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Ambiente: cambiamenti climatici, natura e turismo costiero per affrontare insieme la crisi climatica.

Cagliari, 7 Ott 2026 – Illustrare il metodo e le misure di adattamento al cambiamento climatico capaci di orientare la pianificazione e la programmazione regionale e a cascata quelle locali. È questo il tema centrale dell’incontro “Adattamento ai cambiamenti climatici del turismo costiero. L’esperienza del progetto NaTour4CChange”, in programma giovedì 8 ottobre nella Biblioteca regionale della Sardegna “Grazia Deledda”, in viale Trieste 137 a Cagliari, con partecipazione anche online. I lavori si apriranno alle 9 e si concluderanno alle 13.30.

L’appuntamento si inserisce nel percorso di attuazione della Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici (SRACC) e della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile (Sardegna2030), grazie alla sinergia con il progetto europeo NaTour4CChange, finanziato dal programma Interreg EuroMED.

Il progetto ha visto la Sardegna lavorare al fianco di Andalusia, Creta, Contea di Zara, Cantone di Erzegovina-Neretva: 5 regioni che condividono il Mediterraneo, cioè la principale destinazione turistica mondiale e uno dei principali hotspot di biodiversità al mondo e di vulnerabilità ai cambiamenti climatici.

Ciascuna regione, con un unico approccio metodologico integrato alle proprie specificità, ha lavorato alla definizione di una strategia regionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici del turismo costiero. Non si tratta di un ulteriore livello di pianificazione, ma di uno strumento che fornisce indicazioni operative e di metodo applicabili anche nell’immediato. L’obiettivo è integrare progressivamente le misure di adattamento nei piani e nei programmi regionali e negli strumenti locali, tra cui i piani urbanistici comunali e i piani di utilizzo dei litorali.

“Per passare dalla strategia all’azione è necessario collegare governance, pianificazione, finanziamenti e collaborazione” afferma l’assessora Laconi “affinché ciò che è stato sperimentato diventi parte del modo ordinario di agire, sia a livello di amministrazione regionale che di attuazione da parte dei soggetti pubblici e privati a livello territoriale”.

Il lavoro sul turismo costiero rappresenta un primo ambito di applicazione di un percorso più ampio di attuazione della Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici. Inoltre, con il progetto è stato possibile sviluppare azioni pilota nelle Aree marine protette di Capo Carbonara, e di Tavolara–Coda Cavallo. I risultati saranno assunti come modelli di riferimento da trasferire e mettere a sistema per tutti gli enti locali.

Ad aprire i lavori della mattinata saranno l’assessora della Difesa dell’ambiente Rosanna Laconi e l’assessore del Turismo, artigianato e commercio Franco Cuccureddu. La prima sessione sarà dedicata alle tendenze del turismo in Sardegna e ai pericoli, agli impatti e agli scenari climatici futuri, e alla illustrazione della proposta di strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici del turismo costiero. Saranno, inoltre, presentati i piani di azione locale delle due aree pilota, illustrati da Valeria Masala, direttrice dell’Area marina protetta di Capo Carbonara, e Leonardo Lutzoni, direttore dell’Area marina protetta di Tavolara–Coda Cavallo.

La seconda sessione sarà dedicata alla tavola rotonda “I prossimi passi”, moderata dal giornalista Nicola Scano a cui parteciperanno: Rosanna Laconi, assessora della Difesa dell’ambiente; Franco Cuccureddu, assessore del Turismo, artigianato e commercio; Francesco Spanedda, assessore degli Enti locali, finanze e urbanistica; Ilaria Portas, assessora della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport; Ignazio Locci, presidente del Consiglio delle Autonomie Locali della Sardegna e i sindaci delle aree pilota. Com

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