{"id":104443,"date":"2013-06-27T17:20:41","date_gmt":"2013-06-27T16:20:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/27\/06\/2013\/confindustria-litalia-ha-toccato-il-fondo"},"modified":"2013-06-27T17:20:41","modified_gmt":"2013-06-27T16:20:41","slug":"confindustria-litalia-ha-toccato-il-fondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2013\/06\/27\/confindustria-litalia-ha-toccato-il-fondo\/","title":{"rendered":"Confindustria: l&#8217;Italia ha toccato il fondo"},"content":{"rendered":"<p>Il Centro Studi di Confindustria (Csc) rivede \"nettamente al ribasso la dinamica del Pil dell'Italia nel 2013 e mantiene pressoch\u00e9 invariata la dinamica nel 2014: -1,9% (da -1,1%) e +0,5% (contro +0,6%). L'appuntamento con variazioni congiunturali positive rimane fermo all'ultimo trimestre dell'anno in corso\". Lo afferma il Centro studi di Confindustria negli scenari economici presentati oggi sottolineando che ancora non si vedono \"i germogli di ripresa che erano ben visibili nella primavera del 2009 e che sbocciarono in estate\".<\/p>\n<p>A met\u00e0 2013, sul finire del sesto anno della crisi, osserva Confindustria, \"questo mazzo misto di evidenze sparse lascia solo intravedere l'avvio della risalita. Non costituisce solide fondamenta per prevederla. Tuttavia, quel mazzo \u00e8 infoltito e ben legato da almeno cinque elementi: il minor costo dell'energia che rimpolpa il potere d'acquisto, la conferma dei progressi nel contesto globale, l'affievolimento delle misure di austerity, il conforto di una maggiore stabilit\u00e0 di azione del governo orientata alla crescita e il cauto rinsaldarsi della fiducia. Il segnale pi\u00f9 importante di 'toccato il fond\u00f2 viene dagli acquisti di auto, bene durevole la cui domanda \u00e8 molto sensibile a ogni mutamento delle condizioni di reddito e di sentimento. Le immatricolazioni hanno cominciato a puntare verso l'alto e il portafoglio ordini inizia a essere meno vuoto\".<\/p>\n<p>Secondo il Csc \"la perdita di quest'anno \u00e8 quasi per intero dietro alle spalle, essendo il risultato gia' acquisito con la pesante eredit\u00e0 negativa del 2012 e con le flessioni nel primo semestre del 2013. La caduta della domanda totale interna, che&nbsp; contraddistingue questa recessione dalla precedente, prosegue nel 2013: -3,5%, dopo il -5,2% nel 2012, e nessun recupero nel 2014. All'opposto, le esportazioni continuano a espandersi: +1,3% quest'anno e +2,6% il prossimo, quando si collocheranno sopra i livelli pre-crisi\".<\/p>\n<p>\"I consumi delle famiglie arretrano di un altro 3,0% quest'anno e di uno 0,3% nel prossimo, totalizzando un -8,1% dal 2007\", osserva Confindustria.<\/p>\n<p>\"Gli investimenti, dopo il -8,0% nel 2012, patiscono un taglio anche nel 2013: -5,8% per il totale (che include le costruzioni), cui fa seguito un timido inizio di recupero nel 2014 (+0,4%, grazie al +2,1% di macchinari e mezzi di trasporto), rimanendo a -27,0% rispetto al 2007. Questa dinamica non tiene conto degli effetti dei pagamenti degli arretrati della pubblica amministrazione verso le imprese, perch\u00e9 sono ancora incerti nell'ammontare finale e nella tempistica effettiva\", osserva il Csc spiegando che \"una valutazione prudenziale indica maggiori investimenti pari a circa il 3% in tre anni, di cui la parte maggiore nel 2015\". In sostanza, in rapporto al PIL, gli investimenti sono di oltre quattro punti percentuali sotto i valori pre-crisi e \"ci\u00f2, da un lato, penalizza il potenziale di sviluppo, sia in quantit\u00e0 sia in qualit\u00e0, e, dall'altro, rappresenta un pavimento da cui ripartire, nella misura in cui la capacit\u00e0 produttiva esistente in precedenza \u00e8 stata distrutta (come detto sopra) e quindi pu\u00f2 iniziare a essere ricostruita. E', per\u00f2, penalizzante la redditivit\u00e0 fortemente erosa\".<\/p>\n<p>Il mercato del lavoro \"risente della durata e intensit\u00e0 della recessione in atto e l'emorragia di posti di lavoro \u00e8 accelerata a partire dallo scorso novembre\". Secondo Confindustria \"dall'ultimo trimestre 2007 al primo 2013 le persone che hanno perso l'impiego ammontano a 700mila, di cui quasi la met\u00e0 nell'ultimo anno; la cifra salir\u00e0 fino a 817mila per la fine del 2014. La diminuzione delle unit\u00e0 di lavoro, che includono il ricorso alla CIG e le altre forme di riduzione dell'orario di lavoro, sfiorava 1,7 milioni nel primo trimestre 2013 e superer\u00e0 1,8 milioni nel secondo 2014, quando l'assorbimento di lavoro inizier\u00e0 nuovamente ad aumentare\". L'aumento delle persone in cerca di lavoro, che nel 2012 si \u00e8 accentuato anche per la necessit\u00e0 di trovare nuove entrate per i bilanci familiari, porter\u00e0 il tasso di disoccupazione al 12,4% a fine 2013 (13,9% includendo la CIG) e al 12,7% a fine 2014 (14,0%), secondo il Csc.<\/p>\n<p>Le esportazioni sono un volano della crescita. Secondo stime Csc, \"un aumento di un punto percentuale del tasso di crescita dell'export di merci e' associato a un aumento di 0,24 punti percentuali del tasso di crescita del Pil italiano. In particolare, se nei prossimi cinque anni l'export italiano replicasse la perfomance di quello tedesco nel decennio pre-crisi, aumentando la sua quota sul PIL di 1,6 punti percentuali all'anno, si avrebbe un incremento aggiuntivo del PIL dello 0,7% annuo\". Tuttavia, osserva Confindustria, \"l'export italiano \u00e8 ancora poco orientato verso le economie pi\u00f9 dinamiche, specialmente in Asia. Cio' penalizza la sua performance. Tuttavia, le aziende sono state pi\u00f9 abili delle concorrenti tedesche nell'orientarlo maggiormente in altri mercati extra-UE\".<\/p>\n<p>In base all'Indagine Confindustria sull'internazionalizzazione delle imprese, il sistema Italia \"manca ancora di rete finanziaria, capitale umano e strutture tali da sostenere le imprese esportatrici, soprattutto medio-piccole, che vogliono costruire un'attivita' estera piu' strutturata. I principali ostacoli all'internazionalizzazione sono la burocrazia e la mancanza di coordinamento tra le istituzioni. La minore possibilit\u00e0 delle imprese rispetto ai competitor internazionali di investire all'estero rende difficile il radicamento delle esportazioni di quei prodotti (quali, ad esempio, i macchinari) che necessitano di una rete di assistenza e servizi post-vendita\".<\/p>\n<p>Complica il quadro, secondo Confindustria, \"il ruolo assunto dalle Regioni in base alla riforma del Titolo V. La Cabina di regia ha finora avuto una guida incerta. I fondi pubblici si disperdono, quindi, in troppe iniziative di importo ridotto\". E' urgente, dicono gli industriali, \"data la caduta del credito, il rafforzamento dell'intervento pubblico, anche attraverso la creazione di un'unica \"banca per l'export\" che riunisca i vari soggetti attualmente coinvolti, secondo il modello dei principali paesi avanzati. Occorre, inoltre, puntare su forme di aggregazione di imprese (consorzi, reti). Le fiere devono essere maggiormente pubblicizzate e frequentate. E' fondamentale sfruttare appieno le grandi potenzialita' di Expo 2015 come vetrina per il manifatturiero per il rilancio dell'intera economia italiana\".<\/p>\n<p>La dinamica delle retribuzioni di fatto nel biennio 2013-2014, osserva Confindustria, \"tiene sostanzialmente il passo dei prezzi al consumo, grazie anche al rientro dell'inflazione (1,6% quest'anno dal 3,0% nel 2012). L'ulteriore contrazione delle importazioni nel 2013, assieme alla continua avanzata delle vendite all'estero, produce surplus sempre piu' ampi nei conti con l'estero\".<\/p>\n<p>L'attivo della bilancia commerciale passa al 2,6% del Pil quest'anno e al 3,5% il prossimo; quello delle partite correnti va allo 0,6% e all'1,6% del Pil rispettivamente. Lo rileva il Centro Studi di Confindustria secondo cui, nei conti pubblici, il raggiungimento dell'obiettivo di contenere il deficit entro il 3,0% del PIL nel 2013 e nel 2014, \"richiede un attento e rigoroso monitoraggio della spesa e della dinamica delle entrate, dato l'andamento dell'economia peggiore delle previsioni governative\". Il saldo strutturale, sottolinea il Csc, \"rimane non lontano dal pareggio (-0,5% del PIL nel 2014), grazie all'ampio avanzo primario (5,1% del PIL al netto del ciclo).<\/p>\n<p>Il rapporto debito pubblico\/PIL, tolti i contributi ai fondi europei di stabilita' e alla Grecia, tende a stabilizzarsi (128,1% nel 2013 e 128,5% nel 2014). Il suo forte aumento dal 2011 (quando era al 120,0%) conferma che la ricetta della austerita' senza crescita e' controproducente. La pressione fiscale tocca un picco storico nel 2013 (44,6% del PIL) e rimane insostenibilmente elevata nel 2014, specie quella effettiva (53,4% sottratto il sommerso dal denominatore). Di fronte alla debolezza della domanda interna nei paesi avanzati e alla grande espansione nei nuovi mercati, l'internazionalizzazione \u00e8 una leva fondamentale per elevare il ritmo di sviluppo dell'economia italiana\".<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Centro Studi di Confindustria (Csc) rivede &#8220;nettamente al ribasso la dinamica del Pil dell&#8217;Italia nel 2013 e mantiene pressoch\u00e9 invariata la dinamica nel 2014:&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104443"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104443"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104443\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}