{"id":109583,"date":"2014-02-23T17:20:46","date_gmt":"2014-02-23T16:20:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/23\/02\/2014\/incidenti-domestici-un-problema-di-sanita-pubblica-sempre-attuale"},"modified":"2014-02-23T17:20:46","modified_gmt":"2014-02-23T16:20:46","slug":"incidenti-domestici-un-problema-di-sanita-pubblica-sempre-attuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2014\/02\/23\/incidenti-domestici-un-problema-di-sanita-pubblica-sempre-attuale\/","title":{"rendered":"Incidenti domestici: un problema di Sanit\u00e0 Pubblica sempre attuale"},"content":{"rendered":"<p>Grazie alle prevenzioni nella Asl di Olbia \u00e8 stata ridotta la gravit\u00e0 degli incidenti e le mortiDonne, bambini e anziani, sono&nbsp;&nbsp;i soggetti che corrono i maggiori rischi nelle nostre abitazioni, che per\u00f2 con il piano di informazione attuato dalla Asl di Olbia hanno registrato un netto calo, sia nel numero che nella gravit\u00e0. \u201cSono necessari alcuni accorgimenti nella vita di tutti noi per evitare il verificarsi degli incidenti domestici; nonostante questi nelle nostre realt\u00e0 stiano diminuendo, non possiamo abbassare la guardia\u201d, spiega Maria Adelia Aini, referente aziendale per la prevenzione degli incidenti domestici.<\/p>\n<p>L\u2019ambiente domestico, nell\u2019immaginario collettivo, \u00e8 considerato il luogo pi\u00f9 sicuro per eccellenza, ma pu\u00f2 nascondere pericoli che, se non individuati ed eliminati, possono provocare incidenti di vario tipo. Per questo motivo gli \u201cincidenti domestici\u201d rappresentano un importante problema di Sanit\u00e0 Pubblica, sia per numero delle persone che ogni anno vengono coinvolte sia per la gravit\u00e0 delle conseguenze; un fenomeno che ha portato la Asl di Olbia ad attivare nell\u2019ultimo triennio dei progetti volti a studiare il fenomeno nella realt\u00e0 gallurese e ad adottare percorsi nell\u2019intento di individuare i correttivi da adottare nella vita di tutti i giorni. Grazie all\u2019informazione della p<\/p>\n<p>polazione, nel 2012 nel territorio della Asl di Olbia si \u00e8 registrato una riduzione 19 punti percentuali degli accessi in Pronto soccorso per incidenti domestici gravi nella fascia d\u2019et\u00e0 0-4 anni, mentre la mortalit\u00e0 degli over 65, legata ad incidenti domestici che si sono recati nei Pronto Soccorso della Asl di Olbia, \u00e8 scesa del 78%.\u201cUn risultato pi\u00f9 che soddisfacente, raggiunto grazie all\u2019informazione e all\u2019attenz<\/p>\n<p>ione della popolazione: ma non bisogna abbassare la guardia. Gli incidenti domestici sono un problema di sanit\u00e0 pubblica, sempre attuale, da non sottovalutare, che richiede anche una collaborazione anche con i costruttori, architetti, arredatori, volta appunto a ridurre i rischi di incidente all\u2019interno delle abitazioni\u201d, spiega Tonino Saba, direttore del Servizio di Igiene e Sanit\u00e0 pubblica della Asl di Olbia.<\/p>\n<p>Dall\u2019analisi degli accessi nei Pronto soccorso delle Asl di Olbia nell\u2019arco del 2012, restringendo il campo alle persone residenti, \u00e8 risultato che su 2.453 accessi, il 44% sono stati incidenti \u201cdomestici\u201d (1.081 casi), seguiti da quelli \u201cstradali\u201d, il 36% (878), e quelli sul \u201clavoro\u201d, il 20% (494).La Mad<\/p>\n<p>dalena, con 257 casi, \u00e8 stato il comune in cui si \u00e8 registrato il maggior numero di incidenti domestici, seguito da Olbia (223) e Tempio Pausania (216). \u201cSono anche rilevanti i dati registrati in un piccolo comune, come Calangianus, ben 64\u201d, aggiunge la Aini.<\/p>\n<p>L\u2019indagine eseguita sui residenti nel territorio della provincia di Olbia-Tempio rivela come l\u201911,4% degli accessi in Pronto Soccorso, legata agli incidenti domestici, riguarda la fascia di et\u00e0 compresa tra i 0 e i 4 anni, mentre il 33,7% le fascia degli over 65 anni; \u201cnel corso del 2012 abbiamo per\u00f2 registrato una riduzione della gravit\u00e0 delle lesioni riportate in seguito ad incidenti domestici, segno che la prevenzione inizia a portare dei buoni risultati\u201d, spiega la Aini.<BR>Dall\u2019analisi dei dati, infatti, risulta come dal 2010 al 2012 ci sia stata una diminuzione degli eventi pi\u00f9 gravi: nella fascia d\u2019et\u00e0 0-4 anni si \u00e8 passati dal 22% di incidenti registrati nel 2010 con un codice giallo o rosso, quindi i pi\u00f9 gravi, ad un 3% circa nel 2012. Mentre la mortalit\u00e0 fra le persone con pi\u00f9 di 65 anni, attribuibile direttamente o indirettamente ad un incidente domestico, \u00e8 passata dai 42 casi del 2010, ai 9 del 2012, con una contrazione del 78%.Per in<\/p>\n<p>cidente domestico si devono intendere quegli eventi accidentali che compromettono temporaneamente o per sempre la salute. E che avvengono all\u2019interno delle nostre abitazioni, quello che nell\u2019immaginario comune \u00e8 visto come il luogo pi\u00f9 sicuro.<\/p>\n<p>Sbagliando, evidentemente, visto che secondo l\u2019Eurostat in Europa ogni due minuti una persona muore per un incidente domestico; evento che in Italia coinvolge oltre 3 milioni e mezzo di persone. \u201cLa gravit\u00e0 del fenomeno \u00e8 confermata dai dati dell\u2019Ispels del 2012, che per anno attribuiscono circa 8.000 decessi agli infortuni domestici mentre sono circa 5.000&nbsp; i decessi per infortuni stradali e poco pi\u00f9 di 1.000 i decessi per infortunio sul lavoro comprensivi di quelli definiti \u201cin itinere\u201d, ovvero nel percorso per raggiungere la sede di lavoro\u201d, spiega Tonino Saba. Ma non solo. \u201cI dati sull\u2019indagine di sorveglianza su salute e stili di vita condotta fra i cittadini in et\u00e0 compresa dai 18 ai 69 anni (studio Passi) hanno evidenziato come nel 2012 quasi 4 sardi su 100 abbiano subito un incidente domestico per il quale \u00e8 stato necessario il ricorso al medico di famiglia, al pronto soccorso o all\u2019ospedale. Infine, dati Istat confermano che pi\u00f9 di 100.000 persone all\u2019anno in Sardegna subiscono un incidente a casa\u201d, conclude Saba.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 pi\u00f9 a rischio? - L\u2019incidente domestico coinvolge nel 70% dei casi il sesso femminile. Mentre le fasce d\u2019et\u00e0 maggiormente a rischio sono i bambini e le persone anziane, \u201cla parte di popolazione che trascorre pi\u00f9 tempo all\u2019interno delle mura domestiche, come le casalinghe e i disoccupati o i pensionati e i bambini\u201d. In particolare le persone anziane sono pi\u00f9 vulnerabili a causa della lentezza di riflessi, dell\u2019instabilit\u00e0 della postura, del deficit uditivo e della vista<BR>&nbsp;Quali sono i luoghi maggiormente a rischio? - La camera da letto, il bagno, gli spazi come scale e corridoi, sono i luoghi maggiormente a rischio sia nelle abitazioni che nelle comunit\u00e0 alloggio.<\/p>\n<p>Come evitare gli incidenti? - Dall\u2019analisi delle \u201cschede sulla prevenzione degli incidenti domestici\u201d, compilate nel 2012 dai tecnici della Prevenzione del servizio di Igiene pubblica della Asl di Olbia, nelle abitazioni delle persone che erano finite all\u2019ospedale in seguito ad un incidente domestico, \u00e8 emerso come sia possibile ridurre gli incidenti domestici con dei piccoli correttivi strutturali interni alle abitazioni e ad accorgimenti della vita di tutti i giorni.<\/p>\n<p>La ASL 2 di Olbia ha da tempo avviato sul territorio azioni di prevenzione cos\u00ec come programmato nel Piano Regionale di Prevenzione. La campagna di sensibilizzazione, avviata fin dal 2010, ha coinvolto il Servizio di Igiene e Sanit\u00e0 Pubblica ed il Consultorio Familiare, nell\u2019organizzazione di incontri volti ad informare la popolazione sui rischi da incidente domestico e sulla possibilit\u00e0 di prevenire gli incidenti con l\u2019adozione di comportamenti corretti. Nel corso del 2012 \u00e8 stata fatta un\u2019indagine nelle abitazioni di bambini e anziani che avevano subito ricovero ospedaliero a seguito di un incidente domestico al fine di evidenziare possibili rischi e suggerire possibili interventi correttivi facilmente realizzabili.<\/p>\n<p>Alcuni consigli utili per vivere la casa in sicurezza: chiudere l\u2019erogatore centrale del gas ogni sera prima di andare a dormire e quando ci si allontana per lungo tempo da casa;eliminare i tappe ti o bloccarli sul pavimento o utilizzare tappeti antiscivolo per evitare di scivolare; controllare che i cavi elettrici non intralcino il passaggio e non siano spellati; farsi aiutare se bisogna raggiungere le parti pi\u00f9 alte degli arredi, cos\u00ec non si utilizzano sedie, sgabelli o scale; tenere ben asciutti e non scivolosi i pavimenti; avere un\u2019illuminazione adeguata in tutti gli ambienti della casa e sulle scale; dotare le vetrate interne di pellicole protettive anti frantumazione; i gradini di strisce segna passo anti scivolo; le porte di maniglie arrotondate che impediscano agli abiti di impigliarsi.<\/p>\n<p>In particolare per le persone anziane si consiglia la riduzione delle occasioni di caduta, adottando comportamenti protettivi, come l\u2019eliminazione dei tappeti nei diversi ambienti (soprattutto camera da letto e bagno), spogliarsi e vestirsi stando seduti, muoversi in spazi ben illuminati, potenziare la propria massa muscolare effettuando semplici esercizi quotidiani. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie alle prevenzioni nella Asl di Olbia \u00e8 stata ridotta la gravit\u00e0 degli incidenti e le mortiDonne, bambini e anziani, sono&nbsp;&nbsp;i soggetti che corrono i&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109583"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=109583"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109583\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=109583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=109583"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=109583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}