Cagliari, 25 Magg 2026 - “La decisione di oggi della Corte Costituzionale rappresenta un importante punto di chiarezza per l'Autonomia della Sardegna: la Consulta ha ribadito che le leggi regionali devono essere pienamente rispettate e applicate da ogni amministrazione dello Stato finché non intervenga un giudizio di legittimità costituzionale”.
Così l’assessore degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda, commenta la sentenza n. 88/2026 che ha portato all’annullamento di sei decreti di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) emessi dal Ministero dell'Ambiente, sui quali la Regione aveva presentato ricorso.
“Questa pronuncia - sottolinea l’esponente della Giunta - non va letta come un freno allo sviluppo delle energie rinnovabili, ma come la conferma che tale sviluppo deve avvenire all'interno di una cornice di legalità e di rispetto per le prerogative di pianificazione del territorio della Sardegna”.
“Il nostro obiettivo resta una transizione energetica ordinata, condivisa e conforme alle regole che la nostra Isola, legittimamente, ha deciso di darsi per proteggere il proprio paesaggio e le attività che esso ospita, come ad esempio l’agricoltura”, conclude l’assessore Spanedda. Com











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