{"id":103335,"date":"2013-04-22T17:20:40","date_gmt":"2013-04-22T16:20:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/22\/04\/2013\/piano-sulcis-cossa-coordinamento-a-regione-e-comuni"},"modified":"2013-04-22T17:20:40","modified_gmt":"2013-04-22T16:20:40","slug":"piano-sulcis-cossa-coordinamento-a-regione-e-comuni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2013\/04\/22\/piano-sulcis-cossa-coordinamento-a-regione-e-comuni\/","title":{"rendered":"Piano Sulcis, Cossa: coordinamento a Regione e Comuni."},"content":{"rendered":"<p>Le agevolazioni fiscali e le opportunit\u00e0 nella zona franca prevista nel piano del Sulcis tutto ancora da realizzare. Di questo si \u00e8 parlato nell'incontro promosso dai Riformatori sardi del Sulcis dal titolo \"Piano Sulcis, agevolazioni fiscali nella zona franca urbana: obiettivi strategici e concorso di idee. A che punto siamo?\u201d, che si \u00e8 svolto oggi a Carbonia nella Biblioteca Comunale in viale Arsia.<\/p>\n<p>\"La prima esigenza - ha spiegato il coordinatore provinciale del Sulcis dei Riformatori sardi, Peppino La Rosa - oggi consiste nella necessit\u00e0 di accelerare sull'apertura dei cantieri per tutti gli interventi gi\u00e0 deliberati e finanziati e sulla deliberazione degli altri interventi per i quali esiste la dotazione finanziaria. Di pari passo dovr\u00e0 partire un programma di formazione e di riqualificazione. Tutto ci\u00f2 va accompagnato dalla garanzia degli ammortizzatori sociali\".<\/p>\n<p>Ma, ha detto ancora La Rosa, \"bisogna accelerare inoltre sulle misure attuative della zona franca urbana territoriale che riguarda le attivit\u00e0 sotto i 50 dipendenti localizzate nei 23 comuni dell'attuale confine amministrativo della provincia. I tempi sono stati fin qui rispettati ma ora si deve fare in fretta in modo da assicurare che gi\u00e0 nella seconda parte dell'anno si possa usufruire delle agevolazioni fiscali (Irpef, Irap, Imu, contributi previdenziali ) per sostenere le piccole e micro attivit\u00e0 colpite da devastante crisi. Questa misura nasce in primo luogo dalle analisi della societ\u00e0 degli studi di settore che \u00e8 arrivata a calcolare un calo del 71% negli investimenti di tali attivit\u00e0 da considerare quindi senza prospettiva. La scelta di destinare somme importanti a sostenere le piccole e piccolissime attivit\u00e0 \u00e8 quindi giusta e necessaria. Cos\u00ec come coerentemente una quota delle risorse dovr\u00e0 essere riservata per le nuove iniziative\".<\/p>\n<p>Dico coerentemente, ha proseguito La Rosa, \"in quanto il Piano Sulcis non pu\u00f2 prescindere dalla realizzazione di nuove attivit\u00e0 in linea con gli obiettivi strategici del Piano e con le idee di sviluppo che scaturiranno dal concorso di idee che proprio nella giornata del 22 aprile si conclude. Sul concorso di idee ci soffermeremo mettendo in rilievo le potenzialit\u00e0 fin qui inespresse di un territorio che pu\u00f2 essere messo in grado di guardare ad una nuova fase di sviluppo che vada anche oltre le industrie esistenti.<\/p>\n<p>L'interesse esiste e i progetti non mancano ma insieme alle infrastrutture vi \u00e8 una richiesta preliminare decisiva: la certezza delle regole e dei tempi\".<br \/>Il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa, ha spiegato come \"la firma del decreto attuativo delle zone di esenzione e fiscale nei 23 Comuni del Sulcis Iglesiente rappresenta un importante svolta per il territorio e per l'intera Sardegna. Ecco perch\u00e9 serve che siano Comuni e Regione ad attuare il piano. Dare alla Provincia, come chiede qualcuno, la delega all'attuazione del piano significherebbe fare un cattivo servizio alla collettivit\u00e0. La Provincia \u00e8 stata soppressa dai referendum e dunque adesso il potere di coordinamento \u00e8 tutto nelle mani della Regione che, ovviamente, dovr\u00e0 fare tutto in pieno accordo con i Comuni, i veri depositari degli interessi dei propri amministrati\". Il Piano Sulcis, ha ricordato Cossa, \"avr\u00e0 un impatto molto forte sulle 7000 piccole e piccolissime imprese, dando fiato a nuove iniziative promosse da donne, imprese sociali, e tanto altro ancora\".<\/p>\n<p>Il deputato Pierpaolo Vargiu, allargando il ragionamento alle opportunita' offerte dalla zona franca extradoganale e dalla fiscalita' di vantaggio, ha sostenuto che la possibile istituzione di una Zona Franca, \"da molti decenni viene vista come una seria ipotesi di contributo alla soluzione dei problemi della Sardegna. Non a torto, la riduzione della imposizione fiscale, sia alla produzione, che al consumo, viene visto come un vantaggio competitivo economico, in grado di attrarre imprese e di far salire i consumi\". Ma allora, perch\u00e9 non farla, si chiede il deputato riformatore di Scelta Civica.<\/p>\n<p>\"Senza entrare nel merito delle problematiche di legittimit\u00e0 giuridica, peraltro complesse - prosegue Vargiu - nell'intreccio dei regimi autorizzativi nazionali ed europei, vale per\u00f2 la pena di fermarsi un attimo per una riflessione esclusivamente sociale ed economica. Zona Franca significa possibile riduzione di IRAP, IVA, IRPEF, accise e contributi locali. Cosa fa la Sardegna con i proventi di queste tasse? Paga le scuole, gli ospedali, la giustizia, l'assistenza sociale, la cassa integrazione. Paga, cio\u00e8, i livelli di garanzia dei diritti individuali a cui siamo abituati. Paga la protezione dei pi\u00f9 deboli, che garantisce la coesione sociale\".<\/p>\n<p>Riducendo le imposte per attirare nuova impresa e creare nuovo sviluppo e nuova occupazione, aggiunge Vargiu, \"dobbiamo dunque essere consapevoli che, nel breve periodo, avremmo sicuramente meno soldi da dedicare ai settori di impegno sociale dello Stato. Certo, nel periodo medio-lungo, i vantaggi dovrebbero superare di gran lunga gli svantaggi. Per\u00f2, al periodo medio-lungo dobbiamo arrivarci, studiando bene le cose affinch\u00e9 nessun sardo muoia di fame o sia privato dell'assistenza sanitaria e dell'istruzione\".<\/p>\n<p>Il convegno \u00e8 stato introdotto dalle relazioni di due tecnici, l'avvocato Daniela Garau e Antonello Gregorini, presidente del centro studi dei Riformatori sardi. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le agevolazioni fiscali e le opportunit\u00e0 nella zona franca prevista nel piano del Sulcis tutto ancora da realizzare. 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