{"id":105867,"date":"2013-09-14T17:20:42","date_gmt":"2013-09-14T16:20:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/14\/09\/2013\/denunciata-in-stato-di-liberta-per-simulazione-di-reato-e-procurato-allarme"},"modified":"2013-09-14T17:20:42","modified_gmt":"2013-09-14T16:20:42","slug":"denunciata-in-stato-di-liberta-per-simulazione-di-reato-e-procurato-allarme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2013\/09\/14\/denunciata-in-stato-di-liberta-per-simulazione-di-reato-e-procurato-allarme\/","title":{"rendered":"Denunciata in stato di libert\u00e0 per simulazione di reato e procurato allarme."},"content":{"rendered":"<p>Gli Agenti della Squadra Mobile&nbsp; -&nbsp; Quarta Sezione&nbsp; Antirapine -&nbsp; della Questura di Sassari, guidati dal dirigente Bibiana Pala,&nbsp; hanno deferito all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria una infermiera sassarese di 40 anni, ritenuta responsabile dei reati di simulazione di reato e procurato allarme presso l\u2019autorit\u00e0. Infatti, al termine di intense indagini, gli investigatori hanno scoperto che la vittima aveva&nbsp; inventato tutto, denunciando falsamente fatti inesistenti&nbsp; e aveva&nbsp; predisposto una vera e propria scena del crimine con dovizia di particolari allo scopo di trarre in inganno i soccorritori e gli stessi investigatori.<\/p>\n<p>La donna \u00e8 la presunta vittima di una grave rapina a mano armata compiuta da ignoti che, secondo il suo racconto,&nbsp; nella serata di sabato scorso 7 settembre,&nbsp; avevano fatto irruzione nella sua abitazione e dopo averla immobilizzata, picchiata e seviziata, provocandole delle lesioni, si erano impossessati di diversi oggetti in oro contenuti all\u2019interno di una&nbsp; cassaforte.<\/p>\n<p>Immediatamente intervenuti gli Agenti della Squadra Volante e gli investigatori della Squadra Mobile avevano rinvenuto una scena del crimine di grave allarme sociale. L\u2019allarme era scattato allorquando il convivente della vittima, fuori casa per lavoro, aveva ricevuto un sms sulla propria utenza, proveniente dal cellulare della donna, dal tenore&nbsp; inquietante. Qualcuno, servendosi del telefonino della vittima, gli aveva comunicato di averla&nbsp; presa in ostaggio e&nbsp; di averla seviziata, come vendetta per aver, egli, \u201cpestato i piedi\u201d alle persone sbagliate. L\u2019anonimo concludeva minacciando pesantemente l\u2019uomo di \u201cfare attenzione\u201d perch\u00e9 altrimenti, in futuro&nbsp; \u201cavrebbero fatto la donna a pezzetti\u201d. Quindi il compagno in preda al timore che fosse successo qualcosa di veramente alla sua compagna si \u00e8 precipitato a casa e una volta dentro l\u2019abitazione l\u2019uomo dopo aver aperto la porta ha trovato la donna immobilizzata&nbsp; su di una sedia a pochi metri dall\u2019ingresso, legata ed imbavagliata, con nastro da pacchi e fili elettrici. La donna era&nbsp; in stato di fortissima agitazione,&nbsp; presentava ferite da taglio sulla coscia, sulle ginocchia e sulla pianta dei piedi, con copioso sanguinamento e presenza di tracce ematiche in tutto l\u2019appartamento. Inoltre l\u2019abitazione era completamente a soqquadro, tutte le stanze erano state rovistate,&nbsp; a terra, dappertutto,&nbsp; i cocci della cristalleria infranta. Quindi la vittima del presunto pestaggio e sequestro \u00e8 stata soccorsa dai sanitari del pronto soccorso dal quale si era volontariamente allontanata al termine degli&nbsp; accertamenti clinici necessari.<\/p>\n<p>Nel frattempo la casa era stata accuratamente ispezionata dagli investigatori con l\u2019ausilio della Polizia Scientifica. Poi, durante la notte \u00e8 stata fatta l\u2019ispezione del palazzo e della zona circostanze,&nbsp; dove \u00e8 stata in seguito ritrovava la cassaforte aperta e vuota,&nbsp; abbandonata all\u2019interno di un garage.<\/p>\n<p>In Questura la vittima aveva denunciato che gli aggressori erano una donna a volto scoperto e due uomini, questi&nbsp; mascherati, tutti con guanti in lattice e uno di essi armato di un grosso coltello, tutti italiani.<\/p>\n<p>Al termine delle meticolose indagini, diverse incongruenze logiche erano state debitamente&nbsp; approfondite tanto da far propendere gli investigatori per la tesi della simulazione di reato.&nbsp; La donna ha infatti consentito alla Polizia di recuperare tutto il bottino,&nbsp; facendo credere, con una&nbsp; grossolana messa in scena, di aver lei ritrovato spontaneamente la refurtiva, a suo dire occultata dai malviventi in un nascondiglio nei garage del palazzo,&nbsp; peraltro a breve distanza dal luogo di ritrovamento della cassaforte,&nbsp; \u201cguidata\u201d nella ricerca da un sogno premonitore in cui la defunta zia&nbsp; \u201cle suggeriva di cercare al buio\u201d.<\/p>\n<p>Non riuscendo a fornire convincenti spiegazioni alle numerose contraddizioni rilevate dagli inquirenti&nbsp; sulla&nbsp; precisa ricostruzione dei fatti,&nbsp; la donna ha infine ammesso di essersi inventata tutto,&nbsp; spiegando che il motivo del&nbsp; gesto era unicamente quello di suscitare la compassione del compagno che negli ultimi tempi era sempre pi\u00f9 deciso ad abbandonare la convivenza.<\/p>\n<p>Nel corso delle indagini \u00e8 poi emerso che le liti erano&nbsp; sempre pi\u00f9 frequenti e che&nbsp;&nbsp; la donna, all\u2019unico scopo di tenere a se il compagno,&nbsp; aveva in pi\u00f9 occasioni minacciato il suicidio e aveva adottato nei confronti dell\u2019uomo&nbsp; numerosi comportamenti molesti, simulato malesseri e improbabili svenimenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli Agenti della Squadra Mobile&nbsp; &#8211;&nbsp; Quarta Sezione&nbsp; Antirapine &#8211;&nbsp; della Questura di Sassari, guidati dal dirigente Bibiana Pala,&nbsp; hanno deferito all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria una infermiera&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105867"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105867"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105867\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105867"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105867"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105867"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}