{"id":120271,"date":"2015-12-04T15:23:36","date_gmt":"2015-12-04T14:23:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=120271"},"modified":"2015-12-04T15:23:36","modified_gmt":"2015-12-04T14:23:36","slug":"censis-litalia-e-ferma-non-sa-piu-progettare-il-futuro-perso-il-gusto-del-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/12\/04\/censis-litalia-e-ferma-non-sa-piu-progettare-il-futuro-perso-il-gusto-del-rischio\/","title":{"rendered":"Censis &#8211; L&#8217;Italia \u00e8 ferma, non sa pi\u00f9 progettare il futuro: &#8220;perso il gusto del rischio&#8221;."},"content":{"rendered":"<p>Roma, 4 Dic 2015 - Una societ\u00e0 in letargo esistenziale, un Paese non pi\u00f9 capace di progettare il futuro, ne' di produrre interpretazioni della realt\u00e0, per cui finisce per restare prigioniero della cronaca (scandali, corruzioni, contraddittorie spinte a fronteggiarli). E' un'Italia dove crescono le disuguaglianze e gli egoismi, dove le pur apprezzabili riforme realizzate dal governo faticano a suscitare consenso, dove la crescita avviene puntando su 'ci\u00f2 che resta' dei grandi soggetti economici, politici e sociali che hanno indirizzato la societ\u00e0 negli anni passati. E' la fotografia dell'Italia scattata dal 49esimo Rapporto del Censis, presentato oggi. \"Nella nostra storia - osserva il direttore del Censis, Giuseppe De Rita - il resto del mito della grande industria e dei settori avanzati \u00e8 stata l'economia sommersa e lo sviluppo del lavoro autonomo. Il resto della lotta di classe nella grande fabbrica \u00e8 stata la lunga deriva della cetomedizzazione. Il resto della spensierata stagione del consumismo \u00e8 la mediet\u00e0 del consumatore sobrio. Il resto della lunga stagione del primato delle ideologie \u00e8 oggi l'empirismo continuato della societ\u00e0 che evolve\".<\/p>\n<p>Rispetto agli anni passati - si legge nella Considerazioni generali del Rapporto - quest'anno spicca il rilancio del primato della politica, \"con un folto insieme di riforme di quadro e di settore, e la messa in campo di interventi tesi a incentivare propensione imprenditoriale e coinvolgimento collettivo rispetto al consolidamento della ripresa. E c'\u00e8 stata la ricerca del consenso d'opinione sulle politiche avviate, per innescare nella collettivit\u00e0 una mobilitante tensione al cambiamento\". Ma questo sforzo \u00e8 in parte fallito. La dialettica tra societ\u00e0 e politica \u00e8 entrata in crisi: non riesce a produrre un progetto generale di sviluppo del Paese, e di conseguenza non produce una classe dirigente.<\/p>\n<p>Cos\u00ec gli italiani sono costretti ancora una volta ad arrangiarsi, facendo ricorso ai pilastri di sempre: la \"saggezza popolare\", la capacit\u00e0 inventiva, aiutati da una composizione sociale poliedrica, lontana dagli schemi di classe e di ceto. \"Esempio ne sono i giovani che vanno a lavorare all'estero o tentano la strada delle start up - \u00e8 scritto nel Rapporto -. Oppure le famiglie che accrescono il proprio patrimonio e lo mettono a reddito (con l'enorme incremento dei bed&amp;breakfast), le imprese che investono nella green economy, i borghi turistici, la silenziosa integrazione degli stranieri nella nostra quotidianit\u00e0, l'intreccio tra successo gastronomico e filiera alimentare\".<\/p>\n<p>\u00c8 \"l'Italia dello zero virgola\", annota il Censis, in cui le variazioni congiunturali degli indicatori economici sono ancora minime e continua a gonfiarsi la bolla del cash cautelativo. Gli italiani, cio\u00e8, preferiscono tenere fermi i risparmi, perch\u00e9 temono il futuro. D'altro canto il risparmio \u00e8 ancora la scialuppa di salvataggio nel quotidiano, visto che nell'anno trascorso 3,1 milioni di famiglie hanno dovuto mettere mano ai risparmi per fronteggiare gap di reddito rispetto alle spese mensili.<\/p>\n<p>Riparte il mattone, come sembra segnalare il boom delle richieste di mutui (+94,3% a gennaio-ottobre 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014) e si diffonde la propensione a mettere a reddito il patrimonio immobiliare: 560.000 italiani dichiarano di aver gestito una struttura ricettiva per turisti, come case vacanza o bed&amp;breakfast, generando un fatturato stimabile in circa 6 miliardi di euro, in gran parte sommerso.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 acquisti di auto ed elettrodomestici In un quadro di criticit\u00e0, il turismo verso l'Italia rappresenta invece un record positivo: siamo una destinazione tra le pi\u00f9 ambite dagli stranieri, che tra il 2000 e il 2014 hanno incrementato la loro presenza del 47,2%. L'altro dato incoraggiante riguarda la maggiore propensione all'acquisto di beni durevoli, nonostante la situazione di incertezza. Il 5,7% delle famiglie (pi\u00f9 del doppio rispetto all'anno scorso) ha intenzione di comprare un'auto nuova e se andr\u00e0 cos\u00ec si avranno nel 2016 circa 1,5 milioni di immatricolazioni, come non si vedeva dal 2008.\u00a0Il Rapporto Censis conferma il trend digitale degli italiani: ormai in 15 milioni fanno acquisti su internet, e l'home banking \u00e8 praticato dal 46,2% degli utenti del web.<\/p>\n<p>Ripartono i consumi, ma si riapre la forbice sociale. Per la prima volta dall'inizio della crisi, la quota di famiglie italiane che nell'ultimo anno hanno aumentato la propria capacit\u00e0 di spesa \u00e8 superiore a quella delle famiglie che l'hanno invece ridotta (il 25,6% contro il 21,3%). Continua per\u00f2 a crescere, sfiorando ormai il 20% del totale, il numero di famiglie che non riescono a coprire tutte le spese con il proprio reddito: circa 5 milioni di famiglie hanno difficolt\u00e0 a far tornare i conti e tra quelle di livello socio-economico basso la percentuale sale al 37,3%.<\/p>\n<p>Infine, uno sguardo a come cambiano \"i piani terra\" delle nostre citt\u00e0. In calo i negozi di abbigliamento, calzature, ferramenta, macellerie. Crescono invece i take away (+37% tra il 2009 e il 2015), i ristoranti (+15,5%), i bar (+10%), le gelaterie e le pasticcerie (+8,2%). Ci\u00f2 dipende dal fatto che il cibo \u00e8 sempre pi\u00f9 pervasivo nella nostra vita, dal ridotto capitale necessario per avviare queste attivit\u00e0, e dall'iniziativa degli stranieri nel commercio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 4 Dic 2015 &#8211; Una societ\u00e0 in letargo esistenziale, un Paese non pi\u00f9 capace di progettare il futuro, ne&#8217; di produrre interpretazioni della realt\u00e0,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":120274,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120271"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=120271"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120271\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120271"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120271"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}