{"id":112727,"date":"2015-07-17T17:20:50","date_gmt":"2015-07-17T16:20:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/17\/07\/2015\/ciclone-cleopatra-la-procura-di-nuoro-emette-46-avvisi-di-garanzia-con-le-accuse-di-inondazione-frana-o-valanga-crollo-di-costruzioni-o-altri-disastri-dolosi-omicidio-colposo-lesioni-personal"},"modified":"2015-07-17T17:20:50","modified_gmt":"2015-07-17T16:20:50","slug":"ciclone-cleopatra-la-procura-di-nuoro-emette-46-avvisi-di-garanzia-con-le-accuse-di-inondazione-frana-o-valanga-crollo-di-costruzioni-o-altri-disastri-dolosi-omicidio-colposo-lesioni-personali-colpose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/07\/17\/ciclone-cleopatra-la-procura-di-nuoro-emette-46-avvisi-di-garanzia-con-le-accuse-di-inondazione-frana-o-valanga-crollo-di-costruzioni-o-altri-disastri-dolosi-omicidio-colposo-lesioni-personali-colpose\/","title":{"rendered":"&#8220;Ciclone Cleopatra\u201d, la Procura di Nuoro emette 46 avvisi di garanzia con le accuse di \u201cinondazione, frana o valanga\u201d, \u201ccrollo di costruzioni o altri disastri dolosi\u201d, \u201comicidio colposo\u201d, \u201clesioni personali colpose\u201d."},"content":{"rendered":"<p>Nel novembre del 2013, un fenomeno alluvionale di inusitate proporzioni impervers\u00f2 sull\u2019isola e una terribile bomba d\u2019acqua riemp\u00ec in pochi minuti il bacino della diga di Maccheronis, tracimando immediatamente dopo. Milioni di metri cubi d\u2019acqua, in pochi istanti, si riversarono nell\u2019alveo del Rio Posada e gli argini del fiume non riuscirono a trattenere quell\u2019incredibile massa d\u2019acqua che dilag\u00f2 nelle campagne di Torp\u00e8 e di Posada. L\u2019evento determin\u00f2 la morte di un\u2019anziana donna, Maria Frigiolini, costrinse centinaia di persone ad abbandonare le proprie abitazioni e produsse danni incalcolabili.<\/p>\n<p>Appena terminata l\u2019emergenza, la Procura della Repubblica di Nuoro costitu\u00ec uno staff, composto da consulenti tecnici scelti tra i maggiori esperti del settore, da esperti in materia di protezione civile e dagli investigatori del Nucleo Operativo della compagnia carabinieri di Siniscola che si misero immediatamente al lavoro per individuare i responsabili di quell\u2019immane disastro.<\/p>\n<p>L\u2019indagine si \u00e8 sviluppata, sostanzialmente, lungo tre direttrici tutte rivolte a verificare le cause degli eventi e se tra tali cause potessero individuarsi responsabilit\u00e0 a titolo di colpa per eventuali condotte od omissioni: la prima, squisitamente progettuale\/strutturale, ha portato gli inquirenti a individuare coloro che per condotte, omissioni, produzione di atti che, seppur colposamente, per ragioni di imperizia, imprudenza, violazione di norme di legge o di regolamenti abbiano contribuito a dar causa ai disastrosi eventi; la seconda direttrice si \u00e8 snodata al fine di analizzare se e come sono stati svolti nel corso degli anni i lavori di manutenzione, gli interventi gestionali nonch\u00e9 nuove progettazioni che interessassero la diga di Maccheronis e gli argini che insistevano lungo il corso del rio Posada; la terza ed ultima direttrice, invece, si \u00e8 indirizzata al fine di chiarire come la protezione civile ha svolto il proprio compito preventivo e come il suo meccanismo ha reagito all\u2019allarme, nonch\u00e9 all\u2019individuazione dei responsabili del suo malfunzionamento.<\/p>\n<p>Nel corso dei 18 mesi successivi, magistratura, carabinieri ed esperti, in sinergia tra loro, hanno effettuato innumerevoli sopralluoghi, sentito decine di persone informate sui fatti e svolto numerosissimi accertamenti fino ad arrivare, infine, all\u2019individuazione di 47 persone, tra politici locali, direttori tecnici, direttori di cantiere, commissari, collaudatori, ingegneri, progettisti, responsabili e direttori di lavori che, a vario titolo, sono ritenuti responsabili del disastro. Questa mattina all\u2019alba, i carabinieri hanno loro notificato, buona parte in Sardegna, ma altrettanti in giro per l\u2019Italia, gli avvisi di garanzia.<\/p>\n<p>Quindi L.S., rappresentante legale della ditta esecutrice dei lavori di realizzazione del ringrosso e rialzo ponte dell\u2019argine destro del fiume Posada), S.M., direttore tecnico dei lavori della medesima impresa, G.M., direttore tecnico del cantiere degli stessi lavori, M.A.A., responsabile unico del procedimento dei lavori per conto del Consorzio Di Bonifica Sardegna centrale, B.S., direttore dei lavori del medesimo consorzio, M.I., direttore operativo \u2013 responsabile della procedura di monitoraggio e certificazione della spesa per conto del medesimo consorzio, M.K., coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione per conto del medesimo consorzio, C.I., assistente con funzioni di ispettore di cantiere per il medesimo consorzio e p.a., direttore pro tempore del servizio difesa del suolo dell\u2019assessorato ai lavori pubblici della Regione Sardegna, sono stati indagati per \u201cinondazione, frana o valanga\u201d, \u201ccrollo di costruzioni o altri disastri dolosi\u201d e&nbsp; \u201comicidio colposo\u201d.<\/p>\n<p>La morte della signora Frigiolini e gli incalcolabili danni nelle campagne di Torp\u00e8 e Posada, infatti, sono stati causati dalla piena del fiume che ha esondato.<\/p>\n<p>R.U., rappresentante legale della ditta esecutrice dei lavori di ampliamento del serbatoio di Maccheronis, C.A., direttore di cantiere dell\u2019impresa, G.A. e T.M., ingegneri per conto dell\u2019impresa, M.A.A., direttore dei lavori, B.S., responsabile del procedimento dei lavori, P.C.F., responsabile della sicurezza in fase di esecuzione, C.S., commissario straordinario, C.V. e G.E., collaudatori in corso d\u2019opera, F.M., B.A., G.L. e De B.S., ingegneri presso il ministero delle infrastrutture e dei trasporti \u2013 ufficio tecnico per le dighe di Cagliari, P.L., ingegnere assistente governativo del ministero delle infrastrutture e dei&nbsp; \u2013 ufficio tecnico per le dighe di Cagliari, A.P.P., direttore pro \u2013 tempore del servizio dighe e risorse idriche dell\u2019assessorato lavori pubblici della Regione Sardegna, P.A., direttore pro tempore del servizio difesa del suolo dell\u2019assessorato ai lavori pubblici della regione Sardegna, F.G. e B.G.F., responsabili di progettazione per La Lombardi Sa sono stati indagati per \u201cinondazione, frana o valanga\u201d, \u201ccrollo di costruzioni o altri disastri dolosi\u201d, \u201comicidio colposo\u201d, \u201clesioni personali colpose\u201d.<\/p>\n<p>Questi sono ritenuti responsabili a vario titolo, in quanto il progetto della diga Maccheronis, risalente al 1954, \u00e8 stato rielaborato nel 2005 al fine di realizzare un ampliamento, che per\u00f2 risulta essere ancora in corso. Il nuovo progetto risulta violare le disposizioni attuative e integrative in materia di dighe ed \u00e8 carente sotto il profilo dello studio della propagazione delle onde di piena generate da manovre degli organi di scarico e sotto il profilo della rappresentazione dei risultati sotto forma di mappe delle zone allagabili con indicazione delle massime altezze idriche, dei carichi idraulici, dei tempi di arrivo dei colmi, delle quote del pelo libero, delle velocit\u00e0 della corrente, delle portate e dei tiranti idrici nelle aree allagate. Il progetto, inoltre, non ha rispettato diverse prescrizioni.<\/p>\n<p>Tutte queste carenze progettuali hanno avuto negativi riflessi sul regolare sviluppo dei lavori di costruzione e sul funzionamento del sistema serbatoio \u2013 diga \u2013 alveo del Rio Posada valle della diga durante la piena del 17, 18 e 19 novembre 2013. L\u2019esecuzione dei lavori \u00e8 cominciata in ritardo ed \u00e8 proseguita con ritmi molto pi\u00f9 lunghi di quelli previsti e all\u2019epoca dell\u2019alluvione rimanevano ancora da completare numerose opere essenziali per il corretto funzionamento del sistema. Tali ritardi, unitamente a problematiche contrattuali tra il consorzio di bonifica e la ditta appaltatrice, hanno contribuito ad aggravare i disastri che hanno interessato il basso corso del Rio Posada.<\/p>\n<p>D.R., presidente della provincia di Nuoro pro tempore, P.P. e C.F., assessori alla protezione civile della provincia del capoluogo barbaricino pro tempore, G.A.C., dirigente responsabile del settore lavori pubblici, strade e protezione civile della provincia di Nuoro pro tempore, M.P., responsabile della protezione civile della provincia di Nuoro, F.M.L., istruttore tecnico direttivo della provincia di Nuoro con turno di reperibilit\u00e0 per la protezione civile nelle giornate di diramazione dell\u2019allerta meteo e in quella di effettiva emergenza dell\u2019alluvione, F.P.M., funzionario tecnico del settore lavori pubblici e protezione civile della provincia di Nuoro sono stati indagati per \u201cinondazione, frana o valanga\u201d , \u201ccrollo di costruzioni o altri disastri doloso, \u201comicidio colposo\u201d, \u201clesioni personali colpose.<\/p>\n<p>In particolare, D.R., P.P. e C.F., con colpa specifica, hanno omesso di istituire il comitato provinciale della protezione civile, limitandosi all\u2019approvazione di un piano \u201cspeditivo\u201d elaborato in difetto di linee guida regionali ed in mancanza di numerosi piani comunali di protezione civile dei quali la provincia non ha mai preteso l\u2019acquisizione da parte dei relativi sindaci, violando cos\u00ec numerose disposizioni normative. G.A.C., nella sua qualit\u00e0 di dirigente responsabile del settore protezione civile della provincia nuorese ed ha omesso l\u2019attivazione di tutte le procedure per la prevista programmazione operativa e la vigilanza sulle attivit\u00e0 gestionali di protezione civile in seno alla provincia di Nuoro, rendendosi corresponsabile con i sindaci inadempienti alla presentazione dei piani comunali di protezione civile e, inoltre, non ha provveduto a tutti gli adempimenti di protezione civile previsti per l\u2019attivit\u00e0 di previsione e prevenzione per il rischio idrogeologico, omettendo di vigilare sull\u2019attivazione di tutti i presidi territoriali di propria competenza; non ha vigilato sulla predisposizione, organizzazione ed attuazione delle procedure sul rischio meteo e idrogeologico vigenti verso tutto il personale destinato al servizio di pronta reperibilit\u00e0 di protezione civile della provincia di Nuoro, omettendo pertanto di svolgere tale servizio; non ha vigilato sul mancato funzionamento della sala operativa provinciale; non ha vigilato sulla regolare effettuazione del servizio di pronta reperibilit\u00e0 svolto dalla reperibile di turno F.A.M. che, nello stesso pomeriggio del 17 novembre 2013, quale incaricata di tale compito, non ha adempiuto a tutte le incombenze previste dal piano speditivo provinciale di protezione civile e dalla restante normativa di riferimento. M.P., quale responsabile del servizio di protezione civile della provincia e responsabile della sala operativa provinciale, ha omesso di attivare tutte le procedure previste dal piano speditivo provinciale di protezione civile; non ha attivato la funzione del centro operativo provinciale omettendo di informare il presidente della provincia di Nuoro, il dirigente del settore protezione civile e il competente ufficio territoriale di governo del capoluogo; ha omesso di coordinare il responsabile di turno, omettendo altres\u00ec di verificare che tutti i sindaci dei comuni e i responsabili dei presidi territoriali avessero attivato le procedure previste; ha omesso di predisporre, in fase preventiva, tutti i presidi territoriali.<\/p>\n<p>Invece, P.G.C, D.G., M.P., V.M. e S.C., dirigenti responsabili della provincia - settore ambiente, pro tempore sono stati indagati per \u201cinondazione, frana o valanga\u201d, \u201ccrollo di costruzioni o altri disastri dolosi\u201d, \u201comicidio colposo\u201d.<\/p>\n<p>Questi, secondo l\u2019accusa, hanno omesso la progettazione e la realizzazione degli interventi manutentivi dell\u2019alveo del Rio Posada, cos\u00ec come previsto dalle vigenti normative.<\/p>\n<p>D.A., sindaco pro tempore del comune di Torp\u00e8, D.G., assessore ai lavori pubblici dello stesso comune e componente C.O.C., D.S.G., tecnico comunale del comune e componente del C.O.C., S.M.R., assessore all\u2019ambiente del comune di Torp\u00e8 e componente del C.O.C., T.R.F., sindaco di Posada, M.A.A. e B.S., dirigenti del consorzio di bonifica della Sardegna centrale, con competenze nella gestione della diga Maccheronis e nella gestione dei lavori per l\u2019appalto inerente l\u2019argine destro del fiume Posada, sono indagati per \u201cinondazione, frana o valanga, \u201ccrollo di costruzioni o altri disastri dolosi\u201d, \u201comicidio colposo\u201d, \u201clesioni personali colpose\u201d.<\/p>\n<p>In particolare, M.A.A. e B.S. sono responsabili per la totale inadempienza del \u201cservizio di piena\u201d che non ha permesso di valutare e procedere ad una necessaria e preventiva evacuazione delle aree colpite dall\u2019esondazione del fiume Posada. I sindaci dei comuni di Torp\u00e9 e Posada non si sarebbero adoperati per allarmare ed informare la popolazione del grave rischio, pur in presenza di un allerta di criticit\u00e0 elevata per rischio idrogeologico diramata pi\u00f9 di 24 ore prima del disastro. Il comune di Posada, inoltre, era privo di piano di protezione civile, mentre il sindaco del comune di Torp\u00e9, nonostante il comune fosse regolarmente dotato di detto piano, non attivava le procedure in esso indicate, non provvedeva ad attivare i presidi territoriali idonei, non provvedeva ad informare la popolazione delle criticit\u00e0 meteo in atto, non provvedeva ad attivare il proprio centro operativo comunale, non provvedeva ad informare l\u2019ufficio territoriale di governo, non provvedeva ad evacuare le zone a rischio in prossimit\u00e0 del fiume Posada e della diga Maccheronis.<\/p>\n<p>M.C., gi\u00e0 direttore generale del corpo forestale e di v.a. della regione autonoma della Sardegna, D.G., allora comandante provinciale del Cfva della provincia di Nuoro, P.A.M., responsabile della protezione civile del Cfva della provincia di Nuoro sono stati indagati per \u201cinondazione, frana o valanga\u201d, \u201ccrollo di costruzioni o altri disastri dolosi\u201d, \u201comicidio colposo\u201d, \u201clesioni personali colpose\u201d.<\/p>\n<p>In particolare, seppur informati nei rispettivi incarichi dell\u2019allerta di criticit\u00e0 elevata per rischio idrogeologico diramata pi\u00f9 di 24 ore prima dell\u2019evento alluvionale, gli stessi non hanno attivato il personale reperibile e i rispettivi servizi territoriali e provinciali e non hanno segnalato l\u2019avviso alle proprie strutture periferiche.<\/p>\n<p>B.P., direttore generale dell\u2019ente foreste della Sardegna e Z.M., responsabile della protezione civile dell\u2019ente foreste della provincia di Nuoro sono stati indagati per \u201cinondazione, frana o valanga\u201d, \u201ccrollo di costruzioni o altri disastri dolosi\u201d, \u201comicidio colposo\u201d, \u201clesioni personali colpose\u201d.<\/p>\n<p>In particolare, seppur informati nei rispettivi incarichi dell\u2019allerta di criticit\u00e0 elevata per rischio idrogeologico localizzato pi\u00f9 di 24 ore prima dell\u2019evento alluvionale, hanno omesso, in cooperazione colposa con il Cfva, di istituire e rafforzare il presidio ed il monitoraggio delle aree limitrofe e a valle del rio Posada in cui si sono verificati gli eventi prevedibili di pericolo per la pubblica incolumit\u00e0, di danneggiamento e morte, essendo state quelle aree presidiate in via saltuaria ed insufficiente, senza il mantenimento dell\u2019adeguata sorveglianza e controllo sul livello idrico del fiume e sull\u2019impedimento della permanenza e del transito.<\/p>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel novembre del 2013, un fenomeno alluvionale di inusitate proporzioni impervers\u00f2 sull\u2019isola e una terribile bomba d\u2019acqua riemp\u00ec in pochi minuti il bacino della diga&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112727"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112727"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112727\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}