{"id":120119,"date":"2015-12-02T12:40:49","date_gmt":"2015-12-02T11:40:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=120119"},"modified":"2015-12-02T12:40:49","modified_gmt":"2015-12-02T11:40:49","slug":"istat-migliora-la-situazione-economica-ma-litalia-resta-spaccata-tra-nord-e-sud-e-ricchi-e-poveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/12\/02\/istat-migliora-la-situazione-economica-ma-litalia-resta-spaccata-tra-nord-e-sud-e-ricchi-e-poveri\/","title":{"rendered":"Istat: migliora la situazione economica, ma l&#8217;Italia resta spaccata tra nord e sud e ricchi e poveri"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 2 Dic 2015 - Nel 2014 e ancor pi\u00f9 nei primi mesi del 2015 la situazione economica registra una serie di segnali positivi che dalle regioni del Nord si diffondono al resto del Paese, riflettendosi sulla condizione delle famiglie, a partire da quelle pi\u00f9 agiate fino a quelle condizionate da maggiori vincoli di bilancio.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto emerge dalla terza edizione del ''Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile (Bes 2015) presentato oggi dall'Istat. Il Rapporto ribadisce per\u00f2 come nel Mezzogiorno rimangano forti diseguaglianze. Aumentano il reddito disponibile (dello 0,7% nel 2013 e dello 0,1% nel 2014) e il potere d'acquisto; cresce la spesa per consumi finali, anche se in misura pi\u00f9 limitata in conseguenza del lieve aumento della propensione al risparmio. Sempre meno famiglie mettono in atto strategie per il contenimento della spesa mentre \u00e8 pi\u00f9 elevata la quota di quelle che tornano a percepire come adeguate le proprie risorse economiche, si legge nel Rapporto.<\/p>\n<p>Il rischio di povert\u00e0 e soprattutto la povert\u00e0 assoluta hanno smesso di aumentare (dal 4,4% del 2011 sale al 7,3% nel 2013, per riscendere al 6,8% nel 2014); mentre la grave deprivazione diminuisce per il secondo anno consecutivo, attestandosi sui livelli del 2011 (11,6% le persone in famiglie con grave deprivazione).<\/p>\n<p>In leggero miglioramento anche gli indicatori di natura soggettiva: la percentuale di persone in famiglie che arrivano a fine mese con grande difficolt\u00e0 torna a scendere (17,9%) dopo aver raggiunto il valore massimo del decennio proprio nel 2013 (18,8%).<\/p>\n<p>L'unico indicatore in controtendenza \u00e8 la quota di individui che vivono in famiglie a intensit\u00e0 lavorativa molto bassa, cio\u00e8 le famiglie dove le persone tra i 18 e i 59 anni (esclusi gli studenti 18-24enni) hanno lavorato per meno del 20% del loro potenziale nell'anno precedente; dopo la diminuzione tra il 2004 e il 2007, l'aumento iniziato nel 2010 si protrae fino al 2014 (12,1%).<\/p>\n<p>Il Mezzogiorno, oltre ad avere un reddito medio disponibile pro capite decisamente pi\u00f9 basso del Nord e del Centro, \u00e8 anche la ripartizione con la pi\u00f9 accentuata disuguaglianza reddituale: il reddito posseduto dal 20% della popolazione con i redditi pi\u00f9 alti \u00e8 6,7 volte quello posseduto dal 20% con i redditi pi\u00f9 bassi mentre nel Nord il rapporto \u00e8 di 4,6.<\/p>\n<p>Il trend in crescita ha riguardato soprattutto i giovani fino a 30 anni, mentre un certo miglioramento interessa gli ultracinquantenni, nonostante l'indicatore, anche in questa fascia di et\u00e0, si mantenga su livelli elevati soprattutto tra le donne (per le quali \u00e8 circa doppio rispetto agli uomini).<\/p>\n<p>L'indice composito di reddito e disuguaglianza migliora progressivamente fino al 2008, a seguito dell'aumento del livello di reddito e della riduzione della disuguaglianza, per poi diminuire negli anni successivi; la tendenza si arresta solo nel 2014 quando l'indice aumenta di 0,2 punti. Ponendo a 100 l'anno 2010, \u00e8 99,4 per il 2011, scende a 97,5 nel 2013 e si attesta a 97,7 nel 2014. Parallelamente l'indice composito di disagio economico, che fino al 2010 si mantiene sostanzialmente stabile, diminuisce in maniera evidente nel 2011 e nel 2012 e continua a diminuire, seppure in maniera meno marcata, anche nei due anni successivi. Ponendo a 100 l'anno 2010 l'indice di disagio scende fino a 94,5 nel 2014, a significare un aumento del disagio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 2 Dic 2015 &#8211; Nel 2014 e ancor pi\u00f9 nei primi mesi del 2015 la situazione economica registra una serie di segnali positivi che&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":23775,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120119"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=120119"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120119\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}