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Turismo lento, da Bosa la proposta di una giornata nazionale dei cammini.

Bosa (Or), 3 Ott 2026 - Promuovere l’istituzione di una Giornata nazionale dei cammini e del turismo lento e rafforzare un’offerta turistica capace di valorizzare i territori anche fuori dalla stagione estiva. Sono gli obiettivi al centro del confronto che si è svolto venerdì 2 ottobre nell’ex convento dei Cappuccini di Bosa, nell’ambito della quinta edizione di “Noi camminiamo in Sardegna”, la manifestazione promossa dall’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio.

Alla tavola rotonda, moderata dalla giornalista Rai Lorena Bianchetti, si sono riuniti rappresentanti delle istituzioni, dei cammini ed esperti del settore per elaborare una dichiarazione d’intenti congiunta da sottoporre al Ministero del Turismo a sostegno della proposta.

La manifestazione si svolge con il patrocinio del Ministero del Turismo e in collaborazione con il Comune di Bosa, la Camera di Commercio del Nord Sardegna, Promocamera e Unioncamere Sardegna.

L’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, è intervenuto ricordando che “il turismo in questi ultimi decenni sta cambiando ed è cambiato radicalmente. L’apporto delle applicazioni software implementate dall’intelligenza artificiale è stato, per esempio, molto più impattante di quanto non lo sia stato nel mondo della mobilità. Le vacanze nel mondo, trent’anni or sono, le facevano 400 milioni di persone; lo scorso anno le hanno fatte un miliardo e mezzo di persone e nel 2050 si stima che saliranno a 4 miliardi. Questo significa che noi sardi dobbiamo essere pronti a subire un flusso di persone immane e organizzarci attraverso due strategie fondamentali, che tutti nel mondo stanno mettendo in campo: la destagionalizzazione e la delocalizzazione. Andiamo naturalmente incontro all’overtourism, perciò la ricerca di nuove località e di nuove motivazioni di viaggio non è altro che una necessità: dobbiamo far crescere nuovi prodotti e nuove realtà attrattive”.

La valorizzazione del turismo lento si inserisce in questa strategia e rappresenta un obiettivo dell’Assessorato regionale del Turismo, impegnato nel riconoscimento e nella promozione dei cammini sardi.

Il confronto ha affrontato anche il valore del cammino come esperienza di cura di sé, spiritualità e riscoperta della dimensione comunitaria.

“Il cammino è la metafora per eccellenza della Scrittura”, ha affermato monsignor Mauro Maria Morfino, vescovo di Alghero-Bosa e vicepresidente della Conferenza Episcopale Sarda. “Non si tratta mai di cammini solitari: la connotazione è quella metaforica, di riappropriarsi del noi attraverso la pacatezza e la calma proprie dei cammini. Si riscopre, per mezzo del cammino, ciò che è essenziale; andiamo incontro a una risistemazione della scala dei valori umani che, in questo particolare momento storico, è benedetta”, ha concluso monsignor Morfino.

Il sindaco di Bosa, Alfonso Marras, ha accolto gli ospiti e i partecipanti arrivati in città lungo i cammini della manifestazione. Ha ricordato il patrimonio artistico e naturalistico del borgo, attraversato dal Temo, unico fiume navigabile della Sardegna.

Sono intervenuti anche Antonio Montani, presidente nazionale del CAI, e Antonella Tiranti, rappresentante delle Regioni italiane nella Cabina di regia nazionale per lo sviluppo e la promozione dei Cammini d’Italia, che ha sottolineato l’importanza culturale e turistica del progetto. «Il lavoro svolto fino a oggi è stato molto importante perché ha superato i confini regionali. Nel loro complesso, le Regioni italiane hanno acquisito sempre più questa consapevolezza e sensibilità. La legge consente di creare un sistema turistico che ha le sue omogeneità e questo è ciò che trasforma un’attività locale in un’attività nazionale, come è stato, per esempio, per il Cammino di Santiago, al quale noi tutti, in qualche modo, guardiamo», ha ribadito la rappresentante delle Regioni.

La manifestazione ha coinvolto 17 itinerari: otto legati ai Cammini di Sardegna, otto alle destinazioni turistiche di pellegrinaggio e un percorso in bicicletta. Il dibattito ha raccolto anche le testimonianze di esperti e narratori dei cammini, che hanno sottolineato il ruolo del turismo lento nella valorizzazione dei territori e le prospettive di sviluppo dell’offerta sarda. Com

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