{"id":114963,"date":"2015-01-13T17:20:53","date_gmt":"2015-01-13T16:20:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/13\/01\/2015\/progetto-eleonora-il-tar-sardegna-rinvia-la-discussione-della-sospensiva-al-processo-di-merito"},"modified":"2015-01-13T17:20:53","modified_gmt":"2015-01-13T16:20:53","slug":"progetto-eleonora-il-tar-sardegna-rinvia-la-discussione-della-sospensiva-al-processo-di-merito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/01\/13\/progetto-eleonora-il-tar-sardegna-rinvia-la-discussione-della-sospensiva-al-processo-di-merito\/","title":{"rendered":"Progetto Eleonora: il Tar Sardegna rinvia la discussione della sospensiva al processo di merito"},"content":{"rendered":"<p>Questa mattina si \u00e8 aperta l\u2019udienza al Tar Sardegna, seconda sezione, in seguito al ricorso presentato dalla Saras S.p.a. per sospendere l\u2019archiviazione della Valutazione d\u2019impatto ambientale sul Progetto Eleonora.<\/p>\n<p>Rinvio. Vista la complessit\u00e0 della materia sotto il profilo giuridico, i magistrati amministrativi hanno rinviato la discussione dell\u2019istanza sospensiva ad un\u2019udienza durante la quale verr\u00e0 esaminato anche il merito del ricorso, come concordato con i legali del gruppo Antonella Capria, Teodora Marocco e Massimo Lai. Tale udienza verr\u00e0 fissata a breve, presumibilmente entro 60 giorni, proprio per evitare un ulteriore possibile nocumento all\u2019azienda.<\/p>\n<p>Valutazione delle spese. Per aiutare i magistrati a valutare compiutamente la rilevanza industriale del progetto e fornire, altres\u00ec, un\u2019indicazione delle risorse economiche ad oggi impiegate, nei giorni scorsi i legali del gruppo Saras hanno depositato uno schema riassuntivo dei costi sostenuti in studi, sondaggi e analisi finalizzati a calcolare con esattezza l\u2019impatto sul territorio di un pozzo esplorativo. Investimenti che \u2013 ad una prima, parziale, stima \u2013 ammontano a 7,2 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti i canoni annuali.<\/p>\n<p>I motivi del ricorso. Il ricorso punta ad annullare il provvedimento emesso il 9 settembre 2014 dal Servizio ambiente e Valutazione impatti dell\u2019assessorato all\u2019Ambiente della Regione, che aveva dichiarato improcedibile la Valutazione d\u2019impatto ambientale, prima ancora del completamento della stessa, del progetto per l\u2019esplorazione di metano in Comune di Arborea (Oristano). La societ\u00e0 proprietaria degli impianti di Sarroch sollecita i giudici al ristoro del diritto derivante dal permesso di ricerca rilasciato dalla Regione Sardegna nel 2009. Il Savi non ha completato l\u2019iter a causa di una presunta incompatibilit\u00e0 paesaggistica rilevata dal Servizio Tutela del Paesaggio di Oristano e Medio Campidano che l\u2019azienda ritiene non sussistente o, comunque, non ostativa di un\u2019opera temporanea, qual \u00e8 un pozzo finalizzato all\u2019esplorazione del bacino, non all\u2019estrazione di metano. C\u2019\u00e8 inoltre una contraddizione tra atti amministrativi: lo stesso Servizio Tutela Paesaggio che, nell\u2019agosto 2014, ha definito il pozzo esplorativo non compatibile con il PPR, nel 2011 non aveva rilevato tale incompatibilit\u00e0, dando di fatto via libera alla procedura. Peraltro, se tale presunta incompatibilit\u00e0 fosse stata dichiarata immediatamente, la societ\u00e0 non avrebbe investito cos\u00ec tante risorse nel progetto.<\/p>\n<p>Atto dovuto per tutelare azionisti e dipendenti. Il ricorso al Tar \u00e8 un atto dovuto da parte del Gruppo, presente in Sardegna da oltre 50 anni, a tutela dei suoi azionisti, dei dipendenti e della continuit\u00e0 aziendale. Nel progetto di ricerca del gas metano \u2013 risorsa di cui i sardi non dispongono e sulla quale \u00e8 in corso un acceso dibattito \u2013 la Saras ha impiegato fondi e competenze, anche al fine di assicurare la migliore compatibilit\u00e0 ambientale.<\/p>\n<p>Nessun progetto alternativo. Il ricorso al Tar rientra nell\u2019ambito della procedura di Via relativa esclusivamente alla fase di esplorazione. Qualsiasi altra valutazione su stadi successivi, come pure su presunti progetti \u201calternativi\u201d, \u00e8 impropria e foriera di ambiguit\u00e0, anche perch\u00e9 non oggetto del procedimento autorizzativo in corso.<\/p>\n<p>La Via solo per esplorazione. A garanzia di maggior chiarezza, l\u2019azienda ribadisce che se la richiesta di esplorazione devesse superare la dichiarazione di improcedibilit\u00e0, e concludersi con una positiva valutazione, sarebbe avviato solo il cantiere per l\u2019attivit\u00e0 di ricerca, della durata prevista di sei mesi. In caso di conferma della presenza di gas metano, sar\u00e0 la Regione Sardegna, quale unica proprietaria della risorsa, a decidere come procedere. A quel punto, il privato potrebbe chiedere una concessione e presentare una nuova richiesta di Valutazione d\u2019impatto ambientale, allegando un secondo studio sui possibili scenari di coltivazione. Va da s\u00e9 che, al termine di quella seconda procedura di controllo, l\u2019eventuale sfruttamento avverrebbe solo con modalit\u00e0 che la Regione Sardegna avr\u00e0 valutato come compatibili con l\u2019ambiente. A fronte di tale coltivazione, alla Ras rientrerebbero royalties e tasse per un totale di 540 milioni di euro, in caso di sfruttamento totale del giacimento.<\/p>\n<p>Progetto trasparente. Tutti gli elementi utili per comprendere la fase esplorativa del Progetto Eleonora sono a disposizione dei cittadini, perch\u00e9 contenuti nei documenti depositati al Servizio ambientale Valutazione impatti dell\u2019assessorato regionale all\u2019Ambiente. Il materiale \u00e8 inoltre disponibile sul sito internet Saras.it. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mattina si \u00e8 aperta l\u2019udienza al Tar Sardegna, seconda sezione, in seguito al ricorso presentato dalla Saras S.p.a. per sospendere l\u2019archiviazione della Valutazione d\u2019impatto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114963"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=114963"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114963\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114963"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=114963"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114963"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}