{"id":108838,"date":"2014-10-02T17:20:45","date_gmt":"2014-10-02T16:20:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/02\/10\/2014\/mozione-cossa-e-zedda-su-vertenza-entrate-e-patto-di-stabilita-approvato-lordine-del-giorno-unitario"},"modified":"2014-10-02T17:20:45","modified_gmt":"2014-10-02T16:20:45","slug":"mozione-cossa-e-zedda-su-vertenza-entrate-e-patto-di-stabilita-approvato-lordine-del-giorno-unitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2014\/10\/02\/mozione-cossa-e-zedda-su-vertenza-entrate-e-patto-di-stabilita-approvato-lordine-del-giorno-unitario\/","title":{"rendered":"Mozione Cossa e Zedda su vertenza entrate e patto di stabilit\u00e0 approvato l\u2019ordine del giorno unitario"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Aula \u00e8 quindi passata al secondo punto all\u2019ordine del giorno con l\u2019esame congiunto delle mozioni n. 70 (Cossa e pi\u00f9) \u201csull\u2019accordo Regione-Governo sul patto di stabilit\u00e0 e la certezza delle entrate\u201d e n. 75 (Zedda e pi\u00f9) \u201csui ricorsi per la vertenza entrate e il patto di stabilit\u00e0\u201d. <br \/>Michele Cossa (Riformatori) ha illustrato il primo documento chiarendo da subito il senso dell\u2019iniziativa parlamentare.&nbsp; La mozione \u2013 ha detto Cossa - nasce dall\u2019accordo Stato-Regione sul patto di stabilit\u00e0 firmato il 21 luglio scorso. \u00abL\u2019obiettivo era ottenere una maggiore capacit\u00e0 di spendita entro il 2014 (un miliardo e duecento milioni di euro). Sappiamo invece come \u00e8 andata: la Sardegna, nonostante le dichiarazioni trionfalistiche della Giunta, avr\u00e0 a disposizione 320 milioni in meno\u00bb. Il primo firmatario della mozione ha poi parlato di aspetti poco chiari nell\u2019accordo Stato-Regione (\u201cnon si capisce quali entrate spettino alla Sardegna e quali siano le reali intenzioni della Giunta sul ritiro dei ricorsi pendenti davanti alla Corte Costituzionale\u201d).<\/p>\n<p>Cossa ha quindi definito \u201cun flop\u201d l\u2019intesa di luglio sottoscritta dalla Regione con il Governo per poi rivolgere alcune domande all\u2019assessore al bilancio Raffaele Paci. \u00abE\u2019 necessario fugare tutti i dubbi&nbsp; \u2013 ha affermato Cossa - l\u2019assessore chiarisca se nel 2014 sono disponibili 320 milioni in meno, se i ricorsi saranno ritirati, se il Fondo Unico per i comuni rimarr\u00e0 fuori dal Patto di Stabilit\u00e0, se confermer\u00e0 i ricorsi sugli accantonamenti dello Stato (circa 577 milioni di euro)\u00bb.<\/p>\n<p>Da Cossa, infine, una richiesta di chiarimento anche sulla quota delle entrate sui giochi spettante alla Regione e sulla \u201csbandierata\u201d proposta di istituzione dell\u2019Agenzia Sarda delle Entrate: \u00abIn realt\u00e0 \u2013 ha sottolineato Cossa - nell\u2019accordo di Luglio la Giunta si impegna a recepire le norme sulla omogeneizzazione delle entrate. Questa clausola rimette alla Ragioneria generale dello Stato la potest\u00e0 unilaterale di determinare gli introiti della la Regione. Quello che la Giunta sta ottenendo \u00e8 rinunciare alla trattativa minima sulle entrate erariali\u00bb.<\/p>\n<p>Il presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau, ha quindi concesso la parola alla consigliere di Forza Italia per l\u2019illustrazione della mozione n.75 in materia di entrate e patto di stabilit\u00e0. L\u2019ex guida dell\u2019assessorato della Programmazione nella precedente Giunta regionale, ha lamentato la scarsa attenzione dell\u2019Aula, certificata dalla scarsa presenza di consiglieri, davanti ad un tema di grande rilevanza. Alessandra Zedda ha ricordato le diverse fasi che hanno caratterizzato la vertenza entrate ed ha dichiarato che \u201cla Regione sarda non ha ancora introitato tutte le somme che le spettano\u201d. La consigliere della minoranza ha quindi evidenziato come lo stesso assessore del Bilancio, Raffaele Paci, abbia quantificato in oltre 600 milioni di euro le somme che ancora devono essere trasferite nelle casse dell\u2019Isola. Zedda ha quindi rivolto un nuovo appello al presidente della Giunta e all\u2019assessore della Programmazione perch\u00e9 non siano ritirati i ricorsi presentati dalla Regione sarda contro lo Stato in materia di finanza pubblica.<\/p>\n<p>L\u2019esponente della minoranza ha ricordato, a questo proposito, i recenti \u201ccomportamenti assai poco leali\u201d dello Stato nei confronti della Sardegna, anche dopo la sottoscrizione dell\u2019accordo dello scorso luglio sul patto di stabilit\u00e0 e il pareggio di bilancio. A giudizio di Alessandra Zedda, tra i comportamenti in danno dell\u2019Isola vanno evidenziati quelli riferiti al decreto sulle riserve erariali e le norme contenute nel decreto \u201cSblocca Italia\u201d.<\/p>\n<p>\u00abFino a quando non ci saranno certezze sulle somme da trasferire alla Sardegna e prove di lealt\u00e0 dello Stato verso la Regione \u2013 \u00e8 questo l\u2019invito formulato da Alessandra&nbsp; Zedda \u2013 non ritirate i ricorsi tutt\u2019ora pendenti\u00bb. L\u2019esponente di Fi ha inoltre invitato l\u2019esecutivo \u2013 qualora le trattative con il governo non portino a risultati soddisfacenti \u2013 a procedere con l\u2019impugnazione, non soltanto del decreto le ministero delle Finanze del 16 settembre 2014, n.215 ma anche del decreto legge n. 133 del 12 settembre 2014, il cosiddetto \u201cSblocca Italia\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente Ganau ha dato la parola a Salvatore Demontis (Pd). Il consigliere della maggioranza ha affermato che il risultato ottenuto dal presidente Pigliaru sull\u2019eliminazione dei vincoli del Patto di stabilit\u00e0 \u00e8 importantissimo e non elimina in automatico i contenziosi con lo Stato. Per Demontis \u00e8 molto pi\u00f9 utile per\u00f2 avere forse meno risorse, ma la possibilit\u00e0 di programmare con continuit\u00e0 e non avere maggiori risorse ma senza avere la possibilit\u00e0 di impegnarle. \u00abQuesta \u00e8 la valenza del nuovo patto sottoscritto con lo Stato: \u00e8 un nuovo modo di amministrare\u00bb. Per il capogruppo dei Riformatori sardi, Attilio Dedoni, \u00abl\u2019opposizione ha un ruolo perch\u00e9 aiuta ad aprire gli occhi a una maggioranza che crede di avere la certezza che tutto quello che fa \u00e8 buono\u00bb. Dedoni ha spiegato che non c\u2019\u00e8 alcuna contrapposizione personale con l\u2019assessore Paci,&nbsp; ma si tratta di un atteggiamento dovuto al fatto che lo Stato non \u00e8 mai stato affidabile nei confronti della Sardegna. Per Augusto Cherchi (Soberania e Indipendentzia) \u00abil dato certo che la Sardegna adotter\u00e0 il pareggio di bilancio, ed \u00e8 l\u2019unica Regione che si \u00e8 assunta questa responsabilit\u00e0\u00bb. Per Cherchi \u00e8 pacifico che il governo italiano debba rispettare i suoi impegni presi con una Sardegna che prova a camminare da sola. L\u2019esponente della maggioranza ha anche sollevato l\u2019esigenza di sapere quali siano le entrate e avere la certezza dell\u2019esigibilit\u00e0 delle risorse.<\/p>\n<p>All\u2019inizio del suo intervento, l\u2019Assessore della Programmazione ha sottolineato che l\u2019azione della Giunta ha collocato al primo posto il Patto di stabilit\u00e0, \u00abdialogando su questi temi con il governo nuovo su 3 punti: situazione del 2013, determinazioni sull\u2019anno in corso, definizione dei percorsi futuri a regime\u00bb. Riassumendo i termini principali della vicenda, Paci ha ricordato che, \u00abper il 2013 c\u2019era stato uno sforamento del Patto perch\u00e9&nbsp; la Regione non aveva calcolato i 281 milioni che nel 2011 erano stati dati agli Enti Locali, anche se va riconosciuto che la precedente amministrazione quei soldi non se li aveva messi in tasca ma immessi nel sistema economico; c\u2019era per\u00f2 il rischio concreto di una procedura di infrazione\u00bb.<\/p>\n<p>Per il 2014, ha proseguito l\u2019Assessore, \u00abl\u2019accordo bisognava farlo perch\u00e9 altrimenti saremmo stati bloccati sul 2013, dato che la nostra cassa \u00e8 frutto dei trasferimenti dalla ragioneria dello Stato, volenti o nolenti: risolvere questi problemi a regime significa fare accordi che hanno un loro equilibrio e, in termini reali, abbiamo ottenuto 374 milioni, che sono comunque pi\u00f9 dei 219 milioni oggetto dello sforamento di allora\u00bb. I punti dell\u2019accordo, tombale per il 2013, con 364 milioni in pi\u00f9 per il 2014 e col superamento definitivo del Patto per il 2015, \u00abnon contengono n\u00e9 trucchi n\u00e9 imbrogli, ha assicurato Paci: siamo l\u2019unica Regione che lo ha ottenuto e proprio in questo momento tutte le Regioni a statuto ordinario stanno premendo per avere lo stesso trattamento\u00bb.<\/p>\n<p>Sul problema dei ricorsi, l\u2019Assessore della Programmazione ha confermato l\u2019intenzione di ritirarli, ma solo quelli che riguardano il Patto e gli accantonamenti ferma restando la contribuzione della Sardegna all\u2019abbattimento del debito, \u00abma non&nbsp; quelli sulle riserve erariali\u00bb. Poi, ha continuato, \u00ab\u00e8 successo l\u2019incidente del Decreto 215 di settembre che impone alla Sardegna le riserve erariali: sul punto abbiamo avviato subito un durissimo contenzioso ed il Governo ha riconosciuto che i patti con la Sardegna erano altri, c\u2019\u00e8 un problema tecnico cui si sta rimediando e la settimana prossima tutto sar\u00e0 messo per iscritto nel rispetto della sentenza della Corte Costituzionale\u00bb.<\/p>\n<p>Ultima questione affrontata dall\u2019Assessore Paci, le entrate. Le compartecipazioni, ha dichiarato l\u2019Assessore, \u00abarrivano regolarmente per un ammontare di circa 5.7 miliardi anche senza norme di attuazione e solo sulla base delle previsioni dell\u2019art. 8 dello Statuto\u00bb. Mancano alcune piccole voci, ha proseguito Paci, \u00abper le quali stiamo definendo il metodo di calcolo, l\u2019Ires per le aziende con sede legale fuori dalla Sardegna ma con stabilimenti nell\u2019Isola, \u00e8 ormai assodato che ci devono essere anche quelle, oltre ai proventi di alcuni giochi (non tutti, il Lotto ma non il Superenalotto, ad esempio) e le cosiddette riserve matematiche, una strana cosa legata alle assicurazioni e disciplinata da una imposta specifica\u00bb.<\/p>\n<p>Facendo una somma di tutte queste voci e considerando il periodo che va dal 2010 al 2013, ha concluso l\u2019Assessore della Programmazione, \u00absi arriva a 604 milioni, mentre il flusso annuale \u00e8 di 130 milioni circa ed, infine, contando il 2014, arriviamo a 750 milioni, tutte somme di cui abbiamo ottenuto il riconoscimento: lo Stato ce le deve dare e ce le dar\u00e0, poi tratteremo sul come ma direi che, se facciamo questo, abbiamo risolto i problemi della finanza pubblica in Sardegna pur esercitando sempre la massima attenzione, nella consapevolezza che non esistono governi amici o nemici\u00bb.<\/p>\n<p>In sede di replica, il primo firmatario della mozione n.70 Michele Cossa ha espresso apprezzamento per alcuni chiarimenti forniti dall\u2019assessore ma ha ribadito il concetto di fondo espresso nel suo precedente intervento: l\u2019incertezza sulle entrate erariali spettanti alla Regione. \u00abIl nodo \u00e8 questo \u2013 ha detto Cossa -&nbsp; tra le somme indicate dalla Ragioneria generale dello Stato e quelle individuate dagli uffici della Regione c\u2019\u00e8 sempre un gap quantificabile in circa un miliardo di euro. Il problema oggi \u00e8 risolto: l\u2019accordo affida, sic et simpliciter, alla Ragioneria dello Stato la determinazione degli introiti\u00bb.<\/p>\n<p>Cossa ha poi espresso preoccupazione per la situazione della finanza pubblica regionale: \u00abLe parole dell\u2019assessore non hanno fugato i dubbi \u2013 ha concluso l\u2019esponente dei Riformatori - il rischio \u00e8 che con l\u2019introduzione del sistema del vincolo di bilancio la Sardegna, a partire dal 2015, potr\u00e0 spendere meno soldi di quelli che spendeva con il Patto di stabilit\u00e0 in vigore\u00bb.<\/p>\n<p>Si \u00e8 quindi proceduto con le dichiarazioni di replica della prima firmataria della mozione n. 75, la consigliere di Fi, Alessandra Zedda. L\u2019esponente della minoranza ha evidenziato la difficolt\u00e0 e la complessit\u00e0 dell\u2019argomento ed ha ribadito i timori espressi dal consigliere Michele Cossa sulla quantificazione delle entrate a partire dal bilancio 2015. Zedda ha inoltre dichiarato la disponibilit\u00e0 a ragionare unitariamente sulle restanti partite aperte con lo Stato ad incominciare da quella delle riserve erariali. Alessandra Zedda ha quindi citato come esempi di contrasto tra Regione e Governo le numerose impugnative di leggi approvate dal Consiglio regionale, ad incominciare dalla legge sul marchio per le produzioni e l\u2019agroalimentare sardo.<\/p>\n<p>Il presidente Ganau ha dato la parola al consigliere di Forza Italia, Stefano Tunis, per dichiarazioni di voto. L\u2019esponente della maggioranza ha annunciato il suo voto favorevole, ma ha anche chiesto all\u2019assessore, del quale ha apprezzato il ragionamento, di pretendere dallo Stato un atto di legge che elimini l\u2019incidente avvenuto con il Decreto n. 215 di settembre.&nbsp;&nbsp; Il consigliere dei Riformatori sardi, Attilio Dedoni, ha chiesto una sospensione dei lavori di 2 minuti, accordata dal presidente&nbsp; Ganau. Alla ripresa dei lavori il presidente ha annunciato all\u2019Aula che era pervenuto un ordine del giorno in sostituzione delle mozioni. Il testo, sottoscritto da maggioranza \u00e8 opposizione, \u201cimpegna il presidente 1) a continuare il confronto con il Governo al fine di assicurare che le riserve erariali previste col Decreto del Direttore generale delle Finanze e del Ragioniere generale dello Stato (Mef) 16 settembre 2014 n. 215 non si applichino alla Regione Sardegna; 2) nelle more e in caso di esito negativo della trattativa di cui al punto precedente, a non ritirare i ricorsi, cos\u00ec come previsto dall\u2019accordo col Governo del 21 luglio 2014; 3) a proseguire con la vertenza col Governo per ottenere il pieno riconoscimento delle entrate erariali ancora dovute e in particolare quelle relative all\u2019Ires, giochi e riserve matematiche; 4) a promuovere ancora, in caso di esito negativo, della stessa trattativa di cui al punto 2 il ricorso per illegittimit\u00e0 del decreto Mef 16 settembre 2014, n. 2015\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente ha dato la parola a Michele Cossa (Riformatori sardi) per dichiarazione di voto, il quale ha confermato la bont\u00e0 di questo ordine del giorno perch\u00e9 d\u00e0 forza alla Giunta&nbsp; per risolvere il problema del Decreto 215, ma <\/p>\n<p>ha confermato che sull\u2019accordo di luglio resta negativo.&nbsp; <br \/>Il presidente ha Giunta ha chiesto il parere della Giunta che \u00e8 stato favorevole. E\u2019 poi intervenuta Alessandra Zedda (FI), la quale ha \u00abdato atto alla sensibilit\u00e0 e la capacit\u00e0 di questo Consiglio di arrivare a una decisione unanime a difesa dei diritti dei sardi\u00bb. Con questo ordine del giorno, ha continuato Zedda, si vuol dare pi\u00f9 forza all\u2019azione del presidente Pigliaru e della Giunta, ma ha confermato che la minoranza continuer\u00e0 a vigilare perch\u00e9 i ricorsi sono \u00abl\u2019ultimo baluardo in difesa degli sgambetti del governo centrale nei confronti della Sardegna\u00bb.<\/p>\n<p>Anche il consigliere Efisio Arbau (La Base- Sardegna Vera) ha annunciato il suo voto favorevole. Critico nei confronti dell\u2019opposizione ha ricordato all\u2019Aula che il centrosinistra non parla, ma porta fatti e che a oggi la Giunta Pigliaru ha chiuso la partita sul Patto di stabilit\u00e0. Il presidente Ganau ha messo in votazione l\u2019ordine del giorno che \u00e8 stato approvato all\u2019unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Il lavori dell\u2019Assemblea si sono conclusi, il Consiglio regionale sar\u00e0 convocato a domicilio. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Aula \u00e8 quindi passata al secondo punto all\u2019ordine del giorno con l\u2019esame congiunto delle mozioni n. 70 (Cossa e pi\u00f9) \u201csull\u2019accordo Regione-Governo sul patto di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108838"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=108838"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108838\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=108838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=108838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=108838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}