Teheran, 13 Apr 2026 - Il cessate il fuoco in Iran "sta reggendo bene". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti al suo rientro a Washington. Il presidente ha confermato quanto annunciato dal comando centrale americano che il blocco navale nei porti iraniani entrerà in vigore domani alle 10:00, le 16 in Italia, e che "ci sono molte navi dirette verso il nostro Paese per fare rifornimento di petrolio".
Dopo avere annunciato il blocco dei porti iraniani da domani, il Comando centrale americano (Centcom) ha precisato che il passaggio dello stretto di Hormuz sarà autorizzato alle navi da e per porti non iraniani.
Il Regno Unito non sarà coinvolto in un eventuale blocco di Hormuz. Lo riporta Sky News Uk citando un portavoce del governo. "Continuiamo a sostenere la libertà di navigazione e l'apertura dello Stretto di Hormuz, urgentemente necessaria per sostenere l'economia globale e il costo della vita in patria. Lo Stretto di Hormuz non deve essere soggetto a pedaggi", ha detto il portavoce. "Stiamo lavorando con urgenza con la Francia e altri partner per formare un'ampia coalizione a tutela della libertà di navigazione". Trump aveva dichiarato che Londra avrebbe inviato dragamine per contribuire alle operazioni di bonifica dello stretto.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ribadito che la sua minaccia di imporre dazi del 50% sulle merci provenienti dai paesi che hanno venduto armi all'Iran era rivolta alla Cina. Trump ha dichiarato a 'Sunday Morning Futures' di Fox News di aver ricevuto segnalazioni secondo cui la Cina avrebbe fornito all'Iran missili antiaerei "a spalla". Ha minimizzato la possibilità che la Cina fornisca armi a Teheran, ma ha affermato che, qualora ciò accadesse, le loro merci sarebbero soggette a dazi.
"Dubito che lo farebbero, perché ho un rapporto con loro e penso che non lo farebbero, ma forse all'inizio ne hanno fatto un piccolo accenno", ha detto Trump. "Ma se li cogliamo sul fatto, si prendono un dazio del 50%".
In risposta alle dichiarazioni di funzionari statunitensi, tra cui il presidente Donald Trump, secondo cui i colloqui di Islamabad sarebbero falliti a causa del rifiuto dell'Iran di impegnarsi ad abbandonare la strada verso l'arma nucleare, un funzionario iraniano ha affermato: "È falso. La posizione dell'Iran è chiara. L'Iran non mira ad acquisire armi nucleari, ma ha il diritto all'energia nucleare per scopi pacifici. Questo diritto è innegabile e deve essere riconosciuto".
Donald Trump torna a minacciare raid contro obiettivi civili in Iran, citando in particolare impianti per la desalinizzazione dell'acqua. "Abbiamo essenzialmente cancellato l'intero paese. L'unica cosa davvero rimasta è la loro acqua. Colpirla sarebbe devastante", ha spiegato in una intervista a Fox News. L'Iran ha ancora "alcune fabbriche per la produzione di missili. Sappiamo di tutte. E abbiamo anche altre cose".
I media statali iraniani hanno affermato che il Paese ha schierato forze speciali della Marina lungo la sua costa meridionale, segnalando i preparativi per una potenziale invasione terrestre da parte delle forze statunitensi, dopo il fallimento dei colloqui di pace in Pakistan. Lo riferisce il Wall Street Journal, secondo cui l'agenzia di stampa statale iraniana Student News Network ha pubblicato immagini di soldati in mimetica schierati vicino a una costa sabbiosa per "contrastare qualsiasi possibile infiltrazione nemica nel territorio del Paese".
Washington ha ordinato l'invio di migliaia di Marines e paracadutisti in Medio Oriente, con ulteriori dispiegamenti previsti dopo l'inizio del cessate il fuoco di due settimane con l'Iran. Sebbene il presidente Trump non abbia dichiarato di voler inviare truppe di terra, questi dispiegamenti darebbero agli Stati Uniti maggiori opzioni per assalti o incursioni terrestri e hanno innescato i preparativi in Iran, che nelle ultime settimane ha rafforzato le difese aeree, posizionato mine e allestito bunker sulle isole lungo la sua costa.











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