{"id":114421,"date":"2015-02-18T17:20:52","date_gmt":"2015-02-18T16:20:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/18\/02\/2015\/lavori-consiglio-regionale-sardegna-autonomie-locali-sullo-stato-del-sistema-delle-autonomie-in-sardegna"},"modified":"2015-02-18T17:20:52","modified_gmt":"2015-02-18T16:20:52","slug":"lavori-consiglio-regionale-sardegna-autonomie-locali-sullo-stato-del-sistema-delle-autonomie-in-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/02\/18\/lavori-consiglio-regionale-sardegna-autonomie-locali-sullo-stato-del-sistema-delle-autonomie-in-sardegna\/","title":{"rendered":"Lavori Consiglio regionale Sardegna: autonomie locali sullo stato del sistema delle autonomie in Sardegna."},"content":{"rendered":"<p>La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. Secondo l\u2019ordine del giorno della seduta congiunta con il Cal, i lavori prevedono l\u2019intervento del presidente del Consiglio regionale, seguito da quello del presidente del Cal, di 5 sindaci e dei consiglieri regionali di maggioranza e opposizione, con a disposizione un tempo di 10 minuti ciascuno: concluder\u00e0 la sessione il presidente della Regione.<\/p>\n<p>Nel suo intervento il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau ha sottolineato fra l\u2019altro che, in occasione dei 10 anni dall\u2019istituzione del Cal, \u00ab\u00e8 necessario uscire da ogni ritualit\u00e0 per avviare un confronto vero su temi che riguardano la Sardegna, i territori, i cittadini, confronto sempre pi\u00f9 stringente e necessario per le comunit\u00e0\u00bb. Ci troviamo di fronte ad una gravissima crisi, ha proseguito il presidente, \u00abche ci impone un\u2019elevata capacit\u00e0 di rispondere alle esigenze dei cittadini con sempre meno risorse non compensate nemmeno in parte dall\u2019incremento della tassazione locale; affrontiamo ogni giorno crescenti difficolt\u00e0 nel mantenimento dei servizi essenziali, che si traducono anche in segnali di malessere progressivo che&nbsp; non possono essere sottovalutati per svolgere al meglio quel compito della buona politica che tutti vogliamo rappresentare\u00bb. Rivolgendo un pensiero al sindaco di Bultei recentemente vittima di un attentato, Ganau ha affermato che \u00abi sindaci non possono essere lasciati soli e la solidariet\u00e0 non basta; servono segnali di attenzione da parte delle istituzioni centrali per consentire il pieno e libero esercizio delle funzioni amministrative, garantendo la sicurezza delle famiglie degli amministratori ed assicurando alla giustizia i criminali\u00bb.<\/p>\n<p>Affrontando il tema della legge finanziaria regionale, il presidente del Consiglio si \u00e8 detto convinto della necessit\u00e0 di \u00absuperare i problemi con soluzioni innovative su istruzione e sanit\u00e0 e politiche sociali, sostegno alla produzione e mobilit\u00e0, affrontando le numerose crisi senza sconto per danni ambientali ma anche senza nostalgie per un passato non pi\u00f9 proponibile, fatto da tante criticit\u00e0 storiche irrisolte da decenni per le quali si \u00e8 ormai consumato ogni margine di tempo\u00bb. Oggi, ha sostenuto, \u00abservono risposte rapide ed adeguate e non possiamo sbagliare e, in questo quadro, occorre respingere scelte che privilegiamo l\u2019accentramento di funzioni\u00bb. In concreto, il presidente del Consiglio regionale si \u00e8 dichiarato a favore del fondo unico per gli Enti locali, \u00abche va sostenuto anche rivedendo i criteri di ripartizione ed affiancato da nuove risorse per mutui, con una forte condivisione riguardante opere strategiche come il settore idro-geologico e quello della viabilit\u00e0\u00bb. Altro argomento importante per il futuro delle Autonomie citato dal presidente Ganau, quello della riforma degli Enti locali che, ha precisato, \u00abdovr\u00e0 essere rispettosa dei territori e della loro storia, con una collocazione efficiente delle funzioni pubbliche, capace di superare ogni ipotesi di centralismo regionale, una riforma che richieder\u00e0 anche una modifica della legge istitutiva dello stesso Cal aggiornando il suo ruolo su basi nuove provenienti dalla novit\u00e0 della cancellazione delle Province\u00bb. In questo ambito, ha concluso Ganau, \u00abuna modifica possibile potr\u00e0 riguardare l\u2019obbligo per il Consiglio regionale di riesaminare una legge in presenza di un parere negativo del Cal; il confronto fra Regione ed Enti locali, insomma, dovr\u00e0 raggiungere in tempi brevi obiettivi irrinunciabili che possono essere raggiunti solo con una politica di forte coesione, il Parlamento recentemente non ha dato un bell\u2019esempio di se ed auspico che il Consiglio, al contrario, possa dare da subito un bell\u2019esempio di buona politica, pena l\u2019ulteriore allontanamento dei cittadini dalle Istituzioni\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 poi intervenuto il presidente del Cal, Giuseppe Casti. \u00abQuello di oggi \u00e8 un importante momento di confronto \u2013 ha affermato \u2013 e di discussione tra le diverse Istituzioni della Sardegna e arriva in un periodo particolarmente delicato. In un momento cos\u00ec complesso per le istituzioni, la finanza pubblica e per il ciclo economico, dobbiamo basare la nostra azione di rappresentanza del sistema locale, assieme all\u2019Anci e alle altre associazioni, sul forte senso di cooperazione istituzionale\u00bb.<\/p>\n<p>Il presidente del Cal ha ricordato la grave crisi che sta colpendo ogni settore dell\u2019Isola, che \u00e8 diventata ormai una crisi sociale. Casti si \u00e8 poi soffermato sul problema della finanza. \u00abGli enti locali sono quelli che hanno pagato il prezzo pi\u00f9 alto sull\u2019altare del risanamento economico dello Stato\u00bb, evidenziando che sono i Comuni le Istituzioni pi\u00f9 vicine ai cittadini e a cui vengono richieste risposte per i problemi di tutti i giorni. A causa della crisi crescente gli enti locali \u00absi stanno trasformando nella trincea della disperazione e della rassegnazione\u00bb. Casti ha ancora sottolineato le difficolt\u00e0 che affrontano ogni giorno gli amministratori locali e, a causa delle tensioni sociali crescenti, anche i rischi per la propria vita con attentati e atti intimidatori. \u00abComprendere il ruolo dei Comuni \u2013 ha affermato il presidente del Cal \u2013 non significa fornire loro un attestato di merito, ma fornire agli enti locali mezzi reali, individuabili e immediatamente spendibili\u00bb.<\/p>\n<p>Casti ha poi dato parere favorevole alla contrazione di mutui e finanziamenti se finalizzate alla realizzazione di infrastrutture \u00abpropedeutiche allo sviluppo delle attivit\u00e0 produttive, come reti stradali e portuali\u00bb, con il coinvolgimento delle amministrazioni locali. Il presidente del Cal ha poi lamentato il taglio del Fondo di solidariet\u00e0 di un miliardo e mezzo previsto nella Legge di stabilit\u00e0, e ha affermato di temere che la Regione voglia procedere sulla stessa strada.<\/p>\n<p>\u00abSulla finanziaria regionale Cal e Anci hanno gi\u00e0 lamentato il taglio del Fondo Unico, risorsa indispensabile per i Comuni per l\u2019attuazione delle politiche sociali, per lo sviluppo e l\u2019occupazione e per il diritto allo studio\u00bb. Casti ha rilevato che la collaborazione offerta dal Cal alla Giunta e alla Commissione competente non ha portato risultati. Parere positivo sul Capo II (opere pubbliche e infrastrutture) per la disponibilit\u00e0 a riscrivere la norma sul Fondo per la progettazione e per l\u2019istituzione di un tavolo tecnico sul rapporto tra le nuove regole di contabilit\u00e0 e procedure dei lavori pubblici di interesse locale e la procedura di de finanziamento. <br \/>Forti critiche invece sul Capo VI, che ha portato il Cal a ribadire le proprie proposte: ripristino del Fondo unico, copertura del patto verticale incentivato e incremento delle risorse per il fondo delle povert\u00e0 estreme. Negativo anche il giudizio del Cal sugli strumenti di programmazione: \u00abFatichiamo a vedere un omogeneo disegno di sviluppo per l\u2019Isola. Casti ha poi chiesto pi\u00f9 attenzione a tutte le aree urbane e non soltanto a Cagliari, Sassari e Olbia. Bene invece \u00abla forte riduzione dell\u2019obiettivo nominale del Patto di stabilit\u00e0 per il 2015\u00bb.<\/p>\n<p>Il presidente del Cal ha inoltre sollecitato l\u2019intervento della Regione e del Consiglio regionale per ridurre la spesa sanitaria e liberare cos\u00ec risorse da destinare allo sviluppo. Per Area e Ente foreste, Casti ha infine chiesto che le riforme degli enti vengano fatte con il coinvolgimento delle istituzioni locali, su cui questa Finanziaria dovrebbe puntare. <\/p>\n<p>Il consigliere del gruppo \u201cSardegna\u201d, Mario Floris (Uds), ha sottolineato il carattere non solo formale della seduta congiunta con il Cal ed ha definito la riunione odierna \u201cstorica\u201d in quanto potrebbe essere l\u2019ultima con l\u2019attuale composizione del Consiglio delle autonomie locali, considerato che entro il prossimo anno si dovr\u00e0 realizzare la riforma degli Enti Locali.<br \/>Il gi\u00e0 presidente della Giunta regionale ha ricordato la legge istitutiva del Cal che, a partire dal 2005, ha riconosciuto dignit\u00e0 istituzionale alla Consulta ed ha dichiarato nei fatti \u201cesaurita\u201d la funzione e la carica propositiva del Cal, cos\u00ec come era stata immaginata al momento della sua istituzione. \u00abGli Enti Locali \u2013 ha spiegato Mario Floris \u2013 avrebbero dovuto essere non solo attuatori ma i promotori dello sviluppo dal basso\u00bb. \u00abCos\u00ec non \u00e8 stato \u2013 ha proseguito il leader dell\u2019Uds \u2013 e non per colpa degli Enti Locali ma per il fatto che la Regione, nel corso dell\u2019ultimo decennio, non ha saputo fare squadra con gli Enti Locali sardi\u00bb.<\/p>\n<p>Mario Floris ha ricordato, quindi, il generale clima di contrasto che caratterizza il rapporto tra la Regione e i Comuni e le Province sarde ed ha affermato che \u201cgli Enti locali sono ormai da tempo sul piede di guerra\u201d. Il consigliere della minoranza consiliare ha quindi elencato i recenti temi su quali si \u00e8 consumato il contrasto con la Regione e che, a giudizio di Floris, hanno tracciato \u201cun quadro desolante dei rapporti tra le istituzioni\u201d: Imu agricola, legge di stabilit\u00e0, patto di stabilit\u00e0, dimensionamento scolastico, razionalizzazione dei servizi ad incominciare da quelli postali e bancari.<br \/>\u00abSulle materie che attengono il territorio \u2013 ha proseguito Floris \u2013 la Regione ha agito come \u201cguastatore\u201d e con il blocco del piano casa si \u00e8 deciso di far cessare i positivi effetti che l\u2019iniziativa ha prodotto nelle singole realt\u00e0 territoriali\u00bb.&nbsp; A questo proposito Mario Floris ha ricordato il pronunciamento del Consiglio regionale che ha impegnato la Giunta a procedere con la proroga del piano casa qualora entro il 29 novembre 2014 non fossero state approvate nuove norme in materia di edilizia. \u00abAd oggi \u2013 ha proseguito l\u2019ex assessore della Giunta Cappellacci \u2013 il piano casa \u00e8 scaduto, l\u2019impegno del Consiglio \u00e8 stato disatteso e non c\u2019\u00e8 alcuna norma sull\u2019edilizia all\u2019ordine del giorno\u00bb.<\/p>\n<p>Mario Floris ha inoltre rivolto critiche per la decisione a suo tempo assunta dalla Giunta Pigliaru che all\u2019indomani del suo insediamento ha deliberato l\u2019annullamento della revisione del Piano paesaggistico regionale, nonostante quest\u2019ultimo fosse stato varato a conclusione di percorso che ha visto il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati ad incominciare dai Comuni. \u00abL\u2019assessore Erriu \u2013 ha incalzato il consigliere dell\u2019Uds \u2013 ha dovuto disconoscere in qualit\u00e0 di assessore all\u2019Urbanistica quanto ha contribuito a realizzare nella sua funzione di presidente dell\u2019Anci\u00bb.<\/p>\n<p>Floris ha quindi denunciato il ritardo con il quale si procede nella riforma degli Enti Locali in Sardegna (\u00abentro il prossimo 8 aprile senza l\u2019approvazione della riforma entreranno in vigore le disposizioni della legge Delrio\u00bb) ed ha concluso dichiarando di condividere le affermazioni dell\u2019attuale presidente dell\u2019Anci, Piersandro Scano: \u00abI Comuni determinano la tenuta del tessuto sociale e economico della nostra Isola\u00bb.<br \/>Il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, ha quindi concesso la parola al sindaco di Sassari, Nicola Sanna, che in apertura del suo intervento nel ricordare il \u201ccarattere unitario della riunione\u201d ha riaffermato la necessit\u00e0 di \u201cun nuovo sviluppo\u201d.<\/p>\n<p>\u00abI sindaci della Sardegna \u2013 ha dichiarato Sanna \u2013 sono sindaci in trincea, come lo \u00e8 il sindaco di Bultei che di recente \u00e8 stato vittima di attentati e minacce\u00bb.<\/p>\n<p>Il primo cittadino del Capo di Sopra ha quindi sottolineato il ruolo e le difficolt\u00e0 che caratterizzano l\u2019operato della amministrazioni comunali che \u2013 ha spiegato Sanna \u2013 hanno garantito gli equilibri di finanza pubblica in questi anni di crisi profonda e scarsit\u00e0 di risorse. \u00abFino a cinque anni fa \u2013 ha proseguito Nicola Sanna \u2013 eravamo in grado di finanziare i nostri bilanci con una quota di tassazione locale pari al 20% mentre oggi siamo vicini alla soglia del 50%\u00bb.<br \/>Sanna ha auspicato il recupero della \u201cprocedura incrementale del fondo unico per gli Enti Locali\u201d e l\u2019effettivo trasferimento di competenze e funzioni nei territori.<\/p>\n<p>Il sindaco sassarese ha quindi ribadito l\u2019attualit\u00e0 del dibattito sul ruolo delle aree urbane e aree interne: \u00abLe aree urbane non possono pi\u00f9 essere considerate pi\u00f9 come attrattori di popolazione a discapito delle aree interne che devono invece rappresentare la salvaguardia dell\u2019ambiente e dello sviluppo sostenibile con un reale trasferimento di funzioni e risorse\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019ulteriore invito del sindaco Sanna alla Giunta e al Consiglio ha riguardato la necessit\u00e0 che sulle riforme si evitino le \u201ctentazioni centralistiche\u201d. \u00abSul tema delle riforme \u2013 ha concluso Nicola Sanna \u2013 il Cal dovr\u00e0 essere protagonista ed a questo proposito ricordo il testo elaborato dal Consiglio delle autonomie che esalta tutte le autonomie\u00bb.<br \/>Le conclusioni hanno riguardato la legge finanziaria (\u00abriteniamo si possa fare qualcosa di pi\u00f9 per la spendita delle risorse destinate allo sviluppo locale\u00bb) e le risposte attese dall\u2019incontro Regione-Cal (\u00abci attendiamo risposte strutturali ai bisogni del popolo sardo\u00bb). Segue<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. 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