u00e0 accedere Olbia pur avendo nel suo territorio un porto e un aeroporto\u00bb.<\/p>\n<p>Al termine dell\u2019intervento del consigliere Lampis, il vicepresidente del Consiglio Eugenio Lai ha assunto la presidenza dell\u2019Assemblea e ha messo in votazione gli emendamenti soppressivi totali 189, 1061 e 1496. Non essendo presente il numero legale, il presidente Lai ha sospeso la seduta per 30 minuti.<\/p>\n<p>Alla ripresa dei lavori l\u2019Aula ha respinto tutti e tre gli emendamenti soppressivi dell\u2019art.8.<\/p>\n<p>Si \u00e8 quindi passati all\u2019esame dell\u2019emendamento n.2417 all\u2019emendamento n.1945 che \u00e8 stato per\u00f2 ritirato dal presentatore Salvatore Demontis (Pd).<\/p>\n<p>Il Consiglio ha quindi respinto, in rapida successione, gli emendamenti 2418, 2419 e 2420 e 2421 all\u2019emendamento sostitutivo totale n.1954 (Demontis \u2013 Deriu \u2013 Agus).<\/p>\n<p>Il consigliere Giuseppe Fasolino (Forza Italia) ha sottolineato la necessit\u00e0 di \u00abrestituire dignit\u00e0 ad un territorio come la Gallura almeno con lo status di rete metropolitana, anche se non apre la porta a fondi nazionali ed europei\u00bb. Adesso, ha lamentato, \u00abnon c\u2019\u00e8 nemmeno questo perch\u00e9 per volont\u00e0 di uno o due comuni la Gallura non potr\u00e0 avere la rete metropolitana a causa del tetto di abitanti fissato a 150.000; \u00e8 una vera e propria discriminazione anche se \u00e8 stato l\u2019unico territorio della Sardegna che in questi anni \u00e8 cresciuto con dati sotto gli occhi di tutti, la maggioranza ha mostrato di voler male ad un territorio della Sardegna ma questo per\u00f2 significa voler male a tutta la Sardegna\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Marco Tedde, anch\u2019egli di Forza Italia, ha definito la riforma \u00abuna grande delusione per tutti e questo emendamento, in particolare, \u00e8 una grande sconfitta per un territorio che assolutamente non la merita; \u00e8 il corrispettivo che viene fatto annusare ai consiglieri di maggioranza del Nord Sardegna pur sapendo che non ha alcun contenuto, \u00e8 il frutto della grande offensiva del presidente Pigliaru e dell\u2019assessore Erriu contro quanti sostenevano una Sardegna differente, con due pilastri e due aree metropolitane, una Sardegna orientata a far crescere tutti con equilibrio\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Peppino Pinna (Udc Sardegna) ha criticato con forza \u00abl\u2019ostinazione nel sostenere l\u2019idea di una sola citt\u00e0 metropolitana maltrattando tutti i sardi che non risiedono a Cagliari, eppure il nord ha titoli uguali se non superiori a quelli del capoluogo\u00bb. Particolarmente grave, ha concluso, \u00abil silenzio dei sindaci della citt\u00e0 interessate\u00bb.<\/p>\n<p>Il vice capogruppo di Forza Italia Alessandra Zedda si \u00e8 riferita al significato di una parte del testo che accomuna definizioni molto diverse, le unioni dei comuni e le aree strategiche con riferimento alla \u00abstipula di accordi con comuni contermini nel quadro di una pianificazione strategica comune\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere del Psd\u2019Az Marcello Orr\u00f9, contrario, si \u00e8 espresso in modo molto critico sull\u2019emendamento \u00abinserito in una legge totalmente sbagliata, uno schiaffone in pieno volto per tutto il Nord Sardegna, per giunta col contributo di sassaresi come Pigliaru e diversi consiglieri di maggioranza; resta il fatto che il centralismo regionale deve essere riequilibrato ma non certo con surrogati privi di senso come l\u2019invenzione della rete metropolitana\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Michele Cossa (Riformatori sardi), contrario, ha espresso un dubbio analogo a quello della consigliera Zedda perch\u00e9 nel testo si dice chiaramente che \u00able reti metropolitane svolgono funzioni fondamentali e inoltre si occupano della gestione in forma associata dei servizi pubblici, si tratta di una definizione che va corretta altrimenti non si capisce di cosa stiamo parlando\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Salvatore Demontis (Pd) ha fornito una interpretazione diversa del testo, nel senso che \u00absi intende che la rete metropolitana pu\u00f2 stringere accordi con comuni contermini e non ai fini di una pianificazione strategica comune\u00bb.<\/p>\n<p>Successivamente \u00e8 stato messo in votazione l\u2019emendamento n.1954, che il Consiglio ha approvato per alzata di mano. Il testo disciplina l\u2019istituto della \u201crete metropolitana\u201d individuandone funzioni ed organi di governo. I Comuni, entro 20 giorni dall\u2019entrata in vigore della legge, potranno deliberare di non aderire con maggioranza qualificata dei due terzi. Entro 30, inoltre, la Giunta proporr\u00e0 alla commissione paritetica per l\u2019attuazione dello Statuto uno schema di decreto legislativo per coordinare la normativa statale con quella regionale.<\/p>\n<p>Subito dopo l\u2019Aula ha respinto per alzata di mano gli emendamenti dell\u2019opposizione n.2430, 2431, 2432. Approvato invece, sempre per alzata di mano, l\u2019emendamento n.1955, con parere favorevole della commissione e della Giunta. Prevede che il Sindaco della citt\u00e0 media con il maggior numero di abitanti assuma la carica di presidente della rete urbana mentre, per gli altri organi di governo, si applica la disciplina delle unioni dei Comuni.<\/p>\n<p>Al termine dello scrutinio, il presidente ha disposto una breve sospensione della seduta per convocare la conferenza dei capigruppo e definire le modalit\u00e0 di prosecuzione dei lavori, con riferimento agli interventi degli assessori dei Trasporti e della Sanit\u00e0 sul grave incidente accaduto stamane a Cagliari in un tratto della rete della metropolitana di superficie. Segue<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 19 Gen 2016 \u2013 \u00c8 poi stato approvato l\u2019emendamento 1953, sostitutivo totale dell\u2019articolo 7.\u00a0 Secondo la nuova formulazione dell\u2019emendamento 1953 le unioni dei comuni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":79673,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/121877"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=121877"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/121877\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=121877"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=121877"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=121877"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}