Cagliari, 6 Ott 2026 - I medici specializzandi e i fisioterapisti credono nell’importanza di una legge che punti al sostegno degli anziani sardi, soprattutto dal punto di vista della prevenzione. Sono i concetti espressi questa mattina in commissione Sesta (presidente Carla Fundoni) in occasione delle audizioni per il disegno di legge 175, il testo della Giunta sull’invecchiamento attivo.
Fabrizio Mattu, medico specializzando e rappresentante della categoria a livello nazionale, ha elogiato il lavoro della commissione Sanità ricordando che “saranno i giovani medici di oggi a occuparsi già da domani degli anziani sardi e dunque trovo molto importante il nostro coinvolgimento in questa sede e il taglio intergenerazionale del testo della legge”. Mattu ha suggerito, come già praticato in altri Paesi europei, “la previsione di indicatori di fragilità e di autonomia dell’anziano, posto che un uomo di 67 è anziano quanto un novantenne ma entrambi hanno bisogni sociosanitari differenti”. Sulla base di questo approccio il professionista ha affermato che “le case di comunità potranno consentirci di dare servizi efficienti al territorio, soprattutto agli anziani, senza aumentare la spesa pubblica”.
Per i fiosioterapisti hanno preso la parola il presidente dell’Ordine, Gino Sedda e il consigliere Tonino Mele, che hanno messo l’accento sulla prevenzione: “Il nostro lavoro è certamente nella fase acuta e post acuta, come nel caso dell’ictus, ma noi intendiamo il nostro ruolo nella collaborazione con i medici sul fronte della prevenzione”. Per Mele “è nostro compito intercettare i bisogni degli anziani, che la società sta invece emarginando nelle periferie delle città, togliendo loro le opportunità della vita sociale. Da tutti gli studi emerge la grande solitudine dei nostri anziani”.
Al termine delle audizioni la presidente Fundoni si è detta “soddisfatta del lavoro. Alla commissione stanno arrivando contributi importanti da tutti gli stakeholder interessati al tema dell’invecchiamento attivo, con spunti di valore che non erano indicati nel disegno di legge. Stiamo cercando di arricchire prima di arrivare in aula il disegno di legge integrando sanità e sociale, medicina territoriale e di prossimità, prevenzione e presa in carico con al centro la persona anziana insieme alla figura del caregiver. Vogliamo costruire un sistema coordinato per una presa in carico integrata della persona”. Com










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