{"id":113949,"date":"2015-03-20T17:20:51","date_gmt":"2015-03-20T16:20:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/20\/03\/2015\/lavori-consiglio-sardegna-dibattito-su-dl-norme-per-la-semplificazione-e-il-riordino-di-disposizioni-in-materia-urbanistica-ed-edilizia-e-per-il-miglioramento-del-patrimonio-edilizio"},"modified":"2015-03-20T17:20:51","modified_gmt":"2015-03-20T16:20:51","slug":"lavori-consiglio-sardegna-dibattito-su-dl-norme-per-la-semplificazione-e-il-riordino-di-disposizioni-in-materia-urbanistica-ed-edilizia-e-per-il-miglioramento-del-patrimonio-edilizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/03\/20\/lavori-consiglio-sardegna-dibattito-su-dl-norme-per-la-semplificazione-e-il-riordino-di-disposizioni-in-materia-urbanistica-ed-edilizia-e-per-il-miglioramento-del-patrimonio-edilizio\/","title":{"rendered":"Lavori Consiglio Sardegna: dibattito su Dl \u201cNorme per la semplificazione e il riordino di disposizioni in materia urbanistica ed edilizia e per il miglioramento del patrimonio edilizio\u201d."},"content":{"rendered":"<p>La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalit\u00e0 di rito, il Consiglio ha proseguito l\u2019esame del Disegno di legge n\u00b0130 \u201cNorme per il miglioramento del patrimonio edilizio e per la semplificazione e il riordino di disposizioni in materia urbanistica ed edilizia\u201d con la discussione generale dell\u2019art.3 e dei relativi emendamenti.<br \/>Il presidente ha avviato il dibattito dando la parola al primo degli iscritti a parlare, il consigliere di Forza Italia Oscar Cherchi che ha osservato che l\u2019articolo ricalca integralmente il testo nazionale, ed appare criticabile, a suo avviso, \u00abla collocazione della parte sanzionatoria all\u2019inizio dell\u2019articolato mentre generalmente si mette alla fine\u00bb. Pi\u00f9 in generale, ha aggiunto, \u00abanche in questo caso si confondono le norme urbanistiche con quelle edilizie seguendo una logica a spezzatino il contrario di ci\u00f2 di cui la Sardegna ha bisogno\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Ignazio Locci (Forza Italia) ha tenuto a sottolineare \u00abun passaggio che merita grande attenzione perch\u00e9 si parla della sanzioni e della vigilanza sui cantieri, per\u00f2 si prevede sulla scorta della legge nazionale una ordinanza del sindaco per il sequestro delle opere ritenute abusive mentre sarebbe stato meglio lasciare questa responsabilit\u00e0 in capo agli uffici tecnici per non caricare i sindaci di compiti impropri\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Michele Cossa (Riformatori sardi) ha detto che, \u00abappena arrivati alle questioni di merito emergono i primi problemi concreti e di confusione normativa, con provvedimenti di natura omogenea per cui si utilizzano quattro termini diversi\u00bb. La prima cosa da fare, ha avvertito Cossa, \u00ab\u00e8 individuare bene sia i provvedimenti che i responsabili, superando il dualismo di competenze fra sindaco che emette l\u2019ordinanza di demolizione e quella del responsabile tecnico che sulla stessa materia ha una facolt\u00e0 ma non un obbligo, altrimenti non facciamo altro che alimentare il lavoro degli uffici giudiziari\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Marco Tedde (Forza Italia) ha affermato che in primo luogo questa norma doveva essere alla fine come si fa di consueto e comunque \u00e8 una specie di mostro con molte teste con un organismo formato da un mix di passaggi lapalissiani e molte lacune, anche rispetto alla normativa nazionale cui fa riferimento\u00bb. C\u2019\u00e8 poi poca chiarezza, ha lamentato il consigliere, \u00aba proposito della separazione fra compiti di indirizzo che spettano all\u2019organo politico e di gestione di competenza dei dirigenti; a fronte di questo quadro demolizione e sequestro non possono spettare al sindaco ma vanno attribuiti al dirigente\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Stefano Tunis (Forza Italia) ha ricordato che, fin dall\u2019inizio, era facile prevedere che \u00abquesta legge sarebbe stata un parto difficile, una sorta di parto podalico perch\u00e9 in qualche modo si comincia dalla fine; non si pu\u00f2 pensare ad un impianto sanzionatorio senza inserire prima un dettato normativo che chiarisca cosa \u00e8 consentito e cosa \u00e8 vietato, questo \u00e8 ci\u00f2 che si aspetta il cittadino comune che non va intimorito\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Alessandra Zedda (Forza Italia) ha dichiarato che \u00abil pericolo di moltiplicare le occasioni di contenzioso sicuramente c\u2019\u00e8 ma a questo rischio va aggiunto anche il rischio di eccessivo allungamento dei tempi, sembra che ci sia un\u2019ansia di sanzionare il cittadino ad ogni costo, dimenticando che anche i messaggi che si rivolgono all\u2019esterno hanno la loro importanza; bisogna fare uno sforzo comune per migliorare alcune parti del testo e rilanciare il principio di leale collaborazione fra pubblica amministrazione e cittadini\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Antonello Peru (Forza Italia) ha richiamato l\u2019attenzione dell\u2019Aula sulle dichiarazioni del consigliere Lotto, che si \u00e8 chiesto perch\u00e9 il Consiglio perde tempo ad esaminare disposizioni per certi aspetti marginali. \u00abSarebbe meglio chiedersi \u2013 ha sostenuto \u2013 perch\u00e9 sono stati presi pezzi del testo unico sull\u2019edilizia e della legge regionale 23\/85, in qualche caso anche datati, per inserirli nel testo; cos\u00ec non si aiutano le amministrazioni locali che dovranno applicare la norma nelle loro relazioni con gli utenti, la soluzione migliore sarebbe stata quella di il testo unico con un solo articolo, altrimenti ogni volta che cambia il testo unico dobbiamo tornare in Aula per recepire le modifiche e questa s\u00ec che sarebbe una perdita di tempo\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Attilio Dedoni (Riformatori sardi) ha detto fra l\u2019altro che \u00abstiamo entrando in media res ma prima di parlare di sanzioni dovremmo riflettere sul perch\u00e9 prevediamo le sanzioni, seguendo un atteggiamento che appare come il frutto di un pregiudizio culturale negativo da associare necessariamente all\u2019urbanistica; le sanzioni, invece, devono essere accuratamente ponderate cos\u00ec come vanno attentamente valutate le acquisizioni al patrimonio comunale di beni e manufatti\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;Dopo Dedoni ha preso poi la parola l\u2019on. Efisio Arbau (SV), che ha detto: \u00abL\u2019attivit\u00e0 sanzionatoria \u00e8 seria e utile, anche per gli operatori del diritto. Quindi questa norma \u00e8 indubbiamente quel che serve. E\u2019 interessante, per\u00f2, parlare della sanatoria giurisprudenziale, un istituto che pone in netta difficolt\u00e0 i nostri Comuni: dobbiamo uscire dall\u2019idea vecchia del cittadino contrapposto all\u2019istituzione, evitando ai Comuni ordinanze di demolizione che poi la magistratura consente di ricostruire. Su questi argomenti sostanziali dovremmo confrontarci e lo dico costruttivamente anche alla maggioranza\u00bb.<\/p>\n<p>Ha poi preso la parola Gianluigi Rubiu (Udc), secondo cui \u00abi cittadini sardi non sono controparte della Regione e il criterio delle sanzioni va rivisto nel senso di aprire a favore dei cittadini. E\u2019 in nome loro che governiamo\u00bb. L\u2019oratore si \u00e8 espresso anche contro l\u2019approvazione dell\u2019Imu agricola e ha chiesto al Consiglio e al presidente della Regione di ricorrere alla Corte costituzionale.<\/p>\n<p>Per Pietro Pittalis (Forza Italia) \u00abquesta norma rischia di alimentare ulteriormente l\u2019incertezza su un sistema normativo frammentato e stratificato, difficile da coordinare anche per gli stessi operatori. E\u2019 chiaro che tutto questo riduce anche la civilt\u00e0 di queste norme. Avete cercato di fare una sorta di collage prendendo un po\u2019 dalla legge 23, un po\u2019 dalla legge 380 con qualche elemento di fantasia aggiunto da voi\u00bb.<\/p>\n<p>Per la replica ha chiesto di parlare l\u2019assessore Erriu, che ha detto: \u00abQuesto articolo \u00e8 materia di diritto applicato e di giurisprudenza.<\/p>\n<p>\u2019approfondimento di questa discussione in Consiglio lo testimonia. Il centrodestra ha fortemente criticato questo articolo e io che ho fatto il sindaco so bene quali limiti abbia l\u2019amministrazione comunale in questi casi. E quante responsabilit\u00e0 i sindaci vorrebbero evitare. Ecco, questo articolo va proprio nella direzione di introdurre maggiori elementi di certezza del diritto, a vantaggio dei cittadini\u00bb.<\/p>\n<p>Sull\u2019emendamento 247 (soppressivo dell\u2019intero articolo 3) ha preso la parola Crisponi (Riformatori) per chiedere che si faccia \u00abchiarezza su chi \u00e8 chiamato a dire che un cantiere \u00e8 abusivo o meno. Un conto \u00e8 agire su mandato della procura, un altro su impulso di un dirigente o di un vigile urbano\u00bb.<\/p>\n<p>Mario Floris ha chiesto alla Giunta di \u00abritirare questo articolo, che ha soltanto il sapore punitivo e per nulla preventivo. E se non passa questo articolo ci sono comunque norme che sopravvivo e tutelano la collettivit\u00e0 in caso di abusi. A noi di quello che fa lo Stato non ci importa: abbiamo bisogno di norme sarde che vadano bene per la Sardegna\u00bb. Anche Cossa (Riformatori) si \u00e8 detto a favore dell\u2019emendamento soppressivo e ricordando l\u2019intervento dell\u2019on. Arbau e del collega Pittalis ha aggiunto: \u00abStiamo ad andando ad aumentare soltanto il lavoro dei magistrati\u00bb.<\/p>\n<p>Per Demontis (Pd) \u201cquesta norma \u00e8 ben fatta e chiara\u201d mentre l\u2019on. Locci (Forza Italia) ha difeso l\u2019emendamento soppressivo: \u00abDov\u2019\u00e8 la contingibilit\u00e0 e urgenza in tutto questo? Avete inventato un modo per scaricare la responsabilit\u00e0 dei dirigenti e attribuirla ai sindaci. E\u2019 chiaro che si tratta di norme aggiunte: se il dirigente se la sente deve poter sospendere i lavori e contestualmente sequestrare il cantiere\u00bb.<\/p>\n<p>Per Oscar Cherchi (Forza Italia) \u00abci sono tutte le possibilit\u00e0 di modificare questo testo nel senso degli interessi del popolo sardo e non della burocrazia\u201d. <\/p>\n<p>Anche l\u2019on. Alessandra Zedda (Forza Italia) non si \u00e8 detta soddisfatta dalla replica dell\u2019assessore Erriu: \u201cAnche noi abbiamo passione nell\u2019esercitare il nostro ruolo e non rinuncio ad esercitare la competenza legislativa primaria del Consiglio regionale in materia urbanistica\u00bb.&nbsp;<\/p>\n<p>Dello stesso tenore anche l\u2019intervento di Rubiu (Udc): \u00abSe anche cancelliamo questa norma restano in piedi le norme che reprimono le violazioni della materia urbanistica\u00bb. Per Dedoni (Riformatori) \u00abnon \u00e8 chiaro quale fosse l\u2019obiettivo del legislatore che ha costruito questa proposta\u00bb.<\/p>\n<p>Favorevole anche Stefano Tunis (Forza Italia): \u00abLa Giunta sta maturando la convinzione che questo testo pu\u00f2 essere migliorato. A noi non interesse portare a casa il valore di questo emendamento, magari approvato a voto segreto. Il fatto \u00e8 che questa legge non vogliamo farvela approvare perch\u00e9 non ha nulla di buono. Ecco perch\u00e9 dovreste eliminare questo apparato sanzionatorio\u00bb.<\/p>\n<p>Per la maggioranza ha preso la parola l\u2019on. Ruggeri (Pd), che ha detto: \u00abVengo dall\u2019esperienza di sindaco nella citt\u00e0 pi\u00f9 martoriata dagli abusivi edilizi, ovvero Quartu. E difendo questa norma\u00bb. Segue <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. 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