{"id":114310,"date":"2015-02-25T17:20:52","date_gmt":"2015-02-25T16:20:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/25\/02\/2015\/lavori-consiglio-sardegna---prosegue-lesame-della-manovra-finanziaria-approvati-gli-articoli-6-6-bis-7-8-9-10"},"modified":"2015-02-25T17:20:52","modified_gmt":"2015-02-25T16:20:52","slug":"lavori-consiglio-sardegna-prosegue-lesame-della-manovra-finanziaria-approvati-gli-articoli-6-6-bis-7-8-9-10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/02\/25\/lavori-consiglio-sardegna-prosegue-lesame-della-manovra-finanziaria-approvati-gli-articoli-6-6-bis-7-8-9-10\/","title":{"rendered":"Lavori Consiglio Sardegna &#8211; Prosegue l\u2019esame della manovra finanziaria. Approvati gli articoli 6, 6 bis, 7, 8, 9, 10"},"content":{"rendered":"<p>La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalit\u00e0 di rito, l\u2019Assemblea ha proseguito l\u2019esame dell\u2019ordine del giorno, con l\u2019art. 6 del Disegno di Legge n\u00b0170\/S\/A. Giunta regionale. Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2015). Il presidente, dopo aver dato lettura degli emendamenti presentati ed acquisito i pareri del presidente della commissione e della Giunta, ha aperto la discussione generale sull\u2019articolo e gli emendamenti.<\/p>\n<p>Il consigliere Ignazio Locci (Forza Italia) ha ricordato che il provvedimento prevede il de-finanziamento di un intervento programmato inserito nel Piano Sulcis ed il reimpiego delle risorse, in base ad un accordo fra Regione-Governo, per un importo di 20 milioni.<\/p>\n<p>omplessivamente, ha continuato Locci, \u00abil Piano Sulcis prevede interventi complessivi per 600 milioni che, in realt\u00e0, rimettono a sistema risorse che nel tempo non erano state impiegate, anche per l\u2019assenza di una spinta propulsiva; ora ci sono anche quei 127 milioni liberati recentemente dal Cipe, e questa programmazione indica che il Sulcis ha saputo muoversi anche in direzione di nuove filiere produttive\u00bb. In proposito, il consigliere Locci ha illustrato un suo emendamento che va nella direzione del potenziamento della nautica di diporto, dal turismo alla logistica. Il Consiglio, a suo giudizio, \u00abin ogni caso deve potersi esprimere senza delegare tutto alla cabina di regia del Piano\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Paolo Truzzu (Sardegna-Fdi) ha messo l\u2019accento sul fatto che l\u2019articolo \u00abintroduce la sezione economica della finanziaria; se \u00e8 vero che, come dice l\u2019assessore, si tratta di un documento orientato allo sviluppo, le perplessit\u00e0 emergono subito perch\u00e9 siamo in presenza di uno spezzatino all\u2019interno del quale non si intravede una logica, anzi il piano appare nebuloso e non contiene nuove opportunit\u00e0 per le imprese\u00bb. Truzzu ha poi proposto alla Giunta, in relazione al raddoppio del cavo sottomarino che serve alla penisola ma non alla Sardegna che, in quel contesto, ci si attivi perch\u00e9 \u00abanzich\u00e9 per il raddoppio si lavori per metanizzare l\u2019Isola con modalit\u00e0 da definire secondo le indicazioni dell\u2019advisor\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Alessandra Zedda (Forza Italia) ha messo in luce che anche grazie al reimpiego dei 20 milioni destinati in origine alla nuova centrale termica al servizio di Euroallumina, \u00abmolte parti del Piano Sulcis possono avere nuovo impulso non essendoci il vincolo del Patto di stabilit\u00e0; una occasione importante per rilanciare quel territorio ed anche l\u2019indirizzo a favore della nautica pu\u00f2 dare una spinta alla ripresa economica del Sulcis: ora bisogna stringere i tempi\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo dell\u2019Udc Gianluigi Rubiu, ha condiviso gli interventi di quanti hanno parlato di una occasione importante per individuare i settori in grande sofferenza da rilanciare nel Sulcis. Rubiu si \u00e8 detto d\u2019accordo con il collega Locci relativamente all\u2019indirizzo a favore della nautica ma, ha precisato, \u00ab\u00e8 necessario considerare anche il turismo sostenibile in tutte le sue forme, dall\u2019archeologia alla speleologia, dalla cultura all\u2019ambiente, senza sottovalutare il ruolo trainante dell\u2019industria\u00bb. Dopo 3 anni, ha poi osservato, \u00absi pu\u00f2 dire che il Piano Sulcis \u00e8 andato davvero troppo piano ed ora, anche dopo lo stanziamento recente di 127 milioni del Governo, bisogna accelerare\u00bb. Il capogruppo dell\u2019Udc si \u00e8 poi dichiarato a favore del progetto per la realizzazione di un impianto per la produzione di bio-fuel \u00abche non danneggia l\u2019agricoltura di qualit\u00e0 ma anzi colma il vuoto di terreni infrastrutturati ma incolti; dovr\u00e0 avere un bacino produttivo di circa 5000 ettari di terreno nell\u2019area di 70 km ed entrer\u00e0 in produzione al terzo anno; quindi, in quel periodo, dovr\u00e0 approvvigionarsi di materia prime sul mercato, garantendo comunque almeno 300 posti di lavoro diretti pi\u00f9 200 nell\u2019indotto\u00bb. Rubiu ha concluso invitando l\u2019assessore competente a considerare, nell\u2019esame di quel progetto, gli indirizzi del Consiglio e delle parti sociali del territorio interessato.<\/p>\n<p>\u00c8 poi intervenuto il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis che ha annunciato il ritiro di tutti gli emendamenti sostitutivi totali e parziali agli articoli 6 e 6 bis. Subito dopo il presidente Ganau ha dato la parola all\u2019assessore all\u2019Industria Maria Grazia Piras che ha spiegato i motivi che hanno portato allo stanziamento delle risorse per il Piano Sulcis. \u00abI venti milioni erano stati destinati inizialmente alla centrale ma in seguito su quella partita \u00e8 intervenuto il Governo. La Giunta ha quindi deciso di destinare i fondi ai progetti del Piano Sulcis\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019assessore ha poi assicurato l\u2019Aula sugli investimenti futuri: \u00abTerremo conto dei vostri suggerimenti \u2013 ha detto Piras -&nbsp; in questo periodo \u00e8 stata data un\u2019accelerazione alla spesa e all\u2019attivit\u00e0 progettuale a breve si cominceranno a spendere i 617 milioni di euro destinati al Piano\u00bb.<\/p>\n<p>Piras ha poi parlato del progetto \u201cBiofuel\u201d: \u00abPersonalmente sono d\u2019accordo \u2013 ha detto l\u2019assessore \u2013 stiamo valutando gli impatti occupazionali e ambientali dell\u2019intervento. Siamo attenti agli obiettivi che il Piano Sulcis si \u00e8 posto\u00bb.<\/p>\n<p>Il presidente Ganau ha quindi messo in votazione l\u2019emendamento 654 (sostitutivo parziale) che \u00e8 stato respinto con 30 voti contrari, 22 i favorevoli. L\u2019Aula ha poi approvato il testo definitivo dell\u2019articolo 6.<br \/>Si \u00e8 poi passati all\u2019esame dell\u2019articolo 6 bis (Interventi per il riconoscimento delle aree di grave crisi). Per Daniela Forma(Pd), l\u2019articolo in discussione rappresenta una delle intuizioni pi\u00f9 felici della finanziaria.<\/p>\n<p>\"Il riconoscimento delle aree di crisi nasce dall\u2019esigenza di dare una risposta unitaria alle richieste che arrivano dalla Sardegna Centrale dove chiudono le industrie e i lavoratori rischiano di rimanere fuori dagli ammortizzatori sociali \u2013 ha detto Forma \u2013 le sollecitazioni dei sindacati e delle forze datoriali mirano ad ottenere condizioni che attirino gli investimenti produttivi\u00bb. Forma, dopo aver ringraziato l\u2019assessore e la Giunta per la disponibilit\u00e0 dimostrata, si \u00e8 detta sicura delle capacit\u00e0 dell\u2019esecutivo di trovare soluzioni adeguate per il rilancio delle aree di crisi.<\/p>\n<p>Il presidente Ganau, non essendoci altri iscritti a parlare, ha messo in votazione l\u2019emendamento 536, presentato dalla maggioranza, che fissa al 31 dicembre 2015 il termine ultimo per la conclusione degli investimenti. L\u2019emendamento \u00e8 stato approvato dall\u2019Aula che ha poi dato il via libera anche al testo dell\u2019articolo 6 bis.<\/p>\n<p>Il presidente Ganau ha dichiarata aperta la discussione sull\u2019articolo 7(Concessioni di anticipazioni ai Gal) e sugli emendamenti presentati sui quale il consigliere, Franco Sabatini (Pd) ha espresso il parere contrario della commissione e l\u2019assessore Raffaele Paci ha dichiarato il parere della Giunta conforme a quello della commissione.<\/p>\n<p>L\u2019Aula con distinte votazioni non ha approvato gli emendamenti 325=364; 211=719; 685=212; 213=687; 214=689; 442 e 441. Il presidente ha posto in votazione il testo dell\u2019articolo 7 che \u00e8 stato approvato ed ha dichiarata aperta la discussione sull\u2019articolo 8 (Interventi per il miglioramento delle produzioni animali) e sugli emendamenti presentati. Il presidente della Terza commissione, Franco Sabatini (Pd), ha dichiarato il parere contrario della commissione per tutte le proposte di modifiche presentate ed ha rivolto ai presentatori dell\u2019emendamento aggiuntivo n. 6 l\u2019invito al ritiro. L\u2019assessore Paci ha dichiarato il parere della Giunta conforme a quello della commissione.<\/p>\n<p>Il consigliere di Forza Italia, Oscar Cherchi, ha sottolineato come gli articoli 7 e 8 rappresentano azioni in continuit\u00e0 con quelle promosse dalla precedente amministrazione in Regione. Per tali ragioni, il consigliere Cherchi ha annunciato il ritiro di tutti gli emendamenti soppressivi presentati dai consiglieri di Fi all\u2019articolo 8.<\/p>\n<p>Il capogruppo di \u201cSardegna\u201d, Modesto Fenu, ha preso la parola per annunciare il ritiro degli emendamenti soppressivi presentati dai consiglieri del suo gruppo all\u2019articolo 8. Successivamente alla conferma del ritiro anche dell\u2019emendamento sostitutivo 440 (Truzzu, Fenu), il presidente ha posto in votazione il testo dell\u2019articolo 8 che \u00e8 stato approvato. Il consigliere Gianmario Tendas (Pd) ha annunciato l\u2019accoglimento dell\u2019invito al ritiro dell\u2019emendamento aggiuntivo n.6 ed il presidente del Consiglio ha posto in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo 455. Il presentatore, Modesto Fenu (Sardegna), ha quindi illustrato il contenuto dell\u2019emendamento che prevede il coinvolgimento delle compagnie di caccia nella lotta alla eradicazione della peste suina, con particolare riferimento ai cosiddeti selvatici. L\u2019assessore della Sanit\u00e0, Luigi Arru, si \u00e8 detto d\u2019accordo con la proposta del consigliere Fenu ma ha precisato che il coinvolgimento dei cacciatori nelle azioni di contrasto alla peste suina saranno inserite all\u2019interno dello specifico piano di eradicazione e finanziato con le risorse ad esso destinate.<\/p>\n<p>Il capogruppo di \u201cSardegna\u201d, Fenu, si \u00e8 detto soddisfatto delle rassicurazioni fornite dall\u2019assessore Arru ed ha annunciato il ritiro degli emendamenti sull\u2019argomento: il 455 e successivamente il 458 e il 457.<br \/>La consigliere di Fi, Alessandra Zedda, ha illustrato quindi il contenuto dell\u2019emendamento aggiuntivo 781 che prevede l\u2019istituzione del micro credito anche in agricoltura. Sono intervenuti per dichiarare il voto a favore i consiglieri: Ignazio Locci (Fi); Gianluigi Rubiu (Udc); Oscar Cherchi (Fi), Paolo Truzzu (Fdi-Sardegna) e Modesto Fenu (ZonaFranca-Sardegna). L\u2019assessore dell\u2019Agricoltura ha ringraziato i consiglieri per aver posto attenzione sul tema dell\u2019introduzione del micro credito nel comparto agricolo ma ha annunciato che tale obiettivo sar\u00e0 raggiunto nei prossimi mesi attraverso azioni specifiche in collaborazione con la Sfirs.<br \/>Il presidente del Consiglio ha quindi posto in votazione l\u2019emendamento 781 che non \u00e8 stato approvato dall\u2019Aula.<\/p>\n<p>Successivamente, il Consiglio ha approvato gli articoli 9 (Indennizzi agli imprenditori agricoli) e 10 (Promozione e pubblicit\u00e0 dei prodotti agricoli). Il primo stanzia: a)100mila euro per il danno subito dagli imprenditori agricoli a seguito dell'applicazione di prescrizioni fitosanitarie emesse dal competente servizio dell'Assessorato regionale dell'agricoltura in materia di protezione contro la diffusione nel territorio regionale di organismi nocivi ai vegetali e ai prodotti vegetali; b) 600.000 per la concessione di aiuti alle aziende vivaistiche per i danni subiti a causa del punteruolo rosso delle palme, comprendendo nel calcolo degli aiuti sia il valore delle piante morte che gli oneri per l'abbattimento e lo smaltimento; c) 100mila euro per il risarcimento dei danni cagionati dai delfini alle attrezzature da pesca degli operatori del settore ittico.<\/p>\n<p>Il secondo definisce i regimi di aiuti in materia di promozione e pubblicit\u00e0 dei prodotti agro-alimentari in conformit\u00e0 agli orientamenti dell'Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali. Per la partecipazione istituzionale alle fiere di settore intra ed extra Unione europea, la Giunta regionale definisce, in applicazione dei regolamenti comunitari di esenzione e de minimis, le condizioni di erogazione degli aiuti, fino al 100 per cento dei costi ammissibili, sotto forma di servizi sovvenzionati, ai produttori primari, alle piccole e medie imprese (PMI) di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e agro-alimentari e agli operatori della pesca.<\/p>\n<p>Respinti, infine, tutti gli emendamenti presentati fatta eccezione per l\u2019emendamento n\u00b0599 all\u2019art. 10 che prevede l\u2019intervento della Regione a sostegno delle filiere dell\u2019agro-alimentare, con un intervento di 150.000 euro per il 2015. <\/p>\n<p>La seduta prosegue con l\u2019esame dell\u2019articolo 11. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. 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