{"id":113158,"date":"2015-06-18T17:20:50","date_gmt":"2015-06-18T16:20:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/18\/06\/2015\/sanita-al-via-piano-quadriennale-regionale-di-prevenzione"},"modified":"2015-06-18T17:20:50","modified_gmt":"2015-06-18T16:20:50","slug":"sanita-al-via-piano-quadriennale-regionale-di-prevenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/06\/18\/sanita-al-via-piano-quadriennale-regionale-di-prevenzione\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, al via piano quadriennale regionale di prevenzione"},"content":{"rendered":"<p>Ventiquattro programmi per 6 milioni di euro di investimento nel 2015, 12 milioni per ogni anno nel triennio 2016-2018 (Fondo sanitario regionale). Sono questi i numeri del Piano regionale di Prevenzione (Prp) approvato dalla Giunta, su proposta dell\u2019assessore della Sanit\u00e0 Luigi Arru. \u201cLa Sardegna ha ora un piano di prevenzione coerente con il nuovo piano nazionale - afferma il titolare della Sanit\u00e0 - e adeguato alle specificit\u00e0 della nostra Regione\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 il quadro strategico pluriennale delle politiche di promozione della salute e di prevenzione, adottato dalla Regione a seguito dell\u2019intesa Stato-Regioni che, nell\u2019approvare il Piano Nazionale di Prevenzione (Pnp) stabilisce che tutte le Regioni elaborino il proprio Piano, declinando le linee guida nazionali in progetti, programmi e metodologie sulla base delle esigenze del territorio. \u201cIl livello di partecipazione nella fase di pianificazione \u00e8 stato altissimo - ha detto l\u2019assessore Arru - una equipe multidisciplinare composta da 9 gruppi di lavoro, con circa 150 persone impegnate tra operatori sanitari e socio sanitari appartenenti all\u2019area della Prevenzione umana e veterinaria, dei servizi territoriali e ospedalieri. Ancora, rappresentanti degli assessorati dell\u2019Ambiente, Agricoltura, Pubblica Istruzione e Sport, e agenzie ed Enti come la Polizia Stradale, l\u2019Anci, l\u2019Inail e altri che voglio ringraziare per il proficuo lavoro\u201d.<\/p>\n<p>I principi che guidano il Piano regionale di Prevenzione sono la trasversalit\u00e0, l\u2019intersettorialit\u00e0, la sostenibilit\u00e0, l\u2019evidence based prevention (Ebp), l'equit\u00e0 e il contrasto delle diseguaglianze e la centralit\u00e0 delle persone all\u2019interno delle comunit\u00e0, la valutazione e il monitoraggio degli interventi oltre alla valutazione del rapporto costo\/efficacia. \u201cServe un importante cambiamento culturale e organizzativo - ha detto l\u2019assessore Arru - molte attivit\u00e0 di prevenzione non sono competenza esclusiva e responsabilit\u00e0 del Dipartimento di prevenzione, ma sono distribuite in tutta l\u2019Azienda sanitaria, con un approccio multidisciplinare e multi professionale alla prevenzione. Il contrasto della povert\u00e0 e delle diseguaglianze rappresenta una delle priorit\u00e0 di intervento in quanto aumentano l\u2019esposizione di rischio a malattie, e dunque alla mortalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Tra i dieci macro obiettivi previsti dal Piano di Prevenzione, cinque sono novit\u00e0 del 2015: gli screening neonatali dei disturbi neurosensoriali, la promozione del benessere mentale nei bambini adolescenti e giovani, la prevenzione delle dipendenze, legata a progetti come \u201cUna scuola in salute\u201d, la riduzione alle esposizioni ambientali potenzialmente dannose e il rafforzamento delle attivit\u00e0 di prevenzione in sicurezza alimentare e sanit\u00e0 pubblica veterinaria. Gli altri cinque punti includono la riduzione delle morbosit\u00e0, mortalit\u00e0 e disabilit\u00e0 per malattie croniche non trasmissibili (MCNT), la prevenzione degli incidenti stradali e domestici, infortuni e malattie professionali. E l\u2019obiettivo di riduzione della frequenza di malattie infettive e infezioni.<\/p>\n<p>Per ogni obiettivo sono previsti dei programmi significativi, tra i quali \u201cUna scuola in salute\u201d, \u201cPassi d\u2019argento\u201d e \u201cSicurezza alimentare\u201d, \u201cUna comunit\u00e0 in salute\u201d. Esiste inoltre un programma di sviluppo e potenziamento dei sistemi di sorveglianza e risposta alle emergenze infettive e di quelle trasmissibili tramite vettori animali. I programmi hanno degli obiettivi specifici, azioni da intraprendere, indicatori e valori attesi e un piano di monitoraggio e di valutazione dei risultati. \u201cSi stima che per ogni milione speso per la prevenzione ci sia un risparmio di tre milioni sul fronte delle cure - ha evidenziato l\u2019Esponente della giunta Pigliaru - si tratta dunque di un investimento ad alto valore aggiunto per la nostra Regione\u201d.<\/p>\n<p>I dati elaborati dal gruppo di lavoro preposto mettono in evidenza numeri significativi. La prevalenza dei fumatori nella popolazione sarda \u00e8 del 27,1%, il valore atteso per il 2018 \u00e8 meno 5%. La percentuale baseline dei consumatori di alcol a rischio in Sardegna supera il dato nazionale: 19,3% contro il 16,7% nel resto dello Stivale. Il valore regionale atteso \u00e8 una riduzione del 15%. La Sardegna \u00e8 invece regione degna di nota per la quantit\u00e0 di frutta e verdura consumata: pi\u00f9 di tre porzioni quotidiane per il 55,9% della popolazione, contro il 46,7% delle altre regioni. L\u2019obiettivo \u00e8 avere un aumento del 10%. Per ci\u00f2 che concerne l\u2019attivit\u00e0 fisica di giovani e meno giovani si punta a un aumento del 30% e del 15% per gli ultrasessantacinquenni.<\/p>\n<p>Il Piano di prevenzione prevede anche la ridefinizione dei percorsi di screening. L\u2019obiettivo entro il 2018 \u00e8 estendere al 100% l\u2019indagine diagnostica del tumore della cervice uterina, del colon retto e della mammella, e l\u2019uso esclusivo del test Hpv-Dna in tutte le Asl, l\u2019estensione del programma di screening mammografico (+58%), e colorettale (+65%).<br \/>Attraverso accordi inter istituzionali sar\u00e0 avviato un programma di sorveglianza epidemiologica salute\/ inquinanti ambientali, per realizzare uno studio di esposizione a contaminanti, ai quali determinate popolazioni sono esposte, e definire e adottare atti di indirizzo in tutto il territorio per la gestione coordinata di problematiche sanitarie attribuibili all\u2019inquinamento ambientale. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ventiquattro programmi per 6 milioni di euro di investimento nel 2015, 12 milioni per ogni anno nel triennio 2016-2018 (Fondo sanitario regionale). 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