{"id":113529,"date":"2015-04-21T17:20:51","date_gmt":"2015-04-21T16:20:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/21\/04\/2015\/presentata-da-14-consiglieri-regionale-del-centrosinistra-nuova-legge-sulla-doppia-preferenza-di-genere"},"modified":"2015-04-21T17:20:51","modified_gmt":"2015-04-21T16:20:51","slug":"presentata-da-14-consiglieri-regionale-del-centrosinistra-nuova-legge-sulla-doppia-preferenza-di-genere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/04\/21\/presentata-da-14-consiglieri-regionale-del-centrosinistra-nuova-legge-sulla-doppia-preferenza-di-genere\/","title":{"rendered":"Presentata da 14 consiglieri regionale del centrosinistra nuova legge sulla doppia preferenza di genere"},"content":{"rendered":"<p>Il Consiglio regionale deve mettere da parte i particolarismi e inserire la doppia preferenza di genere nella legge elettorale. Dopo due bocciature della norma nella scorsa legislatura, oggi quattordici consiglieri del centrosinistra appartenenti al Centro democratico, Pd, Sel, Rossomori e Partito dei sardi, hanno presentato alla stampa una nuova proposta di legge, prima firmataria Annamaria Busia (Cd), sulla \u201cmodifica la legge regionale Statutaria 12 novembre 2013, n. 1 \u201cLegge statutaria elettorale ai sensi dell\u2019articolo 15 dello Statuto speciale per la Sardegna\u201d.<\/p>\n<p>Il testo, composto da un solo articolo, prevede l\u2019inserimento dello spazio per la doppia preferenza di genere nella scheda elettorale, ma non rende obbligatorio il secondo voto. Non si potranno dare, dunque, due preferenze dello stesso genere, ma si potr\u00e0 anche decidere di darne soltanto una. Nessuna imposizione, dunque, ma soltanto un\u2019occasione per consentire alle donne di dare il proprio contributo nelle Istituzioni.<\/p>\n<p>La Sardegna \u00e8 una delle Regioni pi\u00f9 indietro dal punto di vista della parit\u00e0 di rappresentanza nelle Istituzioni, con appena quattro donne elette su sessanta consiglieri. \u00abI tempi sono maturi per riproporre la legge e lo vogliamo fare a inizio legislatura per avere il tempo di approvarla \u2013 ha affermato la prima firmataria - vista la disponibilit\u00e0 del presidente della Prima commissione di inserirla nella programmazione dei lavori appena terminato l\u2019esame della riforma degli enti locali\u00bb. La legge dello Stato \u2013 hanno spiegato i proponenti, in particolare le tre consigliere Annamaria Busia (Cd), Daniela Forma e Rossella Pinna (Pd) -&nbsp; ha gi\u00e0 inserito la doppia preferenza nei Comuni superiori ai 5mila abitanti con ottimi risultati, mentre sei Consigli regionali hanno approvato negli ultimi due anni l\u2019adeguamento della legge elettorale: la Sicilia, il Friuli Venezia Giulia, l\u2019Emilia Romagna, la Toscana, l\u2019Umbria, e la Campania che ha gi\u00e0 avuto importanti risultati, passando da una rappresentanza in Consiglio regionale del 2 per cento al 23 per cento. \u00abE\u2019 necessaria una forzatura\u00bb, ha affermato Busia per garantire quanto previsto dall\u2019articolo 16 dello Statuto speciale della Regione Sardegna che \u201cprevede che la legge elettorale per l'elezione del Consiglio regionale al fine di conseguire l'equilibrio tra uomini e donne nella rappresentanza, promuove condizioni di parit\u00e0 nell'accesso alla carica di consigliere regionale\u201d.<\/p>\n<p>\u00abI tempi sono maturi \u2013 ha affermato Daniela Forma, Pd, - ed \u00e8 emersa la volont\u00e0 dei partiti di garantire un\u2019effettiva pari opportunit\u00e0 di rappresentanza nelle Istituzioni. Spero che garantire la doppia preferenza possa essere inserita che nelle elezioni dei Comuni con meno di 5mila abitanti\u00bb. Per l\u2019esponente del Pd: \u00abSiamo nei tempi per portare avanti questo importante risultato\u00bb.<\/p>\n<p>D\u2019accordo anche il presidente della Prima commissione, Francesco Agus (Sel), anche lui tra i firmatari del testo: \u00abQuesta legge va a sanare uno dei gravi problemi della legge elettorale ossia la rappresentanza di genere. Appena terminato l\u2019esame della riforma degli enti locali esamineremo il testo in Commissione\u00bb. Per Agus \u00e8 vero che si tratta di una forzatura, ma soltanto affinch\u00e9 \u00abla Regione raggiunga almeno gli stessi risultati dei Comuni\u00bb. Rossella Pinna (Pd) ha per\u00f2 sottolineato che questa legge \u00e8 un primo passo, ma se non sar\u00e0 affiancata da politiche sociali capaci di garantire alle donne la possibilit\u00e0 di svolgere il ruolo di mamma e di lavoratrice o di rappresentante delle Istituzioni non si arriver\u00e0 al risultato sperato. La consigliera Pinna ha evidenziato la poca attenzione della Giunta verso questo problema. \u00abIn quest\u2019anno l\u2019assessorato della Salute e Politiche sociali non ha parlato di sostegno alla famiglia e al ruolo di genitore. Bisogna sollecitare la Giunta regionale affinch\u00e9 agisca in modo concreto ed efficace. Quella legge \u00e8 un ottimo punto di partenza\u00bb. Il vice presidente del Consiglio regionale, Eugenio Lai (Sel), ha affermato che come sindaco la sua lista \u00e8 sempre stata composta dal 50 per cento di donne, ma sicuramente l\u2019Assemblea e i partiti, in primis, \u00abavrebbero potuto fare di pi\u00f9 per quanto riguarda la composizione dell\u2019Ufficio di presidenza e per le presidenze delle Commissioni\u00bb. Roberto Desini, capogruppo del Cd, anche lui sottoscrittore della proposta, ha auspicato che non venga chiesto il voto segreto come nella scorsa legislatura. Desini ha confermato il pieno sostegno del partito a questa iniziativa legislativa. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consiglio regionale deve mettere da parte i particolarismi e inserire la doppia preferenza di genere nella legge elettorale. 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