{"id":115947,"date":"2015-09-10T18:37:05","date_gmt":"2015-09-10T16:37:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=115947"},"modified":"2015-09-10T18:37:05","modified_gmt":"2015-09-10T16:37:05","slug":"emergenza-migranti-la-macedonia-pensa-a-un-muro-come-in-ungheria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/09\/10\/emergenza-migranti-la-macedonia-pensa-a-un-muro-come-in-ungheria\/","title":{"rendered":"Emergenza migranti, la Macedonia pensa a un muro come in Ungheria"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 possibile che l'Ungheria completi la costruzione del muro di frontiera con la Serbia entro i primi giorni di ottobre. Lo ha affermato il vice premier ungherese Janos Lazar secondo cui ha la barriera, fortemente criticata da Francia e Germania e lunga 175 chilometri, \"sar\u00e0 adeguata a proteggere il Paese, specialmente se la polizia pattuglier\u00e0 l'altro lato\". E mentre sono ripresi\u00a0i collegamenti ferroviari in Danimarca, bloccati ieri dopo l'ondata di\u00a0migranti diretti in Germania, le ferrovie austriache hanno\u00a0annunciato lo stop alle tratte con l'Ungheria\u00a0a causa della massiccia congestione del traffico dovuta ai migliaia di rifugiati che cercano di raggiungere l'Europa occidentale attraverso Budapest. Tutti i treni tra la capitale ungherese e Vienna sarebbero stati infatti sospesi fino a nuovo avviso e al loro posto sarebbe stato attivato un servizio di autobus. L'Austria ha assistito a un nuovo incremento, nel corso della\u00a0notte, dell'arrivo di migranti provenienti dall'Ungheria, con\u00a0oltre 3.000 ingressi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/profughi-bloccati-sotto-la-pioggia-al-confine-macedone.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-115949 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/profughi-bloccati-sotto-la-pioggia-al-confine-macedone-300x193.jpg\" alt=\"profughi bloccati sotto la pioggia al confine macedone\" width=\"300\" height=\"193\" \/><\/a>Profughi sotto la pioggia e nel fango E come l'Ungheria, la Macedonia - ha annunciato\u00a0il ministro degli Esteri Nikola Poposki - sta valutando\u00a0la costruzione di una barriera sul confine meridionale per fermare i migranti in arrivo dalla Grecia La Macedonia, ha sottolineato, avr\u00e0 infatti bisogno di \"un qualche tipo di difesa materiale\", sebbene ci\u00f2 non sarebbe una soluzione di lungo termine. \"Se prendiamo seriamente ci\u00f2 che l'Europa ci sta chiedendo, ne avremo bisogno. O i soldati, o una barriera, o una combinazione dei due\". Luned\u00ec sono entrati in\u00a0Macedonia 7mila siriani, registrando il record per una sola\u00a0giornata.\u00a0Come riferisce l'agenzia serba FoNet, i migranti sono\u00a0alle prese con le difficili condizioni meteo, con pioggia\u00a0battente e temperature autunnali. Il fango ostacola non poco gli\u00a0spostamenti. Sono decine di migliaia i migranti in territorio greco in attesa di passare in Macedonia e proseguire per Serbia,\u00a0Ungheria e da l\u00ec verso i Paesi del nord Europa.<\/p>\n<p>Situazione non diversa in Finlandia dove il governo di centrodestra ha proposto di alzare le tasse sul reddito da capitale e sui redditi pi\u00f9 alti per coprire i costi che deriveranno dall'arrivo di rifugiati. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze, Alexander Stubb, specificando che la pi\u00f9 alta fascia di tassa sul reddito da capitale sar\u00e0 alzata dell'1%, mentre chi guadagna pi\u00f9 di 72.300 euro annui dovr\u00e0 pagare una cosiddetta tassa di solidariet\u00e0 per due anni. La soglia precedente era di 90mila euro. Secondo Stubb, le entrate ulteriori saranno usate per coprire in parte il costo legato all'immigrazione, che secondo le previsioni quest'anno salir\u00e0 a 114 milioni di euro.<\/p>\n<p>Il sistema delle quote proposto dalla Commissione Ue per la ripartizione\u00a0di 160mila rifugiati gi\u00e0 presenti sul territorio europeo,\u00a0incontra anche il 'no' della Romania.\u00a0Lo ha\u00a0annunciato il presidente del Paese, Klaus Iohannis secondo cui l'iniziativa non \u00e8 la soluzione giusta\u00a0e che non sia opportuno \"parlare di quote obbligatorie, calcolate in modo molto\u00a0burocratico, quasi da contabile direi, senza consultare gli stati\u00a0membri\".<\/p>\n<p>La Commissione europea ieri a Strasburgo ha presentato la nuova proposta per le politiche di immigrazione e asilo, dopo il pacchetto posto all'attenzione degli Stati membri lo scorso maggio. La proposta poggia sullo schema obbligatorio di ricollocazione dei migranti, il fondo per il Sahel e il nord Africa, una lista comune dei Paesi di provenienza \"sicuri\" i cui rifugiati non hanno motivo per chiedere asilo. E poi ancora, uno schema di rimpatrio. Diverse le misure che finiranno sul tavolo dei rappresentanti dei Ventotto gi\u00e0 luned\u00ec, in occasione della riunione straordinaria dei ministri degli Interni. Ecco, di seguito, le principali proposte.<\/p>\n<p>Meccanismo di ricollocazione di 120mila rifugiati. La Commissione Ue propone di distribuire tra i Paesi i profughi arrivati in Grecia (50.400), Italia (15.600) e Ungheria (54.000). Il trasferimento avverr\u00e0 secondo un criterio di ripartizione obbligatorio che tiene conto dei seguenti criteri: 40% per il volume della popolazione, 40% per il Pil, 10% per la media delle domande di asilo presentate in passato, 10% per il tasso di disoccupazione. Questo meccanismo si somma a quello proposto a maggio per la redistribuzione di 40.000 migranti arrivati in Italia e Grecia, portando a 160.000 il numero complessivo di persone da smistare all'interno dell'Unione. Il bilancio Ue garantir\u00e0\u00a0780 milioni di euro per finanziare il meccanismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 possibile che l&#8217;Ungheria completi la costruzione del muro di frontiera con la Serbia entro i primi giorni di ottobre. 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