{"id":111613,"date":"2014-07-04T17:20:49","date_gmt":"2014-07-04T16:20:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/04\/07\/2014\/europa-la-bundesbank-contro-renzi-in-difesa-del-rigore"},"modified":"2014-07-04T17:20:49","modified_gmt":"2014-07-04T16:20:49","slug":"europa-la-bundesbank-contro-renzi-in-difesa-del-rigore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2014\/07\/04\/europa-la-bundesbank-contro-renzi-in-difesa-del-rigore\/","title":{"rendered":"Europa: la Bundesbank contro Renzi in difesa del rigore"},"content":{"rendered":"<p>\u201cI tassi sui titoli di Stato italiani e spagnoli non sono mai stati cos\u00ec bassi. C'\u00e8 per\u00f2 da temere che questi non vengano usati per fare le riforme ma per finanziare altre spese\". Lo scontro europeo tra sostenitori del rigore ad ogni costo e fan della flessibilit\u00e0 si arricchisce di una nuova puntata. A prendere la parola, e ad attaccare la politica indicata dal premier italiano Matteo Renzi, \u00e8 questa volta il presidente della Bundesbank, nonch\u00e9 membro del Consiglio direttivo della Bce, Jens Weidmann.<\/p>\n<p>\"Se la Bundesbank pensa di farci paura forse ha sbagliato Paese. Sicuramente ha sbagliato governo\", hanno replicato a stretto giro fonti di palazzo Chigi.<\/p>\n<p>Weidmann, intervenendo a Berlino ad un convegno economico della Cdu, ha chiamato in causa esplicitamente il presidente del Consiglio italiano: \u201cIl premier italiano Matteo Renzi dice che la fotografia dell\u2019Europa \u00e8 il volto della noia e ci dice cosa dobbiamo fare\u201d, ma \"fare pi\u00f9 debiti non \u00e8 il presupposto della crescita\", \u201cle riforme non devono essere solo annunciate ma anche realizzate\u201d. Sulla stessa linea il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble: \"Rifiuto il tema della flessibilit\u00e0. Abbiamo bisogno di crescita questo s\u00ec, e di investimenti\".<\/p>\n<p>Il governatore della Banca centrale tedesca ha quindi concluso affermando che la Banca Centrale Europea non pu\u00f2 proseguire per troppo tempo con una politica monetaria accomodante. \u201c\u00c8 importante rendere chiaro \u2013 ha detto - che l\u2019Eurosistema non tarder\u00e0 troppo nel tornare a una normalizzazione della politica monetaria per riguardo alle finanze degli Stati\u201d.<\/p>\n<p>Le parole di Weidamann arrivano all\u2019indomani dello scontro italo-tedesco sulla \u201cflessibilit\u00e0\u201d andato in scena a Strasburgo tra il capogruppo del Ppe Manfred Weber e Renzi. Scontro che ha scatenato tensioni nella neonata grande coalizione europea tra popolari e socialisti, mettendo a rischio il \u201cvoto di fiducia\u201d del Parlamento europeo a Jean Claude Juncker. Il premier italiano all\u2019Europarlamento aveva respinto con fermezza i \u201cpregiudizi\u201d di Weber, spiegati nell\u2019intervento seguito al discorso di Renzi, e oggi il Pd, azionista di maggioranza dei socialisti, ha chiesto che il lussemburghese \u201cdia spiegazioni\u201d sulle reali intenzioni di programma.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio di oggi invece apprezzamento era stato espresso dal Presidente Giorgio Napolitano per il discorso del premier: \u201cSiamo pienamente consapevoli della necessit\u00e0 di un'ulteriore esplicazione dei nostri impegni per il risanamento finanziario\u201d e per \u201cla riduzione del nostro stock di debito pubblico e il premier Matteo Renzi \u00e8 stato molto netto nel riaffermare questo impegno, questo dovere per l\u2019Italia\u201d. \u201cRitengo che abbiamo ancora esigenze serissime da soddisfare in questo senso - ha aggiunto Napolitano ricevendo la Commissione Ue al Quirinale -. Bisogna dire che abbiamo fatto molto: l\u2019aggiustamento della finanza pubblica che c\u2019\u00e8 stato in Italia negli ultimi anni pu\u00f2 sfidare qualsiasi termine di paragone\u00bb. Una frase secca per spiegare senza peli sulla lingua alla Commissione europea (seppur uscente) che l\u2019Italia i compiti a casa li ha fatti, continuer\u00e0 a farli e nessuno pu\u00f2 dubitare di questo in Europa. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cI tassi sui titoli di Stato italiani e spagnoli non sono mai stati cos\u00ec bassi. 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