{"id":110766,"date":"2014-05-22T17:20:47","date_gmt":"2014-05-22T16:20:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/22\/05\/2014\/camorra-il-boss-ormai-ex-antonio-iovine-si-sarebbe-pentito-ed-ha-cominciato-a-parlare-tremano-politici-e-imprenditori"},"modified":"2014-05-22T17:20:47","modified_gmt":"2014-05-22T16:20:47","slug":"camorra-il-boss-ormai-ex-antonio-iovine-si-sarebbe-pentito-ed-ha-cominciato-a-parlare-tremano-politici-e-imprenditori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2014\/05\/22\/camorra-il-boss-ormai-ex-antonio-iovine-si-sarebbe-pentito-ed-ha-cominciato-a-parlare-tremano-politici-e-imprenditori\/","title":{"rendered":"Camorra: Il boss (ormai ex) Antonio Iovine si sarebbe pentito ed ha cominciato a parlare: tremano politici e imprenditori."},"content":{"rendered":"<p>sicura. Antonio Iovine, il padrino dei Casalesi arrestato il 17 novembre 2010 dopo quattordici anni di latitanza, ha cominciato a collaborare con i magistrati del pool anti-camorra di Napoli. Una decisione che potrebbe rappresentare una svolta epocale, un vero e proprio spartiacque nella lotta alla camorra e che fa tremare, come scrive Roberto Saviano su Repubblica, \u201cgrossa parte dell\u2019imprenditoria, della politica, e interi comparti delle istituzioni\u201d.<\/p>\n<p>La svolta \u00e8 arrivata un paio di settimane fa, quando Iovine ha cominciato a rispondere alle domande dei&nbsp;PM Antonello Ardituro e Cesare Sirignano, del pool coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli. Ma \u00e8 questo solo l\u2019ultimo capitolo di un percorso iniziato almeno 4 anni fa, con l\u2019arresto di o \u2018ninno, soprannome di Iovine.<\/p>\n<p>I primi segnali erano arrivati gi\u00e0 il 6 agosto del 2011 quando, convocato dal PM Ardituro per essere interrogato su una storia di usura, Iovine lasci\u00f2 trasparire qualche timidissima apertura. Quel primo contatto per\u00f2 rimase a lungo isolato. Poi, a dicembre, il boss dei Casalesi&nbsp; ha deciso di revocare i suoi avvocati, segnale indicativo di una volont\u00e0 di cambiare atteggiamento e, agli inizi di maggio di quest\u2019anno, il padrino ha saltato il fosso, cominciando a riempire pagine di verbale sulle quali ora i magistrati lavorano per vagliare l\u2019attendibilit\u00e0 delle dichiarazioni e trovare i riscontri.<\/p>\n<p>Il detenuto \u00e8 stato subito trasferito da Nuoro, dove era recluso in regime di carcere duro, mentre per i congiunti \u00e8 scattato il piano di protezione.<br \/>La decisione di Iovine di collaborare apre ora scenari sino a ieri impensabili. \u201cE\u2019 una notizia che rischia di cambiare per sempre la conoscenza delle verit\u00e0 su imprenditoria e criminalit\u00e0 organizzata non solo in Campania, non solo in Italia \u2013 spiega Saviano -. Antonio Iovine detto \u2019o ninno per il suo viso di bambino ma soprattutto per aver raggiunto i vertici del clan da giovanissimo non \u00e8 un quadro intermedio, un riciclatore delle famiglie, non un solo capo militare. \u00c8 uno che sa tutto. E quindi ora tutto potrebbe cambiare\u201d.<\/p>\n<p>Se esistono molti boss di mafia pentiti, non altrettanto accade nella camorra. Iovine \u00e8 stato ai vertici dei Casalesi per oltre dieci anni, non esistono precedenti simili, se non forse quello di Pasquale Galasso, capo della Nuova famiglia. L\u2019altro pentito del clan dei Casalesi che ha cambiato la storia \u00e8 stato Carmine Schiavone ma era un capo della vecchia generazione, marginalizzato nell\u2019ultima fase, che decise di pentirsi proprio perch\u00e9 estromesso dai vertici.<\/p>\n<p>Con Iovine la storia \u00e8 invece completamente diversa. O \u2018ninno \u00e8 un boss moderno, quello che \u00e8 stato capace di investire e far fruttare i proventi del narcotraffico e dare un respiro imprenditoriale all\u2019economia della camorra.<\/p>\n<p>\u201cSeguendo l\u2019indicazione del padrino Bardellino \u2013 racconta l\u2019autore di Gomorra -, Roma era la vera fortezza da espugnare e Iovine l\u2019ha sempre saputo. Ed \u00e8 qui che si \u00e8 legato ai tre settori cardine della capitale: cemento, intrattenimento, politica. Ha provato a scalare la squadra di calcio della Lazio, riciclando 21 milioni di euro provenienti dall\u2019Ungheria, attraverso il suo parente Mario Iovine detto Rifif\u00ec, a Roma ha investito nel settore del gioco d\u2019azzardo legale\u201d.<\/p>\n<p>Iovine \u00e8 giovane, non ha ancora 50 anni ed ha dei figli perfettamente inseriti nella vita della borghesia romana e campana. Recluso nel carcere duro, condannato all\u2019ergastolo e con decine di inchieste sulla testa o \u2018ninno ha capito che probabilmente per lui non restava altra strada che collaborare. Cos\u00ec, lui che a differenza di altri boss non aveva rinunciato a vivere pur di non essere arrestato, non aveva confinato la sua esistenza tra le pareti di un bunker che, per quanto attrezzato \u00e8 sempre una buca, ha capito che dal carcere non sarebbe mai uscito.<\/p>\n<p>Antonio Iovine potr\u00e0 chiarire e raccontare molto, moltissimo: potr\u00e0 parlare delle voci che lo hanno descritto (senza mai nessuna conferma giudiziaria) come il burattinaio dietro la scalata di Ricucci, Coppola e Statuto. Potrebbe chiarire il potere della famiglia Cosentino e dei rapporti con tutta la politica degli ultimi vent\u2019anni in Campania e non solo. <\/p>\n<style type=\"text\/css\" abp=\"222\">body {\tbackground: #FFF;}<\/style><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>sicura. 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