Cagliari, 28 Magg 2026 - L'assessora regionale dello Sport, Ilaria Portas, ha illustrato alla Sesta commissione (presieduta da Carla Fundoni, Pd) i principali interventi di competenza dell'assessorato inseriti nella variazione di bilancio (DL 203 – Giunta - art.5 commi 5, 13, 18, 27 e 28), sottolineando come le misure proposte vadano nella direzione di un rafforzamento strutturale del sistema sportivo sardo, del sostegno alle società e alle associazioni sportive e della valorizzazione dei grandi eventi come leva di promozione territoriale, inclusione sociale e sviluppo economico.
Tra i capitoli più rilevanti, l'assessora ha richiamato il rafforzamento degli stanziamenti per i grandi eventi motoristici internazionali in Sardegna, con un incremento delle risorse destinate, per gli anni dal 2026 al 2030, al WRC Rally Italia Sardegna, al Rally Storico Costa Smeralda e al Rally Golfo dell'Asinara. "Si tratta - ha evidenziato Portas - di una scelta strategica che consolida il ruolo della Sardegna nel panorama motoristico internazionale e che consente di programmare con continuità eventi capaci di generare ritorni importanti in termini di visibilità, attrattività turistica e ricadute economiche diffuse sui territori". L'intervento prevede, per il triennio 2026-2028, un incremento di 1 milione di euro annui, e per il biennio 2029-2030 uno stanziamento complessivo di 4,2 milioni di euro annui, con risorse destinate sia all'Automobile Club Italia sia all'Automobile Club Sassari.
L'assessora ha poi illustrato le misure rivolte direttamente al tessuto sportivo dilettantistico e di base. In particolare, è prevista una ulteriore spesa di 450 mila euro per il 2026 a favore delle associazioni e società sportive che hanno partecipato ai campionati 2025-2026 e che non hanno beneficiato dei contributi previsti dal bando 2025.
A questo si aggiunge uno stanziamento di 500 mila euro per il 2026 destinato a sostenere la partecipazione ai campionati di calcio a 11 della stagione 2025/2026. Portas ha sottolineato che il provvedimento mira a garantire continuità all'attività delle associazioni e società sportive dilettantistiche, in particolare nei territori dove lo sport rappresenta non solo pratica agonistica ma anche presidio sociale, educativo e comunitario.
Nel corso dell'intervento è stato inoltre evidenziato lo stanziamento complessivo di 1,2 milioni di euro a favore della FIGC Sardegna - Lega Nazionale Dilettanti, articolato in 200 mila euro per il 2026 per l'organizzazione del Torneo Fair Play DCP Sardegna FIGC Calcio Paralimpico e in 1 milione di euro per il 2027 per il Torneo delle Regioni 2027. Secondo l'assessora, si tratta di un intervento che coniuga promozione sportiva, inclusione e capacità organizzativa della Sardegna nell'ospitare eventi di rilievo nazionale.
Infine, l’assessora Portas si è soffermata sulla misura che autorizza, per il 2026, 1 milione di euro a favore dei comuni sede di società sportive partecipanti al campionato di Lega Pro, per interventi straordinari di adeguamento degli impianti sportivi agli standard tecnici richiesti per l'omologazione. L'assessora ha spiegato che la finalità è quella di consentire la regolare prosecuzione delle attività agonistiche, evitando il rischio di spostamento delle gare fuori dai territori di riferimento e sostenendo i comuni chiamati a intervenire in tempi rapidi su sicurezza, accessibilità e requisiti strutturali.
Nel suo complesso, ha concluso l'assessora, la variazione di bilancio nei capitoli di competenza dello sport delinea una linea d'azione che punta a rafforzare i grandi eventi, sostenere il sistema sportivo diffuso, promuovere l'inclusione e migliorare le infrastrutture, con l'obiettivo di riconoscere allo sport un ruolo sempre più centrale nelle politiche di coesione sociale e sviluppo della Sardegna.
A seguire l’intervento dell’assessora del Lavoro, Desirè Manca, che ha illustrato le misure di competenza dell'assessorato contenute nella variazione di bilancio (DL 203 – Giunta - art. 11, commi dal 2 al 7) con particolare riferimento alle nuove azioni pensate per favorire il rientro dei sardi emigrati, contrastare lo spopolamento e valorizzare il capitale umano dei sardi nel mondo come risorsa strategica per lo sviluppo della Sardegna.
Al centro dell'intervento, il nuovo programma "In Domo - Rientro Lavoro Sardegna", per il quale è autorizzata una dotazione di 5 milioni di euro per il 2026 a favore di ASPAL. Come ha spiegato l'assessora Manca, la misura nasce con l'obiettivo di creare condizioni concrete per il rientro nell'isola di lavoratori sardi che oggi vivono e operano fuori dal territorio regionale, sia in Italia sia all'estero, trasformando il ritorno in una opportunità di crescita economica e sociale per l'intera Sardegna. Il programma è infatti finalizzato a sostenere l'avvio di attività imprenditoriali con sede in Sardegna, rivolgendosi agli emigrati sardi residenti fuori dall'isola o all'estero, ai loro discendenti fino al secondo grado e anche ai residenti in Sardegna che lavorano stabilmente fuori dal territorio regionale. Per accedere al beneficio sarà necessario avviare un'attività imprenditoriale nell'isola e, nei casi previsti, trasferire residenza e domicilio in Sardegna entro dodici mesi dall'assegnazione del contributo, con l'obbligo di mantenerli, insieme all'attività, per almeno tre anni. Secondo l'assessora, il ritorno di persone e nuclei familiari può avere effetti positivi non solo sul piano produttivo, ma anche sulla tenuta sociale delle comunità e sul mantenimento dei servizi locali.
Accanto a "In Domo", l'assessora ha illustrato un secondo intervento, anch'esso affidato ad ASPAL, con una dotazione di 620 mila euro per il 2026, destinato a promuovere azioni di rientro rivolte ai giovani tra i 18 e i 35 anni iscritti all'AIRE o discendenti di sardi fino al secondo grado, in possesso di un titolo di studio o di una qualifica professionale. La misura punta a rafforzare il legame tra la Sardegna e le nuove generazioni del mondo dell’emigrazione sarda, favorendo non solo il recupero dell'identità, della lingua e della cultura sarda, ma anche lo scambio di competenze e il trasferimento di conoscenze utili al sistema produttivo regionale.
Il progetto prevede percorsi articolati tra formazione linguistica e tirocini in Sardegna presso imprese, centri di ricerca o enti del terzo settore, con strumenti di sostegno come indennità di tirocinio, contributi per viaggio e alloggio, tutoraggio e accompagnamento all'inserimento sociale e professionale.
Nel corso dell'illustrazione, l'assessora ha rimarcato il valore strategico di una misura che guarda ai giovani emigrati e ai discendenti dei sardi non soltanto come destinatari di un intervento pubblico, ma come possibili protagonisti di una nuova stagione di sviluppo per l'isola.
In conclusione, Desirè Manca ha evidenziato come i capitoli inseriti nella variazione di bilancio rappresentino un tassello importante di una politica del lavoro e dell'emigrazione orientata a riportare competenze in Sardegna, sostenere nuova imprenditorialità, rafforzare il rapporto con le comunità dei sardi nel mondo e contrastare in modo concreto lo spopolamento attraverso strumenti capaci di generare effetti duraturi sul piano economico, sociale e demografico. Com











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