{"id":114445,"date":"2015-02-17T17:20:52","date_gmt":"2015-02-17T16:20:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/17\/02\/2015\/libia-raid-egiziani-contro-lisis-vertice-a-palazzo-chigi-impegno-per-soluzione-onu"},"modified":"2015-02-17T17:20:52","modified_gmt":"2015-02-17T16:20:52","slug":"libia-raid-egiziani-contro-lisis-vertice-a-palazzo-chigi-impegno-per-soluzione-onu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/02\/17\/libia-raid-egiziani-contro-lisis-vertice-a-palazzo-chigi-impegno-per-soluzione-onu\/","title":{"rendered":"Libia, raid egiziani contro l&#8217;Isis. Vertice a Palazzo Chigi: impegno per soluzione Onu."},"content":{"rendered":"<p>L'impegno italiano \u00e8 per una forte azione diplomatica in ambito Onu. E' la linea emersa dal vertice di questa mattina a Palazzo Chigi dove il premier Matteo Renzi ha fatto il punto sulla situazione in Libia con i ministri Gentiloni, Alfano e Pinotti, presente anche il sottosegretario Minniti.<\/p>\n<p>\"Da tre anni in Libia la situazione \u00e8 fuori controllo - aveva spiegato ieri il premier alla direzione Pd - lo abbiamo detto in tutte le sedi e continueremo a farlo. Ma la comunit\u00e0 internazionale, se vuole, ha tutti gli strumenti per poter intervenire. La proposta \u00e8 di aspettare il Consiglio di sicurezza Onu. La forza delle Nazioni unite \u00e8 decisamente superiore alle milizie radicali\". \"In Libia - concludeva Renzi - non c\u2019\u00e8 un\u2019invasione dello Stato islamico, ma alcune milizie che combattevano l\u00ec hanno iniziato a fare riferimento a loro. La situazione \u00e8 difficile ma non \u00e8 tempo per una soluzione militare\".<\/p>\n<p>Intanto nella notte nuovi raid del Cairo sulla Libia. Secondo i media egiziani, che citano fonti ufficiali libiche, altri sette raid con \"decine di morti\" sono stati compiuti dall'aviazione egiziana contro \"roccaforti\" dell'Is a Derna. Il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, in un'intervista ad al-Arabiya ha ribadito che i raid aerei condotti sulle postazioni dello Stato islamico in Libia fanno parte del diritto dell'Egitto \"all'autodifesa\". \"Dopo la diffusione del video erano necessari un attacco e una reazione\", ha affermato Shoukry, riferendosi al video che mostra l'esecuzione di 21 cittadini copti egiziani da parte dei miliziani estremisti.<\/p>\n<p>Raid definiti \"atti terroristici\" dal premier del governo libico di Tripoli Omar al Hasi (non riconosciuto dalla comunit\u00e0 internazionale) che ha chiesto al Consiglio di Sicurezza dell'Onu di fare pressioni sull'Egitto per fermare gli attacchi. Si tratta di una \"aggressione alla sovranit\u00e0 nazionale\", ha detto il Parlamento islamico citato dall\u2019emittente al-Jazeera, \"la Libia \u00e8 uno stato sovrano e combattere il terrorismo dovrebbe essere un compito dello Stato\".<\/p>\n<p>Il possibile intervento della comunit\u00e0 internazionale registra nel frattempo la contrariet\u00e0 del movimento palestinese Hamas. Salah Bardawil, dirigente del gruppo, respinge le ipotesi d'ingerenze in Libia \"da parte di alcuni Paesi come l'Italia\" e sottolinea che un intervento militare sarebbe considerato \"una nuova crociata contro Paesi arabi e musulmani\".<\/p>\n<p>Da parte loro, i quindici membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite hanno \"fermamente\" condannato la decapitazione in Libia dei ventuno cristiani copti egiziani definendola un atto \"vile e odioso\". Il segretario generale Onu Ban Ki-Moon ha parlato di \"un atto barbaro\" e ha affermato che il dialogo \u00e8 \"la migliore possibilit\u00e0 di aiutare la Libia a superare la crisi attuale\". Bernardino Leon, rappresentante speciale dell'Onu in Libia, ha detto che la crisi in Libia \u00e8 ancora \"gestibile\", ma \"la comunit\u00e0 internazionale deve agire rapidamente o nei prossimi mesi la situazione non sar\u00e0 pi\u00f9 controllabile\". Secondo Leon, la situazione attuale in Libia \"non \u00e8 paragonabile\" a quella in Siria e Iraq, anche se di recente nel paese nordafricano c'\u00e8 stata un'avanzata dell'Is in alcune citt\u00e0 come Sirte e Bengasi. \"Ma non credo - ha spiegato - che l'Is oggi sia una minaccia dal punto di vista quantitativo\". Il problema, ha concluso Leone, \u00e8 che \"o le fazioni trovano un accordo rapidamente o sar\u00e0 molto difficile farlo in seguito. Credo - ha aggiunto - che i gruppi libici devono essere consapevoli dell'enorme minaccia del'Is\".&nbsp;<br \/>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Libia, raid aerei egiziani e libici contro l'Isis.<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>\"La situazione \u00e8 difficile ma non \u00e8 tempo per una soluzione militare\". Il premier Matteo Renzi riassume cos\u00ec, in un'intervista al Tg5, la linea del governo dopo gli ultimi sviluppi in Libia. \"Il Paese \u00e8 fuori controllo\" ha aggiunto il presidente del Consiglio raccomandando \"saggezza, prudenza e senso della situazione: non si passi dall'indifferenza totale all'isteria, alla preoccupazione irragionevole\". \"Da tre anni in Libia la situazione \u00e8 fuori controllo - ha spiegato - lo abbiamo detto in tutte le sedi e continueremo a farlo. Ma la comunit\u00e0 internazionale, se vuole, ha tutti gli strumenti per poter intervenire. La proposta \u00e8 di aspettare il Consiglio di sicurezza Onu. La forza delle Nazioni unite \u00e8 decisamente superiore alle milizie radicali\". \"In Libia - ha concluso Renzi - non c'\u00e8 un'invasione dello Stato islamico, ma alcune milizie che combattevano l\u00ec hanno iniziato a fare riferimento a loro\".<\/p>\n<p>Di una missione Onu nel paese nordafricano il premier ha parlato con il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi. In un lungo colloquio telefonico i due leader hanno discusso della lotta contro il terrorismo, con particolare riguardo alla situazione libica e ai passi politici e diplomatici, nel quadro del Consiglio di sicurezza Onu, per riportare sicurezza e pace nel Paese. Mentre un appello all'Onu \u00e8 arrivato dal presidente francese Francois Hollande che insieme al premier egiziano chiede una riunione d'urgenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu sulla situazioni in Libia e \"nuove misure\" contro i jihadisti dello Stato islamico. L'esercito del Califfo controlla infatti un'ampia fascia del Paese, secondo fonti libiche vicine al Governo e al Parlamento di Tobruk, riconosciuti dalla comunit\u00e0 internazionale, \"le bandiere nere dell'Isis sono gi\u00e0 a Tripoli, si vedono sventolare dalle macchine che si aggirano nella capitale libica: prima erano poche, nascoste, adesso si stanno moltiplicando e la situazione \u00e8 gravissima\". Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, appoggiando la posizione gi\u00e0 espressa dal presidente francese Francoise Hollande, ha chiesto poi che il Consiglio di sicurezza dell'Onu approvi una risoluzione che autorizzi un intervento internazionale. Il presidente egiziano lo ha detto in un'intervista a una radio francese, ulteriore conferma del consolidarsi dell'asse tra Parigi e Il Cairo. \"Non ci sono altre scelte, tenendo in considerazione l'accordo del popolo libico e del governo, e che ci hanno chiesto di agire\", ha detto il presidente egiziano.<\/p>\n<p>Da parte loro, i quindici membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite hanno \"fermamente\" condannato la decapitazione in Libia dei ventuno cristiani copti egiziani definendola un atto \"vile e odioso\". Il segretario generale Onu Ban Ki-Moon, ha da parte sua denunciato \"un atto barbaro\" e ha affermato che il dialogo \u00e8 \"la migliore possibilit\u00e0 di aiutare la Libia a superare la crisi attuale\". Bernardino Leon, rappresentante speciale dell'Onu in Libia, ha detto che la crisi in Libia \u00e8 ancora \"gestibile\", ma \"la comunit\u00e0 internazionale deve agire rapidamente o nei prossimi mesi la situazione non sar\u00e0 pi\u00f9 controllabile\". Secondo Leon, la situazione attuale in Libia \"non \u00e8 paragonabile\" a quella in Siria e Iraq, anche se di recente nel paese nordafricano c'\u00e8 stata un'avanzata dell'Is in alcune citt\u00e0 come Sirte e Bengasi. \"Ma non credo - ha spiegato - che l'Is oggi sia una minaccia dal punto di vista quantitativo\". Il problema, ha concluso Leone, \u00e8 che \"o le fazioni trovano un accordo rapidamente o sar\u00e0 molto difficile farlo in seguito. Credo - ha aggiunto - che i gruppi libici devono essere consapevoli dell'enorme minaccia del'Is\".<\/p>\n<p>La risposta egiziana all'uccisione in Libia dei 21 copti da parte dei militanti dell'Is non si \u00e8 fatta attendere. Aerei hanno colpito obiettivi jihadisti in tre fasi e il portavoce del Comando dell'aviazione libico ha precisato che sono state colpite postazioni dell'Is e di Ansar al Sharia a Derna e sarebbero stati uccisi 64 terroristi dello Stato islamico, tra cui \"tre dei loro leader\". Stando a quanto riferisce Libya Herald, \"almeno 35 cittadini egiziani\" sono stati rapiti in Libia dopo l'inizio dei raid del Cairo \"in zone controllate dall'Is e da Anbsar al Sharia\". I sequestrati sarebbero in gran parte lavoratori del settore agricolo. Ed anche i caccia dell'aviazione militare libica, fedele al generale Khalifa Haftar che si \u00e8 detto pronto a collaborare con l'Egitto, hanno partecipato ai raid aerei, sebbene dal Cairo non sia stata citata alcuna collaborazione delle forze regolari libiche: \"Confermiamo che la vendetta per il sangue degli egiziani\" \u00e8 \"un diritto assoluto e sar\u00e0 applicato\", si \u00e8 letto nel comunicato delle forze armate del presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. I raid sono stati portati in base \"al diritto dell'Egitto di difendere la propria sicurezza e stabilit\u00e0 e per vendetta e risposta agli atti criminali di elementi e formazioni terroriste all'interno e all'esterno del paese\", ha concluso la nota ufficiale. E durante i raid effettuati nella notte ci sarebbero state \"decine di morti\".<\/p>\n<p>Il Congresso nazionale libico, ovvero il Parlamento sostenuto dalle milizie islamiche a Tripoli, ha condannato i raid condotti dall'aviazione egiziana contro obiettivi dello Stato Islamico (Is) in Libia. Si tratta di una \u00abaggressione alla sovranit\u00e0 nazionale\u00bb, ha detto il Parlamento islamico citato dall'emittente al-Jazeera. \u00abLa Libia \u00e8 uno stato sovrano e combattere il terrorismo dovrebbe essere un compito dello Stato\u00bb, prosegue il testo. In Libia si hanno due governi rivali. Oltre a quello islamico, che ha sede a Tripoli, c'\u00e8 un governo riconosciuto dalla comunit\u00e0 internazionale che \u00e8 invece \"esiliato\" a Tobruk, nell'est del Paese. La coalizione islamista dell'Alba Libica (Fajir) che controlla dalla scorsa estate Tripoli e la Tripolitania ha lanciato intanto un ultimatum a tutti gli egiziani: lasciate il Paese entro 48 ore.<\/p>\n<p>\"In Libia la \"situazione \u00e8 certamente grave, ma non dobbiamo drammatizzarla\", ha detto in un'intervista a 'Radio Anch'io' l'ambasciatore italiano in Libia Giuseppe Buccino Grimaldi, appena rientrato da Tripoli e nominato domenica dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni suo inviato speciale per la Libia. \"Dire che Sirte o Tripoli siano in mano all'Isis \u00e8 assolutamente sbagliato - ha spiegato l'ambasciatore - purtroppo in questa polarizzazione cos\u00ec forte, con due schieramenti che si fronteggiano e si dividono al loro interno, \u00e8 chiaro che prevalga la logica il nemico del mio nemico \u00e8 mio amico ed \u00e8 una logica pericolosissima che pu\u00f2 portare a un rafforzamento del terrorismo estremo in Libia\".<\/p>\n<p>Dopo le minacce del Califfato all'Italia \"crociata\" e la disponibilit\u00e0 del governo \"a fare la propria parte in una missione Onu\"&nbsp; - piano che ha ricevuto anche il plauso di Silvio Berlusconi - mercoled\u00ec il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni riferir\u00e0 in Parlamento sulla questione libica. Intanto il Ministro Alfano ha convocato una riunione in Viminale. Per questo motivo il ministro ha cancellato il viaggio programmato a Napoli dove doveva prendere parte ad un comitato per l'ordine e la sicurezza. La riunione \u00e8 servita a raccogliere informazioni e a tracciare analisi sulla situazione in Libia, sullo stato delle partenze dei migranti, sui controlli antiterrorismo. Nessuna iniziativa operativa risulterebbe essere stata presa.<br \/>Italia Abdullah al Thani, il premier del governo libico riconosciuto dalla comunit\u00e0 internazionale, chiede all'Occidente di sferrare un'offensiva aerea contro i jihadisti che controllano Tripoli altrimenti -avverte- \"la minaccia arriver\u00e0 in Italia\".<\/p>\n<p>Una telefonata di solidariet\u00e0 quella di Papa Francesco al Patriarca della Chiesa Copta Ortodossa, Tawadros II, per manifestare la sua \"profonda partecipazione al dolore della Chiesa copta per il recente barbaro assassinio di cristiani copti da parte dei fondamentalisti islamici\". Lo ha reso noto il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi.<br \/>Gioved\u00ec, a margine del vertice antiterrorismo di Washington, il capo della diplomazia Ue Federica Mogherini avr\u00e0 una riunione con il segretario di Stato John Kerry, il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shukri, ed i capi delle diplomazie dei Paesi della regione. All'ordine del giorno la doppia minaccia rappresentata da Isis e dalla crisi che vede un governo ed un Parlamento riconosciuto internazionalmente, che controlla solo parte della Cirenaica, e quelli \"ombra\" degli islamisti a Tripoli che comandano nella capitale e in tutta la Tripolitania.<\/p>\n<p>L'esecuzione - e il video del terrore - dei 21 cristiani copti egiziani da parte degli uomini del Califfo. La presa di Sirte. L'Italia che si trova ad evacuare i propri cittadini dalla Libia. E' con preoccupazione che la Casa Bianca condanna in una nota \"l'odioso atto\" e sottolinea la necessit\u00e0, urgente, di trovare una soluzione politica per il conflitto che dalla morte di Gheddafi infiamma la Libia.<\/p>\n<p>Il leader della Lega Matteo Salvini attacca il governo: \"L'esecutivo Renzi \u00e8 pericoloso, parla di guerra a vanvera e ha il ministro Alfano che dice che le mie parole sono incommentabili e in un'intervista ammette che c'\u00e8 la possibilit\u00e0 che tra i clandestini si nascondano terroristi\". \"Ho solo detto - ha continuato il leader leghista - di soccorrere e aiutare i clandestini in mare ma di non farli sbarcare\". E infine un nuovo affondo contro il governo: \"Parla di guerra e poi facciamo i traghettatori per conto dell'Isis?\", Sulla stessa linea la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni che chiede di interrompere l'accoglienza ai profughi \"finch\u00e9 l'Isis non sar\u00e0 cacciato dalle coste libiche. L'Isis gestisce il traffico - ha detto la Meloni - quindi stop totale all'accoglienza dei profughi finch\u00e9 l'Isis non sar\u00e0 cacciato dal Nord Africa. Perch\u00e9 va bene tutto, ma i flussi migratori li vogliamo scegliere noi e non farceli imporre dagli integralisti\".<\/p>\n<p>\"Se Renzie vuole la guerra ci vada lui con Napolitano. Vedendoli, l'Isis si far\u00e0 una gran risata e ci risparmier\u00e0. No alla guerra in Libia\". E' invece la posizione, sintetizzata su Twitter, del leader del M5S Beppe Grillo che ha definito il presidente del Consiglio \"novello Brancaleone\". \"Non spetta al Governo decidere se entrare in guerra ma ancora al Presidente. Aspettiamo un monito dal Presidente, anche piccolo, al bulletto di Rignano. No alla guerra\".<\/p>\n<p>\"Nelle ultime ore siamo rimasti agghiacciati nell'ascoltare parole insensate e spifferi di guerra dai ministri, ora Renzi cerchi di mettere ordine nel disordine del suo governo\". Ha detto infine il leader di Sel Nichi Vendola a margine della direzione nazionale del partito. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;impegno italiano \u00e8 per una forte azione diplomatica in ambito Onu. 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