{"id":102133,"date":"2013-01-21T17:20:39","date_gmt":"2013-01-21T16:20:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/21\/01\/2013\/piano-fasce-fluviali-aperta-fase-finale-approvazione-con-presentazione-nel-territori"},"modified":"2013-01-21T17:20:39","modified_gmt":"2013-01-21T16:20:39","slug":"piano-fasce-fluviali-aperta-fase-finale-approvazione-con-presentazione-nel-territori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2013\/01\/21\/piano-fasce-fluviali-aperta-fase-finale-approvazione-con-presentazione-nel-territori\/","title":{"rendered":"Piano fasce fluviali: aperta fase finale approvazione con presentazione nel territori"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 iniziato&nbsp;<A href=\"javascript:mails_addtocal(1,%22oggi%22);\"><FONT color=#0000ff>oggi<\/FONT><\/A>&nbsp;a Oristano con un incontro nella sede della Provincia, l'iter finale previsto dalla legge che porter\u00e0 all'approvazione del Piano stralcio fasce fluviali. All'appuntamento odierno, presieduto dall'assessore dei Lavori pubblici, Angela Nonnis, hanno partecipato i rappresentanti delle amministrazioni locali del territorio che hanno potuto avanzare ulteriori contributi alla stesura conclusiva del Piano. Riguardo ai centri di Uta e Terralba sono ancora in corso i confronti per mettere a fuoco, definitivamente, problematiche e soluzioni. Su Bosa \u00e8 stato convocato nei prossimi giorni dalla Regione un tavolo tecnico per esaminare i vincoli residui nel quadro di assetto pi\u00f9 generale che comprende la diga di Monte Crispu.&nbsp;<A href=\"javascript:mails_addtocal(2,%22Domani%22);\"><FONT color=#0000ff>Domani<\/FONT><\/A>&nbsp;e mercoled\u00ec gli incontri proseguiranno a Cagliari e a Sassari.<\/p>\n<p>\"La Regione ha manifestato la netta volont\u00e0 di seguire un lungo e proficuo percorso preliminare di confronto con i Comuni durato un anno e mezzo che&nbsp;<A href=\"javascript:mails_addtocal(1,%22oggi%22);\"><FONT color=#0000ff>oggi<\/FONT><\/A>&nbsp;si avvia alla conclusione - ha detto Nonnis - questa scelta ha consentito di modificare il contenuto del Piano Fasce in funzione delle osservazioni ricevute e di giungere a un testo condiviso con le amministrazioni. Per questo ringrazio i sindaci che hanno partecipato con grande senso di responsabilit\u00e0 a questa importante e complessa concertazione. Ricordo che il Piano \u00e8 uno strumento dinamico, suscettibile di ulteriori integrazioni, sempre nel rispetto dei tempi della normativa\".<\/p>\n<p>Che cosa \u00e8 il Piano - Il Piano stralcio delle fasce fluviali \u00e8 uno studio che definisce le aree di salvaguardia dei corsi d\u2019acqua principali della Sardegna. E' uno strumento obbligatorio per legge, nel rispetto della Direttiva 2007\/60\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio europeo del 23\/10\/2007, relative alla valutazione e alla gestione dei rischi da alluvioni. Norme poi recepite dal Decreto legislativo 23\/02\/2010 numero 49.<\/p>\n<p>Entro l\u2019anno il Piano dovr\u00e0 essere reso operativo a pieno titolo, pena la procedura di infrazione dell\u2019Unione europea, passando dalla localizzazione delle aree di pericolosit\u00e0 alla valutazione dei rischi, a salvaguardia della sicurezza idrogeologica dei territori e, prioritariamente, della vita umana.<\/p>\n<p>Il percorso di approvazione - Il percorso di approvazione del Piano adottato dalla Giunta regionale \u00e8 stato finalizzato prima di tutto al confronto con gli Enti locali. Dal 27 settembre al 7 ottobre 2011 si sono svolte le conferenze preliminari con il territorio per recepire osservazioni e istanze. A seguito di questa fase ed esaminate le indicazioni provenienti dalle amministrazioni locali, il Comitato istituzionale dell\u2019Autorit\u00e0 di Bacino nella seduta del 3 settembre 2012 ha adottato preliminarmente il progetto del Piano. Subito dopo \u00e8 iniziato il percorso, tracciato dalla legge regionale 19 del 2006, che porter\u00e0 al varo definitivo.<\/p>\n<p>\"La Regione Sardegna deve adottare questo strumento di tutela fondamentale cos\u00ec come hanno fatto molte altre regioni italiane, per garantire la sicurezza delle persone e salvaguardare l'ambiente. Soprattutto&nbsp;<A href=\"javascript:mails_addtocal(1,%22oggi%22);\"><FONT color=#0000ff>oggi<\/FONT><\/A>&nbsp;appare fondamentale richiamare l'importanza dell\u2019opera di prevenzione e quindi di messa in sicurezza di qualunque territorio a rischio idrogeologico e delle fasce fluviali - ha continuato l\u2019assessore - Chiunque capisce che, quando \u00e8 in gioco la vita umana, le istituzioni non possono derogare a nessun impegno\".<\/p>\n<p>Entro sessanta giorni dalla pubblicazione dell\u2019approvazione preliminare, le autonomie locali, le organizzazioni e associazioni economiche e sociali e tutti i soggetti interessati hanno potuto presentare ulteriori osservazioni al Comitato istituzionale. Trascorso tale termine il presidente del Comitato ha provveduto a indire l\u2019istruttoria pubblica articolata per province, per la quale \u00e8 stato programmato l\u2019incontro odierno e quelli dei prossimi giorni.<\/p>\n<p>Entro i successivi sessanta giorni dall\u2019ultima istruttoria pubblica, sar\u00e0 adottata la proposta definitiva di Piano che poi sar\u00e0 trasmessa al Consiglio regionale per la sua approvazione finale che deve avvenire entro novanta giorni (in base a questo calendario, quindi, il varo finale del Piano potrebbe avvenire entro giugno prossimo). Prima dell'approvazione \u00e8 prevista anche l\u2019acquisizione del parere del Consiglio delle autonomie locali.<\/p>\n<p>L'impegno dell'assessorato - Nel frattempo l\u2019assessorato dei Lavori pubblici ha messo in campo tutte le risorse necessarie per le bonifiche e la mitigazione del rischio idrogeologico. L'ultimo dei provvedimenti adottati in questa direzione \u00e8 la delibera di Giunta, approvata il 12 novembre 2012, che programma in tutto il territorio regionale interventi per complessivi 23 milioni di euro nel triennio 2012 - 2014.<\/p>\n<p>\"L'obiettivo finale \u00e8 quello di ridurre gli eventuali vincoli e quindi di rivisitare gli indici di pericolosit\u00e0 per consentire alle amministrazioni locali di riappropriarsi del proprio territorio. Il Piano Fasce non rappresenta alcuna ipoteca definitiva per il futuro - ha concluso l\u2019assessore - ma deve essere una risorsa, lo strumento per restituire i territori alle popolazioni, nel pieno rispetto delle istanze locali e nella tutela irrinunciabile della sicurezza\". Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 iniziato&nbsp;oggi&nbsp;a Oristano con un incontro nella sede della Provincia, l&#8217;iter finale previsto dalla legge che porter\u00e0 all&#8217;approvazione del Piano stralcio fasce fluviali. 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