{"id":105557,"date":"2013-08-13T17:20:42","date_gmt":"2013-08-13T16:20:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/13\/08\/2013\/napolitano-nessuna-grazia-per-berlusconi-sentenza-definitiva-ma-va-esclusa-una-crisi-di-governo"},"modified":"2013-08-13T17:20:42","modified_gmt":"2013-08-13T16:20:42","slug":"napolitano-nessuna-grazia-per-berlusconi-sentenza-definitiva-ma-va-esclusa-una-crisi-di-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2013\/08\/13\/napolitano-nessuna-grazia-per-berlusconi-sentenza-definitiva-ma-va-esclusa-una-crisi-di-governo\/","title":{"rendered":"Napolitano nessuna grazia per Berlusconi: &#8220;Sentenza definitiva ma va esclusa una crisi di governo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Non far car cadere il paese nell'instabilit\u00e0 e serve un azione per il rilancio dell'economia. Cos\u00ec la nota del Quirinale sulla sentenza della Cassazione nei confronti di Berlusconi. Napolitano poi aggiunge che \"si tratta di una sentenza definitiva e bignoa prenderne atto\u00bb. \u00abIn quanto ad attese alimentate nei miei confronti, va chiarito che nessuna domanda mi \u00e8 stata indirizzata cui dovessi dare risposta\u00bb a afferma il presidente Giorgio Napolitano, che sottolinea come \u00abnegli ultimi anni, nel considerare\u00bb sollecitazioni alla grazia \u00absi \u00e8 sempre ritenuta essenziale la presentazione di una domanda\u00bb.<\/p>\n<p>Ecco la nota del Presidente della Repubblica<\/p>\n<p>\"La preoccupazione fondamentale, comune alla stragrande maggioranza degli italiani, \u00e8 lo sviluppo di un'azione di governo che, con l'attivo e qualificato sostegno del Parlamento, guidi il paese sulla via di un deciso rilancio dell'economia e dell'occupazione. In questo senso hanno operato le Camere fino ai giorni scorsi, definendo importanti provvedimenti; ed essenziale \u00e8 procedere con decisione lungo la strada intrapresa, anche sul terreno delle riforme istituzionali e della rapida ( nei suoi aspetti pi\u00f9 urgenti ) revisione della legge elettorale. Solo cos\u00ec si pu\u00f2 accrescere la fiducia nell'Italia e nella sua capacit\u00e0 di progresso. Fatale sarebbe invece una crisi del governo faticosamente formatosi da poco pi\u00f9 di 100 giorni; il ricadere del paese nell'instabilit\u00e0 e nell'incertezza ci impedirebbe di cogliere e consolidare le possibilit\u00e0 di ripresa economica finalmente delineatesi, peraltro in un contesto nazionale ed europeo tuttora critico e complesso.<\/p>\n<p>Ho perci\u00f2 apprezzato vivamente la riaffermazione - da parte di tutte le forze di maggioranza - del sostegno al governo Letta e al suo programma, al di l\u00e0 di polemiche politiche a volte sterili e dannose, e di divergenze specifiche peraltro superabili.<\/p>\n<p>Non mi nascondo, naturalmente, i rischi che possono nascere dalle tensioni politiche insorte a seguito della sentenza definitiva di condanna pronunciata dalla Corte di Cassazione nei confronti di Silvio Berlusconi. Mi riferisco, in particolare, alla tendenza ad agitare, in contrapposizione a quella sentenza, ipotesi arbitrarie e impraticabili di scioglimento delle Camere.<BR>Di qualsiasi sentenza definitiva, e del conseguente obbligo di applicarla, non pu\u00f2 che prendersi atto. Ci\u00f2 vale dunque nel caso oggi al centro dell'attenzione pubblica come in ogni altro.<\/p>\n<p>In questo momento \u00e8 legittimo che si manifestino riserve e dissensi rispetto alle conclusioni cui \u00e8 giunta la Corte di Cassazione nella scia delle valutazioni gi\u00e0 prevalse nei due precedenti gradi di giudizio; ed \u00e8 comprensibile che emergano - soprattutto nell'area del PdL - turbamento e preoccupazione per la condanna a una pena detentiva di personalit\u00e0 che ha guidato il governo ( fatto peraltro gi\u00e0 accaduto in un non lontano passato ) e che \u00e8 per di pi\u00f9 rimasto leader incontrastato di una formazione politica di innegabile importanza. Ma nell'esercizio della libert\u00e0 di opinione e del diritto di critica, non deve mai violarsi il limite del riconoscimento del principio della divisione dei poteri e della funzione essenziale di controllo della legalit\u00e0 che spetta alla magistratura nella sua indipendenza. N\u00e9 \u00e8 accettabile che vengano ventilate forme di ritorsione ai danni del funzionamento delle istituzioni democratiche.<\/p>\n<p>Intervengo oggi --- bench\u00e9 ancora manchino alcuni adempimenti conseguenti alla decisione della Cassazione --- in quanto sono stato, da parecchi giorni, chiamato in causa, come Presidente della Repubblica, e in modo spesso pressante e animoso, per risposte o \"soluzioni\" che dovrei e potrei dare a garanzia di un normale svolgimento, nel prossimo futuro, della dialettica democratica e della competizione politica.<\/p>\n<p>A proposito della sentenza passata in giudicato, va innanzi tutto ribadito che la normativa vigente esclude che Silvio Berlusconi debba espiare in carcere la pena detentiva irrogatagli e sancisce precise alternative, che possono essere modulate tenendo conto delle esigenze del caso concreto.<BR>In quanto ad attese alimentate nei miei confronti, va chiarito che nessuna domanda mi \u00e8 stata indirizzata cui dovessi dare risposta.<\/p>\n<p>L'articolo 681 del Codice di Procedura Penale, volto a regolare i provvedimenti di clemenza che ai sensi della Costituzione il Presidente della Repubblica pu\u00f2 concedere, indica le modalit\u00e0 di presentazione della relativa domanda. La grazia o la commutazione della pena pu\u00f2 essere concessa dal Presidente della Repubblica anche in assenza di domanda. Ma nell'esercizio di quel potere, di cui la Corte costituzionale con sentenza del 2006 gli ha confermato l'esclusiva titolarit\u00e0, il Capo dello Stato non pu\u00f2 prescindere da specifiche norme di legge, n\u00e9 dalla giurisprudenza e dalle consuetudini costituzionali nonch\u00e9 dalla prassi seguita in precedenza. E negli ultimi anni, nel considerare, accogliere o lasciar cadere sollecitazioni per provvedimenti di grazia, si \u00e8 sempre ritenuta essenziale la presentazione di una domanda quale prevista dal gi\u00e0 citato articolo del C.p.p.. Ad ogni domanda in tal senso, tocca al Presidente della Repubblica far corrispondere un esame obbiettivo e rigoroso --- sulla base dell'istruttoria condotta dal Ministro della Giustizia --- per verificare se emergano valutazioni e sussistano condizioni che senza toccare la sostanza e la legittimit\u00e0 della sentenza passata in giudicato, possono motivare un eventuale atto di clemenza individuale che incida sull'esecuzione della pena principale.<\/p>\n<p>Essenziale \u00e8 che si possa procedere in un clima di comune consapevolezza degli imperativi della giustizia e delle esigenze complessive del Paese.<\/p>\n<p>E mentre toccher\u00e0 a Silvio Berlusconi e al suo partito decidere circa l'ulteriore svolgimento - nei modi che risulteranno legittimamente possibili - della funzione di guida finora a lui attribuita, preminente per tutti dovr\u00e0 essere la considerazione della prospettiva di cui l'Italia ha bisogno. Una prospettiva di serenit\u00e0 e di coesione, per poter affrontare problemi di fondo dello Stato e della societ\u00e0, compresi quelli di riforma della giustizia da tempo all'ordine del giorno. Tutte le forze politiche dovrebbero concorrere allo sviluppo di una competizione per l'alternanza nella guida del paese che superi le distorsioni da tempo riconosciute di uno scontro distruttivo, e faciliti quell'ascolto reciproco e quelle possibilit\u00e0 di convergenza che l'interesse generale del paese richiede.<\/p>\n<p>Ogni gesto di rispetto dei doveri da osservare in uno Stato di diritto, ogni realistica presa d'atto di esigenze pi\u00f9 che mature di distensione e di rinnovamento nei rapporti politici, sar\u00e0 importante per superare l'attuale difficile momento\".<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non far car cadere il paese nell&#8217;instabilit\u00e0 e serve un azione per il rilancio dell&#8217;economia. 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