{"id":108200,"date":"2014-11-12T17:20:45","date_gmt":"2014-11-12T16:20:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/12\/11\/2014\/lavori-consiglio-sardegna-approvata-proposta-di-legge-su-norme-urgenti-per-la-riforma-del-sistema-sanitario-regionale"},"modified":"2014-11-12T17:20:45","modified_gmt":"2014-11-12T16:20:45","slug":"lavori-consiglio-sardegna-approvata-proposta-di-legge-su-norme-urgenti-per-la-riforma-del-sistema-sanitario-regionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2014\/11\/12\/lavori-consiglio-sardegna-approvata-proposta-di-legge-su-norme-urgenti-per-la-riforma-del-sistema-sanitario-regionale\/","title":{"rendered":"Lavori Consiglio Sardegna: approvata proposta di legge su \u201cNorme urgenti per la riforma del sistema sanitario regionale\u201d."},"content":{"rendered":"<p>La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalit\u00e0 di rito, l\u2019Assemblea ha iniziato l\u2019esame dell\u2019ordine del giorno, con la discussione degli emendamenti relativi all\u2019art. 6 della proposta di legge 71\/A (Cocco Pietro e pi\u00f9) \u201cNorme urgenti per la riforma del sistema sanitario regionale\u201d. Il presidente ha poi comunicato che gli emendamenti relativi al numero delle Asl ed al commissariamento delle aziende saranno esaminati e votati in modo organico secondo un ordine che sar\u00e0 comunicato a tutti i consiglieri.<\/p>\n<p>Il relatore del provvedimento Luigi Ruggeri (Pd) ha espresso il parare negativo su tutti gli emendamenti presentati all\u2019art. 6, fatta eccezione per il n.89 \u201ccondizionato\u201d, il n. 370, il n.368 ed il n. 373.<\/p>\n<p>La Giunta, con l\u2019assessore della Sanit\u00e0 Luigi Arru, ha espresso parere conforme. Il presidente Ganau ha aperto il dibattito generale sull\u2019articolo 6. Non essendoci iscritti, ha messo in votazione l\u2019articolo e gli emendamenti. <br \/>Sull\u2019articolo 6 e sugli emendamenti, per dichiarazione di voto, sono intervenuti anche pi\u00f9 volte: Alessandra Zedda (Forza Italia Sardegna) che ha detto che non si tratta di una riforma compiuta delle Asl ma solo&nbsp; di&nbsp; un &#8220;assalto alla diligenza. Questa legge \u00e8 una legge dei rinvii. Michele Cossa (Riformatori sardi) ha annunciato il voto favorevole agli emendamenti soppressivi all\u2019articolo 6. Anche per Cossa non si tratta di una vera riforma sanitaria ma si tratta di un provvedimento frammentario che introduce solo elementi di confusione. Sull\u2019emendamento 203 (Liste d\u2019attesa) Cossa ha chiesto un intervento immediato da parte della giunta e della maggioranza. Edoardo Tocco (Forza Italia Sardegna) ha parlato di fretta incredibile nel voler commissariare le Asl. Sarebbe opportuno, invece, evitare il commissariamento e allentare la fretta sui commissariamenti. Ignazio Locci (Forza Italia Sardegna) ha detto che le Asl in realt\u00e0 sono state commissariate gi\u00e0 da tempo, di fatto nel marzo 2014, con una delibera dell\u2019assessore che ha legato le mani alle aziende sanitarie locali. Questo articolo 6 \u00e8 una \u201cricetta confusa\u201d che getter\u00e0 la sanit\u00e0 sarda nel caos. <br \/>Sull\u2019emendamento 370 Locci ha detto che con l\u2019approvazione di questa legge si trasformeranno le strutture ospedaliere in un \u201cnon si sa cosa\u201d con inevitabile perdita di posti di lavoro. Marco Tedde (Forza Italia Sardegna) ha detto che questo articolo 6 \u00e8 un \u201cmostro\u201d. Ha contestato la tecnica legislativa secondo la quale in aula snatura totalmente, con gli emendamenti, il testo approvato in commissione. Anche per Tedde con il testo in esame si attua un secondo commissariamento.&nbsp; Vogliamo - ha chiesto -&nbsp; riqualificare la sanit\u00e0 o nominare commissari? L\u2019esponente di Forza Italia sull\u2019emendamento 370 ha chiesto di rivederlo perch\u00e9 genera solo errori. Giorgio Oppi (Udc) ha chiesto maggiore chiarezza sul numero dei posti letto. Oscar Cherchi (Forza Italia Sardegna) ha chiesto quanti saranno gli ospedali di comunit\u00e0. Attilio Dedoni (riformatori sardi) ha detto che per una riforma seria bisogna dare efficienza ed efficacia all\u2019azione amministrativa per dare risposte ai cittadini.<\/p>\n<p>\u00c8 stato approvato l\u2019emendamento 370 (organizzazione degli ospedali di comunit\u00e0) e il testo dell\u2019articolo 6.<\/p>\n<p>Il presidente ha dato la parola ad Alessandra Zedda (FI) per dichiarazioni di voto sull\u2019emendamento 40 (Zedda A. e pi\u00f9) sulla riduzione delle Asl a tre: Nord Sardegna, Centro Sardegna, Sud Sardegna. Zedda ha esortato la maggioranza a fare un\u2019ampia riflessione per fare una riforma compiuta. Oscar Cherchi (Fi), dichiarando il voto favorevole, ha ricordato le vittime di Nassirya e ha chiesto al presidente Ganau a fine seduta un minuto di silenzio per commemorare i caduti. Per Michele Cossa (Riformatori sardi) \u00e8 fondamentale ridurre il numero delle Asl a una unica. Marco Tedde (Fi) ha evidenziato come questo emendamento sia una proposta concreta di razionalizzazione del sistema sanitario regionale e non ostruzionismo. Il leader dell\u2019Udc, Giorgio Oppi, ha annunciato, invece, l\u2019astensione del suo gruppo su tutti questi emendamenti, in attesa di un chiarimento da parte della maggioranza e della Giunta sulla riduzione delle aziende sanitarie. Per Attilio Dedoni (capogruppo Riformatori sardi) \u201cla situazione di crisi che vive la Sardegna impone di trovare soluzioni di risparmio\u201d.<\/p>\n<p>Il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Fasolino, ha dichiarato di non aver firmato l\u2019emendamento perch\u00e9 non \u00e8 d\u2019accordo che la riduzioni delle Asl sia fondamentale per ridurre la spesa. Il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, ha affermato che con questo emendamento hanno voluto portare la maggioranza a parlare di un argomento importante e concreto. Alle parole devono seguire i fatti. Pittalis ha duramente criticato la maggioranza perch\u00e9 vuole, oltre che commissariare le Asl, nominare contestualmente i direttori sanitari e amministrativi. Prima che il presidente mettesse in votazione l\u2019emendamento Pittalis ha chiesto cinque minuti di sospensione.<\/p>\n<p>Al rientro in aula, Pietro Pittalis ha annunciato il ritiro degli emendamenti dal 40 in poi sulla riorganizzazione delle aziende sanitarie. Michele Cossa (Riformatori sardi) ha annunciato il ritiro degli emendamenti tranne il 136. <br \/>Il presidente Ganau ha messo, quindi in votazione l\u2019emendamento 136 (Dedoni e pi\u00f9). \u00c8 intervenuto il consigliere Cossa il quale ha ribadito la volont\u00e0 del suo gruppo di proporre un\u2019unica Asl che si occupi delle problematiche amministrative, tecniche, patrimoniali e contabili, a cui affiancare otto circoscrizioni individuate negli otto collegi provinciali, che si occupino dei soli aspetti sanitari. \u00abCon il vantaggio - ha affermato - di ridurre i costi ed evitare le preoccupazioni delle comunit\u00e0 locali\u00bb. L\u2019emendamento \u00e8 stato respinto.Il presidente ha messo in votazione l\u2019emendamento della maggioranza (Pietro Cocco e pi\u00f9) n. 368 che aggiunge l\u2019art. 6 bis.<\/p>\n<p>L\u2019emendamento n. 368 apre la strada al processo di riforma che, nella prima fase, dovr\u00e0 definire il numero delle Asl ed i rispettivi ambiti territoriali nell\u2019ambito del riordino del sistema degli Enti Locali sul territorio regionale. Nel dettaglio si prevede, a Sassari, l\u2019incorporazione dell\u2019Aou di Sassari con l\u2019ospedale Santissima Annunziata e, a Cagliari, l\u2019incorporazione dell\u2019ospedale Brotzu con il Microcitemico e l\u2019Oncologico. Quest\u2019ultimo accorpamento potrebbe portare alla nascita di un nuovo polo ospedaliero-universitario specializzato nella ricerca (Istituto di Ricovero e Cura di carattere Scientifico IRCCS).<\/p>\n<p>Il terzo comma dell\u2019emendamento impegna la Giunta ad approvare una deliberazione, entro 30 giorni dall\u2019entrata in vigore della legge, per dettare le linee di indirizzo necessarie per la definizione dei rapporti giuridici ed amministrativi delle aziende sanitarie interessate da operazioni di accorpamento.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la tempistica, la norma prevede che sempre entro 30 giorni siano nominati i nuovi commissari delle Aziende ospedaliero-universitarie; resteranno in carica per 4 mesi rinnovabili una sola volta e saranno affiancati da due dirigenti, nei settori sanitario ed amministrativo. Entro 4 mesi i commissari dovranno predisporre un piano di riorganizzazione e riqualificazione del servizi sanitari nei loro ambiti di riferimento individuando, fra l\u2019altro, le attivit\u00e0 da trasferire alle strutture territoriali, agli ospedali di comunit\u00e0 ed alla nuova Azienda di emergenza-urgenza Areus. La pianificazione dei commissari sar\u00e0 poi approvata dalla Giunta entro 30 giorni.<\/p>\n<p>Sull\u2019emendamento \u00e8 intervenuta per dichiarazioni di voto Alessandra Zedda (FI), la quale ha accusato la maggioranza di aver fatto questa legge soltanto per arrivare al commissariamento delle Asl. Dello stesso parere anche il collega di partito, Ignazio Locci il quale ha annunciato il voto contrario. D\u2019accordo anche Paolo Truzzu (Fratelli d\u2019Italia): \u201cavete raggiunto il risultato, ossia commissariare le Asl, ma non c\u2019era bisogno di impegnarci inutilmente con questa legge\u201d. Per Marco Tedde (Fi) questo emendamento costituisce il fine della legge: il commissariamento. Oscar Cherchi (Fi) ha affermato: \u00abQuesto emendamento \u00e8 la legge, il vero disegno di legge. Voter\u00f2 contro\u00bb. D\u2019accordo anche il capogruppo de Riformatori Attilio Dedoni. Il capogruppo del Centro democratico, Roberto Desini, invece, ha annunciato il voto favorevole, dichiarando che la maggioranza ha tardato troppo nel commissariare le Asl. Parere positivo quello di Edoardo Tocco (Fi) sull\u2019accorpamento del Brotzu con Microcitemico e Oncologico, ma contrario a far gestire questo delicato compito da un commissario. Anche Michele Cossa (Riformatori sardi) ha affermato che questo emendamento \u00e8 il cuore della legge. \u00abAlcuni aspetti sono condivisibili\u00bb, ha affermato, condannando per\u00f2 l\u2019utilizzo di un emendamento per commissariare le Asl. Ancora critico il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, sulla nomina contestuale, all\u2019insediamento dei commissari, del direttore sanitario e amministrativo. Per Giorgio Oppi (Udc) \u00e8 normale che il commissario venga affiancato da figure tecniche, come un direttore sanitario e amministrativo, che possano evitare le possibilit\u00e0 di errori. Il capogruppo del Pd, Pietro Cocco, ha chiesto di eliminare un errore nel testo: al comma 6 \u00e8 stata cancellata la parola \u201cconsolida\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente ha messo l\u2019emendamento 368 in votazione che \u00e8 stato approvato con 33 voti favorevoli e 22 astenuti. Successivamente il presidente Ganau ha avviato l\u2019esame dell\u2019art. 7 della legge dando lettura degli emendamenti presentati.<\/p>\n<p>Il relatore Luigi Ruggeri (Pd) ha chiesto una breve sospensione della seduta che \u00e8 stata accolta.<\/p>\n<p>Alla ripresa dei lavori, il consigliere Ruggeri ha espresso il parere sugli emendamenti: negativo su tutti fatta eccezione per il n. 373<br \/>La Giunta, con l\u2019assessore della Sanit\u00e0 Luigi Arru, ha espresso parere conforme.<\/p>\n<p>Il presidente Ganau ha quindi aperto la discussione generale sull\u2019art. 7 e gli emendamenti, dando la parola al primo degli iscritti a parlare, il consigliere Alessandra Zedda.<\/p>\n<p>Il consigliere di Forza Italia ha detto che, a suo avviso, \u00abcon questa legge si sta rendendo un pessimo servizio ai sardi, siamo di fronte ad un articolo che ribalta completamente il testo e probabilmente introduce norme giuridiche viziate, e ad una specie di maxi emendamento della maggioranza che contiene una norma intrusa sull\u2019Istituto Zoo profilattico\u00bb. Nel complesso, ha proseguito, \u00ab\u00e8 una legge che non incide positivamente sulla razionalizzazione degli Enti della Regione, non fa spending review, ne riorganizzazione efficiente del sistema sanitario, contrasta col Patto della salute sottoscritto a livello nazionale e con lo stato dei conti della Regione\u00bb. Tanto \u00e8 vero che le altre Regioni a Statuto speciale, ha concluso Zedda, \u00abhanno chiesto con un documento unitario di rivedere la procedura di pareggio di bilancio e spostarla al 2016, cosa che la Sardegna colpevolmente non ha fatto\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Peppino Pinna (Udc) ha dichiarato la sua delusione perch\u00e9 sperava che dalla discussione \u00abscaturisse qualcosa di nuovo ed importante ma cos\u00ec non \u00e8 stato\u00bb. Questa legge, ha aggiungo con una espressione dialettale sassarese, non \u00e8 altro che \u00abun foggu di pimpisa, quello delle ramaglie di ulivo che fanno molto fuoco e lasciano soltanto cenere: la legge \u00e8 attraversata da un continuo ricorso alla Giunta che la svuota di ogni contenuto concreto\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Michele Cossa (Riformatori sardi) ha dichiarato che, anche secondo la sua opinione, il passaggio sul commissariamento dell\u2019Istituto Zoo profilattico \u00e8 una norma intrusa.<\/p>\n<p>Il consigliere Paolo Truzzu (Fdi) ha osservato che \u00abdi solito non si interviene sulle norme finali ma in questo caso occorre una eccezione, perch\u00e9 la maggioranza ha infilato proprio qui il commissariamento della Zoo profilattico stravolgendo il testo della legge per l\u2019ennesima volta; molto peggio dell\u2019ordinaria confusione\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo dei Riformatori sardi Attilio Dedoni ha osservato che \u00abnon abbiamo fatto cosa meritoria davanti al popolo sardo n\u00e9 per il sistema sanitario; la maggioranza si \u00e8 arroccata nel suo fortino, non comprendendo le vere esigenze dei sardi in materia sanitaria\u00bb. Su questa legge bisogner\u00e0 tornarci quanto prima, ha concluso, \u00abper fare una vera riforma, perch\u00e9 questo testo \u00e8 solo un concentrato di contorcimenti politici, tecnici ed amministrativi\u201d.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Forza italia Pietro Pittalis, intervenendo sull\u2019ordine dei lavori, ha richiamato l\u2019attenzione del presidente sul fatto che il testo dell\u2019emendamento 368 deve mantenere la stesura votata dall\u2019Assemblea.<br \/>Il presidente Ganau ha precisato che gli uffici hanno corretto solamente un errore materiale laddove nel passaggio relativo al commissariamento non si citavano le Aziende sanitarie delle quali invece si parla in tutte le altre parti della legge.<\/p>\n<p>Il consigliere Michele Cossa (Riformatori sardi), parlando sull\u2019ordine dei lavori, ha invitato il presidente \u00aba non rendersi responsabile di un abuso di questo genere, non creiamo precedenti che sarebbero disastrosi per il Consiglio regionale\u00bb<\/p>\n<p>Il presidente Ganau ha quindi sospeso la seduta, convocando la conferenza dei capigruppo.<\/p>\n<p>Alla ripresa, il presidente ha comunicato che nel caso oggetto dei rilievi di alcuni consiglieri, \u00e8 stato applicato l\u2019art. 89 del Regolamento secondo il quale, prima della votazione finale, si possono effettuare correzioni di errori materiali.<br \/>Lo stesso presidente ha poi chiesto il parere del relatore della legge sulla correzione.<\/p>\n<p>Il consigliere Ruggeri si \u00e8 dichiarato favorevole, precisando che nel testo occorre anche inserire il riferimento all\u2019Azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari.<\/p>\n<p>Il capogruppo del Pd Pietro Cocco, presentatore dell\u2019emendamento, ha espresso parere conforme, cos\u00ec come la Giunta, con l\u2019assessore della Sanit\u00e0 Luigi Arru.<\/p>\n<p>Sull\u2019ordine dei lavori, il vice capogruppo di Forza Italia Alessandra Zedda ha osservato che \u00absiamo in presenza di un abuso conclamato perch\u00e9 se gli uffici rilevano un errore l\u2019Aula ne deve essere informata; dobbiamo sapere ci\u00f2 che votiamo, questo \u00e8 un modus operandi inammissibile e la correzione \u00e8 un abuso che denunciamo\u00bb.<\/p>\n<p>Il presidente Ganau ha ribadito che la natura materiale dell\u2019errore si evince anche dal titolo dell\u2019articolo in cui si fa riferimento alle Aziende sanitarie, precisando che l\u2019art. 89 del Regolamento non prevede discussione.<br \/>L\u2019Assemblea ha quindi approvato la correzione dell\u2019errore materiale.<br \/>Il presidente ha successivamente avviato la discussione sull\u2019art. 7 e gli emendamenti dando la parola al relatore Luigi Ruggeri (Pd) per il parere.<br \/>Ruggeri ha espresso parere negativo su tutti, fatta eccezione per il n. 373 &#8220;Norme finali&#8221;, parzialmente modificato dal n. 390.<\/p>\n<p>Per la Giunta l\u2019assessore della Sanit\u00e0 Luigi Arru ha espresso parere conforme.<\/p>\n<p>L\u2019Aula ha poi respinto gli emendamenti n. 96, 208, 273 e 358 ed approvato il n. 373 (che sostituisce integralmente l&#8217;ar.7) modificato dal n. 390 al sesto comma che, col recepimento della legge nazionale n. 189 del 2012 &#8211; Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un pi\u00f9 alto livello di tutela della salute &#8211; modifica in alcune parti la governance delle Aziende sanitarie e, di conseguenza, determina il cambiamento della legge regionale n. 10 del 2006 stabilendo che: &#8220;Sono organi delle Asl il direttore generale, il collegio di direzione e il collegio sindacale. Il direttore generale \u00e8 coadiuvato, nell\u2019esercizio delle proprie funzioni, dal direttore sanitario e dal direttore amministrativo\u201d. Inoltre, la dizione: \u201cConferenza provinciale e socio sanitaria\u201d \u00e8 sostituita con \u201cConferenza territoriale socio sanitaria\u201d. Per effetto della modifica introdotta al comma 6 dall\u2019emendamento 390 viene stabilito che &#8220;Il Presidente della Regione provvede, entro 30 giorni dall\u2019entrata in vigore della presente legge, alla nomina dei nuovi organi dell\u2019Istituto Zooprofilattico sperimentale della Sardegna Giuseppe Pegreffi\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Aula ha quindi affrontato l\u2019esame degli emendamenti soppressivi parziali e, dopo il parere negativo espresso dal relatore e dalla Giunta, ha respinto gli emendamenti n. 357, 99, 211, 262, 100, 212, 282, 101, 213, 281 e 360, ed ha approvato il testo finale dell\u2019art. 7\/bis.<\/p>\n<p>Passando all\u2019esame dell\u2019art. 7\/ter, col parere negativo del relatore e della Giunta, sono stati respinti gli emendamenti n. 102, 103, 214, 262 e 280, ed \u00e8 stato approvato il testo dell\u2019articolo.<\/p>\n<p>Al termine di quest\u2019ultimo scrutinio, l\u2019Aula ha ripreso l\u2019esame dell\u2019emendamento n. 248 (Truzzu-Fenu) accantonato dalle sedute precedenti e poi trasformato in ordine del giorno unitario. Il documento impegna l\u2019assessore della Sanit\u00e0 \u201ca costituire in capo al medesimo assessorato un coordinamento della sanit\u00e0 penitenziaria preposto ad organizzare l\u2019assistenza presso le carceri garantendo livelli essenziali di assistenza pari a quelli del cittadino libero\u00a3. L\u2019ordine del giorno \u00e8 stato approvato all\u2019unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Infine, il Consiglio ha proceduto al voto finale della legge, che \u00e8 stata approvata con 32 voti favorevoli.<\/p>\n<p>Dopo il voto, il presidente Ganau ha dichiarato chiusa la seduta. I lavori riprenderanno nel pomeriggio alle ore 16.00.- Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. 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