{"id":116710,"date":"2015-09-23T08:47:26","date_gmt":"2015-09-23T06:47:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=116710"},"modified":"2015-09-23T08:47:26","modified_gmt":"2015-09-23T06:47:26","slug":"lavori-consiglio-sardegna-dichiarazioni-della-giunta-regionale-sulla-situazione-della-scuola-in-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/09\/23\/lavori-consiglio-sardegna-dichiarazioni-della-giunta-regionale-sulla-situazione-della-scuola-in-sardegna\/","title":{"rendered":"Lavori Consiglio Sardegna: dichiarazioni della Giunta regionale sulla situazione della scuola in Sardegna."},"content":{"rendered":"<p><strong>Cagliari, 23 Set 2015 - <\/strong>La seduta del Consiglio regionale della Sardegna si \u00e8 aperto ieri sotto la presidenza del presidente, Gianfranco Ganau. Dopo le formalit\u00e0 di rito, il Consiglio ha iniziato l\u2019esame dell\u2019ordine del giorno con le dichiarazioni della Giunta regionale sulla situazione della scuola in Sardegna, ai sensi dell\u2019art.120 del Regolamento. Il presidente ha quindi dato la parola all\u2019assessore della Pubblica istruzione Claudia Firino.<\/p>\n<p>Nel suo intervento, l\u2019assessore ha definito molto positivo il dibattito in Aula \u00absu un tema che caratterizza l\u2019azione della Giunta e la sua idea di scuola sarda, con approccio organico e strutturale ed azioni concrete, non ultima quella a favore dei docenti dopo la recente riforma nazionale; la situazione \u00e8 stata esaminata col ministro Giannini, cui \u00e8 stato posto con fermezza sia il problema dell\u2019insularit\u00e0 che quello legato ad un contesto pi\u00f9 ampio riguardante gli organici attuali e nella prospettiva dell\u2019anno scolastico 2016-2017\u00bb. Per quanto riguarda gli effetti reali della riforma nazionale sulla Sardegna, ha proseguito la Firino, \u00able cifre sulla mobilit\u00e0 dei docenti sardi si sono molto ridimensionate, in parte per effetto degli accorgimenti adottati dal ministero e in parte per la pressione della Regione; le domande presentate sono state 1741 con 285 proposta di nomina di cui 89 fuori provincia e soltanto 10 fuori dalla Regione\u00bb. Resta il fatto, ha sostenuto poi la Firino, \u00abche la proporzione fra il numero dei docenti e del personale tecnico amministrativo ed il numero degli studenti \u00e8 un metodo non adatto per la Sardegna, dove c\u2019\u00e8 una dispersione passata dal 23% del 2008 al 28% del 2015, oltre alla difficolt\u00e0 di apprendimento per alcune materie; sono dati importanti per definire un fabbisogno formativo che non sia frutto di un ragionamento in termini quantitativi\u00bb. L\u2019assessore si \u00e8 quindi soffermata sul significato dei provvedimenti della Giunta adottati in questi mesi: dall\u2019aumento dei fondi per diritto allo studio per le medie e superiori alle risorse per le borse di studio, dai fondi per il trasporto e l\u2019assistenza ai disabili, all\u2019attenzione per le scuole dell\u2019infanzia, al contributo per le autonomie didattiche, nel quadro di una programmazione unitaria di risorse regionali e statali nel ciclo 2014-2020 fortemente orientata al potenziamento dell\u2019istruzione. Questa programmazione, ha spiegato la Firino, \u00absi articola in 3 fasi principali: interventi sulle infrastrutture e su edifici che per la maggior parte risalgono agli anni \u201970, di cui 13 milioni nel 2014 solo per le urgenze, oltre alla sistemazione dei fabbricati vecchi ed alla realizzazione di nuove scuole per 130 ml nel 2015; a queste misure si sommano quelle per il trasporto scolastico ed il rinnovo (dopo 30 anni) del parco scuolabus con l\u2019acquisto di 70 nuovi mezzi, se per la didattica attraverso il programma Iscola (miglioramento competenze di base degli studenti con docenti in pi\u00f9, scuole aperte con pi\u00f9 offerta formativa e laboratori tematici, percorsi di inclusione individuali e collettivi dei bambini e dei ragazzi in difficolt\u00e0)\u00bb. \u00abSono tutte azioni strutturali \u2013 ha concluso l\u2019assessore - sorrette da un forte impianto di analisi frutto di dialogo col mondo della scuola, per la realizzazione di progetto organico che offrir\u00e0 ai Sardi una scuola migliore\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Marco Tedde (Forza Italia) ha ricolto ironicamente i complimenti all\u2019assessore \u00abche ha trasformato con buoni propositi e fondi inesistenti o gi\u00e0 esistenti una pessima legge in una buona legge, mentre la posizione del presidente Pigliaru sulla scuola \u00e8 al limite dell\u2019imbarazzante perch\u00e8 non ha difeso specialit\u00e0 della Regione, come ha detto anche un deputato di Sel come Michele Piras, dello stesso partito dell\u2019assessore Firino\u00bb. Il problema della scuola, ha detto ancora Tedde, \u00abrilancia la centralit\u00e0 dei rapporti fra Stato e Regione che il presidente ha sempre gestito in modo insufficiente, come dimostrato dalla mancata impugnazione con la motivazione che nella stessa ci sarebbero parti buone; pu\u00f2 anche darsi, ma allora bisognava impugnare le cattive, visto che sulla materia ci sono competenza concorrente e competenze da rivendicare, come hanno fatto la Puglia guidata dal Pd ed il Veneto\u00bb. Credo proprio, ha immaginato Tedde, \u00abche della materia si occuper\u00e0 a fondo la Corte costituzionale perch\u00e9 la norma \u00e8 da un lato troppo vaga e poi contraria al principio costituzionale che richiede confini chiari sugli ambiti dello Stato e della Regione; in realt\u00e0 siamo di fronte ad una legge che mette in pericolo la libert\u00e0 di insegnamento ed introduce grandi differenze di trattamento fra docenti, ottime ragioni per impegnare la legge; altre Regioni, infatti, ne hanno discusso, mentre la Sardegna lo fa a babbo morto\u00bb. In definitiva, ha concluso il vice capogruppo di Forza Italia, \u00abse c\u2019\u00e8 da difendere le prerogative della Regione il presidente si deve muovere se davvero vuole rappresentare un popolo; forse non si vuole disturbare il manovratore ma \u00e8 un atteggiamento sbagliato e dannoso per la scuola e per la Sardegna\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Marcello Orr\u00f9 (Psd\u2019Az), nell\u2019auspicare un dibattito ampiamente partecipato, ha ricordato il momento in cui Papa Francesco ha salutato gli insegnanti sardi auspicando che le leggi tengano conto delle esigenze delle famiglie e dei docenti e riconoscendo le buone ragioni degli insegnanti sardi. Altre Regioni, ha affermato, \u00abhanno impugnato la legge a cominciare dalla Puglia governata dal Pd e, mentre accadeva tutto questo, la Sardegna faceva scadere i termini per il ricorso alla corte costituzionale\u00bb. La legge Renzi-Giannini, a giudizio di Orr\u00f9, \u00ab\u00e8 una legge pessima che ha causato pesanti disagi a molti docenti sardi innescando fra l\u2019altro un meccanismo perverso per la scelta della destinazione ed ignora i disagi l\u2019insularit\u00e0; non averla impugnata \u00e8 perci\u00f2 un segno di debolezza politica della Giunta succube al Governo Renzi, senza dimenticare la gravit\u00e0 dell\u2019introduzione dell\u2019insegnamento gender che cancella ogni differenza con progetti deviati senza alcuna autorizzazione delle famiglie su argomenti di grande delicatezza, i dirigenti scolastici con le mani legati per intervenire sul fabbisogno di personale, dato che la legge di stabilit\u00e0 taglia i fondi sia per le supplenze che per i bidelli, non aver fatto niente significa che la Giunta si \u00e8 calata le braghe davanti ad un governo arrogante che calpesta i diritti dei Sardi\u00bb.<\/p>\n<p>Ha quindi preso la parola il consigliere di Sinistra Sarda Alessandro Unali che ha sottolineato l\u2019esigenza di restituire centralit\u00e0 al sistema scolastico pubblico. \u00abE\u2019 necessario potenziare la formazione professionale e i programmi di alta formazione \u2013ha detto Unali \u2013 serve una proposta di legge organica sulla pubblica istruzione che metta ordine all\u2019attuale confusione legislativa\u00bb.<\/p>\n<p>Unali ha poi parlato dei dati sulla dispersione scolastica: \u00abE\u2019 un fenomeno drammatico che colpisce in particolar modo le aree pi\u00f9 emarginate dell\u2019Isola \u2013 ha affermato l\u2019esponente della maggioranza \u2013 per contrastarlo \u00e8 necessario portare a sistema le azioni progettuali che la Giunta ha messo in campo\u00bb. Al termine del suo intervento, Unali ha invitato l\u2019esecutivo a difendere la specificit\u00e0 sarda \u00abdella quale la riforma Renzi non ha tenuto conto\u00bb.<\/p>\n<p>Paolo Zedda (Rossomori) ha esordito ricordando il clima di tensione che si respira in questi giorni in Sardegna intorno alla scuola. \u00abCi troviamo ad affrontare la questione mentre sotto il palazzo un comitato di precari manifesta la sua contrariet\u00e0 alla legge 107, un altro comitato delle scuole paritarie dell\u2019infanzia ha iniziato lo sciopero della fame per contestare il ritardo nel trasferimento dei fondi regionali che mette a rischio le lezioni\u00bb.<\/p>\n<p>Zedda si \u00e8 detto orgoglioso di essere rappresentato da un Presidente e da una Giunta che hanno individuato nella scuola la priorit\u00e0 del loro programma. \u00abL\u2019investimento sull\u2019istruzione \u00e8 la miglior cosa che si pu\u00f2 fare per il futuro dei nostri figli \u2013 ha rimarcato Zedda - la situazione della scuola sarda \u00e8 degenerata negli ultimi 20 anni. Siamo la Regione italiana con la percentuale pi\u00f9 bassa di laureati, appena il 13%, contro il 29% della media europea. La Sardegna \u00e8 al 265\u00b0 posto su 269 delle regioni europee con il tasso pi\u00f9 basso di scolarizzazione, da noi uno studente su 4 non conclude le scuole superiori\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere sovranista ha quindi definito \u201ccatastrofica\u201d la situazione della Sardegna auspicando un\u2019inversione di rotta che faccia perno sulla specificit\u00e0 dell\u2019Isola. \u00abLa legge 107 presenta diverse criticit\u00e0 per la nostra Regione. Ancora non si conoscono numeri e progetti della riforma nazionale, il 57% dei docenti sardi ha per ora rinunciato al passaggio di ruolo preferendo una supplenza pur di stare in Sardegna.<\/p>\n<p>Non sono previsti interventi a favore delle minoranze linguistiche. E\u2019 una prerogativa sfruttata da Valle d\u2019Aosta e dalle province di Trento e Bolzano. Questo si poteva fare e non lo si \u00e8 fatto. La carta della lingua poteva essere sfruttata per impedire il trasferimento dei docenti sardi. Chiediamo che la Giunta tenga conto delle esigenze dei lavoratori \u2013 ha concluso Zedda \u2013 si lavori ad una legge di sistema per il diritto allo studio\u00bb.<\/p>\n<p>Di clima surreale ha invece parlato Christian Solinas (Psd\u2019Az).\u00a0 \u00abMentre lei tratteggiava la situazione della scuola sarda \u2013 ha detto rivolgendosi all\u2019assessore alla Pubblica Istruzione \u2013 mi ritornavano in mente i flash mob dei precari in aeroporto, le manifestazioni sotto il Consiglio regionale, le proteste dei sindaci, il ritardo nell\u2019erogazione dei fondi per la mobilit\u00e0 degli studenti. Vivono tutte queste persone in un mondo parallelo o questa Giunta regionale si trova in una dimensione che non corrisponde alla realt\u00e0?\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo Solinas, la scuola non \u00e8 un problema di maggioranza e opposizione ma della politica intera. \u00abLa gente non riconoscer\u00e0 pi\u00f9 la politica come quel soggetto che difende gli interessi del popolo \u2013 ha detto l\u2019esponente sardista \u2013 la Giunta doveva presentare un ricorso contro la Riforma Renzi. I ricorsi non sono contro il governo amico ma un atto di difesa del popolo. La Puglia ha fatto ricorso e non \u00e8 una Regione a statuto speciale\u00bb.<\/p>\n<p>Antonio Solinas (Pd) si \u00e8 detto d\u2019accordo con la decisione della Giunta di privilegiare l\u2019interlocuzione con il Governo anzich\u00e9 procedere all\u2019impugnazione della Riforma Renzi.<\/p>\n<p>\u00abIl sistema scolastico regionale non \u00e8 oggi in grado di formare i ragazzi per la sfida alla globalizzazione e non d\u00e0 risposte alle famiglie \u2013 ha detto Solinas \u2013 i dati sulla dispersione scolastica sono drammatici. Il progetto \u201cIscola\u201d \u00e8 importante sotto questo punto di vista: la filosofia non \u00e8 dare fondi per riparare una scuola, ma pensare a progetti territoriali, introdurre la banda larga, favorire l\u2019insegnamento dell\u2019inglese, aprire le scuole nel pomeriggio, promuovere l\u2019innovazione tecnologica e l\u2019aggiornamento degli insegnanti. Un progetto che d\u00e0 pari opportunit\u00e0 ai meno abbienti con contributi per l\u2019acquisto di libri di testo\u00bb.<\/p>\n<p>Alessandra Zedda (Forza Italia) ha contestato la decisione della Giunta di non impugnare la legge sulla \u201cBuona Scuola\u201d. \u00abL\u2019art.5 dello Statuto permetteva di far valere le ragioni della specificit\u00e0 sarda, voi non lo avete utilizzato \u2013 ha attaccato Zedda \u2013 altrimenti non saremmo qui a discuterne e non ci sarebbero state le manifestazioni di protesta. Se vi abbiamo chiesto di impugnare la legge \u00e8 perch\u00e9 la scuola sarda \u00e8 quella pi\u00f9 in difficolt\u00e0 in Italia\u00bb.<\/p>\n<p>La consigliera azzurra ha poi ricordato il dramma dei docenti sardi costretti a trasferirsi in altre regioni d\u2019Italia: \u00abIn molti hanno rinunciato ad entrare in ruolo, quest\u2019anno avranno delle supplenze ma il problema si riproporr\u00e0 nel 2016. In Sardegna intanto le scuole attendono ancora i pullmini per il trasporto degli studenti\u00bb. Segue<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 23 Set 2015 &#8211; La seduta del Consiglio regionale della Sardegna si \u00e8 aperto ieri sotto la presidenza del presidente, Gianfranco Ganau. 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