{"id":112567,"date":"2015-07-29T17:20:50","date_gmt":"2015-07-29T16:20:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/29\/07\/2015\/al-via-la-riorganizzazione-rete-ospedaliera-arru-risparmio-per-134-milioni-nel-triennio-ricoveri-piu-adeguati-e-circolarita-delle-cure"},"modified":"2015-07-29T17:20:50","modified_gmt":"2015-07-29T16:20:50","slug":"al-via-la-riorganizzazione-rete-ospedaliera-arru-risparmio-per-134-milioni-nel-triennio-ricoveri-piu-adeguati-e-circolarita-delle-cure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/07\/29\/al-via-la-riorganizzazione-rete-ospedaliera-arru-risparmio-per-134-milioni-nel-triennio-ricoveri-piu-adeguati-e-circolarita-delle-cure\/","title":{"rendered":"Al via la riorganizzazione rete ospedaliera, Arru: \u201crisparmio per 134 milioni nel triennio, ricoveri pi\u00f9 adeguati e circolarit\u00e0 delle cure\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Ripensare l\u2019offerta ospedaliera, programmare gli investimenti per la riqualificazione degli ospedali, disciplinare la distribuzione dei posti letto e valutare l\u2019appropriatezza dei ricoveri, dando continuit\u00e0 alle cure e all\u2019assistenza tra nosocomi e territorio. Non da ultimo, tra gli obiettivi della rete ospedaliera approvata dall\u2019Esecutivo su proposta dell\u2019assessore della Sanit\u00e0 Luigi Arru, la riduzione della spesa: la riorganizzazione nel triennio 2015-2018 porter\u00e0 a un risparmio di 134 milioni di euro.<br \/>La nuova rete ospedaliera. Nasce da diversi atti regionali che hanno disposto quanto poi condiviso a livello nazionale, con la proposta di Regolamento approvato dalla Conferenza Stato Regioni del 5 agosto 2014, successivamente tradotto nel Decreto ministeriale n. 70 del 2 aprile 2015. Gli ospedali regionali devono essere organizzati secondo parametri gerarchici di complessit\u00e0 crescente, per questo sono previste strutture classificate su tre livelli. I presidi sanitari di base, con un bacino di utenza pari o superiore a 80mila abitanti, quelli di primo livello (150mila abitanti) e di secondo livello (600mila abitanti).<\/p>\n<p>\u201cLa nuova rete ospedaliera punta a un servizio di qualit\u00e0 per il paziente-cittadino. Non solo restituisce territorialit\u00e0 alle cure evitando la migrazione sanitaria, ma aumenta le probabilit\u00e0 di successo nella risoluzione del problema\u201d, ha spiegato il Presidente Pigliaru, che ha inoltre sottolineato come la razionalizzazione comporti notevoli tagli alle spese. \u201cDal punto di vista della qualit\u00e0, l\u2019obiettivo \u00e8 rientrare negli standard nazionali di maggiore eccellenza, migliorando l\u2019efficienza del sistema nel suo complesso: ci\u00f2 significa mirare all\u2019appropriatezza dei ricoveri, evitare sovrapposizioni e ripetizioni di prestazioni negli ospedali, garantire la specializzazione degli interventi.\u201d<\/p>\n<p>Nella nuova riorganizzazione sono individuate due aree sede di una struttura ospedaliera di tipologia pi\u00f9 complessa, con almeno un presidio di secondo livello (Hub). Altre cinque aree, con 150mila abitanti, potranno ospitare un presidio di primo livello (Spoke), di cui uno (Nuoro) con funzioni potenziate, e un\u2019area geograficamente isolata (Ogliastra) nella quale si prevede un presidio ospedaliero di base (Spoke) arricchito di alcune specialit\u00e0, in particolare per la cura di patologie tempo-dipendenti.<\/p>\n<p>Oltre a Cagliari, dove \u00e8 presente un polo di riferimento regionale altamente specialistico, rappresentato da Oncologico e Microcitemico, nell\u2019area nord ovest ci sar\u00e0 un presidio di II livello e uno di base, a sud est un distretto di II livello e uno di I livello. \u201cQuesta scelta assicura la presenza in tutti i territori di discipline a media diffusione con livelli di sicurezza e qualit\u00e0 che diversamente non sarebbero garantiti alla popolazione - ha detto l\u2019assessore Arru - e garantisce l\u2019integrazione con i servizi sanitari territoriali come le Case della salute e le strutture intermedie. All\u2019interno della rete sono previsti ospedali privati, che avranno funzioni complementari e di integrazione\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 dunque quello di ottimizzare l\u2019uso dell\u2019ospedale individuando due ordini di criticit\u00e0 che devono essere superati, ovvero l\u2019organizzazione intraospedaliera e quella territoriale. \u201cIl funzionamento di un reparto di degenza per acuti \u2013 ha precisato il titolare della Sanit\u00e0 \u2013 \u00e8 condizionato dall\u2019efficacia del Pronto Soccorso e dalla possibilit\u00e0 di dimettere il paziente in condizioni di sicurezza. Questo vale anche per le specialit\u00e0 chirurgiche, mirando al miglioramento dei sistemi di monitoraggio del reparto nella gestione del post-operatorio. Mentre, a livello territoriale, l\u2019assistenza deve essere potenziata per evitare l\u2019uso improprio del Pronto soccorso, e garantire dimissioni protette che portino alla riduzione delle giornate di degenza ospedaliera\u201d.<\/p>\n<p>La rete ospedaliera deve integrarsi in modo omogeneo nel sistema dell\u2019offerta sanitaria della regione, che presuppone la circolarit\u00e0 e l\u2019integrazione dei servizi tra i nosocomi e il sistema territoriale di assistenza. Il modello si basa su due presupposti fondamentali: l\u2019attivazione delle Case della salute, previste come strutture nelle quali destinare forme associative dei professionisti di medicina generale, pediatri di libera scelta e di continuit\u00e0 assistenziale, collocate in strutture del distretto, nelle sedi dei poliambulatori territoriali o negli Ospedali di comunit\u00e0. Quelle facenti parte della rete dell\u2019emergenza urgenza H24 comprendono la postazione AREUS. E ancora, l\u2019attivazione degli Ospedali di comunit\u00e0, stabilimenti afferenti ai presidi ospedalieri, anche in continuit\u00e0 con le Case della salute, utili a sostenere l\u2019integrazione delle attivit\u00e0 sanitarie ai diversi livelli di erogazione. Gli Ospedali di comunit\u00e0 prevedono un\u2019assistenza infermieristica, con supporto medico assicurato dai professionisti di medicina generale, dai pediatri di libera scelta e altri medici dipendenti o convenzionati, da strutture ospedaliere (direttamente da Pronto soccorso o da reparto di ricovero). Si tratta di pazienti dimissibili, ma non in condizioni di rientrare a casa, per i quali \u00e8 garantita l\u2019assistenza in un ambiente protetto pi\u00f9 appropriato rispetto alla degenza ospedaliera.<\/p>\n<p>\u201cLa nuova rete assistenziale comporta profondi e importanti cambiamenti - ha ricordato l\u2019esponente dell\u2019Esecutivo - a livello dei \u201cnodi\u201d occorre cambiare le regole che sottendono le relazioni tra le parti interessate superando l\u2019attuale separatezza tra unit\u00e0 di cura, mentre al livello delle \u201cmaglie\u201d bisogna passare dalla erogazione della singola prestazione alla strutturazione di una catena di eventi assistenziali tra di loro coordinati, superando le criticit\u00e0. Agire in rete, negare e superare la competizione fra le singole unit\u00e0 produttive perseguendo la cooperazione, secondo i diversi livelli di complessit\u00e0 di intervento\u201d.<\/p>\n<p>La rete ospedaliera regionale \u00e8 composta da 5.901 posti letto (pl) complessivi (di cui 5.527 per acuti e 374 per post acuti) che equivalgono a una dotazione complessiva regionale per 1.000 abitanti pari al 3,55, di cui 3,32 pl per acuti e 0,22 post acuti. I posti letto pubblici sono 4.865 (di cui 4.718 acuti e 147 post-acuti), quelli privati 1.036 (809 acuti e 227 post-acuti). I posti letto destinati alla post acuzie sono 207 per la riabilitazione e 167 per lungodegenza. Il numero totale dei pl si attesta intorno alla dotazione complessiva di riferimento, pari a 3,7 per 1.000 abitanti, ma l\u2019attuale disponibilit\u00e0 mostra uno squilibrio nella ripartizione acuti\/post acuti con un eccesso di acuti, sovradimensionati rispetto ai parametri di riferimento. La rete sanitaria \u00e8 dunque caratterizzata da una forte presenza di discipline ad alta diffusione a discapito di quelle a media e a bassa diffusione, nonch\u00e9 della post acuzie. L\u2019attuale rete ospedaliera si sviluppa in 11 Aziende sanitarie che erogano prestazioni in 31 strutture di ricovero.<\/p>\n<p>La distribuzione territoriale dei pl, mostra una forte polarizzazione con una concentrazione maggiore (Asl di Sassari e Asl di Cagliari) in corrispondenza delle aree pi\u00f9 popolate dove operano anche le due Aziende Ospedaliero-Universitarie (Aou di Cagliari e Aou di Sassari) e l\u2019Azienda Ospedaliera Brotzu (Aob, Cagliari). Una dotazione inferiore di posti letto si registra nei territori delle Asl Medio Campidano e Olbia Tempio. L\u2019offerta privata attuale non \u00e8 omogeneamente distribuita: su dieci strutture private, tre operano ciascuna rispettivamente nel territorio di Sassari, Ogliastra e Oristano, mentre le restanti sette sono collocate nel territorio di Cagliari.<\/p>\n<p>Negli ultimi quattro anni (2011-2014) si \u00e8 rilevata una riduzione dell\u2019ospedalizzazione per acuti, sia nel regime ordinario (-9%) che in quello diurno (-10%). Questo implica una riduzione complessiva del 9% dei ricoveri con la diminuzione dei corrispondenti tassi di ospedalizzazione (passando da 181 a 165 ricoveri per 1.000 abitanti). Sono invece stabili i livelli di ospedalizzazione in post-acuzie e quelli relativi alla mobilit\u00e0 extra-regione. Il tasso di ospedalizzazione non si distribuisce in maniera uniforme all\u2019interno dell\u2019isola, con un ricorso all\u2019ospedale direttamente proporzionale all\u2019offerta, che dimostra un elevato rischio di inappropriatezza delle prestazioni in regime di ricovero. In Sardegna la degenza media standardizzata per case-mix (complessit\u00e0 della casistica trattata) \u00e8 di 6,93 giornate, superiore (+3%) rispetto alla degenza media italiana (6,75 giornate).<\/p>\n<p>\u00c8 istituito nell\u2019Assessorato regionale dell\u2019Igiene e Sanit\u00e0 il Comitato di Organizzazione delle Reti Integrate (CORI) con lo scopo di definire una metodologia per l\u2019accreditamento dei centri specialistici nelle reti di cura, in termini di competenze, di processi e di casistica prodotta (volumi e esiti), nonch\u00e9 delle metodologie di governo delle stesse al fine di garantire uniformit\u00e0 di gestione indipendentemente dalla patologia di riferimento. Del Cori fanno parte dirigenti e funzionari dell\u2019Assessorato ed esperti in programmazione ed organizzazione dei servizi sanitari. Red<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ripensare l\u2019offerta ospedaliera, programmare gli investimenti per la riqualificazione degli ospedali, disciplinare la distribuzione dei posti letto e valutare l\u2019appropriatezza dei ricoveri, dando continuit\u00e0 alle&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112567"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112567"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112567\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}