{"id":111312,"date":"2014-07-14T17:20:48","date_gmt":"2014-07-14T16:20:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/14\/07\/2014\/istat-in-italia-poverta-assoluta-in-crescita-12-mln-in-piu-del-2012-oltre-10-milioni-i-poveri"},"modified":"2014-07-14T17:20:48","modified_gmt":"2014-07-14T16:20:48","slug":"istat-in-italia-poverta-assoluta-in-crescita-12-mln-in-piu-del-2012-oltre-10-milioni-i-poveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2014\/07\/14\/istat-in-italia-poverta-assoluta-in-crescita-12-mln-in-piu-del-2012-oltre-10-milioni-i-poveri\/","title":{"rendered":"Istat, in Italia povert\u00e0 assoluta in crescita: 1,2 mln in pi\u00f9 del 2012, oltre 10 milioni i poveri"},"content":{"rendered":"<p>In Italia ci sono 10.048.000 di persone che vivono in condizioni di povert\u00e0 relativa, pari al 16,6% della popolazione. Tra questi 6.020.000 sono poveri assoluti, cio\u00e8 non riescono ad acquistare beni e servizi per una vita dignitosa (9,9%). E' quanto rileva l'Istat nel report sulla povert\u00e0 in Italia appena pubblicato.<\/p>\n<p>Nel 2013, si legge nel comunicato dell\u2019Istituto di Statistica, il 12,6% delle famiglie \u00e8 in condizione di povert\u00e0 relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo \u00e8 in termini assoluti (2 milioni 28 mila). Le persone in povert\u00e0 relativa sono il 16,6% della popolazione (10 milioni 48 mila persone), quelle in povert\u00e0 assoluta il 9,9% (6 milioni 20 mila).<\/p>\n<p>Tra il 2012 e il 2013, l'incidenza di povert\u00e0 relativa tra le famiglie \u00e8 stabile, passando dal 12,7 al 12,6%, in tutte le ripartizioni territoriali. La soglia di povert\u00e0 relativa, pari a 972,52 euro mensili per una famiglia di due componenti, \u00e8 di circa 18 euro inferiore (-1,9%) al valore della soglia del 2012.<\/p>\n<p>L'incidenza di povert\u00e0 assoluta \u00e8 invece aumentata dal 6,8% al 7,9% (per effetto dell'aumento nel Mezzogiorno, dal 9,8 al 12,6%), coinvolgendo circa 303 mila famiglie e 1 milione 206 mila persone in pi\u00f9 rispetto all'anno precedente.<\/p>\n<p>La povert\u00e0 assoluta aumenta tra le famiglie con tre (dal 6,6 all'8,3%), quattro (dall'8,3 all'11,8%) e cinque o pi\u00f9 componenti (dal 17,2 al 22,1%). Peggiora la condizione delle coppie con figli: dal 5,9 al 7,5% se il figlio \u00e8 uno solo, dal 7,8 al 10,9% se sono due e dal 16,2 al 21,3% se i figli sono tre o pi\u00f9, soprattutto se almeno un figlio \u00e8 minore. Nel 2013, 1 milione 434 mila minori sono poveri in termini assoluti (erano 1 milione 58 mila nel 2012).<\/p>\n<p>L'incidenza della povert\u00e0 assoluta cresce tra le famiglie con persona di riferimento con titolo di studio medio-basso (dal 9,3 all'11,1% se con licenza media inferiore, dal 10 al 12,1% se con al massimo la licenza elementare), operaia (dal 9,4 all'11,8%) o in cerca di occupazione (dal 23,6 al 28%); aumenta anche tra le coppie di anziani (dal 4 al 6,1%) e tra le famiglie con almeno due anziani (dal 5,1 al 7,4%): i poveri assoluti tra gli ultrasessantacinquenni sono 888 mila (erano 728 mila nel 2012).<\/p>\n<p>Nel Mezzogiorno, all'aumento dell'incidenza della povert\u00e0 assoluta (circa 725 mila poveri in pi\u00f9, arrivando a 3 milioni 72 mila persone), si accompagna un aumento dell'intensit\u00e0 della povert\u00e0 relativa, dal 21,4 al 23,5%.<\/p>\n<p>Le dinamiche della povert\u00e0 relativa confermano alcuni dei peggioramenti osservati per la povert\u00e0 assoluta: peggiora la condizione delle famiglie con quattro (dal 18,1 al 21,7%) e cinque o pi\u00f9 componenti (dal 30,2 al 34,6%), in particolare quella delle coppie con due figli (dal 17,4 al 20,4%), soprattutto se minori (dal 20,1 al 23,1%).<\/p>\n<p>A questi peggioramenti, in termini di povert\u00e0 relativa si contrappone il miglioramento della condizione dei single non anziani nel Nord (l'incidenza passa dal 2,6 all'1,1%, in particolare se con meno di 35 anni), seppur a seguito del ritorno nella famiglia di origine o della mancata formazione di una nuova famiglia da parte dei giovani in condizioni economiche meno buone. Nel Mezzogiorno, invece, migliora la condizione delle coppie con un solo figlio (dal 31,3 al 26,9%), con a capo un dirigente o un impiegato (dal 16,4 al 13,6%), che tuttavia rimangono su livelli di incidenza superiori a quelli osservati nel 2011.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia ci sono 10.048.000 di persone che vivono in condizioni di povert\u00e0 relativa, pari al 16,6% della popolazione. 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