{"id":119848,"date":"2015-11-25T15:33:40","date_gmt":"2015-11-25T14:33:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=119848"},"modified":"2015-11-25T15:33:40","modified_gmt":"2015-11-25T14:33:40","slug":"lavori-consiglio-regionale-sardegna-il-presidente-ganau-auspica-lapprovazione-di-una-legge-contro-la-violenza-sulle-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/11\/25\/lavori-consiglio-regionale-sardegna-il-presidente-ganau-auspica-lapprovazione-di-una-legge-contro-la-violenza-sulle-donne\/","title":{"rendered":"Lavori consiglio regionale Sardegna &#8211; Il Presidente Ganau auspica l\u2019approvazione di una legge contro la violenza sulle donne."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari 25 Nov 2015 \u2013 La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. Prima della discussione dei punti all\u2019ordine del giorno, il presidente ha ricordato che oggi si celebre la\u00a0Giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne. \u00abIl 25 novembre ricorda il terribile assassinio delle tre sorelle Mirabal avvenuto durante il regime domenicano di Rafael Leonidas Trujillo \u2013 ha detto Ganau \u2013 dal 1999 l\u2019Assemblea Generale delle\u00a0Nazioni Unite\u00a0ha reso istituzionale questa giornata, invitando governi, organizzazioni e media a sensibilizzare la societ\u00e0 sulla violenza di genere. I dati dell'Onu rivelano che il 35% delle donne nel mondo ha subito una violenza fisica o sessuale, dal proprio partner o da un'altra persona. Il rapporto sottolinea anche che due terzi delle vittime degli omicidi in ambito familiare sono donne\u00bb.<\/p>\n<p>Ricordando che una donna su tre ha subito violenza, il presidente ha elencato i numeri drammatici rilevati dall\u2019Istat.\u00a0 \u00abSecondo i dati aggiornati al giugno scorso e relativi al 2014, sono\u00a06 milioni e 788mila\u00a0le donne che hanno sub\u00ecto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5%\u00a0delle donne\u00a0tra i 16 e i 70 anni. Praticamente\u00a0una donna su tre. Il\u00a020,2%\u00a0\u00e8 stata vittima di violenza fisica, il\u00a021%\u00a0di violenza sessuale, il\u00a05,4%\u00a0di forme pi\u00f9 gravi di abusi come\u00a0stupri o tentati stupri. Nel rapporto Istat \u2013 ha proseguito Ganau \u2013 emergono segnali di miglioramento: negli ultimi 5 anni\u00a0le violenze fisiche o sessuali sono passate\u00a0dal 13,3% all\u201911,3%, rispetto ai 5 anni precedenti il 2006. Un calo dovuto soprattutto a una maggiore consapevolezza delle donne, che riescono con maggiore frequenza a prevenire situazioni di pericolo e a uscire da relazioni a rischio\u00bb.<\/p>\n<p>Il presidente dell\u2019Assemblea ha poi puntato l\u2019attenzione sui centri antiviolenza: \u00abNella nostra isola operano otto strutture. Per il piano antiviolenza 2013\/2014\u00a0sono stati stanziati\u00a016 milioni\u00a0e 400mila euro, ma solo\u00a06 milioni\u00a0sono arrivati nelle case rifugio come ha di recente\u00a0segnalato\u00a0 ActionAid. E mi fa piacere che la nostra Regione sia tra quelle insieme al Piemonte, Veneto, Puglia e Sicilia, ad aver pubblicato\u00a0online\u00a0i nomi di ciascun centro con le risorse ricevute. Strutture essenziali che operano con grande professionalit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Ganau ha infine sollecitato un pronunciamento del consiglio sul tema: \u00abRicordo che \u00e8 stata gi\u00e0 depositata una proposta di legge che ha l'obiettivo di introdurre anche a livello regionale importanti azioni per le pari opportunit\u00e0 di genere e contro la violenza sulle donne che auspichiamo segua un percorso privilegiato per la sua approvazione. Credo fosse doveroso oggi ricordare questa ricorrenza per una riflessione congiunta che ci vede impegnati in prima linea nell\u2019approvazione della legge\u00bb.<\/p>\n<p>Successivamente, l\u2019Aula ha iniziato la discussione della Mozione n.198 (Congiu e pi\u00f9) \u201csulle gravi e irreparabili conseguenze derivanti dall\u2019estromissione delle centrali di Ottana, Porto Torres e del Sulcis dall\u2019elenco degli impianti essenziali per la sicurezza elettrica\u201d.<\/p>\n<p>Il capogruppo dei Riformatori Attilio Dedoni, intervenendo sull\u2019ordine dei lavori, ha chiesto che sulla vertenza sull\u2019energia oggetto del vertice svoltosi ieri al ministero dello Sviluppo economico, riferisca il presidente della Regione.<\/p>\n<p>Il presidente ha osservato che l\u2019argomento figura gi\u00e0 all\u2019ordine del giorno del Consiglio con la mozione n.128, fermo restando che il presidente della Regione pu\u00f2 decidere autonomamente di rivolgere comunicazioni all\u2019Assemblea.<\/p>\n<p>Il consigliere Congiu, primo firmatario della mozione, ha chiesto in base all\u2019art.114 del regolamento, il rinvio della discussione della stessa ad altra data, in considerazione del fatto che la vertenza-energia \u00e8 ancora \u201cin itinere\u201d e suscettibile di nuovi importanti sviluppi.<\/p>\n<p>Il presidente della Regione Francesco Pigliaru \u00e8 poi intervenuto per comunicare al Consiglio i risultati del vertice svoltosi ieri al ministero dello Sviluppo economico. Si tratta, ha affermato, \u00abdi una vertenza molto complesso che da un lato vede impegnati lo Stato e la Regione e, dall\u2019altro, lo Stato e l\u2019Unione europea, su alcuni aspetti importanti del problema energetico: la non interrompibilit\u00e0 cui si collegano le questioni del prezzo e della durata dell\u2019intervento, e la cosiddetta super\u00a0 interrompibilit\u00e0\u00bb. Le interlocuzioni su questi punti non sono facili, ha osservato il presidente, \u00abanche perch\u00e9 nell\u2019Unione europea \u00e8 cambiata la composizione della commissione concorrenza e sta prevalendo al suo interno una posizione meno favorevole alle istanze della Sardegna\u00bb. Il Governo, da parte sua, ha confermato, ha riferito il presidente, \u00ab\u00abla proroga del regime di super-interrompibilit\u00e0 \u00e8 molto probabile, mentre resta ancora aperta il confronto sul prezzo megawatt\/ora, sul piano tecnico e politico, che va inquadrato nel problema pi\u00f9 generale dell\u2019insularit\u00e0\u00bb. Su questo, ha proseguito Pigliaru, \u00absiamo molto attivi da oltre un anno stimolando il governo e riconoscere le condizioni particolari in cui operano i produttori energivori della nostra Regione; anche l\u2019essenzialit\u00e0 \u00e8 un tema oggetto di confronto, che a nostro giudizio va definito come uno strumento transitorio perch\u00e9 serve a tenere aperte centrali del sistema elettrico sardo, \u00e8 questo \u00e8 un punto condiviso, e perch\u00e9 deve rappresentare una transizione morbida verso un futuro di centrali pi\u00f9 efficienti in attesa del metano che cambier\u00e0 in meglio il nostro sistema produttivo\u00bb. In questa fase, ha concluso il presidente, \u00abnon possiamo permetterci drammi occupazionali; su tutte queste problematiche la Sardegna, anche nel vertice di ieri, ha rappresentato la sua posizione con forza anche se occorre essere molti vigili su tutti gli aspetti della vertenza a cominciare dall\u2019impatto occupazionale sulle scelte che si faranno, impatto che secondo il Governo, sarebbe vicino allo zero, su quest\u2019ultimo aspetto siamo scettici e saremo particolarmente attenti\u00bb.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019intervento del presidente Pigliaru, il presidente del Consiglio ha messo in votazione la richiesta di rinvio del dibattito sulla mozione n.128, che l\u2019Assemblea ha approvato.<\/p>\n<p>Successivamente l\u2019Aula ha iniziato l\u2019esame del secondo punto all\u2019ordine del giorno, la Mozione n.189 (Pittalis e pi\u00f9) \u201cSulla richiesta dell\u2019immediata revoca della delega all\u2019assessore regionale dell\u2019Agricoltura e riforma agro-pastorale\u201d. Per l\u2019illustrazione del documento, il presidente ha dato la parola primo firmatario, il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis.<\/p>\n<p>Nel suo intervento, Pittalis ha invitato il Consiglio a spogliarsi di ogni appartenenza nell\u2019affrontare un problema politico \u00abche per\u00f2 richiede anche una valutazione sul ruolo del Consiglio nel controllo degli atti dell\u2019Esecutivo e, sotto questo profilo, i fatti esaminati per quello che sono; non puntiamo l\u2019indice sull\u2019assessore in quanto imprenditore, anzi di imprenditori la politica ha molto bisogno, ma qui la questione \u00e8 verificare se l\u2019assessore Falchi sia incorsa in un conflitto di interessi su atti amministrativi riguardanti l\u2019attivit\u00e0 della sua azienda\u00bb. Nello specifico, ha ricordato Pittalis, \u00absi tratta di due domande presentate dall\u2019assessore quando non ricopriva cariche pubbliche, domande prima sospese e poi ammesse al contributo con un ripescaggio che vede l\u2019assessore protagonista, sia con un proprio decreto del 19 novembre 2014 con cui si autorizzava lo scorrimento di una graduatoria, sia con atti di Giunta che concorrono alla formazione del procedimento amministrativo con indubbia rilevanza\u00bb. Noi riteniamo, ha aggiunto Pittalis, \u00abche l\u2019assessore, quantomeno, avrebbe dovuto astenersi dopo aver rappresentato la situazione di conflitto, in base alla normativa di riferimento che \u00e8 molto chiara: l\u2019art 57 del nostro Statuto rimanda sul punto alle leggi dello Stato e precisamente alla legge 215\/2004 che all\u2019art.1 obbliga i titolari di cariche di governo a dedicarsi esclusivamente alla cura degli interessi pubblici, astenendosi in caso di conflitto, ed evitando anche di formulare una semplice proposta in situazioni di incompatibilit\u00e0\u00bb. Sul punto, ha detto ancora il capogruppo di Forza Italia, \u00abesiste poi una copiosa giurisprudenza, quindi delle due l\u2019una: o gli atti in nostro possesso sono frutto di errore altrimenti le cose stanno come diciamo noi, valuteremo risposte che riceveremo e ci riserviamo azioni successive perch\u00e9 questa questione non pu\u00f2 essere sottovalutata o passare nel dimenticatoio\u00bb. Segue<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari 25 Nov 2015 \u2013 La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. 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