{"id":108352,"date":"2014-10-29T17:20:45","date_gmt":"2014-10-29T16:20:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/29\/10\/2014\/lavori-consiglio-regionale-sardegna---approvato-il-passaggio-agli-articoli-della-proposta-di-legge-su-misure-urgenti-per-la-riforma-del-sistema-sanitario-regionale-2"},"modified":"2014-10-29T17:20:45","modified_gmt":"2014-10-29T16:20:45","slug":"lavori-consiglio-regionale-sardegna-approvato-il-passaggio-agli-articoli-della-proposta-di-legge-su-misure-urgenti-per-la-riforma-del-sistema-sanitario-regionale-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2014\/10\/29\/lavori-consiglio-regionale-sardegna-approvato-il-passaggio-agli-articoli-della-proposta-di-legge-su-misure-urgenti-per-la-riforma-del-sistema-sanitario-regionale-2\/","title":{"rendered":"Lavori Consiglio Regionale Sardegna &#8211; Approvato il passaggio agli articoli della Proposta di legge su \u201cMisure urgenti per la riforma del sistema sanitario regionale\u201d (2)"},"content":{"rendered":"<p>Nel prosieguo della discussione il presidente dell\u2019Assemblea Sarda ha dato, poi, la parola al capogruppo del Psd\u2019Az, Christian Solinas, il quale ha esortato l\u2019Aula a cambiare metodo, perch\u00e9 non \u00e8 utile alla Sardegna impegnare il tempo delle commissioni e del Consiglio per discutere una norma che serve solo a commissariare le aziende sanitarie. Per il consigliere la Giunta ha tutto il diritto di farlo, senza per\u00f2 coinvolgere su una proposta parziale tutto il Consiglio. Nel merito, il consigliere ha condiviso l\u2019importanza del problema sollevato, ossia la riorganizzazione del sistema sanitario regionale che costa alla Regione circa 3miliardi di euro.<\/p>\n<p>\u00abSulla riforma organica si gioca la partita della programmazione futura di questa regione\u00bb. Solinas ha iniziato ad elencare diverse criticit\u00e0: dall\u2019eccesso dei parti cesarei, alla scelta di farsi curare in altre regioni, agli acquisti dei materiali a prezzi pi\u00f9 alti del reale costo sul mercato, alla mancanza di un\u2019analisi dell\u2019efficienza dei servizi tecnologici, al tasso di ricoveri pi\u00f9 alto della media. Per Solinas la riforma sanitaria \u00e8 fondamentale, ma ha bisogno di tempi e di approfondimenti che non sono presenti in questo testo. Per l\u2019esponente sardista se la maggioranza vuole cambiare i manager lo faccia, cos\u00ec da dedicarsi in modo serio alla riforma della sanit\u00e0.<\/p>\n<p>Per il capogruppo di Soberania e Indipendentzia, Emilio Usula (Rossomori) \u00abparlare di norme di riordino del sistema sanitario non \u00e8 facile\u00bb. E\u2019 un tema \u00abche oggi prende l\u2019avvio e deve vedere tutti fare uno sforzo importante\u00bb. Usula, pur ricordando che la Sanit\u00e0 pesa sul bilancio regionale per quasi il 60 per cento delle risorse, ha evidenziato che il livello di spesa non si discosta dalla media nazionale e delle altre regioni. \u00abBisogna anche ricordare che l\u2019Italia \u00e8 al di sotto della media europea per investimento nella Sanit\u00e0. Per questo motivo \u2013 ha proseguito - non enfatizziamo troppo i dati economici\u00bb. Usula ha criticato la visione economicistica del problema, perch\u00e9 bisogna tenere conto di cosa rappresenta la gestione della sanit\u00e0 per una societ\u00e0 avanzata e civile. Per il capogruppo bisogna mettere al centro di ogni ragionamento il diritto fondamentale alla salute di ogni cittadino. Per Usula \u00abil sistema di gestione deve essere equo e trasparente, perch\u00e9 i cittadini si aspettano un\u2019inversione di tendenza, anche se tardiva, nella gestione delle Asl\u00bb.<\/p>\n<p>Per il rappresentante della maggioranza ha evidenziato che troppe scelte sono state dettate dai poteri forti e dai partiti e questa situazione ha generato un sentimento di rabbia e frustrazione tra gli operatori e i cittadini.&nbsp; \u00abIn Sardegna aumenta il bisogno di salute perch\u00e9 \u00e8 sempre \u2013 ha proseguito - pi\u00f9 diffusa la povert\u00e0 e il disagio economico, e su questo fattore bisogna intervenire con una politica non solo sanitaria\u00bb. Questo progetto, ha concluso il consigliere, \u00e8 un primo passo per invertire la rotta, certi della necessit\u00e0 di una riforma pi\u00f9 completa e pi\u00f9 partecipata che recuperi la fiducia degli operatori e dei cittadini e che dia maggiori tutele e garanzie agli abitanti della Sardegna.<\/p>\n<p>Come capogruppo, il consigliere dell\u2019Udc Giorgio Oppi ha affermato che, dopo la conferenza dei capigruppo, credeva \u00absi fosse stabilito un clima diverso: avremmo potuto ricordare le 82 nomine del centrosinistra prima della scadenza della legislatura del 2009, o la centrale per gli acquisti che esiste dal 2000 ma \u00e8 pi\u00f9 utile cercare di costruire\u00bb. Sul piano generale, Oppi ha osservato che il tetto fissato dal Ministero a 2.8 miliardi di euro per la spesa sanitaria regionale \u00e8 sbagliato, \u00abperch\u00e9 si viaggia da anni su tutto il territorio nazionale su livelli superiori ai 3 miliardi\u00bb. Inoltre, sul piano del metodo, \u00ab\u00e8 impossibile sostenere la necessit\u00e0 di una nuova norma in un settore gi\u00e0 disciplinato da ben 3 leggi regionali, in larga parte inapplicate, con una riforma che non riforma nulla ed anzi moltiplica gli enti di amministrazione\u00bb. Il Patto per la Salute sottoscritto da tutte le Regioni, ha ricordato il consigliere dell\u2019Udc, \u00abprevede razionalizzazione di aziende e riduzione dei costi abbassando il numero dei ricoveri per andare verso una sanit\u00e0 pi\u00f9 prossima ai cittadini\u00bb. Oppi ha poi annunciato la presentazione di una serie emendamenti migliorativi \u00absu una proposta disordinata: noi chiediamo la riduzione delle Asl a 4 per realizzare economie di scala, perch\u00e9 \u00e8 del tutto sbagliato moltiplicare gli enti\u00bb. La nuova agenzia per l\u2019emergenza-urgenza, nasce a giudizio del consigliere Oppi, \u00abcon una copertura finanziaria del tutto insufficiente, mentre andrebbe soppressa l\u2019agenzia regionale Agenas come gi\u00e0 si era iniziato a fare nel 2002\u00bb. In conclusione, l\u2019esponente dell\u2019Udc ha criticato il percorso istituzionale seguito dalla maggioranza, sostenendo che \u00ab\u00e8 un errore dare mandato alla Giunta per definire i territori delle nuove Asl perch\u00e9 si tratta di un compito di competenza esclusiva del Consiglio\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Sardegna Vera, Efisio Arbau, ha affermato che \u00abnel rimpallo fra maggioranza e minoranza possiamo anche ricordare il passato ma bisogna piuttosto verificare se tutta la classe dirigente sarda riesce ad andare oltre; l\u2019argomento centrale \u00e8 l\u2019offerta sanitaria rispetto ad una macchina complessa, con eccellenze ed altrettante inefficienze, che sfuggono ad ogni controllo lasciando ampi spazi a gruppi di potere locale nella sanit\u00e0 pubblica come in quella privata\u00bb. Questa legge, ha continuato, \u00abnon risolve il problema, \u00e8 un primo passo e forse si poteva fare prima, ma ora bisogna mettere in sicurezza un sistema che sta crollando, anche alla luce delle prossime scelte contenute nella finanziaria\u00bb. Molti cittadini, ha ricordato Arbau, \u00abprotestano giustamente per le liste di attesa insopportabili e tante associazioni lamentano gravi disservizi, in uno scenario in cui emerge un grande bisogno di meritocrazia\u00bb.&nbsp; Nel dettaglio, ha osservato Arbau, \u00abl\u2019innovazione pi\u00f9 significativa \u00e8 l\u2019Areu, struttura che forse ci permetter\u00e0 di salvare qualche vita\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo del Pd, Pietro Cocco, ha definito con chiarezza la proposta di legge 71 (di cui \u00e8 primo firmatario) \u00abuna proposta di riforma del sistema sanitario regionale\u00bb. \u00abSu questa riforma \u2013 ha spiegato l\u2019esponente della maggioranza \u2013 si potr\u00e0 affermare tutto e il contrario di tutto ma \u00e8 certo che non c\u2019\u00e8 ancora la prova se funzioni o meno, mentre \u00e8 accertato che la sanit\u00e0 sotto la gestione del centrodestra ha prodotto un disavanzo di 400 milioni di euro\u00bb. \u00abIl costo complessivo della sanit\u00e0 in Sardegna \u2013 ha insistito Cocco \u2013 \u00e8 di ben 3 miliardi e 300 milioni di euro l\u2019anno\u00bb.<\/p>\n<p>Il carattere dell\u2019urgenza della proposta di legge 71 \u2013 a giudizio del capogruppo democratico \u2013 risiede proprio nei numeri del disavanzo e nel costo spropositato della sanit\u00e0, insieme con la necessit\u00e0 di migliorare i servizi per tutti i cittadini sardi. \u00abNegli ultimi cinque anni \u2013 ha aggiunto l\u2019esponente del centrosinistra \u2013 sono aumentati i costi e si sono ridotti i servizi\u00bb. Pietro Cocco ha quindi elencato gli obiettivi della Pl 71: ridurre il disavanzo e contenere la spesa (\u00abl\u2019istituzione della centrale unica di committenza serve a raggiungere l\u2019obiettivo\u00bb); rafforzare le attivit\u00e0 e la presenza nei territori (\u00able case della salute e gli ospedali di comunit\u00e0\u00bb); adeguare l\u2019assetto del sistema sanitario alla riforma del sistema degli Enti Locali (\u00ab\u00e8 questa la ragione per la quale non indichiamo nel testo di legge il numero delle Asl ma affermiamo che saranno meno delle attuali otto\u00bb). <\/p>\n<p>Pietro Cocco ha quindi difeso l\u2019istituzione dell\u2019Areu, ipotizzandone il cambio di acronimo in \u201cAreus\u201d per differenziarla dall\u2019analoga azienda lombarda: \u00abIn sostanza \u00e8 un 118 unico regionale che nasce sulla base dell\u2019attuale 118 che \u00e8 suddiviso in due aree di intervento ed in pi\u00f9 prevede l\u2019istituzione del servizio di elisoccorso\u00bb. Il capogruppo del Pd ha concluso affermando che \u00abla riforma in discussione non \u00e8 una \u201cpropostina\u201d ma una legge importante che prevede cose importanti per la sanit\u00e0 sarda\u00bb. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel prosieguo della discussione il presidente dell\u2019Assemblea Sarda ha dato, poi, la parola al capogruppo del Psd\u2019Az, Christian Solinas, il quale ha esortato l\u2019Aula a&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108352"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=108352"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108352\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=108352"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=108352"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=108352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}