{"id":117496,"date":"2015-10-07T08:28:50","date_gmt":"2015-10-07T06:28:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=117496"},"modified":"2015-10-07T08:28:50","modified_gmt":"2015-10-07T06:28:50","slug":"lavori-consiglio-sardegna-del-6-ottobre-2915-laula-approva-un-ordine-del-giorno-unitario-contro-la-chiusura-della-prefettura-di-oristano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/10\/07\/lavori-consiglio-sardegna-del-6-ottobre-2915-laula-approva-un-ordine-del-giorno-unitario-contro-la-chiusura-della-prefettura-di-oristano\/","title":{"rendered":"Lavori Consiglio Sardegna del 6 Ottobre 2915: l\u2019Aula approva un ordine del giorno unitario contro la chiusura della Prefettura di Oristano."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari 6 Ott 2015 - La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalit\u00e0 di rito, il Consiglio ha iniziato l\u2019esame dell\u2019ordine del giorno con le mozione n.176 e 177 e interpellanza 95\/A, tutte riguardanti la chiusura della Prefettura di Oristano. Il Presidente ha quindi dato la parola al consigliere del Pd Antonio Solinas, primo firmatario della mozione n.176 e dell\u2019interpellanza 95\/A.<\/p>\n<p>Nel suo intervento, Antonio Solinas ha ricordato innanzitutto la sua interpellanza del dicembre scorso, immediatamente successiva al trasferimento del prefetto di Oristano, non nominato per un anno e mezzo mentre, nel frattempo, ha aggiunto Solinas \u00abil decreto del governo ha indicato Oristano fra le 23 Prefetture da sopprimere sul territorio nazionale, decreto che sta alla radice di una azione forte della Giunta, poi condivisa anche dalle opposizioni\u00bb. Il tema di fondo, ha detto ancora il consigliere del Pd, \u00ab\u00e8 quello della presenza dello Stato in Sardegna e non \u00e8 un fatto localistico perch\u00e9 l\u2019esperienza di questi anni alimenta le nostre preoccupazioni perch\u00e9, in realt\u00e0, la razionalizzazione dei servizi pubblici ha coinvolto tutta la Sardegna e razionalizzazione ha significato spesso chiusura, dagli uffici della Banca d\u2019Italia Bankitalia, alle caserme dei Carabinieri, dagli uffici postali ad altri presidi dello Stato\u00bb.\u00a0 Nell\u2019oristanese, ha affermato inoltre Solinas, \u00abtutto il territorio ha espresso una posizione molto ferma contro l\u2019ulteriore ridimensionamento degli uffici statali in un contesto come quello della Sardegna mentre lo Stato mantiene le Prefetture in territori molto meno estesi e a piccola distanza dai capoluoghi; l\u2019accorpamento con Nuoro \u00e8 fatto sulla carta dove tutto \u00e8 possibile per\u00f2 non si conosce la realt\u00e0, dato che Oristano dista da Nuoro 90 chilometri ed altri comuni fino a 140 chilometri, distanze enormi che significano costi e disagi per i cittadini\u00bb. Per questo, ha concluso, \u00abnon chiediamo un ufficio distaccato ma il mantenimento della Prefettura, chiediamo che Giunta chieda a Renzi e ad Alfano di revocare il provvedimento ed aprire un negoziato di merito, a combattere una battaglia di civilt\u00e0 che va fatta da tutto il Consiglio perch\u00e9 \u00e8 una battaglia di tutta la Sardegna\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Oscar Cherchi (Forza Italia) ha ricordato che il 2 luglio del \u201974 la Camera approv\u00f2 l\u2019istituzione della provincia di Oristano ed uno dei proponenti, l\u2019on. Pietro Riccio, sostenne fra l\u2019altro che l\u2019accoglimento delle istanze della popolazione \u00abdovevano rappresentare sono solo una tappa di un autentico sviluppo del territorio provinciale che merita l\u2019amministrazione periferica dei suoi interessi\u00bb. Oggi nel 2015, ha lamentato Cherchi, \u00absiamo tornati indietro, siamo all\u2019ultima mannaia che cade su Oristano ma deve essere respinta da tutta la Sardegna perch\u00e9 delle due l\u2019una: o le Prefetture si cancellano tutte e ragioniamo in modo differente o quella Prefettura non pu\u00f2 essere chiusa perch\u00e9 svolge funzioni pubbliche fondamentali, dall\u2019immigrazione alla protezione civile, dall\u2019ordine pubblico alla sicurezza, per cui la preoccupazione \u00e8 fortissima innanzitutto per l\u2019immigrazione e non meno per la protezione civile e per essa parlano i fatti della settimana scorsa; sono funzioni non possono essere cancellate o decentrate e anche per questo l\u2019accorpamento con Nuoro deve essere respinto e quanto all\u2019ordine pubblico va sottolineato che nell\u2019Oristanese c\u2019\u00e8 una struttura penitenziaria come Massama con una altissima presenza di boss della malavita organizzata, e non va tralasciata nemmeno la questione delle scorie nucleari con Oristano che potrebbe essere una delle destinazioni possibili\u00bb. Non basta dire, ha protestato il consigliere, \u00abche l\u2019importante \u00e8 il mantenimento dei servizi, devono essere gli stessi servizi senza se e senza ma e ci\u00f2 vale per tutti gli uffici statali; si \u00e8 commesso un errore firmare la delega al Governo Renzi e un parlamentare sardo non avrebbe dovuto votarla, resta il fatto che se cancelliamo Prefettura e Questura i servizi non potranno mai rimanere identici cos\u00ec come il personale\u00bb. Ora il Consiglio, ha concluso, \u00abdeve mostrare il massimo dell\u2019unit\u00e0 con l\u2019obiettivo chiaro di dire no all\u2019accorpamento della Prefettura di Oristano con quella di Nuoro, recuperando anche i ritardi della Giunta nei confronti del territorio, dall\u2019aeroporto\u00a0 a all\u2019ospedale S. Maria Bambina, ora tutti siamo chiamati a cambiare passo\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Franco Sabatini (Pd) ha condiviso le argomentazioni del collega Cherchi, sottolineando che \u00abin questione non c\u2019\u00e8 solo Oristano ma tutta la Sardegna, come dimostra la presenza dei sindaci a difesa delle aree marginali della Regione; l\u2019arretramento dello Stato va fermato col messaggio che sottende, con cui cio\u00e8 si invitano i cittadini a trasferirsi nelle grandi citt\u00e0 dove ci sono salute servizi ed opportunit\u00e0, andando in controtendenza rispetto alla proclamata attenzione verso le zone interne ed alle pari opportunit\u00e0 per tutti\u00bb. Lo stesso Governo, ha affermato poi Sabatini, \u00abparla di questione meridionale e sembra consapevole del fatto che se non si recupera in Mezzogiorno l\u2019Italia non riparte ma ci\u00f2 vale anche per la Sardegna ed i suoi territori ed questa \u00e8 la questione vera, senza dimenticare che in Sardegna non \u00e8 che sia mancato il tentativo di decentrare i servizi; anzi si voleva trasferire, ad esempio, la formazione professionale ma non si \u00e8 riusciti a farlo e in fondo anche le quattro province regionali erano il tentativo di decentrare la presenza pubblica verso le aree marginali\u00bb. Cosa ci fanno, si \u00e8 chiesto Sabatini, \u00abl\u2019Ente foreste, il Corpo forestale e la Protezione civile a Cagliari; la verit\u00e0 \u00e8 che c\u2019\u00e8 una resistenza fortissima, che ho denunciato gi\u00e0 dal dibattito sul programma della Giunta Pigliaru, portata avanti da poteri politici, burocratici ed economici; il Consiglio deve dare una risposta forte e sostenere l\u2019impegno straordinario della Giunta nei confronti del Governo centrale\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Gianni Tatti (Aps) ha detto in apertura che \u00abil provvedimento del Governo ha una portata devastante e forse non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo per tornare indietro, ma ci sono responsabilit\u00e0 politiche a monte e comportamenti che hanno favorito certe decisioni\u00bb. Quella della Prefettura di Oristano, ha continuato, \u00ab\u00e8 una struttura di eccellenza che va mantenuta come baluardo di legalit\u00e0 che svolge un ruolo essenziale per la comunit\u00e0 e per le amministrazioni locali del territorio, dalla sicurezza al raffreddamento dei conflitti sociali; sono dati che non possono essere disconosciuti e dimostrano che la Prefettura di Oristano deve continuare ad esistere, soprattutto nel momento di grande difficolt\u00e0 che la Sardegna attraversa, un momento\u00a0 che rende la decisione del Governo ancora pi\u00f9 sbagliata e intempestiva, contro gli interessi dei lavoratori e dei cittadini\u00bb. Non si capisce che senso abbia, ha concluso, \u00abla strategia nazionale per le zone interne condivisa dalla Giunta se poi concretamente si traduce in decisioni come questa\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Roberto Deriu (Pd) ha messo l\u2019accento sul fatto che sull\u2019argomento in discussione \u00abci sono valutazioni comuni e lo dico da consigliere eletto da Nuoro; qui nessuno guadagna ma tutti perdono e soprattutto perde la Sardegna che ha un grande territorio\u00bb. Lo stesso governo Monti, ha ricordato, \u00absosteneva che la province sarde dovevano essere 9 o 5 ed anche in un\u2019ottica di razionalizzazione questo dato emerge nella sua oggettivit\u00e0 perch\u00e8 la nostra Regione resta dunque un territorio da presidiare\u00bb. Ecco perch\u00e8 non possiamo accettare, ha dichiarato Deriu, \u00abla diminuzione della presenza dello Stato, in un momento in cui della Sardegna si parla di meno e non si percepisce la specialit\u00e0 secondo una certa tesi che spesso si accetta anche in Sardegna per una sorta di complesso di inferiorit\u00e0; dobbiamo invece difendere la nostra autonomia e in questo contesto lo Stato deve fare la sua parte, anche perch\u00e9 la storia non si cancella, Arborea \u00e8 stata in epoca storica uno Stato sovrano che ha dato molto al diritto europeo, mentre l\u2019Oristano di oggi simboleggia il degrado di una cultura amministrativa e giuridica cui ci si deve opporre, per questo il presidente della Regione deve essere fortissimo nei confronto del Governo dicendo tutta la verit\u00e0\u00bb. Segue<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari 6 Ott 2015 &#8211; La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. 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