{"id":102912,"date":"2013-03-10T17:20:40","date_gmt":"2013-03-10T16:20:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/10\/03\/2013\/diritto-in-pillole-non-puo-essere-contestato-il-reato-di-guida-in-stato-di-ebbrezza-attraverso-la-sola-percezione-di-alito-vinoso-o-di-altri-sintomi"},"modified":"2013-03-10T17:20:40","modified_gmt":"2013-03-10T16:20:40","slug":"diritto-in-pillole-non-puo-essere-contestato-il-reato-di-guida-in-stato-di-ebbrezza-attraverso-la-sola-percezione-di-alito-vinoso-o-di-altri-sintomi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2013\/03\/10\/diritto-in-pillole-non-puo-essere-contestato-il-reato-di-guida-in-stato-di-ebbrezza-attraverso-la-sola-percezione-di-alito-vinoso-o-di-altri-sintomi\/","title":{"rendered":"\u201cDiritto in pillole\u201d: non pu\u00f2 essere contestato il reato di guida in stato di ebbrezza attraverso la sola percezione di alito vinoso o di altri sintomi"},"content":{"rendered":"<p>La Corte di Cassazione \u00e8 recentemente intervenuta in merito all\u2019accertamento dello stato di alterazione psico-fisica da assunzione di alcolici, pronunciando l\u2019interessante sentenza n. 2568 del 17.01.2013 con la quale ha ribadito il proprio orientamento che privilegia il principio del \u201cfavor rei\u201d.<\/p>\n<p>Il caso che \u00e8 stato affrontato riguarda un accertamento effettuato in occasione di un sinistro stradale in assenza di strumenti tecnici e per il solo tramite della percezione soggettiva degli agenti verbalizzanti. In particolare, l\u2019imputato veniva condannato ai sensi dell\u2019art. 186, comma secondo, del Codice della strada sulla base del riscontro di alito vinoso e della grave portata dell\u2019incidente.<\/p>\n<p>I giudici d\u2019appello, infatti, aveva concluso che il tasso alcolemico riscontrabile sulla persona dell\u2019imputato fosse molto superiore ai 0,5 g\/l (soglia minima oltre la quale si \u00e8 considerati in stato di ebbrezza) in quanto con un tasso di poco superiore non si va ad urtare contro un palo dell\u2019illuminazione pubblica con la propria autovettura senza una ragione specifica.Contro la sentenza di condanna proponeva ricorso per Cassazione il difensore dell\u2019imputato, poich\u00e9 il giudice di merito ometteva di ritenere integrata l\u2019ipotesi meno grave contemplata dall\u2019art. 186 del Codice della strada e priva di rilievo penale ma solo amministrativo, in assenza di un accertamento strumentale della condizione di ebbrezza dell\u2019imputato che riscontrasse un tasso alcolemico superiore allo 0,8 g\/l (soglia minima penalmente rilevante).<\/p>\n<p>I giudici di legittimit\u00e0 hanno ritenuto fondato il ricorso, ribadendo un orientamento ormai consolidato per il quale lo stato di ebbrezza pu\u00f2 essere accertato con qualsiasi mezzo, e quindi anche su base sintomatica, ma si deve ravvisare l\u2019ipotesi pi\u00f9 lieve e priva di rilevanza penale quando non sia possibile affermare oltre ogni ragionevole dubbio che la condotta dell\u2019agente rientri nell\u2019ambito delle altre due ipotesi di cui alle lettere b) e c) dell\u2019art. 186, secondo comma, del Codice della strada.<\/p>\n<p>Il ragionamento seguito dalla Corte d\u2019Appello, pur condivisibile nella parte in cui riteneva dimostrata una non irrilevante condizione di ebbrezza dell\u2019imputato, non era tuttavia in grado di attestare oltre ogni ragionevole dubbio che tale condizione di ebbrezza fosse in grado di integrare il reato punito e previsto dalle lettere b) e c) dell\u2019art. 186, secondo comma.<br \/>Solo l\u2019utilizzo di indagini che si avvalgano di esami ematici, etilometrici o di liquidi biologici caratterizzati da profili di precisione e di certezza pu\u00f2 permettere di configurare la condotta come penalmente significativa. In assenza di ci\u00f2 appare doveroso, dunque, collocare la condotta nel contesto della categoria pi\u00f9 favorevole per il reo, cio\u00e8 quella che prevede una sanzione amministrativa e non una sanzione penale.<\/p>\n<p>Pertanto, la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di condanna impugnata, non essendo il fatto addebitato all\u2019imputato previsto dalla legge come reato. CS.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Corte di Cassazione \u00e8 recentemente intervenuta in merito all\u2019accertamento dello stato di alterazione psico-fisica da assunzione di alcolici, pronunciando l\u2019interessante sentenza n. 2568 del&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102912"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102912"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102912\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102912"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102912"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102912"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}