{"id":121585,"date":"2016-01-13T08:01:35","date_gmt":"2016-01-13T07:01:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=121585"},"modified":"2016-01-13T08:01:35","modified_gmt":"2016-01-13T07:01:35","slug":"obama-ultimo-discorso-su-stato-dellunione-contro-la-paura-america-accetti-la-sfida-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/01\/13\/obama-ultimo-discorso-su-stato-dellunione-contro-la-paura-america-accetti-la-sfida-del-futuro\/","title":{"rendered":"Obama, ultimo discorso su stato dell&#8217;unione: &#8220;contro la paura America accetti la sfida del futuro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Washington (Usa), 13 Gen 2016 - Un discorso per riaccendere l\u2019ottimismo in un paese teso, nervoso e diviso. Da domani si parler\u00e0 d\u2019altro in America, di primarie e della campagna elettorale per scegliere il nuovo presidente, ma nella serata americana il palco \u00e8 stato ancora di Barack Obama, forse l\u2019ultima occasione per lui di ispirare la stagione politica che verr\u00e0.\u00a0 Il futuro appartiene all\u2019America, questo il centro del messaggio di Obama ma l\u2019America deve accettare il cambiamento straordinario che sta per arrivare. Una mutazione nel modo di vivere, lavorare comunicare, gravida di rischi e di opportunit\u00e0 in un mondo pi\u00f9 insidioso e imprevedibile che mai, ma nel quale l\u2019America resta l\u2019unica superpotenza. La retorica del declino, scherza il presidente, \u00e8 fiction di bassa lega. La classe media continua a perdere confidenza e terreno, ammette Obama, ma c\u2019\u00e8 l\u2019orgoglio del lavoro fatto nelle sue parole, i 40 milioni di posti creati durante la sua presidenza, la rinascita del manifatturiero, la svolta energetica verde, la riforma sanitaria, gli investimenti per l\u2019educazione.<\/p>\n<p>\u201cNon far\u00f2 un elenco dei provvedimenti pi\u00f9 urgenti che questo parlamento dovrebbe adottare, stavolta parler\u00f2 dell\u2019America e dei prossimi 10 anni\u201d\u00a0torna alle origini, a otto anni fa Obama, e ritrova una\u00a0retorica rivolta ad ispirare una trasformazione innanzitutto morale nel paese, alla necessit\u00e0 di ritrovare le ragioni della convivenza in un paese ancora lacerato dalla partigianeria, dalla faziosit\u00e0, dal tribalismo. Poi per\u00f2 sferza, tra le righe, i rivali dell\u2019altro partito, i repubblicani in crisi di leadership, ma che hanno oggi una maggioranza schiacciante sia alla camera che al senato. E sulla politica estera che Obama attacca direttamente i\u00a0due candidati repubblicani di punta: Donald Trump e Ted Cruz.\u00a0 L\u2019Isis, come al Qaida, verr\u00e0 annientato, dice, ma non basta per farlo un \u201cbombardamento a tappeto in Sira\u201d come aveva suggerito Cruz. Una frase buona per i notiziari della sera, dice Obama. L\u2019America deve usare tutto il suo potere contro il terrorismo, eliminare i nemici come abbiamo fatto con Osama Bin Laden ma poi trovare alleanze, forgiare coalizioni, ricostruire un ordine in un mondo in cui la principale minaccia non sono gli \u201cimperi del male\u201d ma gli stati falliti.<\/p>\n<p>L\u2019Isis \u00e8 la pi\u00f9 grave minaccia in questo momento, ammette Obama, pi\u00f9 volte accusato di aver sottovalutato la pericolosit\u00e0 dello Stato Islamico, ma non \u00e8 una minaccia vitale per l\u2019America. E quando l\u2019Isis sar\u00e0 stato annientato non per questo il terrorismo scomparir\u00e0, sostiene,\u00a0sorgeranno altre minacce che dovremo sapere affrontare insieme agli altri. Serve una strategia disciplinata e paziente che usa ogni elemento del nostro potere come nazione. L\u2019America agir\u00e0 da sola, se necessario, per proteggere i nostri amici ed alleati, ma su questioni globali noi mobiliteremo il mondo intero assieme a noi e faremo in modo che ogni nazione eserciti tutto il proprio peso. L\u2019America non sar\u00e0 pi\u00f9 il poliziotto del mondo, questo non \u00e8 declino, dice Obama, anzi, la nostra potenza oggi non ha rivali e il nostro standing nel mondo \u00e8 altissimo, significa per\u00f2 aver capito le lezioni del Vietnam e dell\u2019Iraq. Non possiamo combattere in tutto il mondo n\u00e9 pensare di ricostruire ogni paese che viene colpito. Tra i successi di questo approccio Obama menziona l\u2019accordo con l\u2019Iran, che ha fermato la corsa alla bomba atomica di quel paese e quello con Cuba, che prendendo atto della fine della guerra fredda, restituisce agli Stati Uniti la leadership in questo emisfero. Poi attacca direttamente Trump: \"Per questo dobbiamo respingere ogni politica che attacca la gente a causa della razza o della religione. Non \u00e8 un problema di correttezza politica. E\u2019 un problema di comprensione di cosa \u00e8 che ci rende forti. Il mondo non ci rispetta solo per il nostro arsenale; ci rispetta per la nostra diversit\u00e0 e apertura e per il modo con cui rispettiamo tutte le fedi. Sua Santit\u00e0 papa Francesco, ha detto da questo podio da cui io parlo stasera \u201cquando i politici insultano i musulmani, quando una moschea viene vandalizzata, quando un ragazzo viene vilipeso, questo non ci rende pi\u00f9 sicuri\".<\/p>\n<p>Dopo otto anni di presidenza Obama l\u2019America \u00e8 pi\u00f9 che mai un paese diviso. Come uno schermo televisivo splittato in due, scrive il Washington Post, agli elettori i due grandi partiti offrono racconti diametralmente opposti. L\u2019amministrazione \u00e8 spaccata e disfunzionale, divisa tra una presidenza progressista e un congresso dominato dai repubblicani, dove i moderati dei due schieramenti stanno sempre pi\u00f9 perdendo terreno. Per affrontare le sfide del futuro serve unit\u00e0 dice Obama, e per ottenerla non basta l\u2019impegno dei singoli, e neppure quello di un Presidente che, in questo senso, non ha certo mantenuto la promesse di otto anni fa quando parlava di sanare le ferite ideologiche dell\u2019America.\u00a0 Bisogna cambiare il sistema, dice Obama. Bisogna riformare le regole delle campagne elettorali, impedire ai grandi capitali di dominare la politica. Non possiamo accettare che siano poche famiglie, dice,\u00a0a finanziare le campagne elettorali, a decidere, in ultima analisi in quale parte del mondo mandare a morire i soldati americani o quando converr\u00e0 a loro provocare una nuova crisi. Come notano i principali commentatori, per\u00f2,\u00a0nessuna delle richieste della presidenza in questo senso \u00e8 stata mai presa in considerazione dal congresso.<\/p>\n<p>Non abbiamo mai aderito, citando le parole di Lincoln \u201cai dogmi del quieto passato\u201d ma abbiamo pensato ed agito in modo nuovo. Abbiamo fatto cambiamenti che ci hanno consentito di estendere la promessa americana verso la nuova frontiera, a un numero sempre maggiore di persone \u2013 e siccome lo abbiamo fatto siamo emersi pi\u00f9 forti che mai. Obama parla con passione dei cambiamenti che attendono l\u2019America e il mondo, in un tempo in cui sembrano non tenere pi\u00f9 le certezze del passato. Proprio per questo indica una strada di sempre maggiore intervento dei poteri pubblici per proteggere i deboli, investire in ricerca, sostenere la mobilit\u00e0 del lavoro, consentire che la distruzione creativa non aumenti ancor il divario tra ricchi e poveri.<\/p>\n<p>Tra i successi della sua presidenza Obama annovera la legislazione per la libert\u00e0 di Internet\u00a0e gli investimenti per le tecnologie verdi, i pi\u00f9 grandi della storia, culminati con l\u2019accordo di Parigi sul clima e con il crollo dei prezzi del petrolio. La benzina a due dollari al gallone non \u00e8 male, scherza il presidente che indica nella ricerca medica la nuova frontiera.\u00a0 Quando scoprimmo che i Russi ci stavano superando nella corsa allo spazio inventammo da zero\u00a0un programma spaziale che ci ha portato a passeggiare in pochi anni sulla luna. Ora vorrei che l\u2019America fosse il paese in grado di battere il cancro una volta per sempre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Washington (Usa), 13 Gen 2016 &#8211; Un discorso per riaccendere l\u2019ottimismo in un paese teso, nervoso e diviso. 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