{"id":114315,"date":"2015-02-25T17:20:52","date_gmt":"2015-02-25T16:20:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/25\/02\/2015\/lavori-consiglio-sardegna-prosegue-lesame-della-manovra-finanziaria-approvati-gli-articoli-n4-e-5"},"modified":"2015-02-25T17:20:52","modified_gmt":"2015-02-25T16:20:52","slug":"lavori-consiglio-sardegna-prosegue-lesame-della-manovra-finanziaria-approvati-gli-articoli-n4-e-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/02\/25\/lavori-consiglio-sardegna-prosegue-lesame-della-manovra-finanziaria-approvati-gli-articoli-n4-e-5\/","title":{"rendered":"Lavori Consiglio Sardegna: Prosegue l\u2019esame della manovra finanziaria, approvati gli articoli n.4 e 5."},"content":{"rendered":"<p>La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalit\u00e0 di rito, l\u2019Assemblea ha proseguito l\u2019esame dell\u2019ordine del giorno, con l\u2019art. 4 della egge finanziaria 2015. Il presidente, dopo aver dato lettura degli emendamenti presentati ed acquisito i pareri del presidente della Commissione Bilancio e della Giunta, ha aperto la discussione generale sull\u2019articolo e gli emendamenti.<\/p>\n<p>Il consigliere Alessandra Zedda, di Forza Italia, ha affermato che \u00abil mutuo rappresenta la fotografia sbiadita delle buone intenzioni che, attraverso il ricorso al metodo keynesiano, che dovrebbero dare nuovo sviluppo alla Sardegna\u00bb. Ma prima del mutuo, ha avvertito, \u00abavremmo dovuto esplorare altre vie di finanziamento e soprattutto attivarci al massimo per ottenere tutte le risorse che ci spettano dallo Stato; quella deve essere la strada maestra, cos\u00ec \u00e8 un percorso viziato dall\u2019incapacit\u00e0 di poter contare su quello che \u00e8 nostro\u00bb. Annualmente, ha ricordato ancora il vice capogruppo di Forza Italia, \u00abstiamo parlando di 150 milioni e non sono risorse rilevanti, per\u00f2 \u00e8 chiaro che l\u2019intervento sarebbe stato molto pi\u00f9 efficace se inserito in un quadro di sburocratizzazione e di riforma della Regione ma cos\u00ec non \u00e8 stato: vedremo, forse, risultati a medio e lungo termine ma il contrasto forte alla crisi si deve fare adesso\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Marco Tedde, anch\u2019egli di Forza Italia, ha osservato che \u00abil mutuo \u00e8 la seconda colonna portante della finanziaria che certifica la resa della Regione allo Stato e, anche per questo, Keynes si star\u00e0 rivoltando nella tomba, sia perch\u00e9 si tratta di risorse minimali che non smuovono l\u2019economia e non hanno effetti moltiplicatori, sia perch\u00e9 con il recente bando a sportello da 70 milioni (criticato duramente dallo stesso Soru, segretario regionale del Pd) sono stati premiati i pi\u00f9 veloci ma non i progetti di qualit\u00e0\u00bb. Sarebbe stato meglio, secondo Tedde, \u00abassegnare direttamente queste risorse ai Comuni per consentire decisioni dal basso di rilevanza strategica, cos\u00ec si \u00e8 imboccata una strada opposta al decentramento, senza giustizia e senza equit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Giuseppe Fasolino, di Forza Italia, ha definito l\u2019articolo 4, senza mezzi termini, \u00abil peggiore di tutta la finanziaria, non per questioni di quantit\u00e0 ma perch\u00e9 incarna atteggiamento della Giunta contrario alla Gallura; nella finanziaria ci sono risorse per Ogliasta, il Nuorese, la provincia di Sassari, il Sulcis e Cagliari citt\u00e0 metropolitana, ma per la Gallura non c\u2019\u00e8 nulla e questa \u00e8 una provocazione alla dignit\u00e0 delle persone che vivono e lavorano in quella parte di Sardegna\u00bb. In pi\u00f9, ha aggiunto Fasolino, \u00abva ricordato che quell\u2019area vive di edilizia e viene penalizzato ulteriormente bloccando il Piano casa: la Gallura non merita questo trattamento ed \u00e8 giusto che il Consiglio lavori ad un autentico riequilibrio che nasce da una autentica esigenza di giustizia\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Michele Cossa, a nome dei Riformatori, ha parlato di un \u00abarticolo emblematico, perch\u00e9 viene definito anticiclico o keynesiano ma non \u00e8 vero perch\u00e9 ha un impatto modesto sull\u2019economia regionale\u00bb. Di per se, ha precisato Cossa, \u00abil mutuo non \u00e8 una cosa scandalosa ma a condizione che vi siano buone previsioni di impatto sul sistema ma qui non c\u2019\u00e8 strategia, solo interventi spezzettati senza logica se non quella di soddisfare certi interessi a macchia di leopardo\u00bb. Il risultato finale, ha concluso Cossa, \u00absar\u00e0 certamente un debito a carico dei sardi con vantaggi reali probabilmente vicini allo zero\u00bb.<\/p>\n<p>Il presidente ha dato la parola al consigliere di Forza Italia, Oscar Cherchi: \u00abL\u2019articolo 4 \u00e8 il punto dolente di questa Finanziaria\u00bb, ha detto l\u2019esponente della minoranza ricordando che negli anni precedenti \u00e8 stato utilizzato il rigore da parte di chi gestisce i lavori pubblici, mentre oggi&nbsp; propone il mutuo. \u00abNon vorrei \u2013 ha affermato -&nbsp; che questa norma diventasse una trappola fiscale ed economica per la Regione per i prossimi anni\u00bb. Cherchi si \u00e8 detto critico anche sulla qualit\u00e0 degli interventi, \u201cche non porteranno economia alla Sardegna\u201d. Secondo il consigliere di Forza Italia \u00abl\u2019elenco della tabella F presenta qualche interesse diretto territoriale, per accontentare tutte le parti politiche\u00bb. Per Cherchi \u00e8 stato dimenticato il territorio di Oristano.<\/p>\n<p>Per il consigliere Ignazio Locci (FI) \u00abin questo mutuo di 700 milioni la cosa pi\u00f9 strana \u00e8 rappresentata dai 454 milioni che si sono voluti sottrarre alle indicazioni della Commissione Bilancio. Si \u00e8 voluto evitare che il Consiglio regionale potesse programmare le risorse di tutti i sardi. \u00abQuesto consiglio dovrebbe avere un ruolo pi\u00f9 forte nella programmazione delle risorse \u2013 ha detto il consigliere di Forza Italia -&nbsp; sarebbe importante un coinvolgimento maggiore del Consiglio da parte dell\u2019esecutivo. I 22 milioni per le aree di crisi di Sassari, Nuoro e Ogliastra sono un esempio\u00bb. <\/p>\n<p>Il presidente ha poi dato la parola al capogruppo di Sardegna Vera, Efisio Arbau (la base): \u00abQuest\u2019articolo \u00e8 molto importante perch\u00e9 \u00e8 un momento in cui \u00e8 possibile recuperare risorse per interventi decisivi\u00bb. Arbau ha spiegato che parte delle risorse saranno utilizzate per il Piano casa e per l\u2019edilizia abitativa. \u00abQuesto \u00e8 lo spirito del mutuo\u00bb, ha detto ricordando che la Gallura non \u00e8 stata abbandonata, visto l\u2019importante investimento sul San Raffaele. L\u2019esponente della maggioranza&nbsp; ha anche precisato che i fondi non sono nella disponibilit\u00e0 dell\u2019assessore Maninchedda, lui far\u00e0 una proposta che poi arriver\u00e0 in Commissione e in Consiglio, e che le aree di crisi sono state individuate in base agli indicatori del Mise.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, si \u00e8 detto d\u2019accordo con il segretario del Pd, Renato Soru, quando afferma che \u201c\u00e8 facile indebitarsi e pi\u00f9 difficile restituire quei soldi\u201d. Secondo Pittalis per\u00f2 \u00e8 l\u2019assessore Maninchedda a dettare la linea politica di questa Giunta e di questa maggioranza. \u00abOnorevole Maninchedda complimenti\u00bb. E sul mutuo il capogruppo di Fi ha aggiunto: \u00abAvete utilizzato uno strumento con molta faciloneria, soprattutto in previsione del pareggio di bilancio. Come avete intenzione di recuperare le risorse per pagare il debito?\u00bb. Sulla&nbsp; Tabella F ha poi aggiunto che non si vede n\u00e9 il criterio di equit\u00e0 n\u00e9 il criterio del metodo.<\/p>\n<p>L\u2019assessore della Programmazione, Raffaele Paci, ha ribadito in premessa le ragioni della scelta a favore della contrazione del mutuo da 700 milioni di euro ed ha definito tale decisione&nbsp; \u201ccaratterizzante\u201d della Manovra 2015. In una situazione di crisi \u2013 ha spiegato il delegato al Bilancio della Giunta Pigliaru \u2013 si cerca di far ripartire l\u2019economia e l\u2019operatore pubblico pu\u00f2 intervenire direttamente con azioni di promozione degli investimenti. Nel caso della Sardegna \u2013 ha proseguito \u2013 si \u00e8 deciso di finanziare gli investimenti nelle infrastrutture attraverso la contrazione di un mutuo, considerati i bassi tassi di interesse che caratterizzano l\u2019attuale mercato del credito. L\u2019assessore Paci ha quindi ricordato l\u2019azione della Giunta per la riduzione del debito pubblico della Regione (circa 200 milioni di euro anno) e sottolineato quindi la diminuzione dell\u2019importo della relativa rata sul debito.<\/p>\n<p>L\u2019esponente dell\u2019esecutivo ha poi fornito ulteriori dettagli sul mutuo e specificato che a fronte dell\u2019importo complessivo di 700 milioni di euro, il cosiddetto \u201ctiraggio\u201d annuo \u00e8 pari a 150 milioni di euro, mentre la prima rata si aggira intorno ai cinque milioni di euro.<\/p>\n<p>Per quanto attiene le infrastrutture da realizzare, l\u2019assessore Paci, ha indicato nella tabella \u201cF\u201d allegata alla Manovra, l\u2019indicazione delle opere gi\u00e0 finanziate con fondi regionali che sono state spostate sul finanziamento tramite il muto, cos\u00ec da liberare ulteriori risorse in bilancio. Mentre ulteriori infrastrutture per 500 milioni di euro saranno programmate con una delibera di giunta che sar\u00e0 trasmessa al Consiglio per la formulazione del previsto parere.<\/p>\n<p>Il presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau, ha quindi posto in votazione gli emendamenti all\u2019articolo 4, ad incominciare dai soppressivi totali 90=321=491=620 che non sono stati approvati. Stesso esito nelle successive e distinte votazione degli emendementi soppressivi parziali 91=96=178; 179=658; 478; 477; 476; 506. A causa di alcuni problemi tecnici con l\u2019accordo dell\u2019Aula il presidente ha proceduto con votazione a scrutino palese ed non \u00e8 stato approvato l\u2019emendamento sostitutivo parziale n. 480.<\/p>\n<p>Si \u00e8 proceduto dunque con la votazione dell\u2019intero articolo 4 che \u00e8 stato approvato ed il presidente ha dato annuncio dell\u2019emendamento aggiuntivo 307, presentato dalla Giunta, che cos\u00ec recita: dopo le parole \u201co di interesse regionale\u201d sono aggiunte le seguenti parole \u201ce ad accompagnare gli strumenti per lo sviluppo territoriale di cui all\u2019articolo 1 comma 1\u201d. Il Consiglio ha dunque approvato l\u2019emendamento 307 ed il presidente Ganau ha proceduto con l\u2019emendamento aggiuntivo 497, sul quale il relatore e la giunta hanno espresso l\u2019invito ai presentatori (Busia e altri sette consiglieri della maggioranza) al ritiro.<\/p>\n<p>Anna Maria Busia (Cd) ha dichiarato la disponibilit\u00e0 al ritiro dell\u2019emendamento sull\u2019istituzione dell\u2019agenzia delle entrate sarde ma ha invitato l\u2019assessore Paci e l\u2019intera Giunta a farsi carico della questione che \u2013 a giudizio della Busia \u2013 \u00e8 di fondamentale importanza per la definizione e conclusione della vertenza entrate.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, ha dichiarato di fare proprio l\u2019emendamento aggiuntivo 497 ed ha chiesto la votazione a scrutinio segreto che ha avuto il seguente esito: votanti 57; favorevoli 8; contrari 48 e un astenuto.<br \/>Il presidente Ganau ha quindi messo in discussione l\u2019art. 5. Alla norma sono stati presentati 78 emendamenti, sulla maggior parte dei quali il presidente della Commissione Bilancio, Franco Sabatini, e l\u2019assessore alla Programmazione, Raffaele Paci, hanno espresso parere negativo. Paci si \u00e8 scusato con la Commissione per il ritiro di alcuni emendamenti ai quali, \u201cper un disguido tecnico\u201d, era stato dato inizialmente parere favorevole.<\/p>\n<p>Marco Tedde (Forza Italia) ha manifestato forti perplessit\u00e0 sull\u2019impianto dell\u2019art. 5. \u00abSi tratta di una norma eccessivamente articolata e di difficile interpretazione \u2013 ha detto Tedde - richiama alla memoria il mutuo \u201cmultilinea\u201d da 70 milioni di euro\u00bb. Il consigliere di minoranza si \u00e8 detto contrario anche al secondo comma dell\u2019art. 5 che stanzia 40 milioni per opere di immediata appaltabilit\u00e0: \u00abIl rischio ha detto Tedde \u00e8 che vengano utilizzati per scorrere la graduatoria del bando a sportello fatto per lepri e volpi\u00bb.<\/p>\n<p>Dubbi anche sul definanziamento della opere pubbliche previsto dal comma 3 in caso di mancata assunzione di obbligazioni giuridiche da parte del soggetto appaltante: \u00abIl definanziamento \u2013 ha sostenuto l\u2019esponente azzurro \u2013 deve essere collegato a una diretta responsabilit\u00e0 dell\u2019ente. La mancata assunzione di obbligazioni giuridiche non \u00e8 sempre imputabile agli enti locali\u00bb.<\/p>\n<p>Tedde ha chiesto infine di correggere la previsione del comma 12 sul piano per le infrastrutture dal 454 milioni di euro. \u00abVisto l\u2019importo previsto e considerata l\u2019importanza del Piano per lo sviluppo della Sardegna il previsto parere della Commissione consiliare competente deve essere vincolante\u00bb.&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 poi intervenuto il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis che ha chiesto una breve sospensione dei lavori per consentire ai capigruppo di incontrare una delegazione dei rappresentanti dei Consorzi di Bonifica della Sardegna. La richiesta \u00e8 stata accolta e i lavori sono stati sospesi per un quarto d\u2019ora.<\/p>\n<p>Alla ripresa dei lavori, il presidente Ganau ha poi convocato la Conferenza dei Capigruppo che ha definito la tabella di marcia per l\u2019esame della manovra finanziaria: il Consiglio si riunir\u00e0 oggi fino alle 22, mentre domani e venerd\u00ec si andr\u00e0 avanti a oltranza.<\/p>\n<p>Ganau ha poi dato la parola ad Alessandra Zedda (Forza Italia) che ha evidenziato la difficolt\u00e0 della maggioranza nell\u2019esame dell\u2019art.5: \u00abI lavori in Commissione sono stati farraginosi \u2013 ha detto Zedda \u2013 ci viene difficile comprendere che cosa \u00e8 rimasto del testo originario\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019ex assessore alla Programmazione della Giunta Cappellacci si \u00e8 poi soffermato sulla riforma di Area.&nbsp; \u00abL\u2019Agenzia per l\u2019edilizia abitativa fino ad oggi ha dimostrato di non brillare in termini di gestione e programmazione delle risorse \u2013 ha affermato Zedda \u2013 bene dunque il passo indietro della maggioranza: affidare da subito le competenze sulle opere pubbliche ad Area, senza riferimenti normativi, sarebbe stato difficile\u00bb. L\u2019esponente della minoranza ha suggerito di rivedere le anche funzioni dell\u2019azienda sull\u2019edilizia abitativa. \u00abNon \u00e8 un problema di questa Giunta, n\u00e9 della passata legislatura, prima lo IACP e oggi Area non hanno messo in campo una politica a sostegno di chi ha pi\u00f9 necessit\u00e0. Si potevano favorire le giovani coppie evitando lo spopolamento di Cagliari. Area \u2013ha sentenziato Alessandra Zedda \u2013 ha fallito\u00bb.<\/p>\n<p>Sul fondo da 40 milioni di euro per le opere di interesse locale, Zedda ha auspicato criteri rispettosi delle amministrazioni locali e delle fasi di progettazione: \u00abLe risorse devono andare esclusivamente alle nuove opere di interesse locale, non vengano utilizzati per altre scelte \u2013 ha affermato Zedda - sul recupero di residui non mi scandalizzo. Bisogna fare di necessit\u00e0 virt\u00f9, si fa bene a recuperare le opere non concluse perch\u00e9 il blocco dei lavori, in molti casi, non \u00e8 imputabile ai comuni\u00bb.<\/p>\n<p>Sulla Tabella F, infine, il consigliere di Forza Italia ha denunciato una mancanza di concertazione. \u00abAvremmo gradito un maggiore coinvolgimento \u2013 ha concluso Zedda \u2013 invece&nbsp; ci \u00e8 stato propinato un compito pronto di cui non condividiamo n\u00e9 il metodo n\u00e9 la sostanza. Ci auguriamo che il Piano delle infrastrutture possa dare i risultati auspicati\u00bb.<br \/>Giuseppe Fasolino (Forza Italia) ha espresso forti critiche sulle disposizioni dell\u2019art. 5 \u00abSu 70 milioni di euro alla Gallura arrivano solo un milione e duecentomila euro \u2013 ha attaccato Fasolino - in quest\u2019articolo c\u2019\u00e8 la prova del reato. Non sono contrario ai piani territoriali che premiano le altre aree della Sardegna ma in Gallura vogliamo avere pari dignit\u00e0\u00bb. Fasolino ha poi contestato chi ha parlato in Aula dell\u2019ospedale San Raffaele di Olbia. \u00abE\u2019 un raffronto che non regge \u2013 ha detto \u2013 il progetto per questa infrastruttura risale agli anni \u201980\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere di Forza Italia ha poi chiesto pi\u00f9 attenzione per le aree a forte rischio idrogeologico: \u00abI soldi vanno messi dove \u00e8 necessario \u2013 ha sottolineato Fasolino \u2013 la&nbsp; storia recente ci ha detto quali sono le aree pi\u00f9 esposte. La Gallura \u00e8 una di queste senza nulla togliere a territori come l\u2019Ogliastra, il Sulcis, il nuorese e il sassarese\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019esponente dell\u2019opposizione ha poi parlato di Area: \u00abLa vendita degli immobili rappresenta una grande opportunit\u00e0 per la Regione. Sarebbe un segnale importante di programmazione\u00bb. Ultimo accenno infine alle infrastrutture: \u00abLe opere strategiche devono essere condivise con i territori \u2013 ha concluso Fasolino - occorre coinvolgere gli amministratori locali per poter spendere bene i fondi.<\/p>\n<p>Diamo forza ai Comuni, sono loro che conoscono le esigenze dei territori, a loro deve andare la competenza per la programmazione di una parte delle risorse disponibili\u00bb. Segue<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. 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