{"id":111455,"date":"2014-07-10T17:20:48","date_gmt":"2014-07-10T16:20:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/10\/07\/2014\/agricoltura-partita-la-discussione-su-nuovo-psr"},"modified":"2014-07-10T17:20:48","modified_gmt":"2014-07-10T16:20:48","slug":"agricoltura-partita-la-discussione-su-nuovo-psr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2014\/07\/10\/agricoltura-partita-la-discussione-su-nuovo-psr\/","title":{"rendered":"Agricoltura: Partita La Discussione Su Nuovo Psr"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019assessore dell\u2019Agricoltura, Elisabetta Falchi, ha presentato al partenariato regionale le bozze guida del nuovo Programma di sviluppo rurale (Psr) per le annualit\u00e0 2014-2020. Aumentano le disponibilit\u00e0 economiche stanziate dall\u2019Unione europea, che passano da un miliardo e 284 milioni di euro (Psr 2007-2013) a un miliardo e 308, con un incremento di 100 milioni sulla quota spettante alla Regione Sardegna.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019elemento caratterizzante, che come nuova giunta intendiamo inserire in questo nuovo Psr, \u00e8 la programmazione \u2013 ha spiegato Falchi \u2013 un requisito fondamentale, che negli anni scorsi \u00e8 mancato, poich\u00e9 si \u00e8 puntato su interventi spot che seguivano di volta in volta le emergenze di carattere sanitario o ambientale, come le alluvioni e gli incendi\u201d. L\u2019assessore ha poi invocato una maggiore responsabilit\u00e0 nella spesa e nella gestione di questi fondi: \u201cVisto che la Regione investe risorse maggiori sullo sviluppo rurale, dobbiamo ancor di pi\u00f9 essere coscienti che tali stanziamenti devono essere ben finalizzati e devono portare a degli obiettivi precisi e identificabili\u201d.<br \/>Per una nuova strategia complessiva regionale, secondo Falchi, \u00e8 necessario che il settore agroalimentare, strategico per l\u2019economia sarda, abbia un ruolo centrale. \u201cIl Piano di sviluppo rurale \u00e8 uno degli strumenti, ma non il solo, a disposizione della politica agricola per poter programmare. E come tale deve essere inquadrato all\u2019interno di un progetto che permetta ai vari attori di muoversi congiuntamente per raggiungere gli obiettivi\u201d.<\/p>\n<p>La titolare dell\u2019agricoltura ha ribadito che la scorsa programmazione non ha raggiunto i risultati sperati e ha citato come esempio il finanziamento del \u201cBenessere animale\u201d, sostenuto con notevoli risorse, ma di cui non \u00e8 stato mai comunicato niente ai consumatori. \u201cNon \u00e8 stato mai fatto nulla per dire che i nostri prodotti lattiero-caseari venivano da produzioni in regime di Benessere animale. Vanno invece considerati valore aggiunto per i nostri prodotti e per il loro posizionamento nel mercato\u201d.<\/p>\n<p>Il nuovo Psr si occuper\u00e0 anche dei crediti per le aziende agricole: oggi in forte sofferenza di liquidit\u00e0 e limitate quindi nella possibilit\u00e0 di investire per migliorare le produzioni. Ci sar\u00e0 un cambio di rotta anche sul campo della promozione dei prodotti e dei territori con un Psr che dovr\u00e0 camminare al fianco di una nuova politica non solo agricola, ma soprattutto regionale. Sulla base di ci\u00f2 \u00e8 nata la delibera 19\/09 del 27 maggio 2014, che detta le linee guida sulla programmazione unitaria seguendo otto tematiche strategiche: Investimenti sulle persone con formazione e cultura.<\/p>\n<p>Competitivit\u00e0\/Internazionalizzazione delle filiere e dei sistemi produttivi<br \/>Promozione di una societ\u00e0 inclusiva - Un ambiente sostenibile - Interventi sugli attrattori naturali e culturali e sullo sviluppo delle aree interne<\/p>\n<p>Potenziamento dello sviluppo dell\u2019agro urbano - Infrastrutture - Migliore qualit\u00e0 istituzionale, puntando su sburocratizzazione e sullo snellimento della pubblica amministrazione.<\/p>\n<p>Per garantire queste tematiche strategiche si inseriscono i vari fondi europei a disposizione: FERS (Fondo europeo di sviluppo regionale), FSE (Fondo sociale europeo), FEARS (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale), FEAMP (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca), FSC (Fondo per lo sviluppo e la coesione), Horizon, Cosme, Life, Erasmus, e altre leggi di settore.<\/p>\n<p>\u201cDobbiamo pensare che per garantire lo sviluppo delle zone interne, ed evitarne cos\u00ec lo spopolamento, \u00e8 necessario creare posti di lavoro e non solo servizi ai cittadini. Dobbiamo pensare che in queste zone si deve fare impresa partendo dalle specificit\u00e0 dei territori, come diceva l\u2019ex Commissario europeo all\u2019Agricoltura, Dacian Ciolos: \u2018\u2019E\u2019 necessario elaborare programmi che siano abiti su misura per i territori\u201d.<\/p>\n<p>I progetti finanziati andranno valutati passo dopo passo, testando aziende campione, \u201cperch\u00e9 la qualit\u00e0 istituzionale non prescinde dalla qualit\u00e0 progettuale\u201d.<\/p>\n<p>Il nuovo Psr valorizzer\u00e0 la ricchezza ambientale considerando il paesaggio rurale e la biodiversit\u00e0 come valore dell\u2019identit\u00e0 e dell\u2019impatto sul mercato, che dovranno essere riconosciute come patrimonio comune. Il Psr punter\u00e0 inoltre a migliorare la competitivit\u00e0 delle imprese, investendo sull\u2019innovazione dei prodotti da mettere sul mercato, sui processi di gestione e produzione, e sulla specificit\u00e0 sarda da valorizzare con marchi e processi di connotazione. \u201cTutto questo si pu\u00f2 realizzare se i nostri territori saranno abitati e sostenuti nel creare nuove economie\u201d, conclude l\u2019esponente della giunta.<\/p>\n<p>Durante l\u2019incontro, fra i tanti interventi dei rappresentanti di categoria, hanno preso la parola anche il direttore generale dell\u2019assessorato, Sebastiano Piredda, e il direttore del centro regionale di programmazione, Gianluca Cadeddu.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019assessore dell\u2019Agricoltura, Elisabetta Falchi, ha presentato al partenariato regionale le bozze guida del nuovo Programma di sviluppo rurale (Psr) per le annualit\u00e0 2014-2020. 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