{"id":108082,"date":"2014-11-20T17:20:45","date_gmt":"2014-11-20T16:20:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/20\/11\/2014\/lavori-di-ieri-sera-del-consiglio-sardegna-approvato-il-disegno-di-legge-su-disposizioni-urgenti-in-materia-di-organizzazione-della-regione"},"modified":"2014-11-20T17:20:45","modified_gmt":"2014-11-20T16:20:45","slug":"lavori-di-ieri-sera-del-consiglio-sardegna-approvato-il-disegno-di-legge-su-disposizioni-urgenti-in-materia-di-organizzazione-della-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2014\/11\/20\/lavori-di-ieri-sera-del-consiglio-sardegna-approvato-il-disegno-di-legge-su-disposizioni-urgenti-in-materia-di-organizzazione-della-regione\/","title":{"rendered":"Lavori di ieri sera del Consiglio Sardegna: Approvato il Disegno di Legge su \u201cDisposizioni urgenti in materia di organizzazione della Regione\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Nei lavori di ieri sera il Consiglio regionale a tarda ora ha approvato il Disegno di legge 72 \u201cDisposizioni urgenti in materia di organizzazione della Regione\u201d e gli emendamenti n. 4, 5, 7, 131, 129, 134, 135, 136, 137, 138.&nbsp; L\u2019Aula ha anche approvato tre ordini del giorno: \u201csull\u2019equiparazione giuridica e retributiva del Comparto unico di contrattazione collettiva della Regione e degli enti locali, istituito ai sensi dell\u2019art. 12 della legge regionale 9\/2000\u201d, \u201csull\u2019opportunit\u00e0 di affrontare e definire tutte le situazioni relative al personale del sistema Regione\u201d e \u201csulla Croce Rossa italiana\u201d.<\/p>\n<p>La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza del presidente Ganau. Dopo le formalit\u00e0 di rito, l\u2019Assemblea ha proseguito l\u2019esame dell\u2019ordine del giorno con la discussione generale sugli articoli e gli emendamenti all\u2019art.6 del Dl 72\/A \u2013 Giunta regionale \u2013 Disposizioni urgenti in materia di organizzazione della Regione.<\/p>\n<p>Il capogruppo dei Riformatori sardi Attilio Dedoni, intervenendo sull\u2019ordine dei lavori, ha ricordato che l\u2019Arpas ha presentato le mappe bio-climatiche della Sardegna, disegnando attraverso i fenomeni eco ambientali la Sardegna del futuro, ha invitato il presidente dell\u2019Assemblea ad intervenire presso la Giunta per garantire che tutti i consiglieri regionali abbiano a disposizione quel documento<\/p>\n<p>Il presidente ha assicurato il suo intervento ed ha comunicato, sulla base delle decisioni della conferenza dei capigruppo, che al termine dell\u2019esame del DL 72 sar\u00e0 esaminato un ordine del giorno in materia di contributi alle associazioni sportive non professionistiche.<\/p>\n<p>Successivamente ha avviato la discussione sull\u2019art.6 e, non essendoci iscritti a parlare, ha acquisito i pareri del relatore e della Giunta sugli emendamenti; entrambi hanno espresso parere contrario tranne per il n.36 per cui si invita il proponente al ritiro.<\/p>\n<p>Subito dopo l\u2019Aula ha respinto tutti gli emendamenti presentati ed approvato il testo dell\u2019art.6.<\/p>\n<p>&nbsp;Sull\u2019emendamento n.36 il consigliere Paolo Truzzu (Fdi-Sardegna) ha annunciato il suo voto favorevole \u00abperch\u00e9 la definizione di un sistema-Regione appare lo strumento migliore per agevolare i processi di mobilit\u00e0 interna\u00bb. Il relatore Salvatore Demontis (Pd) ha affermato che la proposta di ritiro nasceva proprio dalla considerazione che \u00abil sistema-Regione \u00e8 espressamente previsto dal disegno di legge in esame\u00bb.<\/p>\n<p>Messo in votazione, l\u2019emendamento n. 36 \u00e8 stato respinto.<br \/>Subito dopo, il presidente Ganau ha avviato la discussione dell\u2019art.6\/bis e, non essendoci iscritti a parlare, ha messo in votazione il testo dell\u2019articolo, che \u00e8 stato approvato.<\/p>\n<p>Al termine di questa votazione, il presidente ha avviato la discussione dell\u2019art.7 e, non essendoci iscritti a parlare, ha invitato il relatore e la Giunta ad esprimere il prescritto parere sugli emendamenti presentati. Entrambi hanno espresso parere negativo, fatta eccezione per il n.131 ed il n.129. L\u2019Aula ha quindi proceduto alla votazione, respingendo gli emendamenti n.20, 81,149 e 169 approvando invece gli emendamenti n.131 (Compiti del dirigente assegnato a studi e ricerche, Unit\u00e0 di progetto) e 129 (Equiparazione del trattamento economico dei coordinatori delle Unit\u00e0 di progetto, finalizzato al conseguimento degli obiettivi, al contratto di lavoro dell\u2019area dirigenziale), quest\u2019ultimo a scrutinio segreto con 30 voti favorevoli e 20 contrari.<\/p>\n<p>L\u2019Assemblea ha poi iniziato l\u2019esame dell\u2019art.8 con la discussione generale dell\u2019articolo e degli emendamenti.<\/p>\n<p>Il consigliere Giorgio Oppi (Udc) ha manifestato la sua meraviglia perch\u00e9 l\u2019articolo \u00ab\u00e8 l\u2019unica norma sul Corpo Forestale mentre \u00e8 opportuno che eventuali modifiche siano inserite nell\u2019apposita legge di riforma; del resto stamattina la stessa maggioranza aveva detto che non dovevano esserci norme sul personale\u00bb. Siamo davanti ad una follia, ha protestato Oppi, \u00abnon \u00e8 mai successo che un dirigente della Regione andasse al vertice del corpo: se uno non ci ha mai lavorato non sa nemmeno di cosa si occupa, soprattutto per ci\u00f2 che concerne il settore investigativo che opera per delega della magistratura\u00bb. La vera svolta, ha continuato il consigliere, \u00absarebbe quella di portare il corpo sotto la competenza dello Stato, visto che \u00e8 l\u2019unico autonomo nel panorama regionale e costa alla Sardegna 30 milioni l\u2019anno\u00bb. Quella che state facendo \u00ab\u00e8 una marchetta chiara e lo vedremo subito - ha concluso Oppi rivolto alla maggioranza annunciando con forza il suo voto contrario.<\/p>\n<p>SIl consigliere Luigi Crisponi (Riformatori sardi) ha iniziato il suo intervento dichiarando che il consigliere Oppi ha usato il termine migliore: \u00ab\u00e8 una norma aberrante secondo la quale un dirigente esterno potrebbe ricoprire un ruolo in cui \u00e8 previsto il requisito di ufficiale di polizia giudiziaria, compito delicatissimo riservato a figure altamente specializzate\u00bb. \u00c8 impensabile, ha concluso Crisponi, \u00abche anche che il miglior dirigente della Regione, in forza di una legge, possa ricoprire quella funzione al vertice di un esercito di 1400 uomini, \u00e8 un percorso con fotografia, un articolo sbagliatissimo\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Alessandra Zedda (Forza Italia) ha condiviso le osservazioni contenute negli interventi precedenti, ricordando fra l\u2019altro che \u00abil ministro della Funzione pubblica Madia ha presentato un disegno di legge che va verso la riunificazione corpi di polizia per cui, in questo nuovo contesto, sarebbe davvero auspicabile riportare in capo allo Stato la competenza del corpo forestale\u00bb. In ogni caso, ha proseguito, \u00ab\u00e8 chiaro che nessuno, sia pure con grandi capacit\u00e0, pu\u00f2 avere conoscenze e competenze adatte in un contesto cos\u00ec speciale\u00bb. Per quanto riguarda il nuovo regime che il testo prevede per le figure dirigenziali, secondo Zedda la strada maestra sarebbe quella di una progressiva diminuzione, fermo restando che \u00aboccorre prestare attenzione a quelle figure professionali dei cosiddetti facenti funzioni che, in molti casi, hanno sopperito a situazioni complesse mandando avanti l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019amministrazione regionale in tanti settori\u00bb. <\/p>\n<p>Il relatore della maggioranza, Salvatore Demontis (Pd) ha illustrato i contenuti dell\u2019articolo 8 \u201cmodifiche all\u2019articolo 28 della legge regionale 31 del 1998 (Attribuzioni delle funzioni dirigenziali) sottolineando il fatto che la norma va nel segno della semplificazione e della continuit\u00e0 amministrativa con la possibilit\u00e0 di designazione dei dirigenti. Demontis ha evidenziato inoltre come oggi la figura del direttore generale sia da considerarsi alla stregua di un manager e quindi non \u00e8 pi\u00f9 necessario rivolgersi ad un esperto. Il riferimento vale, a giudizio del relatore indicato dalla commissione, per la disposizione contenuta nell\u2019articolo 8 a proposito della possibilit\u00e0 di attribuire l\u2019incarico di direttore generale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale ai dirigenti dell\u2019amministrazione regionale in possesso di comprovata professionalit\u00e0 ed esperienza nelle materie di competenza del Corpo forestale.<\/p>\n<p>Il consigliere della maggioranza ha quindi rimarcato le misure di contenimento della spesa pubblica derivanti dalle disposizioni dell\u2019articolo 8, in particolare per quanto attiene il divieto per gli enti e le agenzie regionali di compensi ai ruoli apicali superiori a quelli attribuiti ai direttori generali dell\u2019amministrazione regionale. Inoltre \u2013 ha spiegato Demontis \u2013 \u00e8 previsto l\u2019indirizzo per enti e agenzie ad istituire una sola posizione dirigenziale che deve svolgere anche le funzioni di direttore di servizio. A giudizio del consigliere del Pd va inoltre rimarcata la possibilit\u00e0 di revoca degli apicali al momento dell\u2019insediamento della Giunta regionale.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, ha definito l\u2019articolo 8 \u201cil banco di prova per la maggioranza per dimostrare la sua credibilit\u00e0 in ordine all\u2019inserimento nel Dl 72 di norme che riguardano il personale\u201d. A giudizio del capogruppo della minoranza, infatti, la maggioranza contraddice se stessa e al punto d) dell\u2019articolo 8 ha inserito proprio norme che riguardano il personale e che \u2013 stando alle dichiarazioni dei consiglieri del centrosinistra \u2013 dovrebbero essere oggetto di un\u2019apposita legge. \u00abSe passano i contenuti dell\u2019articolo 8 \u2013 ha incalzato Pittalis \u2013 allora non ci sono giustificazioni perch\u00e9 non possano essere approvati gli emendamenti riguardanti il personale dell\u2019Ente foreste\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019esponente del centrodestra ha quindi definito \u201cun\u2019operazione spericolata\u201d la volont\u00e0 della maggioranza di \u201cassoggettare\u201d il Corpo Forestale\u201d alla volont\u00e0 politica invece che alla magistratura per quanto attiene i compiti che il corpo regionale svolge al servizio delle Procure. \u00abCon l\u2019articolo 8 \u2013 ha ammonito Pietro Pittalis \u2013 create i presupposti per la nomina di qualche dirigente regionale che avete gi\u00e0 individuato ed in pi\u00f9 puntate al controllo delle attivit\u00e0 investigative del Corpo Forestale\u00bb.<br \/>Pittalis ha concluso invitando il Consiglio a cassare l\u2019articolo 8 del Dl 72.<br \/>Il capogruppo di \u201cSardegna Vera\u201d, Efisio Arbau, ha rinunciato all\u2019intervento ed il presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau, ha invitato il relatore di maggioranza a formulare il parere agli emendamenti presentati all\u2019articolo 8.<\/p>\n<p>Il relatore Salvatore Demontis (Pd) ha espresso parere favorevole agli emendamenti 134 e 137 e contrario per tutti gli altri. L\u2019assessore Demuro ha dichiarato il parere della Giunta conforme a quello del relatore. Si \u00e8 proceduto dunque con la votazione dell\u2019emendamento 21 che non \u00e8 stato approvato (17 favorevoli e 29 contrari) mentre con 30 voti a favori e 17 contrari \u00e8 stato approvato l\u2019emendamento sostitutivo parziale n.134 (primo firmatario il capogruppo Pd, Pietro Cocco) in materia di attribuzione temporanea di funzioni, che sostituisce gli articoli 4 bis, 4 ter, 4 quater, 4 quinquiens della lettera d) dell\u2019articolo 8 del Dl 72.<\/p>\n<p>Il presidente del Consiglio ha dichiarato decaduti gli emendamenti 164, 39 e 38 ed ha proceduto con la messa in votazione dell\u2019articolo 8 che \u00e8 stato approvato dall\u2019Aula con 33 voti favorevoli e 18 contrari.<\/p>\n<p>Il presidente Ganau ha posto in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo 105 che \u00e8 non \u00e8 stato approvato (17 favorevoli e 35 contrari) mentre \u00e8 stato approvato con 34 favorevoli e 18 contrari, l\u2019emendamento aggiuntivo n.137 (primo firmatario il capogruppo Pd, Pietro Cocco) che all\u2019articolo 8 dopo il comma 1 aggiunge il comma 1 bis che cos\u00ec recita: \u201cLe disposizioni legislative o contrattuali che riconoscono un trattamento economico parametrato alla retribuzione di posizione prevista per le funzioni di dirigente con compiti di studio, ricerca e consulenza sono da intendersi riferite alla misura attualmente prevista dal contratto collettivo per la suddetta posizione\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente ha aperto quindi la discussione sull\u2019articolo 9 \u201cModifiche all\u2019articolo 30 della legge regionale 31 del 1998 (Sostituzione dei direttori generali e dei direttori di servizio)\u201d e agli emendamenti. Non essendoci iscritti a parlare il presidente ha invitato il relatore a formulare il pare sugli emendamenti presentati. Salvatore Demontis (Pd) ha espresso parere contrario per tutti gli emendamenti presentati all\u2019articolo 9 (n. 27, 95,96 e 104) e la Giunta ha espresso parere conforme a quello del relatore. Con medesimo risultato (18 favorevoli e 34 contrari) non sono stati approvati gli emendamenti n. 27, 95, 96 e 104.<\/p>\n<p>Il presidente Ganau ha posto in votazione l\u2019intero articolo 9 che \u00e8 stato approvato con 31 voti a favore e 20 contrari.<\/p>\n<p>Il presidente Ganau ha dichiarato soppresso l\u2019articolo 10 ed ha aperto al discussione dell\u2019articolo 11 \u201cModifiche all\u2019articolo 33 bis della legge regionale 31 del 1998 (Conferimento di funzioni dirigenziali presso altre amministrazioni)\u201d e degli emendamenti. Non essendoci iscritti a parlare, il relatore della maggioranza, Salvatore Demontis (Pd) ha dichiarato parere contrario per l\u2019unico emendamento presentato il n. 29. Parere conforme a quello del relatore \u00e8 stato espresso dalla Giunta con l\u2019assessore Demuro.<\/p>\n<p>Verificato che l\u2019unico emendamento presentato (il n.29) \u00e8 \u201csoppressivo totale\u201d, il presidente Ganau ha posto in votazione l\u2019articolo 11 nella formulazione originaria del Dl 72. L\u2019Aula ha quindi approvato l\u2019articolo 11e il presidente Ganau ha dichiarato aperta la discussione all\u2019articolo 12 \u201cSostituzione dell\u2019articolo 39 della legge regionale 31 del 1998 (Variazione provvisoria delle dotazioni organiche, mobilit\u00e0 nel sistema Regione)\u201d e degli emendamenti presentati. Non essendoci iscritti a paralare, il relatore Demontis ha espresso il parere sugli emendamenti, formulandolo positivo solo per gli emendamenti n. 136, 5 e 4; contrario per tutti gli altri. La Giunta ha dichiarato parere conforme a quello del relatore. L\u2019Aula non approvato gli emendamenti n. 30 e 83; il n. 160 mentre ha approvato l\u2019emendamento soppressivo parziale n. 136 (primo firmatario il capogruppo Pd, Pietro Cocco) che sopprime all\u2019articolo 12, comma 1 il punto 1. Nelle successive votazioni non sono state approvati gli emendamenti n. 98 e 107; il n. 87 e 109.<\/p>\n<p>Il presidente Ganau, a seguito dell\u2019approvazione dell\u2019emendamento 136 ha dichiarato decaduti gli emendamenti n. 166, 84, 86 e 108. Non approvato, invece, l\u2019emendamento 82. Approvato, invece, l\u2019emendamento sostitutivo parziale n. 5 (primo firmatario il consigliere Roberto Deriu, Pd) che cos\u00ec riformula il punto 3 del comma 1 dell\u2019articolo 12: \u201cL\u2019assessore competente in materia di bilancio \u00e8 autorizzato ad apportare con proprio decreto le necessarie variazioni compensative, anche fra diverse unit\u00e0 di voto del bilancio di previsione della Regione, ivi comprese quelle relative ai contributi di funzionamento di enti, agenzie e istituti, nei limiti delle spese per il personale conseguenti ai trasferimenti disposti in attuazione del presente articolo\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente del Consiglio ha posto in votazione l\u2019intero articolo 12 che \u00e8 stato approvato ed ha proceduto con le votazioni degli emendamenti aggiuntivi. L\u2019Aula ha approvato l\u2019emendamento aggiuntivo n. 4 (primo firmatario il consigliere di Sel, Agus) che cos\u00ec recita: \u201cnel punto 2 del comma 1 dell\u2019articolo 12 dopo la parola \u2013 complessiva \u2013 sono inserite le seguenti: - del sistema regionale \u2013\u201c.&nbsp; Non approvati, invece, gli emendamenti 85, 40, 88 e 110, 51.S<\/p>\n<p>Il presidente Ganau ha dichiarato aperta la discussione sull\u2019articolo 13 \u201cSostituzione dell\u2019articolo 40 della legge regionale 31 del 1998 (Trasferimenti, assegnazioni e comandi, mobilit\u00e0 tra il sistema Regione e altre pubbliche amministrazioni)\u201d e degli emendamenti presentati. <br \/>Il capogruppo dei Riformatori, Attilio Dedoni, ha segnalato all\u2019Aula l\u2019emendamento n. 52 ed il presidente Ganau ha fatto presente che sar\u00e0 discusso nel corso dell\u2019esame dell\u2019articolo 15 bis. Il capogruppo del Psd\u2019Az. Christian Solinas, ha dichiarato voto favorevole all\u2019emendamento di cui \u00e8 presentatore, il n. 58.<\/p>\n<p>Il relatore della maggioranza, Salvatore Demontis, ha espresso il parere favorevole solo per l\u2019emendamento 138 e contrario per tutti gli altri emendamenti presentati. La Giunta ha dichiarato parare conforme a quello del relatore.<\/p>\n<p>L\u2019Aula con votazioni consecutive non ha approvato gli emendamenti: 31, 89, 99; 90 e 100; 91 e 101; 92 e 102. Il presidente Ganau ha dichiarato inammissibili i due emendamenti 93 e 103 e&nbsp; l\u2019Aula ha approvato l\u2019emendamento sostituivo parziale n. 138 (primo firmatario il capogruppo Pd, Pietro Cocco) che all\u2019articolo 13, comma 1, sostituisce il punto 3 con la seguente dicitura: \u201cI comandi di cui ai commi 1 e 2 sono attivati secondo i criteri stabiliti dalla Giunta regionale, sentiti i dipendenti interessati, con provvedimento del direttore competente in materia di personale in ciascuna amministrazione del sistema Regione\u201d.<br \/>Il Consiglio ha quindi approvato l\u2019intero articolo 13 e si \u00e8 passato alla votazione degli emendamenti aggiuntivi.<\/p>\n<p>Sull\u2019emendamento 57, il capogruppo dei Riformatori, Attilio Dedoni, ha dichiarato il voto a favore, mentre il consigliere Demontis ha ribadito il voto contrario. L\u2019Aula non ha quindi approvato l\u2019emendamento 57 e si \u00e8 proceduto con le dichiarazioni di voto sull\u2019emendamento 41, formulate dal consigliere Paolo Truzzu (Fdi-Sardegna): favorevole; e dal capogruppo dei Riformatori, Dedoni: favorevole. Il Consiglio non ha approvato l\u2019emendamento n. 41 e con votazione a scrutinio elettronico (16 favorevoli e 34 contrari) non ha approvato l\u2019emendamento 58.<\/p>\n<p>Il presidente del Consiglio ha aperto la discussione sull\u2019articolo 13 bis \u201cInserimento dell\u2019articolo 40 bis della legge regionale 31 del 1998\u201d e sugli emendamenti. Preso atto del ritiro dell\u2019unico emendamento presentato all\u2019articolo 13 bis, il presidente Ganau ha posto in votazione l\u2019intero articolo che \u00e8 stato approvato dall\u2019Aula.<\/p>\n<p>Il presidente Gianfranco Ganau ha aperto la discussione sull\u2019articolo 14 \u201cModifiche all'articolo 27 della legge regionale n. 32 del 1988 sulla composizione degli uffici di gabinetto\u201d e sugli emendamenti. Il primo consigliere a intervenire \u00e8 stato Stefano Tunis (FI), il quale ha chiesto all\u2019Aula un chiarimento su quale funzione debbano avere gli Uffici di gabinetto. Tunis ha ricordato che in Commissione \u00e8 stata respinta all\u2019unanimit\u00e0 la possibilit\u00e0, prevista nel testo della Giunta, di aumentare i consulenti dell\u2019Ufficio di gabinetto del presidente della Regione da due a tre. \u00abNon vorrei che nel corso del dibattito, attraverso qualche emendamento, si riaprisse la porta all\u2019aumento dei consulenti\u00bb. <\/p>\n<p>Immediata la risposta del consigliere del Pd, Salvatore Demontis, il quale ha spiegato che il voto negativo in Commissione \u00e8 stato dovuto a un difetto di comunicazione tra Giunta e Commissione. L\u2019Esecutivo, ha spiegato Demontis, ha comunicato che il terzo consulente andr\u00e0 all\u2019ufficio di Roma, visto che il Servizio di Roma verr\u00e0 soppresso. Quindi, per Demontis, non solo non c\u2019\u00e8 un aggravio di spese ma c\u2019\u00e8 un risparmio. <br \/>Ha dichiarato il voto a favore dell\u2019articolo il consigliere Roberto Deriu (Pd), ma con riserva. L\u2019esponente della maggioranza ha affermato che \u00e8 fondamentale per l\u2019attivit\u00e0 del presidente della Regione che quest\u2019ultimo possa scegliere il proprio staff. Devono essere in primo luogo persone godono della fiducia del presidente, figure duttili e con competenze specifiche. \u00abDobbiamo riuscire a disegnare attorno al vertice politico un ufficio che lo aiuti a governare, a conoscere e a comandare\u00bb. E ha concluso: \u00abIl presidente si deve scegliere le persone che lo possano aiutarlo meglio a governare\u00bb.&nbsp; D\u2019accordo anche Attilio Dedoni (capogruppo Riformatori sardi) perch\u00e9 il presidente e gli assessori devono avere \u00abuna struttura di supporto quanto pi\u00f9 qualificata possibile\u00bb. Dedoni si \u00e8 detto contrario al continuo utilizzo del comando, mentre \u00e8 favorevole alla mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il presidente ha dato poi la parola al capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis: \u00abNon so se la maggioranza si sia resa conto di cosa stia approvando con l\u2019articolo 14. Abbiamo un testo presentato dalla Giunta regionale che prevede tre consulenti, un testo esitato dalla Commissione che riporta a due i consulenti e tra gli emendamenti ce n\u2019\u00e8 uno che ripristina le tre unit\u00e0. \u00c8 un modo schizofrenico di agire\u00bb. Pittalis ha dato ragione all\u2019on. Deriu sul fatto che gli assessori e il presidente della Regione devono potersi scegliere lo staff e ha ricordato che il punto 3 dell\u2019articolo 14 dice che il personale dell\u2019Ufficio di gabinetto \u00e8 scelto tra i dipendenti del sistema Regione e che gli Uffici di gabinetto attuali, se passasse la norma, dovranno essere modificati.<\/p>\n<p>In risposta al capogruppo Pittalis \u00e8 intervenuto l\u2019assessore Demuro, il quale ha rassicurato l\u2019esponente dell\u2019opposizione sul fatto che resta in vigore il comma 4 dell\u2019articolo 27 della Legge regionale n. 32 del 26 agosto del 1998. Il comma prevede che \u201cIl Capo di Gabinetto, il segretario particolare ed i consulenti che devono essere dotati di alta e specifica professionalit\u00e0, possono essere scelti fra i funzionari in servizio presso altre amministrazioni pubbliche, da comandarsi presso l\u2019Amministrazione regionale, o anche fra estranei all\u2019Amministrazione regionale\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente Ganau ha messo, quindi, in votazione l\u2019emendamento sostitutivo parziale n. 135 (Pietro Cocco e pi\u00f9) che porta i consulenti del presidente della Regione da due a tre. L\u2019emendamento \u00e8 stato approvato con 29 voti favorevoli e 22 contrari. L\u2019Aula ha poi approvato anche il testo dell\u2019articolo 14.<\/p>\n<p>Sull\u2019emendamento 42 uguale al 173, che \u00e8 stato bocciato, che prevedeva l\u2019istituzione della vice dirigenza sono intervenuti Paolo Truzzu (Fratelli d\u2019Italia) e Alessandra Zedda (FI), presentatori del testo. Gli esponenti della minoranza hanno messo in evidenza l\u2019importanza di questa nuova figura di supporto al dirigente, che renderebbe pi\u00f9 efficiente l\u2019amministrazione e pi\u00f9 responsabilizzato il personale. La vice dirigenza, ha spiegato Zedda, esiste gi\u00e0 a livello nazionale.<\/p>\n<p>L\u2019Assemblea ha poi iniziato l\u2019esame dell\u2019art.15.<\/p>\n<p>Il relatore e la Giunta hanno espresso il parere su emendamenti, contrario tranne che per il n.156 (Attivit\u00e0 delle conferenze e servizio di Roma)<br \/>Non essendoci iscritti a parlare l\u2019Aula ha respinto il n.24 ed ha approvato il testo dell\u2019articolo 15. Successivamente sono stati respinti gli emendamenti n.47, 165, e 52.<\/p>\n<p>Sull\u2019emendamento n.53 il capogruppo dei Riformatori sardi Attilio Dedoni ha sottolineato che \u00absi intende rendere giustizia a quanto hanno avuto un inquadramento dirigenziale dopo aver vinto un concorso, senza per\u00f2 veder riconosciuto il livello retributivo\u00bb. L\u2019emendamento \u00e8 stato poi respinto, con 17 voti favorevoli e 32 contrari. A seguire sono stati respinti anche gli emendamenti n.140, 141, 142, 143, 144, 145 e 146.<\/p>\n<p>Sull\u2019emendamento n.156 il primo firmatario Anna Maria Busia (Sardegna Vera-Cd) ha annunciato il ritiro, precisando che \u00abci sono state date rassicurazioni che si interverr\u00e0 sul punto con un atto amministrativo della Giunta ma \u00e8 importante che se ne sia parlato\u00bb. Gli uffici di Roma, ha ricordato, \u00absono di propriet\u00e0 del Banco di Sardegna e costano circa 250.000 l\u2019anno; \u00e8 opportuno, nel quadro del contenimento delle spese, ridimensionare questa struttura anche perch\u00e9 i suoi compiti possono essere svolti utilmente dalla conferenza Stato-Regioni\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Forza Italia Pittalis ha comunicato di voler fare suo l\u2019emendamento, riservandosi poi di decidere sul ritiro. Siamo davanti, ha detto, \u00abad una contraddizione incredibile, prima si aumentano i consulenti del presidente, poi si parla contenimento di spese: al contrario, penso che l\u2019ufficio vada potenziato e rinforzato, perch\u00e9 in questi mesi \u00e8 emerso che il ruolo della Regione deve contare soprattutto a Roma, nel rapporto con lo Stato\u00bb. Pittalis ha infine annunciato il ritiro dell\u2019emendamento, auspicando che si trovi il modo per affrontare la questione sotto ogni aspetto\u00bb.<\/p>\n<p>Sull\u2019emendamento n.43 il consigliere Paolo Truzzu (Sardegna-Fdi) ha espresso parere favorevole, perch\u00e9 \u00absi prevede il recupero di una norma nazionale che assegna una riserva del 50% di posti nei concorsi pubblici al personale dipendente; questo non significa che si vincono i concorsi in modo surretizio ma la precedenza scatta solo se vince, sarebbe il riconoscimento di giuste aspirazioni per chi \u00e8 entrato nell\u2019amministrazione magari con un livello inferiore\u00bb.<\/p>\n<p>Messo in votazione, l\u2019emendamento n.43 \u00e8 stato respinto insieme al n.170.<br \/>Il presidente Ganau ha quindi avviato la discussione dell\u2019art.15\/bis e degli emendamenti.<\/p>\n<p>Il consigliere Stefano Tunis (Forza Italia) ha messo l\u2019accento sul fatto che \u00abquesta riforma, alla fine, \u00e8 diventata il cavallo di Troia per arrivare al commissariamento delle Province, per il desiderio irrefrenabile di commissariare qualunque cosa\u00bb. Dopo aver chiesto ai commissari di verificare tutto si comunica la loro sostituzione, un fatto su cui, secondo Tunis, \u00abc\u2019\u00e8 persino poca letteratura giuridica; chiederemo ai nuovi se tutto va bene ma sar\u00e0 dura sostenerlo davanti all\u2019opinione pubblica\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Michele Cossa (Riformatori sardi) ha evidenziato che \u00abdopo le invettive sulla precedente amministrazione ora si chiude il cerchio: rester\u00e0 solo qualche commissariato di polizia da commissariare\u00bb. Dopo aver ripercorso l\u2019iter di abolizione delle Province, Cossa ha affermato che ci si trova di fronte \u00abad una norma brutale che d\u00e0 ai commissari un termine di 15 giorni per fare non si sa bene che facendo scattare poi la sostituzione o la conferma degli stessi commissari; \u00e8 una norma che non sta in piedi, sarebbe stato molto pi\u00f9 ragionevole indicare un termine vero che darebbe un senso ad una vera riforma delle autonomie locali\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Paolo Truzzu (Sardegna-Fdi) ha osservato che in poco tempo si \u00e8 passati \u00abdalla competenza al potere per evitare pasticci e migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019amministrazione, consolidata anche oggi dai continui richiami a leggi organiche, ad una pura follia giuridica\u00bb. \u00c8 vero, ha riconosciuto, \u00abche chi vince ha il diritto di governare, per\u00f2 commissariare i commissari \u00e8 davvero troppo, questa legge \u00e8 diventata lo strumento per commissariare i commissari sgraditi senza nemmeno salvare le apparenze, l\u2019ennesima porcata\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Roberto Deriu (Pd), riprendendo la metafora del cavallo di Troia, ha affermato che in realt\u00e0 manca il cavallo, mentre \u00e8 vero che prima c\u2019era Ponzio Pilato come ha detto il consigliere Cossa; \u00abqui si vuole sostituire le gestioni provvisorie mettendo ordine in una situazione giuridica mostruosa e non si pu\u00f2 accusare noi di sostituire i commissari se queste figure le avete inventate voi con i vostri podest\u00e0, noi stiamo ricostruendo un tessuto istituzionale profondamente lesionato\u00bb.<\/p>\n<p>Non essendoci altri iscritti a parlare, relatore e Giunta hanno espresso il parere sugli emendamenti, sempre negativo tranne che per il n.133 \u201ccommissari per le gestioni provvisorie delle Province e modifica dell\u2019articolo 4 della legge regionale 7 ottobre 2005, n. 13\u201d.<br \/>L\u2019Aula ha quindi respinto gli emendamenti n.44 e 54.<\/p>\n<p>Sull\u2019emendamento n.133 il capogruppo del Psd\u2019Az Christian Solinas ha osservato che \u00abper l\u2019ennesima volta si cambia del tutto un articolo e, nel merito, occorre precisare il riferimento ai requisiti dei commissaria, che dovrebbero essere almeno dirigenti enti locali o ex segretari comunali, in coerenza con norme nazionali che vietano incarichi a pensionati\u00bb.<br \/>Il presidente Ganau ha precisato che la legge richiede che i dirigenti in pensione prestino la loro opera per non pi\u00f9 di un anno ed a titolo gratuito.<br \/>L\u2019emendamento 133 \u00e8 stato poi approvato con 33 voti favorevoli e 16 contrari.<\/p>\n<p>Subito dopo \u00e8 stato approvato il testo dell\u2019articolo e, a seguire, sono stati respinti gli emendamenti n.163 (a scrutinio segreto, 22 favorevoli e 28 contrari) e n.66.<\/p>\n<p>Al termine di quest\u2019ultima votazione \u00e8 iniziata la discussione dell\u2019art.15\/ter.<\/p>\n<p>Il consigliere Pier Mario Manca (Sardegna Vera) ha dichiarato di trovarsi \u00abin grossa difficolt\u00e0 nel dover esprimere un voto favorevole a questo articolo perch\u00e9, se stralciamo le questioni del personale bisogna poi avere un trattamento uniforme e rispettare l\u2019orientamento comune dei capigruppo\u00bb. Le mie remore sono intellettuali, ha chiarito Manca, \u00abma anche dal punto di vista formale ho grossi dubbi; c\u2019\u00e8 un aumento di spesa nascosto, si sta derogando alla durata degli incarichi che non possono avere durata superiore ad un anno\u00bb. Dopo aver aggiunto che \u00abnon si possono fare figli e figliastri\u00bb, Manca ha annunciato che non parteciper\u00e0 alla votazione.<\/p>\n<p>Il consigliere Paolo Truzzu (Sardegna-Fdi) ha osservato che \u00abnella maggioranza qualcuno si rende conto di quanto sta succedendo, prima ha detto di voler procedere con una legge organica, poi si \u00e8 arrivati a questo capolavoro di fantasia, con stabilizzazioni mascherate e personale trattato perfino meglio di quello in ruolo\u00bb. Da una parte, ha riconosciuto Truzzu, \u00absi vuole ovviare ad un problema ma di questi problemi ce ne sono a centinaia; se si apre questa porta generazioni di giovani sardi non avranno nemmeno la possibilit\u00e0 di provare a fare un concorso\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Sardegna Vera, Efisio Arbau, ha dichiarato che la posizione di Manca evidenzia una obiezione vera, anche se \u00absulla questione specifica va precisato che non \u00e8 una stabilizzazione n\u00e9 una eccezione alle deroghe; c\u2019\u00e8 un gruppo di ragazzi che regge di fatto l\u2019assessorato dell\u2019Urbanistica, un gruppo che non potrebbe pi\u00f9 lavorare mancando tutti gli obiettivi della Regione\u00bb. Resta comunque, ha concluso Arbau, \u00abl\u2019impegno previsto nell\u2019ordine del giorno ad intervenire sul personale in modo organico, in modo che tutti abbiano risposte\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Antonio Solinas (Pd) ha ricordato che si \u00e8 parlato pi\u00f9 volte del problema, anche in fase di assestamento. La realt\u00e0 dell\u2019assessorato dell\u2019Urbanistica, ha continuato, \u00ab\u00e8 che quel gruppo di lavoro fornisce assistenza ai Comuni per i Puc, alla Regione per la legge edilizia e urbanistica, alla nuova stesura del Ppr\u00bb. Solinas ha poi negato che si tratti di una stabilizzazione: \u00absi conclude un percorso con cui si possono dare risposte alla Sardegna\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo dei Riformatori sardi Attilio Dedoni ha ammesso che \u00absi sta parlando di professionalit\u00e0 di alto livello che sono necessarie, tuttavia resta il problema del metodo perch\u00e9 i trattamenti diversi ci sono eccome\u00bb. Se l\u2019amministrazione regionale ha problemi, ha affermato, \u00abvanno risolti tutti al di l\u00e0 della volont\u00e0 della maggioranza, avremo creato meno errori e creato meno aspettative mentre si poteva e si doveva fare molto meglio\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Forza Italia Pittalis ha detto \u00abche non pu\u00f2 passare inosservato l\u2019atteggiamento a corrente alternata della maggioranza e Manca ha fatto bene ad evidenziarlo: quella del personale regionale dipendente o precario \u00e8 un problema che non pu\u00f2 essere trattato usando due pesi e due misure\u00bb. Non sono in discussione, ha proseguito, \u00abruolo, funzione ed utilit\u00e0 del gruppo di lavoro, ma il metodo \u00e8 censurabile, qui ci sono 840.000 euro per alcuni e niente per altri, a cominciare dai lavoratori dell\u2019Ente foreste che hanno gli stessi diritti\u00bb.<\/p>\n<p>Al termine della discussione, relatore e Giunta hanno espresso parere contrario sull\u2019unico emendamento presentato, il n.45.<\/p>\n<p>Il primo firmatario dell\u2019emendamento Paolo Truzzu (Sardegna-Fdi) ha tenuto a precisare che \u00abnon \u00e8 in discussione la qualit\u00e0 persone, il loro ruolo ed i loro e compiti: non si parla dei singoli ma del metodo e se sar\u00e0 sempre questo non risolveremo mai nulla\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019emendamento \u00e8 stato respinto dall\u2019Aula e, successivamente, \u00e8 stato approvato il testo dell\u2019art.15\/ter con 31 voti a favore, 3 contrari e 14 astenuti. 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