{"id":111984,"date":"2015-08-06T17:20:49","date_gmt":"2015-08-06T16:20:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/06\/08\/2015\/agricoltura-falchi-a-oristano-illustra-le-novita-del-nuovo-psr-2014-2020"},"modified":"2015-08-06T17:20:49","modified_gmt":"2015-08-06T16:20:49","slug":"agricoltura-falchi-a-oristano-illustra-le-novita-del-nuovo-psr-2014-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/08\/06\/agricoltura-falchi-a-oristano-illustra-le-novita-del-nuovo-psr-2014-2020\/","title":{"rendered":"Agricoltura, Falchi a Oristano illustra le novit\u00e0 del nuovo psr 2014-2020"},"content":{"rendered":"<p>\u201cA fine mese dovrebbe arrivare il via libera da Bruxelles sul nostro Programma di sviluppo rurale 2014-2020 ed entro settembre partiranno i primi bandi\u201d. Lo ha annunciato oggi a Oristano l\u2019assessore dell\u2019Agricoltura, Elisabetta Falchi, nel suo intervento all\u2019Assemblea Generale dei Consigli Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) dal tema \u201cAgricoltura e PSR in Sardegna\u201d. All\u2019iniziativa, oltre al presidente regionale dell\u2019associazione agricola, Martino Scanu, e al presidente nazionale, Dino Scanavino, hanno partecipano il direttore generale dell\u2019assessorato, Sebastiano Piredda, il direttore generale dell\u2019agenzia regionale Argea, Gianni Ibba. A coordinare i lavori il direttore generale della Cia Sardegna, Velio Ortu.<\/p>\n<p>PSR flessibile. \u201cIl Programma di sviluppo rurale su cui abbiamo lavorato fino a oggi (2007-2013) era un progetto immobile, un monolite con interventi blindati e programmati otto anni fa e che magari avevano perso utilit\u00e0 con il passare del tempo. Il nostro sar\u00e0 invece flessibile, snello, di facile lettura e comprensione, su cui potremo intervenire per apportare eventuali modifiche: se una misura non va bene la miglioreremo sulla base dei risultati portati a casa e dei consigli che ci arriveranno da agricoltori e pastori\u201d.<\/p>\n<p>Un modo nuovo di concepire la gestione finanziaria e programmatica dell\u2019agricoltura sarda dei prossimi sei anni che lo scorso anno, appena insediata, l\u2019assessore Falchi ha voluto imprimere alla programmazione del PSR quasi in fase di chiusura. Un approccio che punta a guardare avanti per spendere al meglio il miliardo e 308milioni di euro che la Sardegna dovr\u00e0 gestire. Il 46% di questi fondi sono messi a disposizione dall\u2019Unione europea, il 36,4% dallo Stato nazionale e il 15,6 dalla Regione.<\/p>\n<p>Qualit\u00e0 ambientale e benessere animale. \u201cQualit\u00e0 ambientale, produzioni biologiche e animali allevati al pascolo, in condizione di benessere, sono un\u2019arma commerciale di cui parliamo troppo poco, un nuovo tipo di marketing su cui dobbiamo investire e lavorare ancora tanto \u2013 ha osservato l\u2019esponente della Giunta Pigliaru \u2013. Milioni di consumatori internazionali, dalla Germania agli Stati Uniti alla Cina, sono disposti a spendere per le nostre eccellenze agroalimentari. \u00c8 necessario quindi evitare di competere con le grandi produzioni dei mercati emergenti, spesso caratterizzate da colture non biologiche e allevamenti dove \u00e8 sconosciuto il benessere animale, per dedicarci alle nostre produzioni di qualit\u00e0 e di nicchia\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019iter di approvazione del PSR. \u201cSono passati quasi 13 mesi da quando abbiamo inviato a Bruxelles la bozza del nostro PSR per l\u2019approvazione \u2013 ha ricordato Elisabetta Falchi \u2013. Con gli uffici dell\u2019UE abbiamo portato avanti interlocuzioni continue e i tecnici hanno dovuto lavorare duro per far capire che il binomio qualit\u00e0 ambientale e qualit\u00e0 agrolimentare erano la vera anima del progetto. Altra difficolt\u00e0 \u00e8 stata quella dell\u2019indennit\u00e0 compensativa che ha fatto slittare la presentazione delle domande - ha proseguito l\u2019assessore -. Dall\u2019Europa volevano che venisse finanziata a tutti i proprietari terrieri, noi abbiamo cercato di destinarla solo a chi lavorasse e vivesse veramente dalla campagna. Purtroppo abbiamo dovuto accettare queste nuove condizioni, ma per il prossimo anno stiamo gi\u00e0 studiando interventi migliorativi\u201d.<\/p>\n<p>Bandi, rapporto con i territori e ruolo delle Agenzie. \u201cIn passato si \u00e8 sempre pensato che bastava una sola ricetta per intervenire bene sul comparto \u2013 ha ricordato Falchi \u2013, la Sardegna \u00e8 invece un continente agricolo con storie e tradizioni molto diverse dal nord al sud dell\u2019Isola, dalle pianure alle colline, dai campi irrigui a quelli in asciutto. Non si pu\u00f2 ragionare allo stesso modo in Gallura e in Barbagia, nel Campidano o nel Sulcis. Creare ricette specifiche per territori \u00e8 al contrario il nostro modo di ridisegnare gli interventi per l\u2019agricoltura del futuro\u201d.<\/p>\n<p>Un percorso da avviare subito con la pubblicazione dei bandi che andranno costruiti quindi su misura, a seconda delle esigenze, con un confronto continuo con associazioni di categoria, agricoltori, pastori e amministratori pubblici. Bandi che saranno gestiti a sportello per ridurre i tempi di attesa che vanno dalla presentazione delle domande all\u2019erogazione dei contributi. A fare da ponte di trasmissione fra i territori e le strutture dell\u2019assessorato saranno chiamati i tecnici delle Agenzie agricole regionali, che dovranno raccogliere i risultati degli interventi finanziati e i suggerimenti di chi ha usufruito dei bandi.<\/p>\n<p>L\u2019assemblea si \u00e8 arricchita con diversi interventi da parte del pubblico che hanno permesso all\u2019assessore di affrontare i temi dei danni da fauna selvatica, del credito agricolo, delle politiche per l\u2019insediamento dei giovani in agricoltura, della sburocratizzazione. Hanno preso inoltre la parola il presidente della Commissione V del Consiglio regionale, Luigi Lotto, il segretario dei Rosso Mori, Marco Pau, e il presidente regionale di Confagricoltura, Luca Sanna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cA fine mese dovrebbe arrivare il via libera da Bruxelles sul nostro Programma di sviluppo rurale 2014-2020 ed entro settembre partiranno i primi bandi\u201d. 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