{"id":107439,"date":"2013-12-05T17:20:44","date_gmt":"2013-12-05T16:20:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/05\/12\/2013\/legge-elettorale-palla-al-parlamento"},"modified":"2013-12-05T17:20:44","modified_gmt":"2013-12-05T16:20:44","slug":"legge-elettorale-palla-al-parlamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2013\/12\/05\/legge-elettorale-palla-al-parlamento\/","title":{"rendered":"Legge elettorale, palla al Parlamento"},"content":{"rendered":"<p>\u201cResta fermo che il Parlamento pu\u00f2 sempre approvare nuove leggi elettorali, secondo le proprie scelte politiche, nel rispetto dei principi costituzionali\u201d. Con queste righe i giudici costituzionali che ieri hanno sancito la bocciatura del Porcellum hanno rimesso in mano al Parlamento la palla della riforma elettorale e, la prima reazione dei palazzi romani, \u00e8 stata una reazione di caos. \u201cSiamo tutti illegittimi\u201d scandiscono i grillini che dopo l\u2019occupazione dei banchi del governo di ieri hanno oggi abbandonato per protesta Montecitorio. In Senato intanto una \u201ccommissione ristretta\u201d \u00e8 stata istituita in Commissione Affari Costituzionali per l\u2019esame di una nuova legge.<\/p>\n<p>Boldrini a Montecitorio sono andati in scena i primi due atti del sempre pi\u00f9 indifferibile dibattito sulla riforma elettorale. I grillini, che gi\u00e0 ieri avevano occupato i banchi del governo, sono tornati oggi sulla decisione della Consulta dichiarandosi pronti a dimettersi tutti in quanto \u201cillegittimi\u201d.<\/p>\n<p>Oggetto degli strali degli uomini di Grillo la presidente Laura Boldrini rea, a detta loro, di aver negato la convocazione della conferenza dei capigruppo per discutere della riforma della legge elettorale. \u201cLa Camera \u00e8 pienamente legittima a legittimata a operare\u201d ha affermato la Boldrini, spiegando che l'affermazione di aver negato al Movimento 5 Stelle la convocazione di una capigruppo urgente \"\u00e8 falsa\u201d. Nella lettera inviata dall'esponente del M5S, ha sottolineato Boldrini, \"si parla di discussione articolata e non di calendarizzare una proposta di legge. Avevo consigliato al presidente Villarosa di consigliare gli altri gruppi, ma la mia \u00e8 stata tradotta come una negazione, chiss\u00e0 perch\u00e9\". La richiesta, dunque, \u00e8 stata respinta dall'Aula. Dopo il voto, tutti i deputati M5S hanno abbandonato Montecitorio per protesta, riunendosi in assemblea per decidere come procedere nella protesta. Poco dopo Villarosa, parlando a Skytg24 in piazza Montecitorio, ha detto che i deputati grillini sono pronti a dimettersi.<\/p>\n<p>In Senato Contemporaneamente a Palazzo Madama, quasi a sorpresa, la Commissione Affari Costituzionali ha costituito un comitato ristretto con il compito di esaminare la riforma della materia elettorale. Il comitato sar\u00e0 costituito da un rappresentante di ciascun partito, pi\u00f9 i due relatori del testo Doris Lo Moro e Donato Bruno, con diritto di voto, ma potranno assistere ai lavori tutti i membri della commissione. I senatori avranno tempo fino alla fine di gennaio per presentare una proposta alla commissione.<\/p>\n<p>Il presidente emerito della Corte Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, ha spiegato che dopo la pronuncia della Consulta sulla legge elettorale \"non si torna alla legge precedente\", ossia il Mattarellum, \"ma si ha non tanto un ritorno, ma una conferma del proporzionale senza premio di maggioranza. Questo sembrerebbe l'effetto della prima parte della sentenza dopo una prima lettura del comunicato della Corte Costituzionale\". \"Non abbiamo ancora le motivazioni \u2013 ha detto Onida -, per capire fino in fondo la portata di questa decisione bisogna aspettare le motivazioni. E solo col deposito della sentenza si produrr\u00e0 l'effetto di far cessare l'efficacia delle norme dichiarate incostituzionali. Quindi, per ora formalmente non \u00e8 ancora cambiato nulla\". \"La Corte - ha quindi spiegato Onida, facendo una prima valutazione delle conseguenze della sentenza, una volta che pubblicata - ha fatto venir meno la previsione del premio di maggioranza. Quindi, si dovrebbe immaginare che, se non intervenisse nessun altra misura legislativa, si applica il proporzionale senza premio di maggioranza. Per l'altro aspetto\", ossia le liste bloccate, \"\u00e8 stata dichiarata incostituzionale la parte in cui non consente di esprimere preferenze. Ma qui \u00e8 pi\u00f9 difficile capire l'effetto pratico se non ci fosse un intervento legislativo: si pu\u00f2 immaginare non solo che l'elettore possa dare preferenze, ma che poi l'ordine di elezione sia determinato dalle preferenze e non dall'ordine di lista? Su questo punto credo dovremo attendere, per capirne bene la portata\" una volta conosciute le motivazioni della sentenza\u201d.<\/p>\n<p>\"La decisione della Consulta di dichiarare incostituzionale il porcellum \u00e8 ottima. A questo punto non ci sono pi\u00f9 pretesti e alibi per alcuno. Si deve procedere con urgenza a cambiare la legge elettorale\", ha detto il ministro dell'Interno e leader di Ncd, Angelino Alfano, a margine della riunione de consiglio Affari interni, in corso a Bruxelles. Ma ha precisato: ''Non abbiamo aperto al doppio turno. Noi abbiamo una vocazione molto bipolare e pensiamo che occorra fare una scelta: o si sta nel centro destra o nella sinistra, e noi abbiamo volutamente indicato il nome 'centrodestra'''.<BR>\u201cCos\u00ec si torna alla prima Repubblica\u201d. Matteo Renzi, dal palco di Bologna, commenta cos\u00ec la sentenza: \u201cPoliticamente con questa sentenza cambia poco, ma tecnicamente lascia un po\u2019 di dubbi. La legge elettorale che torna in vigore \u00e8 quella prima del 1993, \u00e8 quella della prima Repubblica. E poi non ci meravigliamo se la gente non va pi\u00f9 a votare. Se vogliono far finire questi vent\u2019anni tornando indietro, mi sembra una scelta discutibile\u201d. Il sindaco di Firenze non \u00e8 soddisfatto dalla sentenza che ripristina il proporzionale. Ma confida in un intervento legislativo.<\/p>\n<p>\"Sinceramente non capisco perch\u00e9 dobbiamo prendercela con la sentenza della Consulta. La responsabilit\u00e0 di dove siamo, sulla legge elettorale, \u00e8 solo della politica, \u00e8 una nostra sconfitta. Ora abbiamo un imperativo morale: fare in fretta una nuova legge elettorale. Io mi batto per il doppio turno di collegio che garantisce rappresentativit\u00e0 e governabilit\u00e0. Ora \u00e8 necessario, obbligatorio, trovare un accordo in Parlamento. Si pu\u00f2 anche tornare al Mattarellum. Quello che non si pu\u00f2 pi\u00f9 fare \u00e8 ragionare per convenienza. Io non so se ci sia un patto tra Letta e Renzi. So che tutti noi dobbiamo avere la coscienza che non ci siamo battuti per cambiare il Porcellum\", \u00e8 il commento del candidato alla segreteria del Pd, Gianni Cuperlo.<\/p>\n<p>\u201cSono felice\u201d che il Porcellum sia stato dichiarato incostituzionale dalla Consulta, \u201cma non mi spiego perch\u00e9 ci abbia messo 8 anni per dirlo. La toppa per\u00f2 \u00e8 peggio del buco: a questo punto \u00e8 illegittimo il Parlamento e la Corte Costituzionale stessa\u201d, ha commentato Roberto Calderoli. Secondo il padre del \u201cPorcellum\u201d \u201cse la legge \u00e8 illegittima, come pu\u00f2 essere titolato il Parlamento a fare una legge elettorale?. Io gi\u00e0 due mesi dopo l\u2019approvazione del Porcellum dissi che la legge non funzionava\u201d. \u201cA questo punto \u2013 ha detto ancora Calderoli - siamo in una assenza di legge elettorale: \u00e8 stato fatto apposta per far vivere il governo Letta sine die\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa sentenza era ampiamente attesa\u201d, ha sottolineato il segretario Pd Guglielmo Epifani: \u201cLa si smetta di mettere freni di ogni tipo\u201d al cambiamento del sistema di voto. Pi\u00f9 critici i toni di FI e se Silvio Berlusconi non commenta per ora la decisione, si dice convinto che la Corte costituzionale sia \u201cun organismo politico della sinistra\u201d.<BR>Beppe Grillo non vede invece alternative al ritorno al voto con il Mattarellum, perch\u00e9 \u201ci partiti, Letta e Napolitano non hanno pi\u00f9 nessuna legittimit\u00e0\u201d e \u201csolo un nuovo Parlamento potr\u00e0 modificare la legge elettorale\u201d. \u201cSiamo tutti decaduti\u201d, dice Daniela Santanch\u00e9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cResta fermo che il Parlamento pu\u00f2 sempre approvare nuove leggi elettorali, secondo le proprie scelte politiche, nel rispetto dei principi costituzionali\u201d. 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