{"id":112503,"date":"2015-05-04T17:20:50","date_gmt":"2015-05-04T16:20:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/04\/05\/2015\/inps---dati-pensioni-aprile-2015"},"modified":"2015-05-04T17:20:50","modified_gmt":"2015-05-04T16:20:50","slug":"inps-dati-pensioni-aprile-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/05\/04\/inps-dati-pensioni-aprile-2015\/","title":{"rendered":"Inps &#8211; Dati pensioni aprile 2015"},"content":{"rendered":"<p>Sono stati pubblicati sul sito <a href=\"http:\/\/www.inps.it\">www.inps.it<\/a>, nella sezione Banche dati e bilanci\/Osservatori statistici, i dati relativi alle pensioni vigenti al 1\u00b0 gennaio 2015 e liquidate nel 2014.<br \/>Sintesi dei dati maggiormente significativi<\/p>\n<p>Pensioni vigenti al 1\u00b0 gennaio 2015 - Dall\u2019analisi dell\u2019osservatorio delle pensioni Inps vigenti all\u20191.1.2015 e liquidate nel 2014 emerge la conferma del trend decrescente degli ultimi anni, che vede passare le prestazioni erogate ad inizio anno da 18.363.760 nel 2012 a 18.044.221 nel 2015; una decrescita media annua dello 0,6% frenata dall\u2019andamento inverso delle prestazioni assistenziali (pensioni agli invalidi civili e pensioni\/assegni sociali), che nello stesso periodo passano da 3.560.179 nel 2012 a 3.731.626 nel 2015.<\/p>\n<p>Il fenomeno \u00e8 da attribuirsi sia all\u2019esaurimento del collettivo delle pensioni di invalidit\u00e0 liquidate ante Legge 222\/1984, sia all\u2019inasprimento dei requisiti di accesso alle pensioni di vecchiaia e di anzianit\u00e0 determinato dalla Legge 214\/2011.<\/p>\n<p>Di contro, l\u2019importo medio mensile erogato risulta in costante crescita, passando da 780,14 euro nel 2012 a 825,06 euro nel 2015. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto essenzialmente agli effetti della perequazione automatica delle pensioni e all\u2019effetto sostituzione delle pensioni eliminate con le nuove liquidate che presentano mediamente importi maggiori, anche in relazione alle recenti riforme pensionistiche cha hanno aumentato i requisiti di accesso per il pensionamento.<\/p>\n<p>Delle 18.044.221 pensioni vigenti all\u20191.1.2015, 14.312.595 sono di natura previdenziale, cio\u00e8 prestazioni che hanno avuto origine dal versamento di contributi previdenziali (vecchiaia, invalidit\u00e0 e superstiti) durante l\u2019attivit\u00e0 lavorativa del pensionato. Le rimanenti prestazioni, erogate dalla gestione degli invalidi civili e da quella delle pensioni e assegni sociali, sono di natura assistenziale.<\/p>\n<p>Il 51,8% delle pensioni \u00e8 in carico alla gestione lavoratori dipendenti, il 27,4% \u00e8 erogato dalle gestioni lavoratori autonomi, mentre il 20,7% \u00e8 costituito da prestazioni assistenziali e indennitarie.<\/p>\n<p>L\u2019importo complessivo annuo risulta pari a 192,6 miliardi di euro, di cui 173 miliardi sostenuti dalle gestioni previdenziali. Il 66% dell\u2019importo \u00e8 erogato dalle gestioni lavoratori dipendenti, il 23,8% da quelle dei lavoratori autonomi, il 10,1% da quelle assistenziali.<\/p>\n<p>Pensioni liquidate nel 2014 - Nel 2014 sono state liquidate 994.973 pensioni, delle quali oltre la met\u00e0 (54,1%) di natura assistenziale, mentre il 28,3% \u00e8 stato liquidato dalle gestioni lavoratori dipendenti e il 17,5% dalle gestioni lavoratori autonomi.<\/p>\n<p>Dei quasi 8 miliardi stanziati, il 47,1% \u00e8 a copertura delle pensioni liquidate dalle gestioni lavoratori dipendenti, il 17,5% di quelle dei lavoratori autonomi, mentre il restante 35,3% \u00e8 a copertura delle prestazioni assistenziali e indennitarie.<\/p>\n<p>Le pensioni previdenziali liquidate nel 2014 sono costituite per il 39,2% da pensioni di vecchiaia, per il 14% da invalidit\u00e0 previdenziali e per il 46,8% da pensioni ai superstiti.<\/p>\n<p>Le categorie delle pensioni - Le prestazioni di tipo previdenziale sono costituite per il 65,6% da pensioni della categoria Vecchiaia, di cui poco pi\u00f9 della met\u00e0 (55,2%) erogate a soggetti di sesso maschile, per il 7,9% da pensioni della categoria Invalidit\u00e0 previdenziale (il 47,7% erogato a uomini) e per il 26,5% da pensioni della categoria Superstiti, di cui soltanto l\u201911,8% \u00e8 erogato a soggetti maschili.<\/p>\n<p>er quanto riguarda le sottocategorie, si osserva che il 79,5% delle pensioni di anzianit\u00e0\/anticipate sono erogate ad uomini, mentre la percentuale si abbassa al 34,4% per quelle di vecchiaia.<\/p>\n<p>Spetta agli uomini il 68% degli assegni di invalidit\u00e0 e il 72,4% delle pensioni di inabilit\u00e0, le due tipologie di prestazione istituite dalla legge 222\/1984.<\/p>\n<p>Per le pensioni di invalidit\u00e0 liquidate prima di tale legge, invece, soltanto il 32,7% risulta erogato a soggetti maschili, in funzione dell\u2019et\u00e0 dei titolari e della maggiore longevit\u00e0 delle donne.<\/p>\n<p>Prestazioni assistenziali - Le prestazioni di tipo assistenziale sono costituite per il 22,7% da pensioni e assegni sociali (di cui il 35,2% a soggetti maschili), mentre il restante 77,3% \u00e8 costituito da prestazioni erogate ad invalidi civili sotto forma di pensione e\/o indennit\u00e0 (di cui il 39,7% ad uomini).<\/p>\n<p>Le prestazioni legate all\u2019invalidit\u00e0 sono 3.273.751 e costituiscono l\u201987,7% del complesso delle prestazioni assistenziali.<\/p>\n<p>Distribuzione territoriale - Il 48,2% delle pensioni \u00e8 percepito nell\u2019Italia settentrionale (305 pensioni ogni 1000 residenti), il 19,1% al centro (281 su 1000) e il 30,3% al Sud e Isole (262 su 1000). Il restante 2,4%, 427.597 pensioni, \u00e8 erogato a soggetti residenti all\u2019estero.<\/p>\n<p>Il Nord ha un numero di pensioni per residente maggiore per le categorie vecchiaia e superstiti, seguito da Centro e Sud, mentre l\u2019ordine si inverte per le invalidit\u00e0 previdenziali e per le prestazioni assistenziali.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la distribuzione territoriale degli importi erogati, si osserva che il 55% delle somme stanziate a inizio anno sono destinate all\u2019Italia settentrionale, il 24,7% all\u2019Italia meridionale e isole, il 19,7% all\u2019Italia centrale e lo 0,6% ai soggetti residenti all\u2019estero.<\/p>\n<p>L\u2019importo medio mensile della pensione di vecchiaia \u00e8 di 1.098 euro, con un valore pi\u00f9 elevato al nord, pari a 1.174,25 euro.<\/p>\n<p>Distribuzione per et\u00e0 - L\u2019et\u00e0 media dei pensionati \u00e8 73,6 anni, con una differenziazione per genere di pi\u00f9 di 4 anni (71 per gli uomini e 75,4 per le donne).<\/p>\n<p>Per la categoria Vecchiaia, il 22,3% delle pensioni \u00e8 erogato a soggetti di et\u00e0 compresa tra 65 e 69 anni.<\/p>\n<p>Il 47,1% dei titolari di sesso maschile delle pensioni di invalidit\u00e0 previdenziale ha un\u2019et\u00e0 compresa tra 50 e 69 anni, mentre le donne hanno per il 61,1% un\u2019et\u00e0 superiore o uguale a 80 anni.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019invalidit\u00e0 civile, il 53,3% dei titolari di sesso maschile ha un\u2019et\u00e0 inferiore a 60 anni; percentuale che scende al 31% per le donne, che invece presentano una concentrazione molto alta nelle et\u00e0 avanzate (47% per et\u00e0 uguali o superiori a 80 anni).<\/p>\n<p>Da segnalare l\u2019aumento dell\u2019et\u00e0 di pensionamento nel periodo 2009-2015, sia per le pensioni di vecchiaia sia per quelle di anzianit\u00e0. Per le prime, il dato pi\u00f9 significativo riguarda le donne, con una differenza di 2,9 anni (si passa infatti da un\u2019et\u00e0 media alla decorrenza di 61,3 anni nel 2009 ai 64,2 anni del 2015). Pi\u00f9 contenuto l\u2019aumento per gli uomini, che passano dai 65,7 anni del 2009 ai 66,4 del 2015, con una differenza di 0,7 anni.<\/p>\n<p>La differenza di et\u00e0 per la pensione di anzianit\u00e0 \u00e8 invece di 1,1 anni per gli uomini (che passano dai 59,4 anni del 2009 ai 60,5 del 2015) e di 0,8 anni per le donne (59,1 anni nel 2009 e 59,9 anni nel 2015).<\/p>\n<p>Distribuzione per importi - Analizzando la distribuzione per classi di importo mensile delle pensioni, si osserva una forte concentrazione nelle classi basse. Infatti, il 64,3% delle pensioni ha un importo inferiore a 750 euro.<\/p>\n<p>Per gli uomini la percentuale di prestazioni con importo inferiore a 750 \u00e8 del 45,2%, mentre per le donne \u00e8 del 78,2%.<\/p>\n<p>Delle 11.595.308 pensioni con importo inferiore a 750 euro, 5.322.007 (il 45,9%) beneficiano di prestazioni legate a requisiti reddituali bassi, quali integrazione al trattamento minimo, maggiorazioni sociali, pensioni e assegni sociali e pensioni di invalidit\u00e0 civile. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono stati pubblicati sul sito www.inps.it, nella sezione Banche dati e bilanci\/Osservatori statistici, i dati relativi alle pensioni vigenti al 1\u00b0 gennaio 2015 e liquidate&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112503"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112503"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112503\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112503"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112503"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112503"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}