{"id":116708,"date":"2015-09-23T08:45:23","date_gmt":"2015-09-23T06:45:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=116708"},"modified":"2015-09-23T08:45:23","modified_gmt":"2015-09-23T06:45:23","slug":"lavori-consiglio-sardegna-dichiarazioni-della-giunta-regionale-sulla-situazione-della-scuola-in-sardegna-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/09\/23\/lavori-consiglio-sardegna-dichiarazioni-della-giunta-regionale-sulla-situazione-della-scuola-in-sardegna-2-2\/","title":{"rendered":"Lavori Consiglio Sardegna: dichiarazioni della Giunta regionale sulla situazione della scuola in Sardegna. (2)"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 23 Set 2015 - Il consigliere di Sel, Francesco Agus, ha dichiarato in apertura del suo intervento \u201cdi non considerarsi un sostenitore dell\u2019attuale figura del preside\u201d spiegando inoltre di \u201cnon ritenere che i presidi possano svolgere con efficacia il ruolo assegnato dalla nuova legge\u201d. Agus ha per\u00f2 sottolineato che la riforma del governo \u201cavvia il percorso di stabilizzazione dando seguito alle diverse sentenze della Corte di giustizia europea\u201d. Il presidente della commissione Autonomia ha ricordato l\u2019elevato livello di precariato in Sardegna definendolo una situazione \u201cfuori controllo\u201d su cui \u00e8 bene \u2013 cos\u00ec ha affermato l\u2019esponente della maggioranza - \u201ctirare una linea e risolvere il problema\u201d. \u00abSuperare il precariato a scuola \u2013 ha dichiarato Agus \u2013 deve essere una volont\u00e0 improcrastinabile sia per i diritti degli insegnanti che per quelli degli studenti\u00bb. Il consigliere di Sel ha quindi spiegato che il tema della discussione resta l\u2019applicazione delle legge 107 alla realt\u00e0 sarda ed ha ricordato che per l\u2019anno in corso solo grazie all\u2019interlocuzione della giunta il problema \u00e8 stato limitato: \u00abMa dobbiamo fare in modo che in futuro si evitino i disagi per i docenti sardi e siano ricosciute le nostre specificit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere dei Riformatori, Michele Cossa, ha riconosciuto l\u2019opportunit\u00e0 di una riflessione approfondita sul tema dell\u2019istruzione ed ha definito la scuola \u201cil tema strategico\u201d. \u00abAffrontiamo oggi solo un pezzo del problema \u2013 ha proseguito l\u2019esponente della minoranza \u2013 che sembra mostrarci un mondo alla rovescia: la sinistra che ha sempre considerato la scuola come parte della soluzione della disoccupazione oggi, infatti, adotta meccanismi di reclutamento brutali, tipici \u201cda padrone delle ferriere\u201d. Cossa ha quindi criticato la decisione della Giunta regionale di non impugnare la riforma \u201cnonostante molte altre regioni governate dal centrosinistra abbiano proceduto in tal senso\u201d.<\/p>\n<p>In merito alle discusse graduatorie della \u201cBuona scuola\u201d il consigliere dei Riformatori ha evidenziato che \u201csarebbe bastato attivare le graduatorie nazionali solo in ultima istanza, partendo invece dalle graduatorie su base provinciale\u201d. \u00a0Miche Cossa ha inoltre evidenziato il dato che il \u201c57.5% dei docenti sardi non ha fatto richiesta di assunzione e che appare grave dunque l\u2019atteggiamento di sufficienza mostrato in proposito dal governo e anche da alcuni colleghi del Consiglio\u201d. \u00a0Il consigliere della minoranza ha parlato di \u201ceccessiva accondiscendenza da parte della Giunta\u201d e di un \u201catteggiamento bifronte\u201d da parte del partito di Sel\u201d.<\/p>\n<p>Il consigliere del Partito dei sardi, Gianfranco Congiu ha rivolto pesanti critiche verso l\u2019operato dell\u2019ufficio scolastico regionale \u00abper non aver tenuto conto, nell\u2019applicazione della riforma \u201cBuona scuola\u201d, delle difficolt\u00e0 della Sardegna nonostante le indicazioni fornite in proposito dalla Regione\u00bb. \u00abL\u2019ufficio scolastico regionale \u2013 ha proseguito l\u2019esponente della maggioranza - non ha proceduto con la richiesta delle consentite deroghe delle legge 107\u00bb. \u00abTutte le altre Regioni \u2013 ha proseguito Congiu - hanno chiesto le deroghe, tranne l\u2019ufficio scolastico regionale della Sardegna\u00bb. Il consigliere Pds ha quindi parlato di \u201cscuole smantellate\u201d per effetto delle \u201cscelte al risparmio\u201d adottate dall\u2019ufficio scolastico regionale: a Sindia come a Fonni e a Macomer come a Laconi. \u00abChiediamo che il Consiglio regionale censuri l\u2019operato dell\u2019ufficio scolastico regionale ed auspichiamo un confronto tra Giunta e governo per la formalizzazione delle deroghe a favore della Sardegna o rivolgere l\u2019invito per compensare le criticit\u00e0 segnalate, nelle diverse fasi di applicazione della riforma della scuola\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abRiappropriamoci delle nostre competenze legislative \u2013 ha concluso Congiu - e ripudiamo suggestioni proconsolari di romana derivazione\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Oscar Cherchi (Fi) ha criticato duramente la decisione del presidente e della Giunta di non ricorrere contro la riforma \u201cBuona scuola\u201d del governo Renzi. \u00abTroppo spesso \u2013 ha ammonito il consigliere della minoranza \u2013 la Giunta ha dimenticato il significato della specificit\u00e0 della nostra isola\u00bb. Oscar Cherchi ha quindi ricordato alcuni criticit\u00e0 del sistema sardo ad incominciare da quelli che riguardano \u201cgli elementi di debolezza dei sistemi locali, dei livelli di infrastrutturazione e dei trasporti\u201d.<\/p>\n<p>Il consigliere di Fi ha quindi affermato che il consigliere di Sel, Francesco Agus, avrebbe mostrato sulla riforma, nel corso del suo intervento, un\u2019idea diversa rispetto a quella che il suo partito avrebbe nel Parlamento a Roma. \u00abAgus \u2013 ha detto Cherchi giustifica e difende la legge 107 ipotizzandone vantaggi nel futuro mentre invece la norma non tutela la scuola sarda ed \u00e8 questo un problema prettamente politico\u00bb. \u00a0Cherchi ha concluso dichiarando di attendere dal presidente della Giunta e dall\u2019assessore della Pubblica istruzione sulla base di quali motivazioni la Regione sarda non abbia presentato ricorso alla Corte costituzionale contro la riforma Buona scuola.<\/p>\n<p>La consigliera Rossella Pinna (Pd) ha contestato in apertura le affermazioni di Orr\u00f9 secondo il quale i governi Pigliaru e Renzi hanno ucciso la scuola. In realt\u00e0, ha sostenuto, \u00absono stati i diversi governi Berlusconi a fare a fettine il mondo della scuola, tagliando 8 miliardi e 100.000 posti e dando vita alle classi pollaio; al contrario, il governo Renzi ha invertito la tendenza perch\u00e9 ha finalmente scelto di investire sulla scuola con una scelta coraggiosa e di cambiamento, aggredendo il vero e proprio deficit di conoscenza dell\u2019Italia rispetto all\u2019Europa, con la Sardegna che registra dati ulteriormente negative\u00bb. Prima di tutto, secondo l\u2019esponente del Pd, \u00abdobbiamo rivendicare il diritto al sapere dei ragazzi, ad una scuola con nuovi strumenti in grado di aprire nuovi scenari, intervenendo in un mondo dove il personale \u00e8 spesso stanco, demotivato e mal pagato nonostante molti buoni esempi; nella riforma ci sono fondi per premiare il merito ed incentivare l\u2019arricchimento culturale dei docenti, ci sono anche risorse importanti per l\u2019edilizia ma, soprattutto, ci sono 100.00 docenti immessi in ruolo mettendo fine alla reiterazione del precariato e creando le condizioni per prevenire e contrastare dispersione ed abbandono scolastico\u00bb. Quanto al nuovo ruolo dei dirigenti che qualcuno ha definito sceriffi, la consigliera Pinna ha osservato che \u00absaranno valutati come gli altri dirigenti della pubblica amministrazione ed affiancati dal collegio docenti nella predisposizione del\u00a0 piano dell\u2019offerta formativa e, rispetto al ruolo della Regione, sar\u00e0 importante una presenza incisiva nella conferenza unificata e nella stessa commissione cultura del Consiglio per la definizione degli ambiti territoriali e degli accordi di rete fra scuole, puntando sulla semplificazione degli adempimenti amministrativi e sul piano dell\u2019edilizia scolastica\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Paolo Truzzu (Misto-Fdi) \u00e8 partito dal dato comune sul ruolo strategico della scuola nella societ\u00e0 dove devono esserci opportunit\u00e0 per tutti, per affermare che \u00abla Giunta non ha mostrato un\u2019idea di scuola vincente per la Sardegna, perch\u00e9 alle parole (a parte i soliti spot) non sono seguiti i fatti ed oggi tutti vediamo cosa accade nelle nostre scuole dove manca spesso la carta ed il sapone\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Luca Pizzuto (Sel) ha auspicato che si metta ordine nella discussione dove a suo avviso si sta assistendo al solito gioco delle parti. Non condivido la legge e non amo Renzi, ha dichiarato, \u00abcon buona pace del consigliere Manca, pur ammettendo che le stabilizzazioni sono un risultato importante anche se bisogna fare di pi\u00f9 perch\u00e9 la legge in Sardegna va applicata e sotto questo aspetto l\u2019impugnazione ha un percorso lungo che avrebbe dato garanzie immediate ai docenti sardi mentre \u00e8 vero che, in questa prima fase, i lavoratori sardi rimangono in Sardegna\u00bb. Riferendosi alle posizioni critiche verso la maggioranza espresse dal deputato Michele Piras, Pizzuto ha risposto confermando la sua vicinanza al presidente Pigliaru ed il suo dissenso dalle idee di Piras ricordando inoltre che \u00abla legge \u00e8 stata approvata a livello nazionale anche da alcuni che ora la contestano; come Consiglio regionale, piuttosto, dobbiamo esprimere con un ordine del giorno sia la volont\u00e0 di recuperare i rapporti con modo sindacale che quella di stabilizzare la posizione dei docenti sardi in Sardegna\u00bb. Riferendosi alla situazione dei lavoratori della scuola privata, Pizzuto ha ammesso che si tratta di un errore cui occorre rimediare purch\u00e9, ha avvertito, \u00abci si ricordi che in passato ci sono state le riforme Moratti e Gelmini che hanno prodotto dispersione di cui oggi ci lamentiamo, mentre l\u2019attuale maggioranza ha finanziato il trasporto pubblico scolastico, ripristinato i contributi e aumentato gli importi delle borse di studio; dobbiamo ora concentrare tutti i nostri sforzi per governare le fasi successive della riforma, perch\u00e9 insularit\u00e0 pesa come svantaggio ma pensando ad un siciliano che va in val d\u2019Aosta, dobbiamo renderci conto della necessit\u00e0 di un nuovo sistema che va reso accettabile e ragionevole\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Gavino Manca (Pd) ha parlato della scuola come argomento di grande spessore che da sempre suscita con grandi contrapposizioni, ricordando poi che la riforma della buona scuola non \u00e8 la prima che cerca di cambiare le cose ma ha contenuti importanti e guarda alla competitivit\u00e0 del sistema Paese, a differenza di riforme precedenti che non hanno funzionato lasciando l\u2019Italia nelle ultime posizioni in Europa. C\u2019era quindi bisogno di una riforma nuova e coraggiosa, ha aggiunto Manca, \u00abper superare la lunga fase del precariato introducendo valutazione e meritocrazia e superando la vecchia paura del nuovo ed i fatti concreti: 1 miliardo di investimenti nel 2015, 6 miliardi a regime, nuove materie come musica e scuola dell\u2019arte, obbligo dell\u2019alternanza scuola lavoro, scuola digitale, spese correnti raddoppiate, risorse per l\u2019aggiornamento e la formazione dei docenti, semplificazione burocratica\u00bb. A novembre, ha detto poi Manca, \u00abin Sardegna ci saranno pi\u00f9 di 2000 assunti ed in futuro saranno sempre di pi\u00f9 i sardi che insegneranno nella Regione; questo \u00e8 un anno di passaggio ma dal prossimo le assunzioni saranno fatte su ambiti regionali e proprio su questo la Regione potr\u00e0 e dovr\u00e0 intervenire per far valere la sua specificit\u00e0\u00bb. Manca ha infine respinto l\u2019identificazione del dirigente scolastico con uno sceriffo, ricordando che la maggiore responsabilit\u00e0 dei dirigenti risale al 2011, e sottolineando l\u2019aspetto della gestione collegiale degli istituti, la responsabilit\u00e0 delle scelte e la trasparenza nella pubblicazione dei risultati; rispetto a queste innovazioni la Sardegna non \u00e8 rimasta indietro, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un grande piano di interventi che d\u00e0 una risposta all\u2019emergenza e indica una prospettiva nuova per la scuola sarda\u00bb.<\/p>\n<p>La consigliera Anna Maria Busia (Sdl) ha preso le distanze, in apertura, dalla piega che ha preso la discussione, perch\u00e9 a suo giudizio \u00abnon si presta la giusta attenzione alle situazioni concrete, a cominciare dalle decisioni del provveditore scolastico regionale che avrebbe dovuto agire in modo diverso con un sistema di deroghe che avrebbe garantito i docenti sardi\u00bb. Ma ora, ha proposto, \u00abbisogna pensare al futuro sia per le ragioni che ha espresso il consigliere Congiu, sia perch\u00e9 la stessa legge sulla buona scuola dice che la sua applicazione avverr\u00e0 nelle Regioni a Statuto speciale compatibilmente con gli statuti e le norme di attuazione\u00bb. Proprio questo, secondo la Busia, \u00ab\u00e8 lo strumento su cui bisogna agire ed anche la ragione per cui la legge non \u00e8 stata impugnata; le norme di attuazione consentono gi\u00e0 ora, infatti, di adattare una legge nazionale a realt\u00e0 territoriali specifiche come la nostra, lavorando in modo paritario con lo Stato ed attivando il confronto previsto dall\u2019art.56 dello Statuto, \u00e8 la strada giusta gi\u00e0 tracciata, peraltro, da altre Regioni speciali\u00bb.<\/p>\n<p>Una bocciatura senza appello della riforma sulla \u201cBuona Scuola\u201d \u00e8 arrivata da Fabrizio Anedda (Sinistra Sarda). \u00abIl provvedimento del Governo Renzi mette a rischio il diritto all\u2019istruzione, faticosamente raggiunto dalle generazioni precedenti \u2013ha detto Anedda \u2013 una riforma che, inoltre, non tiene conto della specificit\u00e0 sarda\u00bb. Anedda ha citato come caso emblematico la situazione del Liceo Classico di Laconi ancora chiuso nonostante le richieste del territorio. \u00abGli studenti sardi non possono scegliere dove istruirsi \u2013 ha sottolineato il consigliere comunista \u2013 alcuni territori non sono in grado di sostenere gli alti costi per la mobilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Negativo anche il giudizio sul piano delle assunzioni (\u201cche penalizza i docenti sardi\u201d) e sui super poteri dei dirigenti scolastici (\u201csi introduce il concetto del preside-padrone\u201d), sul finanziamento alle scuole private a scapito delle scuole pubbliche e sulla marginalizzazione dei sindacati. \u00abMeglio avrebbe fatto Pigliaru ad impugnare la riforma \u2013 ha affermato Anedda \u2013 noi abbiamo in testa una altro modello di autonomia scolastica.\u00a0 Il Ministero affida il compito di definire l\u2019offerta formativa agli Uffici scolastici regionali espropriando la Regione sarda delle sue competenze. La Giunta deve assumersi le sue responsabilit\u00e0 ed occuparsi di offerta formativa\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo il capogruppo del Psd\u2019Az Angelo Carta, l\u2019interlocuzione avviata dalla Giunta con il Governo arriva fuori tempo massimo. \u00abLa discussione doveva avvenire prima della riforma e non dopo la sua approvazione \u2013 ha detto Carta \u2013 il risultato \u00e8 il trasferimento dei docenti sardi, una sconfitta per la Giunta che non ha fatto valere il principio dell\u2019insularit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Carta ha poi parlato del piano di dimensionamento scolastico \u00abIl raccordo tra enti locali e Regione \u00e8 basilare. Il confronto con i comuni \u00e8 mancato.\u00a0 Non \u00e8 questo il modo di declinare il concetto di scuola sarda. I comuni si trovano a combattere contro i mulini a vento. Chi lo spiega al Governo come \u00e8 fatta la realt\u00e0 sarda?\u00bb<\/p>\n<p>Carta ha quindi concluso il suo intervento con una proposta: \u00abIl Progetto Iscola deve nascere dal basso, la Regione deve svolgere solo un ruolo di coordinamento\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Sel Daniele Cocco ha detto di apprezzare il Progetto Iscola, molto meno la riforma Renzi.<\/p>\n<p>L\u2019esponente della maggioranza ha contestato l\u2019atteggiamento dell\u2019opposizione: \u00abQuando vennero spostati i fondi per la scuola digitale al governo della Sardegna non c\u2019era il centrosinistra \u2013 ha detto Cocco - parlavate di lavagne interattive, di computer per gli studenti, di formazione del personale docente per l\u2019uso degli strumenti elettronici. Gran parte del programma \u00e8 rimasto sulla carta\u00bb.<\/p>\n<p>Sul Progetto Iscola, Cocco ha espresso apprezzamento per il lavoro della Giunta, impegnata a superare le criticit\u00e0.\u00a0 \u00abIl Progetto Iscola parte dalla base. Pigliaru e Firino sono andati nei comuni ad ascoltare amministratori, operatori scolastici e famiglie \u2013 ha rimarcato Cocco - su questo progetto si sono espressi tutti a favore\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 quindi intervenuto il capogruppo dei Riformatori Attilio Dedoni che ha invitato l\u2019Aula ad affrontare la discussione su un tema come la scuola lasciando da parte le logiche di schieramento. \u00abAbbiamo il dovere di pensare al bene comune. Gli insegnanti devono essere all\u2019altezza ma devono essere garantiti, non possono sopportare spostamenti che lacerano le famiglie \u2013 ha detto Dedoni \u2013 la \u201cBuona scuola\u201d deve tenere conto di questo, il sistema dei trasporti sardi \u00e8 vergognoso, come faranno i docenti a raggiungere la Sardegna e a vedere i propri figli?\u00bb.<\/p>\n<p>Dedoni ha poi contestato la decisione della Giunta di non impugnare la riforma sulla scuola davanti alla Corte Costituzionale. \u00abE\u2019 la Regione che detta le linee guida sulla razionalizzazione scolastica, il ministero viene in subordine. Non si possono subire le loro decisioni calibrate su regioni come il Veneto, la Toscana e L\u2019Emilia dove non ci sono difficolt\u00e0 di collegamento tra un centro e l\u2019altro. Non si possono applicare alla Sardegna che ha una condizione geografica e di viabilit\u00e0 profondamente diversa\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Area Popolare Sarda ha espresso un giudizio negativo sui contenuti della riforma (super poteri ai presidi, cancellazione delle graduatorie per la chiamata in ruolo, penalizzazione dell\u2019autonomia scolastica).<\/p>\n<p>Il dato pi\u00f9 allarmante \u00e8 per\u00f2 l\u2019esproprio delle competenze della Regione da parte del Governo \u2013 ha affermato Rubiu \u2013 ripetutamente abbiamo sollecitato un riscorso: non c\u2019\u00e8 stata risposta. La specificit\u00e0 sarda sar\u00e0 danneggiata dagli standard imposti dal Governo che cancellano la diversit\u00e0. Assurdo non difendere le prerogative dell\u2019autonomia e non far valere il principio di insularit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Rubiu ha poi ricordato il dramma dei docenti sardi costretti a spostarsi in altre Regioni ed espresso preoccupazione per il futuro del sistema scolastico regionale. \u00abL\u2019esecutivo regionale \u00e8 sempre pi\u00f9 succube nei confronti del Governo \u2013 ha sottolineato Rubiu \u2013difende a spada tratta una riforma che penalizza la Sardegna. Auspichiamo una scuola tutta sarda con norme che scongiurino i trasferimenti dei docenti. Serve una battaglia unitaria. La Giunta batta i pugni sul tavolo del Governo. La mancata impugnazione della riforma \u00e8 di fatto una rinuncia a difendere le prerogative costituzionali e statutarie in materia di istruzione\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo del Pd, Pietro Cocco, ha definito \u201cun\u2019occasione persa\u201d il dibattito sulla riforma della scuola, per la condotta tenuta dagli esponenti della minoranza. A giudizio dell\u2019esponente della maggioranza la riforma della \u201cBuona scuola\u201d, \u00e8 invece \u201cla risposta attesa\u201d che merita di essere difesa perch\u00e9 \u00abpu\u00f2 offrire nuove opportunit\u00e0 a tutti, ad incominciare dai precari della scuola e dagli studenti\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere dei democratici ha quindi evidenziato \u201cl\u2019enorme problema del precariato\u201d con cui ha dovuto confrontarsi l\u2019azione riformatrice del governo: \u00abUn enorme pasticcio, frutto di pasticci e piccole furberie praticate da anni nel comparto della scuola\u00bb. Il capogruppo, ha definito \u201cnon giustificabili\u201d le reazioni \u201cferoci\u201d alla riforma della scuola ed ha affermato che \u00e8 \u201csbagliato\u201d parlare in Sardegna di \u201cdeportazioni\u201d. \u00abVoglio stare sul tema dei diritti degli studenti \u2013 ha proseguito Cocco - \u00a0che vogliono avere un\u2019istruzione migliore\u00bb. Il rappresentante del Pd ha precisato inoltre che il tema della scuola \u00e8 al centro dell\u2019azione del governo regionale e che le risorse stanziate in questo primo anno e mezzo di legislatura sono di una entit\u00e0 non paragonabile rispetto a quanto fatto nelle precedenti legislature. \u00abE\u2019 vero che qualcosa ritarda \u2013 ha aggiunto il capogruppo - ma stiamo mettendo in piedi azioni strategiche e un piano un piano di riforma straordinario\u00bb.<\/p>\n<p>In riferimento alle proteste degli insegnanti il consigliere del Pd ha dichiarato: \u00abLe proteste meritano rispetto per\u00f2 protestare sul niente non si pu\u00f2\u00bb. \u00abFar credere che con la Buona scuola si stanno violando le specificit\u00e0 della Sardegna \u00e8 un\u2019affermazione non vera\u00bb, ha incalzato Pietro Cocco, \u00abe la riforma della scuola non infrange alcuna prerogativa statutaria della Regione sarda\u00bb.<\/p>\n<p>Quanto alla polemica sui docenti costretti al lavoro al di fuori dell\u2019Isola, a giudizio di Cocco, \u201csono sufficienti i numeri (10 insegnanti) per capirne la reale portata\u201d. Segue<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 23 Set 2015 &#8211; Il consigliere di Sel, Francesco Agus, ha dichiarato in apertura del suo intervento \u201cdi non considerarsi un sostenitore dell\u2019attuale figura&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":28991,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116708"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=116708"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116708\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=116708"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=116708"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=116708"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}