{"id":121524,"date":"2016-01-12T08:52:04","date_gmt":"2016-01-12T07:52:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=121524"},"modified":"2016-01-12T08:52:04","modified_gmt":"2016-01-12T07:52:04","slug":"nuovi-pensionati-istat-assegno-piu-basso-di-3-mila-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/01\/12\/nuovi-pensionati-istat-assegno-piu-basso-di-3-mila-euro\/","title":{"rendered":"Nuovi pensionati, Istat: assegno pi\u00f9 basso di 3 mila euro"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 12 Gen 2016 - \u00a0Che la maggior parte dei pensionati italiani dovesse cavarsela con assegni magri (il 40% prende meno di mille euro al mese, e un altro 39% resta comunque sotto i duemila) era noto, ma l'Istat ieri, con il rapporto \u201ctrattamenti pensionistici e beneficiari\u201d, ha aggiunto un altro tassello a un quadro gi\u00e0 fosco: l'assegno dei nuovi pensionati, quelli che hanno iniziato a riceverlo nel 2014, \u00e8 pi\u00f9 basso di circa tremila euro l'anno rispetto a chi \u00e8 entrato a far parte della platea degli oltre sedici milioni di pensionati italiani negli anni scorsi. E tremila euro l'anno in meno sono decisamente una bella cifra.<\/p>\n<p>\u00c8 l'effetto riforma Fornero, che ha modificato il sistema di calcolo dell'assegno eliminando il retributivo (che aveva come base il livello delle ultime buste paga) e facendo passare tutti al contributivo (pro-quota, ovvero per gli anni successivi alla nuova norma). Un sistema certamente pi\u00f9 equo, perch\u00e9 si fonda sul principio che ognuno ricever\u00e0 in base a quanto effettivamente versato, ma che penalizza chi ha visto tagliarsi lo stipendio per colpa della crisi. Di fatto chi \u00e8 andato in pensione nel 2014 sta ricevendo in media un assegno che non raggiunge nemmeno i 14.000 euro l'anno (13.065 per la precisione), contro una media dei \u201cvecchi\u201d pensionati di 17.000.<\/p>\n<p>Che la riforma Fornero stia producendo gli effetti voluti \u00e8 evidente anche da un altro dato: negli ultimi tre anni lo stock dei pensionati \u00e8 diminuito di 400.000 unit\u00e0 (dai 16 milioni e 668.000 del 2011 ai 16 milioni e 259.000 del 2014). Il risultato \u00e8 evidentemente legato all'innalzamento dell'et\u00e0 pensionabile.<\/p>\n<p>Nonostante i nuovi assegni pi\u00f9 bassi, la riduzione della platea e del numero dei trattamenti erogati(-0,5%), per\u00f2, la spesa per le pensioni resta altissima e in aumento: nel 2014 si \u00e8 incrementata dell'1,6% arrivando a oltre 277 miliardi di euro (era poco meno di 273 nel 2014). Si mangia ormai il 17,17% del Pil contro il 16,97% del 2013. E ad aumentare il peso non \u00e8 la parte assistenziale (la cui incidenza sul Pil \u00e8 scesa dall'1,8% all'1,7%), ma proprio la spesa per i trattamenti previdenziali passata dal 15,2 al 15,4% (nel 2014 - dopo 2 anni di blocco - \u00e8 ritornata la rivalutazione). Il dato resta comunque diverso da quello fornito dall'Ocse l'altro giorno che indicava un'incidenza sul Pil del 15,7%.<\/p>\n<p>Potremmo chiamarlo il club dei diecimila: poco meno di diecimila \u201cpaperoni\u201d (9.190, lo 0,1% del totale) che ricevono una pensione superiore ai diecimila euro. Trattamenti di \u201cplatino\u201d, frutto a volte di carriere veloci e brillanti, a volte di leggine ad hoc che hanno fatto lievitare i calcoli. Spesso suggeriti come il bancomat a cui attingere per risolvere tutta una serie di questioni, in realt\u00e0 gli importi - individualmente elevati - a livello complessivo si fermano sotto il miliardo e mezzo di euro l'anno, pari allo 0,5% del totale. Aggiungendo i quasi 176.000 pensionati che ricevono assegni tra i cinquemila e i 10.000 euro (0,8% dei trattamenti) la spesa complessiva sfiora i 5 miliardi di euro (5,3% del totale).<\/p>\n<p>La stragrande maggioranza dei pensionati \u00e8 decisamente lontana da queste cifre. Su 23 milioni e duecentomila trattamenti (un pensionato su quattro ha due o pi\u00f9 assegni) pi\u00f9 della met\u00e0 (circa 14 milioni) sono sotto i mille euro al mese, e di questi ben sei milioni, ovvero il 25,7% del totale, \u00e8 inferiore a 500 euro. Altri tre milioni di trattamenti sono nella fascia tra i mille e i millecinquecento euro. Poi, pi\u00f9 l'assegno sale, minore \u00e8 la pattuglia dei fortunati. E manco a dirlo, donne e Sud sono le \u201ccategorie\u201d pi\u00f9 povere. Per quanto riguarda l'et\u00e0, solo uno su quattro ha meno di 65 anni, e un altro 24,9% ha superato gli 80 anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 12 Gen 2016 &#8211; \u00a0Che la maggior parte dei pensionati italiani dovesse cavarsela con assegni magri (il 40% prende meno di mille euro al&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":115297,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/121524"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=121524"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/121524\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=121524"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=121524"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=121524"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}