{"id":102515,"date":"2013-02-28T17:20:39","date_gmt":"2013-02-28T16:20:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/28\/02\/2013\/politiche-sociali-bando-lavora-de-francisci-nessun-atto-illegittimo"},"modified":"2013-02-28T17:20:39","modified_gmt":"2013-02-28T16:20:39","slug":"politiche-sociali-bando-lavora-de-francisci-nessun-atto-illegittimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2013\/02\/28\/politiche-sociali-bando-lavora-de-francisci-nessun-atto-illegittimo\/","title":{"rendered":"Politiche sociali, bando lav\u2026Ora: De Francisci, nessun atto illegittimo"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSul bando \u201cLav\u2026Ora\u201d la Regione non ha commesso alcun atto illegittimo. Anzi, con il decreto dello scorso 17 gennaio si \u00e8 deciso di nominare un commissario ad acta per la revoca e la riprogrammazione delle risorse con il fine di ampliare il numero e le categorie dei destinatari dei finanziamenti. Questo per coinvolgere diversi soggetti rappresentativi del tessuto economico e sociale dei territori, come del resto chiesto anche dall\u2019Autorit\u00e0 di gestione del Por Fse 2007\/2013 e specificato nelle linee guida della Commissione europea, a garanzia del pubblico interesse.<\/p>\n<p>Il nuovo bando sul quale l\u2019assessorato lavorer\u00e0 rispetter\u00e0 questi due principi sui quali era carente il primo: allargamento dei soggetti beneficiari e messa al sicuro di tutti i fondi Ue \". Lo specifica l\u2019assessore regionale della Sanit\u00e0 e delle Politiche sociali Simona De Francisci, intervenendo sulla vicenda del bando per i progetti di inclusione sociale soggetti svantaggiati attraverso esperienze formative professionalizzanti in imprese.<\/p>\n<p>\"Si vuole proporre un metodo \u2013 sottolinea l\u2019assessore - che allarghi la platea di utenti e l\u2019unico modo per farlo \u00e8 permettere al maggior numero di soggetti possibile di partecipare, anche con idee innovative e proposte diverse, e finanziare progetti che si prendano cura delle persone svantaggiate con una presa in carico professionale e ritagliata sugli specifici bisogni. Occorre trasformare una persona da utente passivo dei servizi sociali, totalmente a carico della collettivit\u00e0,&nbsp; a protagonista attivo, e per rendere questo possibile \u00e8 necessario mettere in campo azioni diverse, integrate tra loro, che tengano conto anche dell\u2019esperienza accumulata negli anni dai tanti operatori del privato sociale e della capacit\u00e0 di analisi dei fenomeni dei dipartimenti delle Universit\u00e0\u201d .Sull'opportunit\u00e0 di allargare il novero dei beneficiari dell'iniziativa si \u00e8 espressa anche l\u2019Autorit\u00e0 d&nbsp; gestione del Por Fse 2007\/2013&nbsp; che ha evidenziato che il coinvolgimento di diversi soggetti rappresentativi del tessuto economico e sociale dei territori coinvolti nell\u2019attuazione dell\u2019avviso risulta conforme ai principi dell\u2019Asse III e pi\u00f9 in generale del FSE che prevedono un forte coinvolgimento del partenariato economico e sociale nell\u2019individuazione delle azioni e, entro certi limiti, nella loro attuazione. <\/p>\n<p>Anche la programmazione 2014-2020 prevede un accento sulla programmazione integrata a livello territoriale, sempre col ricorso a partenariati articolati e rappresentativi.Per quanto riguarda il rilievo mosso nella mozione 240 sulla presunta conformit\u00e0 del bando agli indirizzi strategici definiti dall\u2019assessore nel febbraio 2012, De Francisci fa notare come questi fossero stati integrati nei mesi successivi per ampliare i soggetti destinatari dei finanziamenti. Nonostante ci\u00f2, il bando ha continuato a rivolgersi unicamente agli enti gestori dei piani locali unitari dei servizi alla persona (i Plus, che gi\u00e0 possono contare su 30 milioni di euro di risorse), in difformit\u00e0 alle direttive impartite per un pi\u00f9 rapido ed efficiente utilizzo delle risorse comunitarie. L'Autorit\u00e0 di gestione aveva pi\u00f9 volte segnalato come la volont\u00e0 di ampliare i destinatari e includere enti pubblici e privati, Universit\u00e0, organizzazioni e cooperative del privato sociale, associazioni e fondazioni di promozione sociale, associazioni datoriali e di categoria, fosse opportuna e doverosa per il miglior raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalla Comunit\u00e0 europea. Fatto confermato anche dai principi dell\u2019Asse 2 del Fse che prevedono un forte coinvolgimento del partenariato economico e sociale nell\u2019individuazione delle azioni.<\/p>\n<p>La stessa Autorit\u00e0 di gestione ha evidenziato, tra l'altro, una grave irregolarit\u00e0 nella procedura di pubblicazione del bando considerato che il 27 dicembre scorso, successivamente all'acquisizione del parere di conformit\u00e0, il bando \u00e8 stato modificato dalla direzione generale delle Politiche sociali senza essere sottoposto a nuova valutazione di conformit\u00e0. Sono stati riscontrati inoltre altri aspetti di irregolarit\u00e0 del bando tra cui il mancato coinvolgimento di diversi soggetti. Tanto \u00e8 vero che sono state diverse le manifestazioni di disapprovazione espresse da Comuni, Associazioni, Unione delle Province sarde, Universit\u00e0 e cooperative sociali, anche rispetto alle prescrizioni in materia di lavoro e alla riforma regionale dei servizi per l\u2019impiego, in particolare alle norme sull\u2019avviamento al lavoro delle persone svantaggiate.<\/p>\n<p>\u00c8 stato osservato, tra l\u2019altro, che il bando manifestava un\u2019evidente sottovalutazione delle procedure di avviamento al lavoro delle persone svantaggiate realizzate dai Servizi pubblici per l\u2019impiego; una scelta che rendeva di fatto il bando di difficile, se non impossibile, attuazione. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSul bando \u201cLav\u2026Ora\u201d la Regione non ha commesso alcun atto illegittimo. 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