{"id":112467,"date":"2015-05-06T17:20:50","date_gmt":"2015-05-06T16:20:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/06\/05\/2015\/lavori-consiglio-regionale-sardegna---dibattito-sul-testo-unificato-in-materia-di-agriturismo-ittiturismo-e-pesca-turismo"},"modified":"2015-05-06T17:20:50","modified_gmt":"2015-05-06T16:20:50","slug":"lavori-consiglio-regionale-sardegna-dibattito-sul-testo-unificato-in-materia-di-agriturismo-ittiturismo-e-pesca-turismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/05\/06\/lavori-consiglio-regionale-sardegna-dibattito-sul-testo-unificato-in-materia-di-agriturismo-ittiturismo-e-pesca-turismo\/","title":{"rendered":"Lavori Consiglio Regionale Sardegna &#8211; Dibattito sul Testo Unificato in materia di agriturismo, ittiturismo e pesca turismo."},"content":{"rendered":"<p>La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalit\u00e0 di rito, il Consiglio ha proseguito l\u2019esame dell\u2019ordine del giorno con la discussione sul titolo, gli articoli e gli emendamenti relativi al Testo unificato n. 58-79-107-115-121-122\/A (Norme in materia di agriturismo, ittiturismo, pescaturismo, fattoria didattica e sociale e abrogazione della legge regionale n. 18 del 1998).<\/p>\n<p>Non essendoci iscritti a parlare sul titolo il presidente lo ha messo in votazione ma, essendo stato chiesto lo scrutinio elettronico palese ha sospeso la seduta, come da regolamento, per dieci minuti.<br \/>Alla ripresa dei lavori, il Consiglio ha approvato il titolo della legge con 46 voti favorevoli.<\/p>\n<p>Successivamente, l\u2019Assemblea ha approvato i primi 3 articoli della legge, respingendo tutti gli emendamenti presentati.<\/p>\n<p>Sull\u2019art.4 (Prodotti utilizzabili nella somministrazione di pasti, alimenti e bevande), il relatore di maggioranza Luigi Lotto (Pd), presidente della commissione Attivit\u00e0 produttive, ha annunciato il parere favorevole sugli emendamenti n.19 (\u201cSomministrazione di almeno il 35% dei prodotti propri dell\u2019azienda\u201d), 29 e 39 (\u201cTracciabilit\u00e0 dei prodotti\u201d), aggiungendo che, attraverso un emendamento orale successivo, si provocher\u00e0 la decadenza degli altri.<\/p>\n<p>In sede di discussione generale sull\u2019art.4 il consigliere Emilio Usula (Soberania-Indipedentzia) ha espresso il suo dissenso dall\u2019orientamento della commissione per quanto riguarda il tetto del 30% sui prodotti impiegati dalle aziende agrituristiche. Dopo una riflessione, ha affermato, \u00abho votato quel testo obtorto collo, ma in realt\u00e0 ritengo preferibile eliminare ogni riferimento percentuale perch\u00e9 \u00e8 sufficiente indicare che i prodotti devono essere provenienti da materie prime sarde ed aggiunge che gli alimenti devono essere all\u201980% sardi certificati\u00bb. Se usciamo da questo perimetro, ha continuato, \u00abdobbiamo evitare di creare difficolt\u00e0 agli operatori ed in ogni caso andare oltre il 30% \u00e8 sbagliato, anche osservando le realt\u00e0 delle altre Regioni\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Marco Tedde (Forza Italia) ha sottolineato che iniziano emergere i nodi di fondo della legge, \u00aba partire dalla definizione di azienda agricola ed agrituristica; agriturismo deve servire da integrazione del reddito aziendale e da strumento di promozione dei territori, deve avere una specificit\u00e0 superiore e diversa rispetto alla ristorazione ed anche i prodotti propri devono necessariamente es-sere superiori\u00bb. Questa \u00e8 la ratio, ha precisato, \u00abdella nostra proposta del 50%, perch\u00e9 mettiamo al centro i valori dell\u2019azienda che sono i suoi prodotti, altrimenti siamo nel campo della ristorazione\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Area popolare sarda Gianluigi Rubiu ha osservato che il ruolo dell\u2019azienda agrituristica \u00e8 connesso all\u2019azienda agricola, come previsto anche dal codice civile, \u00abper\u00f2 chi ha solo un frutteto non pu\u00f2 automaticamente esercitare l\u2019agriturismo, ecco il significato del tetto del 50% da assegnare alle produzioni locali; gli agriturismi sono gli ambasciatori dell\u2019agricoltura dei nostri territori e della nostra ruralit\u00e0, portatori di valori non sono negoziabili\u00bb. Metterli in discussione, a detto ancora, \u00absignifica mettere a rischio l\u2019agricoltura sarda e la nostra storia di eccellenza, andando ad approvare una legge inutile e pericolosa\u00bb. Rubiu ha infine espresso dure critiche sull\u2019azione dell\u2019assessorato sui problemi del carburante agricolo agevolato e sul recente bando dell\u2019Expo, definito \u00abtroppo complesso e restrittivo\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Oscar Cherchi (Forza Italia) ha sottolineato che \u00abquesta legge \u00e8 stata voluta da tutto il Consiglio regionale e, dato che con questo articolo si chiarisce cosa deve somministrato alla clientela, entra in gioco un messaggio forte da rivolgere all\u2019esterno, mangia sardo e compra sardo\u00bb. Sotto questo aspetto, a giudizio di Cherchi, \u00abil testo ha una lacuna relativa alla percentuale troppo bassa in re-lazione ai prodotti locali da impiegare perch\u00e9 il 35% indicato dalla maggioranza \u00e8 troppo basso; oc-corre invece arrivare almeno al 50% per assicurare che buona parte della produzione dell\u2019azienda finisca sulla tavola dei clienti\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Luigi Crisponi (Riformatori sardi) ha messo in evidenza che \u00abdopo il superamento dell\u2019albo dei fornitori previsto dalla legge precedente, bisogna andare avanti in modo coerente men-tre invece \u00e8 venuto fuori un minestrone; gi\u00e0 nell\u2019art 4 l\u2019elemento centrale della qualit\u00e0 dell\u2019azienda agrituristica viene annacquato attraverso la bassa percentuale di prodotti che viene richiesta\u00bb. \u00abVeneto Friuli e Basilicata sono al 70% - ha ricordato Crisponi - la Sardegna non pu\u00f2 accontentarsi della met\u00e0; inoltre, se si facesse un approfondimento su normativa regionale ci si renderebbe conto che il 35% di Toscana e Lazio nasce da un basso numero di coperti medio ed oltretutto il tetto altissimo dei pasti assegnato alle aziende crea una situazione fuori dalla realt\u00e0\u00bb. Identit\u00e0, genuinit\u00e0 e valori delle buone produzioni, ha concluso il consigliere dei Riformatori, \u00absono finiti nel nulla mettendo a rischio una reputazione storica della Sardegna\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo del Psd\u2019Az Angelo Carta ha rimarcato la necessit\u00e0 di dare un \u201cperimetro certo\u201d alla norma ed ha polemicamente domandato quale sar\u00e0 la differenza tra un ristorante tipico e un agriturismo all\u2019indomani dell\u2019approvazione del provvedimento in discussione in Consiglio regionale. \u00abLa differenza \u2013 ha dichiarato l\u2019esponente della minoranza \u2013 sar\u00e0 solo nel diverso regime fiscale a vantaggio dell\u2019agriturismo\u00bb. Carta ha sottolineato come con l\u2019articolo 4 si debba definire con chiarezza che cosa deve essere un agriturismo e la differenza rispetto alle altre attivit\u00e0 della ristorazione, deve essere rappresentata dall\u2019obbligo per l\u2019azienda agrituristica a somministrare i prodotti della propria azienda. \u00abInvece \u2013 ha proseguito il capogruppo dei Quattro Mori -&nbsp; si riduce la soglia della produzione propria, riducendo cos\u00ec sempre pi\u00f9 la differenza tra l\u2019agriturismo e il ristorante tipico\u00bb. Per Carta, la soglia della produzione propria per l\u2019agriturismo deve essere innalzata almeno al 50% ed ha auspicato, in conclusione del suo intervento che la legge in discussione contenga linee chiare e non equivoche sulla materia.<\/p>\n<p>Il consigliere Gianmario Tendas (Pd) ha ricordato che la definizione di agriturismo ai sensi della legge nazionale n. 96\/2006 ed ha affermato che \u00abparadossalmente l\u2019attivit\u00e0 agrituristica \u00e8 consentita anche a chi fa forestazione\u00bb. Il consigliere della maggioranza ha definito la soglia del 35% di produzione propria \u201cuna quota equilibrata\u201d ed ha contestato la veridicit\u00e0 dei dati annunciati da alcuni esponenti della minoranza a proposito delle altre normative regionali in materia di agriturismo. \u00abIl 35% \u00e8 una misura di compromesso \u2013 ha concluso Tendas - ferma restando la volont\u00e0 di incentivare la produzione e il consumo dei prodotti sardi, come dimostrano le premialit\u00e0, indicate nelle norma, a favore di chi somministra pi\u00f9 del 35% di prodotti di produzione propria\u00bb.<\/p>\n<p>Il relatore di maggioranza Luigi Lotto (Pd) ha ricordato l\u2019importanza dell\u2019articolo 4 del testo unico ed ha ribadito come \u201cil mondo dell\u2019agriturismo in Sardegna sia variegato\u201d e contempli diverse situa-zioni produttive del mondo agricolo. \u00abIl 35% di produzione propria \u2013 ha concluso Lotto - \u00e8 una misura congrua che va incontro alle esigenze di tutti ed \u00e8 tale da dare risposte alle diverse necessit\u00e0 di un sistema articolato e per certi versi complesso\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Fabrizio Anedda (Misto-Prc) ha sottolineato l\u2019importanza del lavoro svolto nella competente commissione consiliare ed ha auspicato \u201cche le risorse destinate all\u2019agricoltura siano destina-te al mondo agricolo e non a societ\u00e0 ibride della ristorazione agricola\u201d. \u00abL\u2019azienda agricola \u2013 ha affermato l\u2019esponente della maggioranza - ha tutto il diritto di diversificare le proprie attivit\u00e0 ma pro-porrei di farlo attraverso la creazione di un apposito ramo d\u2019azienda avente per oggetto le attivit\u00e0 proprie della ristorazione e del commercio\u00bb. Segue<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. 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