{"id":114091,"date":"2015-03-11T17:20:52","date_gmt":"2015-03-11T16:20:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/11\/03\/2015\/lavori-consiglio-regionale-dimensionamento-scolastico-respinte-le-mozioni-del-centrodestra-che-chiedevano-alla-giunta-regionale-il-ritiro-del-piano"},"modified":"2015-03-11T17:20:52","modified_gmt":"2015-03-11T16:20:52","slug":"lavori-consiglio-regionale-dimensionamento-scolastico-respinte-le-mozioni-del-centrodestra-che-chiedevano-alla-giunta-regionale-il-ritiro-del-piano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/03\/11\/lavori-consiglio-regionale-dimensionamento-scolastico-respinte-le-mozioni-del-centrodestra-che-chiedevano-alla-giunta-regionale-il-ritiro-del-piano\/","title":{"rendered":"Lavori Consiglio Regionale: Dimensionamento scolastico, respinte le mozioni del centrodestra che chiedevano alla Giunta regionale il ritiro del Piano"},"content":{"rendered":"<p>La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalit\u00e0 di rito, il Consiglio ha proseguito nell\u2019esame dell\u2019ordine del giorno, con le mozioni n\u00b0114 e 118 (Pittalis e pi\u00f9-Dedoni e pi\u00f9) \u201csul piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche\u201d.<\/p>\n<p>Intervenendo sull\u2019ordine dei lavori, il capogruppo di Area Popolare Gianluigi Rubiu ha protestato per l\u2019assenza dall\u2019ordine del giorno della mozione n\u00b092 \u201csugli aggiornamento relativi al nuovo Refresh da parte dell\u2019Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), \u00abun fatto grave\u00bb, ha dichiarato, \u00abche dimostra la lontananza della Giunta dai problemi dell\u2019agricoltura\u00bb.<\/p>\n<p>Il presidente Ganau ha ricordato che, nella seduta di ieri, il dibattito sulle mozioni si \u00e8 prolungato ed oggi, non essendoci la disponibilit\u00e0 dell\u2019assessore compete, si \u00e8 deciso di dare priorit\u00e0 alle mozioni sul dimensionamento scolastico.<\/p>\n<p>Sempre sull\u2019ordine dei lavori, il capogruppo di Sel Daniele Cocco ha chiesto una breve sospensione della seduta, perch\u00e9 a causa di una manifestazione, alcuni consiglieri hanno segnalato la difficolt\u00e0 di raggiungere per tempo l\u2019Aula.<\/p>\n<p>Il presidente Ganau non ha accolto la richiesta, precisando che la seduta \u00e8 gi\u00e0 iniziata in ritardo di mezz\u2019ora, e dando la parola al capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis, primo firmatario di una delle mozioni sul dimensionamento scolastico.<\/p>\n<p>Pittalis ha espresso grande preoccupazione per la situazione della scuola sarda, rivolgendo un appello alla Giunta \u00abper rimediare urgentemente al disastro, provocato da una scelta d\u2019autorit\u00e0 espressione del pi\u00f9 bieco centralismo regionale, senza la sensibilit\u00e0 di coinvolgere i comuni interessati e, cosa ancora pi\u00f9 grave, cambiando le regole in corsa; nella prima bozza, infatti, c\u2019erano una quarantina di comuni che poi sono diventati 29, selezionando i comuni forse a seconda della casacca di quella amministrazione comunale\u00bb. Avete detto, ha ricordato Pittalis, \u00abche l\u2019istruzione era il primo punto del vostro programma, avete detto che sulla scuola potevamo esercitare la nostra sovranit\u00e0 mentre oggi fate marcia indietro su tutto e fate piombare la scuola nel caos\u00bb. Chiediamo il ritiro del piano o almeno una moratoria per un anno per concertarlo con le comunit\u00e0 locali, ha proposto il capogruppo di Forza Italia, sostenendo che \u00abil Consiglio deve avere un sussulto di dignit\u00e0 dando un diverso indirizzo alla Giunta regionale, anche per venire incontro alle esigenze di quelle realt\u00e0 pi\u00f9 piccole dove lo Stato sta eliminando la sua presenza; la Regione non pu\u00f2 comportarsi nello stesso modo centralista, consumando un disastro che colpisce soprattutto i pi\u00f9 deboli ed i giovani\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo dei Riformatori sardi Attilio Dedoni, ha affermato che \u00abil Consiglio deve occuparsi della situazione della scuola sarda perch\u00e9 quando si fanno certe scelte dopo aver detto che l\u2019istruzione aveva una precisa priorit\u00e0 nel programma di governo della Giunta non si pu\u00f2 accettare una decisione che va in senso contrario\u00bb. Non si \u00e8 capito il ruolo della scuola in certe zone della Sardegna, ha sostenuto, \u00abuna storia che inizia negli anni \u201970, quando allora anche i sindacati non si accorsero di quello che stavano avallando con l\u2019aumento degli alunni all\u2019interno delle classi; poi inizi\u00f2 un processo di restrizione che continua ai giorni nostri per\u00f2 non si pu\u00f2 accettare sempre tutto\u00bb. Se avessimo le unioni dei comuni, ha aggiunto Dedoni, \u00abavremmo un punto di riferimento ma questi organismi oggi non ci sono, cos\u00ec come non ci sono le risorse per un sistema di trasporto efficiente e diffuso, un problema di ieri che abbiamo di fronte anche oggi\u00bb. Il dibattito su questo grande tema, ha detto ancora il capogruppo dei Riformatori, \u00abnon si pu\u00f2 esaurire all\u2019interno della commissione; lo Stato, in passato, ha operato prendendo spunto da situazioni dove molti paesi molto popolati non hanno soluzione di continuit\u00e0 ma noi dobbiamo operare in Sardegna, dove ci sono problemi completamente diversi per densit\u00e0 di popolazione, viabilit\u00e0 e trasporti, un contesto dove non \u00e8 pensabile realizzare un certo tipo di aggregazioni\u00bb. Concludendo, Dedoni ha invitato il Consiglio ad un \u00abripensamento serio, cerchiamo le soluzioni negoziando con lo Stato, altrimenti svenderemo per l\u2019ennesima volta la nostra autonomia, non c\u2019\u00e8 solo la vertenza entrate ma un problema pi\u00f9 complessivo all\u2019interno del quale la scuola occupa un posto di primo piano\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo di \u201cArea popolare Sardegna\u201d, Gianluigi Rubiu, ha evidenziato in apertura del suo intervento \u201cla solitudine\u201d dell\u2019assessore tra i banchi riservati alla Giunta ed ha accusato l\u2019esecutivo di fare ricorso solo agli slogan anche su un tema cruciale quale \u00e8 quello dell\u2019istruzione. \u00abAvete promesso risparmi e efficienza \u2013 ha dichiarato il consigliere della minoranza \u2013 ma in realt\u00e0 avete messo nel mirino i servizi essenziali per i cittadini\u00bb.<\/p>\n<p>Rubiu ha quindi sottolineato come non si tengano nella dovuta considerazione i disagi che le scelte della Giunta causano nella Sanit\u00e0 come nella scuola. In particolare, a giudizio di Rubiu, il piano di dimensionamento approvato dall\u2019esecutivo crea fori disequilibri e non tiene nella dovuta considerazione l\u2019alto tasso di dispersione scolastica che si registra in Sardegna. Rubiu ha confermato di voler difendere le pluriclassi che il piano della Giunta vuole invece cancellare nelle aree interne dell\u2019Isola che patiscono il fenomeno dello spopolamento. A questo proposito il capogruppo centrista ha ricordato le preoccupazioni e le critiche di sindaci, amministratori, studenti, famiglie e insegnanti. \u00abIl piano non accontenta nessuno \u2013 ha dichiarato Rubiu \u2013 fa crescere i costi a carico della Regione e colpisce il sistema scuola come avete gi\u00e0 colpito l\u2019Universit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere del Pd, Cesare Moriconi, ha ricordato il ruolo centrale dell\u2019istruzione e della suo organizzazione nei territori ed ha ricordato come si assiste all\u2019inesorabile chiusura di una serie di servizi nei piccoli e medi centri, dalle banche, alle poste, dagli ospedali alle scuole. \u00abLe nuove tecnologie \u2013 ha affermato Moriconi \u2013 modificano sempre pi\u00f9 anche la didattica e il sistema scuola e il mercato elettronico contribuir\u00e0 a svuotare i nostri Comuni in misura maggiore di quanto non lo faccia una scuola che chiude\u00bb. \u00abNon \u00e8 quindi lo Stato che arretra \u2013 ha spiegato il consigliere della maggioranza \u2013 ma la societ\u00e0 che cambia\u00bb.<\/p>\n<p>Nel merito della mozione l\u2019esponente del Pd ha invitato tutti a evitare le politiche del campanile ed ha dichiarato che la mozione in discussione \u201c\u00e8 identica a quelle del passato fatta a parti invertite\u201d. \u00abIl problema \u2013 ha proseguito il consigliere \u2013 \u00e8 che nel corso degli anni non si sono date risposte adeguate ed efficaci\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Moriconi ha concluso con la proposta di dedicare una sessione di lavori della Seconda commissione, da tenersi prima della pausa estiva, interamente dedicata alla scuola e alla proposizione di una legge sulla scuola sarda.<\/p>\n<p>Il consigliere di Forza Italia, Ignazio Locci, ha difeso il lavoro fatto nella Seconda commissione ed ha ricordato come dallo scorso novembre il tema del dimensionamento scolastico \u00e8 stato dibattuto ed approfondito. In particolare, ha spiegato Locci, ci si \u00e8 occupati del problema della soppressione di alcune pluriclassi anche attraverso un fitto calendario di audizione che ha coinvolto tutti i soggetti interessati dal problema. Il consigliere della minoranza ha concluso evidenziando che in alcune parti del piano di dimensionamento emergano posizionamenti di tipo ideologico ed ha palesato perplessit\u00e0 sui criteri adottati per decidere le chiusure di alcune pluriclassi piuttosto che altre.<\/p>\n<p>Il consigliere del Pd, Piero Comandini, ha definito la scuola \u201cl\u2019elemento cardine dello sviluppo di una comunit\u00e0\u201d e ne ha ribadito la centralit\u00e0 politica. \u00abAffrontiamo il tema della scuola con la politica\u00bb, ha dichiarato il consigliere democratico, \u00abperch\u00e9 in tutti questi anni \u00e8 mancata proprio una politica per la scuola l\u2019istruzione in Sardegna\u00bb. Comandini ha dunque ricordato l\u2019elevato tasso di dispersione scolastica (24%) per evidenziare \u201cle politiche errate degli ultimi anni\u201d. \u00abE\u2019 questo il punto da cui ripartire\u00bb, ha spiegato l\u2019esponente della maggioranza, \u00abperch\u00e9 il centrosinistra ha gi\u00e0 incominciato a dare risposte efficaci\u00bb. Comandini ha quindi ricordato i 30 milioni di euro stanziati dalla Giunta per la sicurezza degli istituti scolastici e i 43 milioni di finanziamenti garantiti dal governo Renzi. Il consigliere Pd ha proseguito ricordando l\u2019impegno della Seconda commissione nell\u2019affrontare il tema del dimensionamento scolastico ed ha assicurato che nel parere che sar\u00f2 espresso dalla commissione saranno tenute nella dovuta considerazione le osservazioni pervenute nel corso delle audizioni. Piero Comandini ha concluso dichiarando condivisione per la proposta avanzata dal suo collega di gruppo e di partito Cesare Moriconi.<\/p>\n<p>Ha quindi preso la parola Angelo Carta (Psd\u2019Az) che ha parlato di mancato rispetto degli impegni assunti dall\u2019attuale maggioranza in campagna elettorale. \u00abTra le promesse fatte dal centrosinistra \u2013 ha ricordato Carta \u2013 c\u2019era quella di dare un ruolo pi\u00f9 forte ai comuni e concertare con loro le linee dello sviluppo. Dopo un anno di governo della Regione, i comuni possono ritenersi a pieno titolo insoddisfatti. Le promesse non sono state mantenute, le amministrazioni comunali sono ridotte a semplici comparse\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019esponente sardista ha ricordato all\u2019Aula i tagli subiti dai comuni, il definanziamento delle opere pubbliche, la mancata proroga del piano casa, il mancato coinvolgimento degli enti locali sulle questioni pi\u00f9 importanti all\u2019attenzione della Giunta regionale. \u00abOra si arriva al dimensionamento scolastico, partita nella quale viene fuori il dirigismo e il neocentralismo della Giunta. Questo Governo si dimostra forte con i deboli e debole con i forti. Se il neocentralismo fosse stato applicato nei rapporti dello Stato, oggi la situazione della Sardegna sarebbe diversa\u00bb.<\/p>\n<p>Carta ha poi contestato le dichiarazioni dell\u2019assessore all\u2019Istruzione sulla necessit\u00e0 di cancellare le pluriclassi. \u00abLe famiglie hanno un\u2019opinione diversa \u2013 ha sottolineato Carta \u2013 per loro \u00e8 peggio sradicare i bambini dalle loro comunit\u00e0, modificare le loro abitudini e sconvolgere i loro rapporti interpersonali\u00bb.<\/p>\n<p>Al termine del suo intervento, il consigliere di minoranza ha auspicato un maggiore coinvolgimento delle comunit\u00e0 locali e suggerito un passo indietro alla Giunta: \u00abL\u2019esecutivo trovi una soluzione condivisa con i comuni, si annulli questo dimensionamento per averne uno che risponda a tutto tondo alle esigenze dei bambini\u00bb.<\/p>\n<p>Per Eugenio Lai (Sel) le affermazioni fatte in Aula dai rappresentanti dell\u2019opposizione sono \u201cdemagogiche e strumentali\u201d. \u00abSono in una situazione di imbarazzo \u2013 ha detto Lai \u2013 se non fossi stato eletto sindaco cinque anni fa avrei pensato che il centrodestra \u00e8 il baluardo della scuola pubblica, purtroppo non \u00e8 cos\u00ec. Ho vissuto la stagione del dimensionamento dell\u2019assessore Milia e della Giunta Cappellacci. E\u2019 assurdo oggi attaccare l\u2019assessore Firino dopo aver costretto i piccoli comuni a subire decisioni calate dall\u2019alto\u00bb.<\/p>\n<p>Lai ha poi ricordato quanto accaduto in Sarcidano e Barbagia di Seulo negli anni scorsi con l\u2019avvio di alcuni piani di collaborazione tra comuni vicini per far fronte ai tagli al sistema dell\u2019istruzione. \u00abMi auguro che in Sardegna si arrivi a una legge sulla scuola e che si sfruttino finalmente le nostre prerogative autonomistiche\u00bb.<\/p>\n<p>Il vicepresidente del Consiglio ha poi difeso il Piano di dimensionamento, nato da un lungo lavoro della Commissione, da un confronto tra l\u2019assessore e l\u2019Anci, da un percorso gi\u00e0 avviato dalle province. \u00abPer evitare lo spopolamento dei piccoli paesi.- ha concluso Lai \u2013 serve una visione complessiva delle zone interne. Non basta parlare di scuola, occorre affrontare anche le questioni relative alla viabilit\u00e0 e al lavoro\u00bb. <br \/>Ignazio Tatti (Area Popolare) ha espresso sconcerto per l\u2019andamento dei lavori in Aula e in Commissione. \u00abLa decisione di sopprimere i punti di servizio (Pes) \u00e8 stata presa dal direttore generale della Pubblica Istruzione senza sentire la Commissione Cultura \u2013 ha detto Tatti \u2013 il riordino dei plessi scolastici \u00e8 necessario ma deve essere concertato, in molti comuni la scuola \u00e8 l\u2019unica presenza dello Stato\u00bb.<\/p>\n<p>Tatti ha poi contestato alcuni criteri adottati dalla Giunta per attuare il Piano di dimensionamento scolastico: \u00abLa distanza chilometrica e la previsione di incremento della popolazione scolastica non sono sufficienti. Pochi chilometri nei paesi montani diventano grandi distanze \u2013 ha detto Tatti \u2013 cos\u00ec come non si pu\u00f2 decidere se tenere aperta una scuola o chiuderla sulla base di aspettative di natalit\u00e0 basate su freddi dati\u00bb.<\/p>\n<p>Rossella Pinna (Pd) ha invece difeso il Piano di dimensionamento della Giunta. \u00abNella mozione presentata dall\u2019on. Dedoni \u2013 ha detto Pinna \u2013 il centrodestra fa un autogol.&nbsp; Gli indicatori della qualit\u00e0 dell\u2019istruzione e dell\u2019abbandono scolastico attestano l\u2019incapacit\u00e0 del nostro sistema, imputare questi risultati alla maggioranza fa sorridere. Se oltre agli indicatori della qualit\u00e0 dell\u2019istruzione andassimo ad esaminare anche i casi di analfabetismo di ritorno la situazione sarebbe probabilmente pi\u00f9 grave\u00bb.<br \/>Secondo il consigliere del Partito democratico, \u00abi sindaci hanno sottovalutato i contenuti delle linee guida sul dimensionamento scolastico e per questo si sono ritrovati a dover subire una decisione. In Commissione \u00e8 emersa in modo chiaro la conflittualit\u00e0 tra sindaci e tra territori a scapito della volont\u00e0 di cooperare\u00bb.<\/p>\n<p>Pinna, infine, ha contestato le affermazioni di alcuni esponenti del centrodestra che hanno parlato di deportazione dei bambini, spostati dalle scuole dei loro comuni in quelle di centri vicini. \u00abNon \u00e8 cos\u00ec \u2013 ha concluso Pinna \u2013 ai ragazzi si d\u00e0 la possibilit\u00e0 di allargare i propri orizzonti. Cambiare ambiente, aprirsi al mondo, modificare le proprie abitudini non \u00e8 pericoloso. Rappresenta invece un\u2019opportunit\u00e0, \u00e8 ci\u00f2 che chiede una societ\u00e0 dinamica in continuo cambiamento\u00bb. Segue<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. 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