{"id":103987,"date":"2013-05-11T17:20:41","date_gmt":"2013-05-11T16:20:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/11\/05\/2013\/istat---linflazione-colpisce-i-piu-poveri"},"modified":"2013-05-11T17:20:41","modified_gmt":"2013-05-11T16:20:41","slug":"istat-linflazione-colpisce-i-piu-poveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2013\/05\/11\/istat-linflazione-colpisce-i-piu-poveri\/","title":{"rendered":"Istat &#8211; L&#8217;inflazione colpisce i pi\u00f9 poveri"},"content":{"rendered":"<p>A rimetterci sono sempre le famiglie pi\u00f9 povere, anche quando si tratta di prezzi. L'inflazione negli ultimi sette anni ha colpito soprattutto le tasche pi\u00f9 leggere, riversandosi su capitoli di spesa 'obbligati', di cui non si puo' fare a meno per sopravvivere, dagli alimentari alle bollette. Ecco che tra il 2005 e il 2012 gli aumenti piu' forti hanno riguardato proprio chi puo' contare su budget piu' ridotti, con un'impennata dei prezzi pari ad oltre il 20%. E', invece, andata molto meglio ai piu' ricchi: per loro la crescita si e' fermata poco sopra il 16%.<\/p>\n<p>A certificarlo \u00e8 l'Istat, che da cos\u00ec avvio a una nuova rilevazione, mettendo a punto indici \"satelliti\" rispetto al tasso d'inflazione ufficiale. L'obiettivo \u00e8 sondare gli effetti dei rincari sulle famiglie, distinte in base ai loro livelli di consumo. Il risultato dell'indagine dell'Istat \u00e8 chiaro: negli ultimi anni i rincari hanno interessato proprio le voci di spesa che assorbono gran parte dei bilanci familiari dei nuclei economicamente piu' deboli. Insomma piove sul bagnato.<\/p>\n<p>Nel dettaglio, l'Istituto nazionale di statistica ha preso in considerazione l'indice dei prezzi armonizzato per i Paesi dell'Unione europea (Ipca) e ha poi suddiviso la popolazione italiana in cinque gruppi, dalle famiglie con esborsi minori, definite dall'Istat stesso come \"verosimilmente meno abbienti\", a quelle che possono permettersi di tirare fuori quanto vogliono per soddisfare i loro desideri, in altre parole le famiglie piu' ricche.<\/p>\n<p>Ora se i pi\u00f9 poveri hanno sperimento una crescita dei prezzi pari al 20,2% i pi\u00f9 facoltosi hanno potuto contare su uno 'sconto' di 3,9 punti percentuali: per loro l'aumento \u00e8 stato 'solo' del 16,3% (a fronte di una media del +17,5%). Il divario a sfavore di coloro che gi\u00e0 vanno avanti a fatica \u00e8 dovuto al peso dei rincari di alimentari ed energia, doppio rispetto a quello sopportato dai piu' benestanti. I panieri utilizzati dall'Istat per tutti i gruppi di famiglie sono gli stessi, i prodotti non cambiano, ma varia l'impatto delle singole voci sui bilanci.<\/p>\n<p>Le spese per alimentari, gas, luce, benzina, affitto della casa si fanno sentire soprattutto sui 'meno abbienti'. Mentre chi ha piu' soldi diversifica gli acquisti, dedicando una fetta pi\u00f9 ridotta alle voci obbligate e il resto al 'superfluo', come cene fuori, vacanze, abbigliamento, hi-tech e tutte le altre uscite quasi inesistenti tra i piu' poveri. Pi\u00f9 di recente la brusca frenata dell'inflazione ha mitigato un po' le differenze, che per\u00f2 rimangono: nei primi tre mesi del 2013, su base annua, per i meno danarosi l'aumento \u00e8 stato del 2,5%, contro il +1,8% registrato per i pi\u00f9 facoltosi.<\/p>\n<p>I dati dell'Istat allarmano i consumatori, con il Codacons che invita a rivalutare gli stipendi e le pensioni al reale costo della vita. Intanto le associazioni degli agricoltori, Coldiretti e Cia, ricordano come nell'ultimo anno siano aumentati del 9% gli italiani costretti a rivolgersi agli enti caritativi per un pasto gratuito o un pacco alimentare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A rimetterci sono sempre le famiglie pi\u00f9 povere, anche quando si tratta di prezzi. L&#8217;inflazione negli ultimi sette anni ha colpito soprattutto le tasche pi\u00f9&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103987"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=103987"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103987\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=103987"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=103987"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=103987"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}